La Federazione Pagana celebra a Jesolo gli dei con un grande rogo
Articolo apparso su La Nuova il 21 giugno 2004
La Federazione pagana celebra a Jesolo gli dèi con un grande rogo
«Qui la
gente ci ha accettato e facciamo i nostri riti in pace»
JESOLO. Il bosco sacro di Franco Santin in via Ca'
Gamba, settima traversa, è stato consacrato come luogo di
culto della Federazione Pagana nel marzo del 2003. La Federazione
invece è stata fondata il 17 dicembre del 2002 a Marostica e
poi anche a Merghera. A Jesolo non ci sono mai stati problemi, se non
in un'occasione quando i vigili chiesero di abbassare la musica, lo
scampanellio e gli inni cantati ad alta voce. Ma gli jesolani, come
spiega il pontefice Claudio Simeoni insieme all'altro «stregone»
Francesco Scannagatta, sembra vogliano bene a questi maghi del 2000,
sbarcati come dei baldanzosi Harry Potter sul litorale jesolano. Li
guardano rigorosamente da lontano, quando quattro volte all'anno, e
poi per altri incontri, si trovano a celebrare il rito dei fuochi tra
musiche e, perchè no, magia. Dalle case vicine si chiedono
cosa stia accadendo in mezzo ai campi, quali rituali e pratiche siano
consumate in quel gruppo folto di persone danzanti. C'è spazio
per la fantasia e poi ovviamente lo scherno. A Jesolo però non
hanno mai disturbato nessuno, a parte il volume della musica. «Qui
ci troviamo bene - spiegano Simeoni e Scannagatta - gli jesolani
hanno dimostrato un certo affetto, forse perchè hanno capito
che portiamo qui tanta energia». Presto tenteranno di portare
sul litorale anche conferenze e spettacoli teatrali. Le sistituzioni
non si esprimono, anche se il Comune di Cittadella ha negato loro il
teatro per lo spettacolo «Sesso, streghe e Belzebù».
Presto toccherà a Jesolo, città che tra scontri e
dibattiti ha accettato un po' di tutto, i primi sexy shop, la lap
dance, lo scambio di coppie, ha dato addirittura le chiavi del città
ad Haider in tempi più che mai sospetti. (g.ca.).
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