L'ANTICRISTO E IL MONDO CIRCOSTANTE
SOLE E PIANETI COME ESSERI VIVENTI
Non aspettatevi dal Libro
dell’Anticristo un’opera letteraria, un disegno, un ricamo. Il cambiamento del
modo di guardare il mondo è un’insurrezione emotiva, una violenza, con cui
l’attenzione dell’individuo modifica la sua descrizione del mondo. Tale cambiamento
non avviene nell’uomo con atteggiamenti eleganti, con dolcezza, gentilezza,
cortesia, riguardo e magnanimità. Avviene perché l’individuo se lo impone come
propria necessità. Il Libro
dell’Anticristo fornisce gli strumenti che consentono all’uomo di guardare al
futuro, anche quando questi strumenti sono sgrammaticati!
Il
tentativo delle religioni deiste di mettere l'incondizionato o l'Essere supremo
all'inizio del caos cosmologico e, spesso, prima ancora come creatore del caos,
fu il tentativo di strappare il dio dall'empireo dei sensi per trasferirlo in
idea trascendentale della ragione in modo che il Comando Sociale fosse l'unico
arbitro della sua morale attraverso la quale determinare i comportamenti degli
Esseri Umani nei vari Sistemi Sociali adattandoli alle proprie esigenze di
controllo e dominio dei sistemi stessi.
Il
passaggio dell'Essere Umano attraverso il credere, anche se lo schema non è in
sé reale, può essere riassunto attraverso queste fasi: Essere Umano vivente in
sé all'interno della Natura; Essere Umano costruisce la ragione percependo
Coscienze di Sé gigantesche e costruisce con esse un rapporto dialettico;
L'Essere Umano radicalizza ulteriormente la ragione
percependo Coscienze di Sé più gigantesche della sua e con esse stabilisce un
rapporto di sudditanza; L'Essere Umano radicalizza
ulteriormente la ragione, stabilisce un Comando Sociale il quale tende dapprima
a gestire il rapporto Sistema Sociale-Coscienze di Sé
gigantesche e, non riuscendovi, trasformando il concetto derivato dalla
sudditanza in idea trascendentale della ragione.
Dio
come espressione della filosofia.
Questa
trasformazione avvenne in un lasso di tempo di 15.000 anni circa (data desunta
sia da indagini storiche dell'evoluzione della storia umana sia dall'intervallo
fra i grandi allineamenti planetari all'interno del Sistema Solare). L'ultima
fase si è sviluppata negli ultimi 3.000 anni circa in riferimento alle civiltà
mediterranee e del vicino oriente.
La
prima cosa su cui portare l'attenzione è il concetto secondo cui tutto
l'esistente esiste per adattamento soggettivo alle variabili oggettive
esistenti. Nessuno dà risposte al di fuori del suo essere e dal mondo entro il
quale vive. Comprendere come un uovo sia vivo ed eserciti un rapporto con il
mondo circostante è di una difficoltà immane per la ragione umana. La sola
ipotesi di una tale eventualità la sconvolge. O meglio, sconvolge il suo
Condizionamento Educazionale dal quale è solita dedurre
che solo l'Essere Umano adulto esercita la propria libertà nell’interazione col
mondo circostante.
La
ragione umana è stata addestrata a porre l'Essere Umano al centro
dell'universo, perché così gli ha imposto il Comando Sociale. La ragione umana,
assoggettata dal Comando Sociale all'Essere supremo il quale, alla coercizione
del Comando Sociale, concede credito e giustificazione a tale assoggettamento.
Parlare
di un uovo, come di una Coscienza di Sé che esercita un rapporto dialettico col
mondo (sia attraverso lo sviluppo dell’embrione che con la madre attraverso la
cova) procedendo nel proprio divenire attraverso lo sviluppo della Coscienza di
Sé in spazi e determinazioni più ampie, provoca convulsioni e reazioni assurde
alla Coscienza di Sé dell'Essere Umano.
L'abitudine
di alcuni monaci buddisti di chiedere perdono per gli insetti calpestati
inavvertitamente durante il loro camminare, oppure pratiche vegetariane per non
contribuire a sopprimere altre vite (come se i vegetali non fossero delle vite),
sono reazioni istintuali di una conoscenza antica e interiorizzata di chi,
percependo i viventi sia formati che in formazione come Coscienze di Sé, tende
ad estraniarsi dal comune contesto per non recare loro danno. Pratica assurda,
in quanto ogni specie paga il proprio tributo, per il proprio esistere,
all'insieme della Natura. Una specie non dominerà mai il pianeta.
Ma
perché questo tipo di reazioni?
Perché
l'Essere Umano è condizionato dal Comando Sociale a pensare in termini di sopra
e sotto. Ciò che è in alto e ciò che sta in basso. Ciò che comanda e ciò che
obbedisce. Ciò che determina e ciò che è determinato.
Il
Comando Sociale, per fissare il proprio controllo sugli Esseri Umani, dovette
instillare loro il senso della gerarchia alla quale sottomettersi inserendosi.
Ciò sembra avvenga sempre fra esseri circoscritti o costretti, con la forza
fisica, alla coabitazione. Avviene anche fra le galline all'interno del
pollaio.
Concepire
un Essere come Coscienza di Sé equivale a riconoscergli delle determinazioni
anche nei confronti dell'Essere Umano: di ognuno di noi. Questo, per una
“ragione” condizionata nel procedere alla modificazione del mondo attraverso
l'esercizio della propria “libertà” senza quasi nessuna considerazione per
l'esistente, diventa un'offesa. Eppure, per una certa analogia, potremmo dire
che anche un fiume, nel suo procedere dai monti al mare, potrebbe essere
convinto di determinare il proprio moto in ossequio all'esercizio della propria
“libertà”. Non gli dà forse piacere procedere in quella direzione? Quanto gli
sarebbe assurdo procedere in maniera diversa. Eppure, la sua libertà
nell'esistente è espressione delle condizioni determinate dall’oggettività,
dalla sua oggettività. Il suo esistere è determinato da ciò che egli è, la forma
nella quale il soggetto riconosce sé stesso dal circostante, e dalle condizioni
dell'oggettività in cui è venuto in essere, la quale, a sua volta, determina il
suo esistere come soggetto che esercita la sua libertà con cui affronta il
proprio futuro.
La
libertà del fare, funzionale allo sviluppo del Potere di Essere, degli Esseri
viene esercitata sempre all'interno della propria specie. Il Comando Sociale
dovette impiegare migliaia di anni per convincere l'Essere Umano di essere
stato creato a immagine e somiglianza di dio il quale a lui, e solo a lui, ha
concesso la gestione del pianeta.
Da
molte parti si obietta sul comportamento dell'Essere Umano il quale starebbe
saccheggiando il pianeta mettendo in pericolo l'esistenza della Natura. In
realtà l'Essere Umano sta facendo esattamente ciò per cui si è evoluto o, se
vogliamo, ciò per cui la Natura ha favorito le condizioni affinché egli si
evolvesse. Se il suo agire, manifestando le sue determinazioni soggettive,
determina nell’oggettività del mondo delle modificazioni devastanti, queste non
danneggiano il mondo, ma la specie umana stessa. La specie umana trasferisce
nella Natura gli stessi comportamenti e le stesse categorie comportamentali e
morali determinate ed imposte dal Comando Sociale all’interno della specie
umana.
Il
Comando Sociale si atteggia come componente “naturale” dello sviluppo e
dell'evoluzione della Specie Umana. Questa anomalia, ben lungi dall'essere
deleteria per la Natura nel suo insieme, rappresenta un elemento di gravità
estrema per la sopravvivenza della Specie Umana.
Veniamo
ai motivi per cui la Specie Umana è venuta evolvendosi (meglio trovò condizioni
favorevoli al proprio sviluppo).
Da
alcuni miliardi di anni, su questo pianeta, per le sue condizioni soggettive e
in rapporto all'oggettività circostante, è venuta sviluppandosi una situazione
in mutamento continuo chiamata Natura. Questa è un insieme di Esseri che
rappresentano un tutt'uno all'interno di un
equilibrio di rapporti che hanno lo scopo di migliorare le condizioni entro le
quali svilupparsi. All'interno della Natura ogni cambiamento è compensato da un
altri cambiamenti al fine di riequilibrare la Natura nel suo insieme e i
rapporti fra le singole specie. La Natura, intesa come insieme di Esseri
Viventi (come ciò intende la ragione), non è una cosa in sé, ma è sottoposta a
due condizioni assolutamente necessarie e da alcune che, pur non apparendo
subito necessarie, sono comunque tali.
La
prima di queste determinazioni è il Pianeta sul quale la Natura si è
sviluppata, la seconda è il Sole. Il rapporto fra queste due condizioni permise
lo sviluppo della Natura. La struttura base, come i componenti fondamentali
della vita fisica (acidi), sono presenti comunemente nell'universo e sui vari
pianeti (strutture simili sono state rintracciate su meteoriti; per analogia
non è molto difficile estendere ciò a tutti i pianeti, sicuramente del Sistema
Solare, ma vale per ogni pianeta dell'universo). Le caratteristiche per cui
tali componenti sulla Terra si trasformarono in vita, mentre ciò non avvenne su
altri pianeti, sono le condizioni soggettive del pianeta. La Terra disponeva di
condizioni favorevoli e della necessità di sviluppare una Natura atta a
costituire per la stessa un manto protettivo.
I
deisti non possono seguire questa logica; ricordiamo come costoro considerino
il Pianeta un pezzo di roccia vagante nello spazio attorno ad una fiamma sul
quale qualcuno, con un colpo di bacchetta magica, vuole divertirsi facendo
riprodurre Esseri per il proprio divertimento.
E'
necessario ricordare come nulla, che non sia vivo, può generare vita. La vita
non è soltanto una catena di acidi. Se ciò fosse sarebbe stato facile
riprodurla. La vita è una carica di Energia Vitale che in particolari
condizioni oggettive riesce a mantenere compatta la propria Coscienza di Sé
sviluppandosi. Percependo cioè la necessità del proprio sviluppo come necessità
fondamentale.
Energia
Vitale, Cosciente di Sé, col bisogno di espansione.
Questa
è la vita!
La
riproduzione è solo un aspetto di questo bisogno. Il pianeta emette, dal suo
interno nello spazio, Energia Vitale in dosi massicce e, in dosi massicce, ne
riceve dal Sole e dalla relazione con gli altri pianeti del Sistema Solare.
Il
compito della Natura, nei confronti del pianeta Terra, fu quello di ricoprirlo
con un avvolgimento vivo capace di assorbire buona parte dell'Energia Vitale
proveniente dall'interno del Pianeta e trasformarla in Esseri Viventi, altre
intelligenze in espansione, all'interno della Natura. Nel corso di miliardi di
anni molti avvenimenti percorsero il pianeta; uno fra tutti: la scomparsa dei
grandi rettili. Inoltre, i sommovimenti della crosta terrestre furono tali da
portare alla scomparsa di grandi foreste e interi settori marini pieni di
Esseri Viventi. Accadde in pratica che il pianeta s'ammalava.
Carbone
e petrolio, come tante pustole, infettavano la crosta terrestre: la pelle della
Terra. Petrolio e carbone sono concentrazioni di energia vitale stagnata che
fanno ammalare la Terra e la Natura bloccando e menomandone lo sviluppo alterando
il corso delle loro trasformazioni soggettive.
Il
petrolio e il carbone sono concentrazioni di Energia Vitale stagnata o energia
di morte. Il pianeta avrebbe potuto intervenire per eliminare l'infezione
riportando la superficie della Terra nel nucleo e rifondendo il tutto. In altre
parole, dare una rimescolata.
La
carica di Energia Vitale interna al pianeta era tale da poter, senza sforzo, riaccelerare l'Energia Vitale stagnata all'interno della
crosta e ritrasformarla in Energia Vitale libera.
Facendo
questo sarebbe scomparsa l'intera Natura. L'intero processo evolutivo durato
miliardi di anni sarebbe stato distrutto in pochi attimi. Il pianeta non poteva
permettersi di perdere altri due o tre miliardi di anni per ricostruire la
Natura. Senza essere poi sicuro della riformazione della stessa. Scelse perciò
un’altra via in accordo con la Natura. Favorì una specie particolare, poco
dotata fisicamente, con la necessità, per la sua sopravvivenza, di modificare
l'ambiente più che di modificare sé stessa ai fini della propria sopravvivenza.
Questa specie, se adeguatamente indirizzata dalle condizioni oggettive imposte,
nel giro di alcune decine di milioni di anni poteva esaurire tutte le riserve
di fossile (carbone, petrolio ecc.) più velocemente di quanto queste si
riformano. Poi, una volta bruciate le riserve fossili, la sopravvivenza di tale
specie sarebbe stata determinata dalla forza che questa avrebbe saputo trovare
al suo interno, altrimenti si sarebbe autodistrutta.
Per
quanto questa specie saccheggi la superficie del pianeta, distrugga intere
specie di Esseri Viventi della Natura, riduca intere aree in deserti sabbiosi,
il suo danno sarebbe stato milioni di volte inferiore a quello che avrebbe
fatto il pianeta fagocitando la crosta terrestre. Inoltre c'era sempre la
possibilità che l'Essere Umano non fosse tanto idiota da distruggere
l'oggettività che l'ha generato e che gli permette di vivere e prosperare.
Tale
operazione tornava a vantaggio della Natura o del Pianeta?
Della
Natura certamente si! L'alternativa era il suo totale annientamento ed uno stop
al suo sviluppo come Coscienza di Sé.
Del
Pianeta certamente si! Una volta liberatosi del pus infettante ed immesso
questo nell'atmosfera sotto forma di gas diventava facile ed indolore per la
Natura e per il Pianeta, riaccelerarlo nel corso di
un paio di migliaia di anni e poi la vita fisica del pianeta annoverava ancora
alcuni milioni di anni prima che si riformi e non è detto.
Anche
se l'Essere Umano dovesse arrivare a saccheggiare profondamente la Natura
questa in qualche modo, finito il processo di sfruttamento dei giacimenti
fossili, si riforma ricominciando il ciclo. Rimarrebbero sempre, nella peggiore
delle ipotesi, virus, batteri, insetti, piccoli animali dai quali riprendere il
ciclo dell'evoluzione. E non è detto si arrivi a tanto; può essere che il
Sistema Sociale umano trovi il sistema per impedire al Comando Sociale di
portare la specie all'estinzione.
I
Pianeti del Sistema Solare fanno molto affidamento sull'Essere Umano per
procurarsi una Natura che non può attecchire, date le condizioni,
“naturalmente”; con l'aiuto delle mani degli Esseri Umani sembra che ciò sia
possibile.
Da
questo emerge la condizione dell'esistenza dell'Essere Umano che è quella
"di inquinare" il pianeta accedendo alle sue risorse fossili (che il
suo esaurimento avvenga in duecento anni o in duemila al pianeta non interessa,
ma alla salute della Specie Umana si!). L'Essere Umano sa perfettamente che la distruzione
delle specie viventi nella Natura porta al suo stesso indebolimento, ma il
Comando Sociale tende a non vedere ciò. Chiuso nell'illusione della sua
onnipotenza recita gli aggettivi della propria immortalità.
A
questo punto la ragione umana è sconvolta: “Come, io non esisto ad immagine e
somiglianza di un Essere assolutamente necessario creatore e signore
dell'Universo? Io sono solo un animale della Natura dotato di bisogni e di mani
evolutomi in condizioni che erano scopi e fini di un'altra Coscienza di Sé?”
Esatto!!!
Rapporto
dialettico fra oggettività-soggettività dove l'oggettività altro non è che la
soggettività di un altro Essere ecc.!
L'Essere
Umano si è evoluto all'interno di condizioni oggettive impostegli dal Pianeta,
dal Sole e dalla Natura di cui è “figlio”. Come ogni altro essere, individuo,
di ogni specie della Natura. Le condizioni per il suo sviluppo sono condizioni
impostegli attraverso un presentarsi continuo di condizioni oggettive alle
quali egli si è adattato scegliendo di volta in volta.
Questo
ricorda la flora batterica all'interno di un organismo umano. Quando fu
attaccato dal virus della polmonite quest'Essere
Umano dovette ingerire forti dosi di antibiotici i quali, pur salvandolo,
danneggiarono in modo gravissimo la flora batterica. Tanto valeva percorrerla
quella via. L'Essere Umano è come l'antibiotico; almeno per il Pianeta.
Ancora
un vacillo della ragione umana: “Di queste cose è capace la Terra?”. E via a
mettersi in ginocchio e ad invocare protezione. Proprio come il Comando Sociale
insegnò loro.
La
Terra non agì né per il bene né per il male (le due cose non esistono), ma per
la sua personale necessità.
In
compenso, l'Essere Umano può percorrere la propria via alla Conoscenza e
Consapevolezza e, attraverso queste, trasformarsi diventando eterno.
Possibilità comune, anche se spesso le vie sono diverse, a tutti gli Esseri
della Natura.
La
Terra e il Sole sono vivi e per percepirli come Coscienze di Sé è necessario
far uscire i sensi dall'ambito ristretto della ragione: alterarli. Anticamente
era più facile. Il Condizionamento Educazionale del
Comando Sociale non era così radicale e totalizzante come negli ultimi due
secoli.
Fino
ad un paio di secoli fa l'Essere Umano per sopravvivere doveva mettere più
attenzione nel rapportarsi col mondo del quotidiano. Dall'uso dell'attenzione
spesso dipendeva la sua sopravvivenza.
Correvano
molte leggende e superstizioni, si obietta.
Queste
leggende e queste superstizioni spesso sono le interpretazioni distorte
elaborate dagli adoratori del dio unico i quali furono gli iniziatori della radicalizzazione del controllo da parte del Comando Sociale
sui Sistemi Sociali.
Le
singole culture davano nomi ai fenomeni percepiti.
Questi
nomi, interpretati dai conquistatori, perdevano spesso il loro significato
originale per diventare dèi antropomorfi pronti ad essere denigrati e
sbeffeggiati.
Il
Sole e la Terra furono i primi Esseri, estranei alla Natura del circostante,
davanti alla cui enormità l'Essere Umano si arrese.
L'aurea
vitale del Sole e della Terra sono enormi; grandiosi.
Nessuno
vede l'aurea del Sole e della Terra; si obietta.
No,
non è vero; il Comando Sociale addestra gli individui a non vedere l'aurea
vitale del Sole e della Terra. Il Comando Sociale, oggi come oggi, non trae
avvallo per il proprio dominio sul Sistema Sociale dal Sole e dalla Terra, ma
lo trae dall'Essere assolutamente necessario, idea pura della ragione, al quale
il Comando Sociale attribuisce ed emana il proprio codice morale coercitivo.
Una
volta estratto dalla bocca del Sistema Sociale il dente marcio dell'Essere
creatore assolutamente necessario rimane il vuoto e il ricordo della puzza di
putrido.
Non
dicono i cristiani che dio creò l'Essere Umano a propria immagine e
somiglianza? E il dio creatore era un Essere vivo. Tanto vivo che decine di
milioni di individui, più interi popoli, vennero massacrati in onore del suo
trionfo. Sacrifici umani dei cristiani.
Noi
apprendiamo dalla Natura come solo la vita dà la vita, non perché questa sia
creata da quella, ma perché solo quella è in grado di cedere la scintilla.
Forse
in qualche laboratorio di sperimentazione biologica l'Essere Umano riuscirà a
generare la vita, ma non sarà un'operazione meccanica, sarà perché l'operatore
vi avrà messo qualche cosa di suo privandosene. Si tratterà di sapere se nel
fare ciò quest'Essere Umano valutò quanto a lui
convenne fare questo.
Si
può forzare la Natura nella direzione voluta: fa parte del gioco.
Quando
si creerà (dando vita all'inanimato) sarà necessario sapere che non si creerà
una macchina biologica, ma un Essere il cui bisogno sarà quello di espandersi e
il modo di espansione sarà determinato dalla struttura e dalla Coscienza di Sé
iniziale determinata in quell'Essere.
Saprà
l'Essere Umano in quel momento conoscere e valutare ciò che farà?
La
Natura dispone di un sistema perfetto al fine di ovviare ad errori
nell'evoluzione: porta gli errori ad autoestinguersi.
I
tempi della Natura sono tempi lunghi, quelli dell'Essere Umano molto, ma molto
brevi.
Solo
la vita dà la vita.
Principio
fritto e rifritto.
La
considerazione è questa: il Sole e la Terra come Esseri Viventi non sono
funzionali al Comando Sociale, essi hanno una particolarità intollerabile per
il Comando Sociale; si fanno i fatti propri.
In
altre parole esistono finalizzando la propria esistenza alla soddisfazione dei
propri bisogni e le proprie necessità. Al contrario, il Comando Sociale e il
dio creatore assolutamente necessario, sono molto buoni (sic!), infatti devono
piegare gli Esseri Umani costringendoli a soddisfare le loro necessità e i loro
bisogni.
Quando
il Sole, la Terra e la Natura hanno delle necessità o dei bisogni da soddisfare
alterano le condizioni per favorire (o sfavorire) lo sviluppo di questa o quella
specie in modo che lo sviluppo (o l'involuzione) della stessa soddisfi le loro
necessità (sta alla specie poi trovare le condizioni e l'equilibrio per
continuare ad esistere).
Il
Comando Sociale, con il suo dio creatore, quando devono soddisfare i loro bisogni
e le loro necessità devono terrorizzare, con l'uso della galera il primo, con
la dannazione eterna il secondo (oltre ad un buon numero di armati), per
costringere altri Esseri ad agire nella direzione da essi voluta.
Se
gli Esseri Umani prendessero esempio dalle coscienze gigantesche per il Comando
Sociale e il suo dio sarebbero guai.
In
primo luogo si dovrebbe adattare un Sistema Sociale nel quale gli individui
vivrebbero per sé. Individui capaci di diventare forti ed indipendenti solo per
il piacere di diventarlo ed individui che fanno del decondizionamento
Educazionale un metodo di esistenza.
Il
Comando Sociale preferisce individui in ginocchio e pieni di paure e fobie, ma
in salute, fisicamente parlando, per poterli utilizzare come schiavi salariati
o carne da macello a seconda di ciò che progetta in quel momento.
Il
Sole e la Terra sono Esseri sotto gli occhi di tutti.
Lo
sforzo del Comando Sociale per far credere che siano rispettivamente una palla
di fuoco e un ammasso di roccia sono stati enormi; spesso queste operazioni gli
sono riuscite soltanto nelle città dove gli Esseri Umani più facilmente
potevano essere isolati dalla Natura. Nelle campagne, anche con l'assalto delle
religioni monoteiste, non si è mai scordato il ricordo e la percezione delle
Coscienze della Natura, della Terra e del Sole. Magari si è dovuto mascherare
il tutto sotto il nome di qualche santo o profeta, ma mai, chi visse nella
terra e per la terra, cessò di percepire la Terra.
Anche
se negli ultimi cinquant'anni la campagna dei paesi
industrializzati è stata tesa ad essere trasformata in un deserto con
l'immissioni di massicce dosi di antiparassitari e anticrittogamici, questo
processo ha subito numerose resistenze.
Il
Comando Sociale non può avvallare il proprio controllo sul Sistema Sociale con
il mandato di Esseri come la Terra e il Sole, ma è da questi che l'Essere Umano
riceve la sensazione dell'infinito della propria Coscienza. Non è un caso che
con essi si identifichi.
Tutte
le religioni più antiche sono o culti della Terra o culti Solari. Questi non
erano culti di assoggettamento come le religioni monoteiste tendono a far
credere (adoravano questo o quello). Era il modo con cui gli Esseri Umani si
rapportavano con le Coscienze di Sé immense che li circondavano alle quali
riconoscevano l'immensità della loro esistenza e la loro capacità di Essere.
Fu il
Comando Sociale, nel corso della sedimentazione della propria capacità di
controllo sul Sistema Sociale, a trasformare questo rapporto in dipendenza.
Trasformando contemporaneamente l'oggetto della dipendenza.
Fu il
Comando Sociale che, identificatosi con l'infinito dal quale diceva di ricevere
diritture morali, mise in ginocchio le Società Umane per i propri fini e i
propri scopi.
Cosa
implica la conoscenza secondo cui il Sole, La Terra, la Luna, la Natura e i
Pianeti siano Esseri Viventi?
Assolutamente
nulla per l'Essere Umano "comune". Tale dimostrazione oggettiva non è
si ottiene quando si agisce nell'ambito della ragione condizionata dal Comando
Sociale. Si possono soltanto dimostrare ragioni non contrarie a ciò dal punto
di vista della ragione. Si può dimostrare come noi stessi viviamo perché essi
vivono. In positivo non si prova nulla. Dimostrare che nulla ostacola tale
valutazione non dimostra la correttezza della valutazione.
Però
si può argomentare, portare ragioni a supporto di tale tesi e si può dimostrare
come tale tesi sia più funzionale alla vita dell’Essere umano di tesi
contrarie, come quella del dio dei monoteisti.
Si
può dimostrare come l'esistenza del Sole, della Terra e della Natura siano
condizioni indispensabili per la nascita e lo sviluppo della vita molto più di
quanto possono fare gli adoratori del dio creatore. Si può dimostrare come ogni
sussulto, percepito dalla ragione, del Sole, della Terra e della Natura siano
immediatamente percepibili all'interno delle specie viventi. Cosa non possiamo
fare nell'ambito della ragione? Dimostrare come il Sole, la Terra e la Natura
abbiano una Coscienza di Sé in espansione. Per conoscere ciò è necessario
alterare la percezione sensoria dei cinque sensi facendoli uscire dall'ambito
della ragione dopo aver limitato e circoscritto gli effetti del Condizionamento
Educazionale imposto da Comando Sociale.
Come
può il Comando Sociale dimostrare “l'esistenza del proprio dio creatore?” non
può dimostrarlo, può solo imporlo. Lo impone mediante storie, leggende,
attività terrifica nei confronti dei bambini e imposizione militare nei
confronti degli adulti.
Tutta
quest'ultima parte, nei paesi a “Capitalismo
avanzato”, è un po' diminuita sotto l'incalzare dell'ateismo (positivismo) e
del pluralismo religioso. La sua difesa ultima è un arroccamento attorno alla
morale.
La
morale coercitiva delle religioni monoteiste viene imposta a forza ad ogni
altro credo, ad ogni altra morale, all'ateismo stesso.
La
possibilità del dio creatore di soccorrere gli indigenti costruiti dal Comando
Sociale è uno dei punti di forza: “prega, prega e prega dio ti aiuterà!”.
Questa “capacità” del dio monoteista di intervenire nelle faccende umane, come
per magia (o per miracolo) e sempre a fianco del Comando Sociale è stato, e tutt'ora è, uno dei giochi con cui impone il suo dominio
preferito del Comando Sociale. E' l'attività dei missionari cristiani nei paesi
del terzo mondo: agiscono per impedire il riformarsi delle culture aderenti a
quelle terre e alla rinascita del benessere dopo che il Comando Sociale le ha
ridotte alla miseria più nera.
Agiscono
allevando l'indigenza, l'ignoranza e la miseria.
Agiscono
affinché i poveri generino figli per riprodurre la miseria.
Combattono
accanitamente, e con la massima ferocia, ogni forma di emancipazione sociale.
Curano le ferite per impedire alla morte di alleviare le sofferenze della
miseria. Ciò piace sia agli Esseri autospacciatisi
per dio creatore che al Comando Sociale.
Un
dio creatore per la cui dimostrazione i preti cattolici e protestanti si
riducono al rango di illusionisti sul palcoscenico dei bisogni dei disperati.
Cosa
non si può fare nell'ambito della ragione? Non possiamo dimostrare la Coscienza
di Sé in espansione del Sole, della Terra e della Natura. Non possiamo
dimostrare o pretendere una loro miracolistica.
In
Natura ogni Essere debole e inadatto soccombe.
Anche
nei Sistemi Sociali dominati dal Comando Sociale è così, solo che quando ciò
avviene nella Natura è un dato di fatto, quando avviene all'interno del Sistema
Sociale dominato da un Comando Sociale questo provvede a circondare il caso di
disperazione, di sentimenti di angoscia, di invocazioni il cui scopo è quello
di ottenere consenso al suo operato da parte dei disperati. La miseria di tutti
i tipi come arma di ricatto nei confronti del Sistema Sociale.
Coltivare
la miseria per coltivare il ricatto.
La
Terra, il Sole e la Natura non abbisognano di miseria, né di adesione, non
appartiene ad essi il detto: "beati i poveri di spirito perché ad essi è
il regno dei cieli"; appartiene al Comando Sociale.
Se si
desidera dimostrare che il Sole, la Terra e la Natura sono Esseri con una
propria Coscienza di Sé in espansione, si può farlo solo attraverso
l'alterazione della percezione sensoria. Spostando l'attenzione dal reale della
ragione, cioè dalla forma, al reale della noumenia
degli oggetti circostanti.
La
dimostrazione di questo nasce dal nostro quotidiano coltivando la Conoscenza e
la Consapevolezza. La dimostrazione è sempre di ordine soggettivo.
L’illuminazione è incontrare sulla propria strada le Coscienze di Sé di altre
coscienze, di altre vie, di altri cammini sapendole riconoscere in sé e per sé.
Altre vie e altri cammini che contengono la nostra via e il nostro cammino.
A che
pro, questo?
Allenare
l'attenzione significa non solo aumentare la Conoscenza e la Consapevolezza del
proprio Sé; significa aprire quei canali per il reciproco scambio di Energia
Vitale con gli oggetti del mondo circostante.
Con
gli Esseri del mondo circostante.
Non
con la loro forma o con il loro aspetto come considerato all'interno del
quotidiano della ragione imposto dal Comando Sociale attraverso il
Condizionamento Educazionale, ma con la loro noumenia, il loro Essere come Coscienza di Sé.
Mutuo
scambio di Energia Vitale significa aumento di Potere Personale, significa
allineare il proprio Essere e il proprio divenire lungo i flussi attraverso i
quali tutti gli Esseri, dal Sole, alla Terra, alla Natura fino al più piccolo
essere fitoplasmatico si sviluppano. Significa non
costringere sé stessi a bloccare ogni sviluppo personale entro gli ambiti della
ragione del quotidiano condizionato, ma, limitando l'azione di questo, espandendo
la coscienza della propria percezione.
Solo
allora il Sole cesserà di essere una palla di fuoco e il Pianeta Terra un pezzo
di roccia vagante nello spazio. Una parte dell'antica religione Egiziana vedeva
nel Sole la meta delle anime dei morti. Meta di quelle coscienze che riuscivano
a superare la soglia della morte del corpo fisico. Il Sole rappresenta la più
grande Coscienza di Sé del nostro sistema planetario. In quello stadio, lo
sviluppo della Coscienza di Sé avviene per aggregazione. La Coscienza maggiore
aggrega la Coscienza minore la quale, diventandone parte, modifica la Coscienza
di Sé risultante (in relazione dialettica della propria forza) e a sua volta
viene modificata ed adattata dalla Coscienza aggregante (in relazione
dialettica della propria forza).
In
questo caso Castaneda direbbe che l'aquila si nutre
della consapevolezza prodotta dagli Esseri Viventi nel corso della propria
esistenza. Non penso che sia la stessa visione; mentre nella mia visione c'è
l'aggregazione con l'Essere Sole di Esseri che per tutta una vita ricercarono
la Conoscenza e la Consapevolezza anche in rapporto con le Coscienze
gigantesche (e gli Esseri Umani non sottoposti alla schiavitù salariale avevano
più tempo e più modi per sviluppare tale rapporto), nel caso della visione Castanediana c'è l'aggregazione da parte (forse della
Natura) di Coscienze di Sé non sufficientemente forti, dopo “la morte del corpo
fisico”, per giungere all'Essere Sole o per essere libere da ogni aggregazione
(almeno per questa fase di sviluppo della Coscienza di Sé).
Forse,
questo ispirò la descrizione dei diversi cieli di esistenza dopo la morte del
corpo fisico elaborata dagli gnostici.
Ciò
che il Comando Sociale omette è il fatto per cui la stragrande maggioranza sia
degli individui che lo compongono che quasi tutti gli schiavi salariati, mai
giunsero al Sole né alla “bocca dell'Aquila” (tanto meno alla libertà), ma il
loro corpo si disperse nella terra e l'Energia Vitale rimasta viene dispersa
nel vento.
Il
Comando Sociale trae la propria forza dalla rapina dell'Energia Vitale di chi è
sottomesso aderendo ad esso e al suo bisogno di perpetuare le ragioni della
propria esistenza. Pulsione di morte che riproduce e coltiva pulsione di morte.
Così
facendo impedisce agli Esseri Umani di costruire la Coscienza di Sé oltre il
reale del quotidiano. Impedisce loro di rapportarsi con Coscienze di Sé al di
fuori del ristretto della ragione con le quali poter costruire, volendo, un
rapporto dialettico; un mutuo scambio di Energia Vitale sempre a vantaggio
delle Coscienze di Sé più piccole. Non è possibile credere e pensare l'Essere
Sole, l'Essere Natura, l'Essere Terra come Esseri Viventi e consapevoli, si
possono solo incontrare alterando l'attenzione dei sensi, ci si può solo
rapportare. Ogni Essere, nella via alla Coscienza di Sé, ha bisogno di
rapportarsi con ogni Coscienza possibile dell'esistente.
Che
cos’è quella nostalgia e quello stupore davanti ad un bel panorama, ad una
notte stellata, ad un feroce uragano pieno di fulmini, ad un tramonto, se non
la consapevolezza intima che un giorno, eravamo un tutt’uno
con loro ed ora siamo solo spettatori, separati da essi dall’ossessione di
dominio su di noi da parte della nostra ragione.
In
caso contrario è la solitudine.
Quella
solitudine inesistente in una cella dove un detenuto è solo ventiquattrore al
giorno ma capace di estendere le ali della percezione oltre ogni muro, oltre
ogni sbarra. Mentre esiste fra coloro che aderiscono alla morale e all'etica
imposta dal Comando Sociale. Solitudine ed impotenza anche nel mezzo di enormi
masse di loro simili. Sordi ad ogni sollecitazione, incapaci di sollecitare la
minima attenzione per sé stessi.
Credere
e pensare ad un Essere superiore significa adesione acritica ad un’idea imposta
e fagocitata. A che serve credere in un qualche cosa non verificabile? Si può
spostare la verifica nello spazio e nel tempo, ma non si può spostarla indefinitivamente. L'Essere Umano dispone di una vita
limitata nei suoi mutamenti. Non si può permettere di perdere troppo tempo e l'adesione
acritica è mortale.
Non
si può credere nella Coscienza di Sé del Sole, si può solo incontrare quella
Coscienza sul proprio cammino.
Molti
individui in passato incontrarono tale Coscienza, la trasformarono in un dio al
quale costrinsero Sistemi Sociali ad assoggettarsi evitando di spiegare loro
come dovevano percorrere la loro via per rapportarsi. Costoro videro qualche
cosa e su quanto videro proiettarono il loro immaginario costruendo
l’oscurantismo della ragione. Costoro si trasformarono in Comando Sociale dopo
di che trovarono molto più comodo rubare il lavoro di altre mani anziché
scambiare lavoro con lavoro. Costoro agirono per occultare tali Coscienze
affinché gli individui dei vari Sistemi Sociali non vi avessero accesso.
Avrebbero
potuto costruire idee nuove, nuovi progetti. Potevano pensare di essere uguali
al loro Comando Sociale, metterlo in discussione, combatterlo, sostituirlo,
limitare il suo lavoro di rapina nei confronti degli schiavi salariati.
Il
Pianeta e la Natura favorirono lo sviluppo dell'Essere Umano per i propri
scopi, come per i propri scopi le varie specie della Natura si sono sviluppate.
Sta
all'Essere Umano inserirsi nella Natura non più solo come un Essere da essa
proveniente, ma come scelta nella trasformazione dopo che la sua percezione è
stata bloccata per migliaia di anni sul piano della ragione del quotidiano.
Inserirsi
nella Natura non per diventarne padrone e saccheggiatore, né come adoratore e
succube della stessa, ma come parte integrante, svincolato dal Comando Sociale
coercitivo.
Né
come incubo, né come succube. Farebbe lo stesso errore sostituendo all’“Essere
assolutamente necessario”, o “creatore”, altri Esseri come il Sole, la Terra,
la Natura o un qualche Essere antropomorfo.
Non è
possibile sostituire un elemento del Comando Sociale con un altro elemento (un
padrone con un altro padrone), ma è necessario sviluppare il proprio Potere di
Essere e rapportarsi con queste Coscienze di Sé, come del resto molte altre,
come necessità incontrata lungo il percorso del proprio sviluppo.
Meglio
una professione di ateismo o di scetticismo che in ginocchio in adorazione. I
primi possono costruire il proprio Potere di Essere, il secondo aspetta
soltanto la dissoluzione della propria angoscia e solitudine al momento della
morte del corpo fisico.
Quarta parte de “Il Libro dell'Anticristo”: SOLE E PIANETI COME ESSERI VIVENTI!
Capitolo sesto!
A cura di:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 041933185
E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it