L'ANTICRISTO E IL MONDO CIRCOSTANTE
SUL CONCETTO DI VITTORIA E SCONFITTA
RIFERITO
ALLA VIA PER LO SVILUPPO DELLA
COSCIENZA DI SE'
Non aspettatevi dal Libro
dell’Anticristo un’opera letteraria, un disegno, un ricamo. Il cambiamento del
modo di guardare il mondo è un’insurrezione emotiva, una violenza, con cui
l’attenzione dell’individuo modifica la sua descrizione del mondo. Tale cambiamento
non avviene nell’uomo con atteggiamenti eleganti, con dolcezza, gentilezza,
cortesia, riguardo e magnanimità. Avviene perché l’individuo se lo impone come
propria necessità. Il Libro
dell’Anticristo fornisce gli strumenti che consentono all’uomo di guardare al
futuro, anche quando questi strumenti sono sgrammaticati!
La
vittoria è il risultato finale di una sequenza di sconfitte. Quando il soggetto
affronta l'oggettività vincere o perdere è uguale; la vera vittoria consiste
nel mettere gli scontri uno dopo l'altro.
Iniziarne
uno dopo averne concluso uno.
Non
c'è vittoria nello scontro fra oggettività e soggettività. Ma lo scontro fra
soggettività ed oggettività porta alla vittoria della soggettività sulla
soggettività.
Ancora;
lo scontro continuo fra soggettività ed oggettività permette alla soggettività
di reclamare il Potere di Essere davanti all'infinito.
Ogni
volta che l'oggettività si scontra con una soggettività per lei è sempre e comunque
una sconfitta, sia che vinca sia che perda (riferita al piano della ragione).
Se
vince disporrà di una soggettività menomata dalla sua vittoria, pertanto non
servibile al cento per cento, se perde dovrà costruire un nuovo adattamento
soggettivo determinato dall'incapacità di controllo di quella specifica
soggettività.
Un'oggettività
formata da soggettività menomate è un'oggettività menomata.
Pertanto
sia che il soggetto vinca o perda nello scontro con l'oggettività, il soggetto
vince sempre nella misura in cui riesce a rinnovare e a riprodurre lo scontro
con l'oggettività al di là dell'essenza noumenica
della vittoria e della sconfitta.
Dal
punto di vista dell'efficacia soggettiva, si può affermare che un soggetto
travolto dalla sconfitta capace di rientrare nell'arena percorrendo un altro
piano sul quale rinnovare lo scontro, ottiene una vittoria ben più grande che
non quella che se avesse vinto lo scontro stesso.
La
vittoria non consiste nel privare l'avversario di un qualche cosa, ma nel
presentarsi potenti all'appuntamento con la morte del corpo fisico pronti
all’ultimo scontro forti dell’esperienza di ogni scontro sostenuto durante la
vita. La morte del corpo fisico, la morte, è in grado di mettere tutti
d’accordo salvo il modo con il quale i disperati la supplicano.
Quarta parte de “Il Libro dell'Anticristo”: SUL CONCETTO DI VITTORIA E SCONFITTA RIFERITO ALLA VIA PER LO SVILUPPO DELLA COSCIENZA DI SE’!
Capitolo ottavo!
A cura di:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 041933185
E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it