Magistratura e terrorismo
di Claudio Simeoni
Qual
è il metro di misura per cui una determinata azione delittuosa può essere
considerata un atto di terrorismo?
Sicuramente
esistono vari elementi di valutazione, ma essenzialmente, quando l’azione di
terrorismo mina la società civile alterando in essa i valori Costituzionali. Cioè,
quando l’azione delittuosa non è limitata al singolo episodio, per quanto grave
esso sia, ma, attraverso l’episodio, mira a mettere in discussione i principi
Costituzionali che sono alla base del vivere civile nella società.
Nella
vicenda di abusi sessuali praticati nella chiesa cattolica di Firenze si
evidenzia l’attività di terrorismo sociale messa in atto dalla chiesa cattolica
stessa con la tacita complicità delle Istituzioni che avrebbero dovuto tutelare
il dettato Costituzionale.
In
relazione a tali episodi, in data 15 aprile 2007, il giornale la Repubblica
riporta una sconcertante dichiarazione della Procura della Repubblica di
Firenze: “Per la chiesa non esistiamo”.
Il
che significa che “Per la chiesa cattolica gli organi Istituzionali della
Repubblica Italiana, quando si tratta di giudicare i reati da lei commessi, non
esistono!”
In
quella parrocchia bambine venivano violentate, plagiate, costrette a subire
ogni sorta di violenza e gli organi Istituzionali, che sanno perfettamente come
nell’ideologia della chiesa cattolica è compreso lo stupro di minori elevato a
comportamento divino, non hanno indagato, non hanno prevenuto, non sono stati
ad osservare.
Come
è potuto succedere?
Si
tratta degli effetti che sugli individui ha la manipolazione mentale praticata
della chiesa cattolica e che agisce sugli individui in età adulta impedendo
loro di “vedere l’ovvio”. I magistrati cattolici copriranno sempre le atrocità
commesse dalla chiesa cattolica nei confronti di cittadini inermi anche se dal
punto di vista giuridico tali atti sono configurabili nei reati di terrorismo! I
poliziotti cattolici copriranno sempre la chiesa cattolica nella commissione
dei suoi delitti perché la manipolazione mentale che hanno subito li porta ad
escludere aprioristicamente che la chiesa cattolica pratichi il terrorismo. Accadde
la stessa cosa negli USA quando le prime persone violentate dai preti cattolici
sporsero denuncia: i poliziotti le derisero, le insultarono, le umiliarono. Essi
ritenevano che accusare i preti cattolici era accusare loro stessi.
Cosa
è avvenuto a Firenze?
Scrive
il giornale La Repubblica del 11 aprile 2007:
“L’obiettivo è
quello di accertare se il sacerdote che oggi ha 84 anni, abbia costretto per
anni numerose bambine e ragazzine della sua parrocchia a subire atti sessuali,
e se abbia esercitato gravissime violenze psicologiche su alcuni ragazzi
avviandoli al seminario e alla vita sacerdotale. “Dobbiamo stabilire – ha spiegato
il Procuratore – se è vero ciò che è stato scritto e poi, ammesso che ci siano
delle conferme, bisogna verificare a quale epoca risalgono questi fatti. per
ora non si può dire se gli abusi denunciati siano prescritti o no. Bisogna vedere fino a quando si sono protratti quei
comportamenti. L’unico dato di fatto, per ora è che questo sacerdote è stato
rimosso nel
Appare
evidente sia la responsabilità dell’accusato, sia la responsabilità di Ratzinger e di Bertone!
Delitti
di terrorismo contro la società civile al fine di sottrarre delle persone dal
loro essere dei soggetti di diritto Costituzionale e trasformarle in bestiame
obbediente spingendole, con la violenza, a diventare a loro volta sacerdoti
che, ovviamente, possono praticare la violenza con le garanzie di omertà che Ratzinger garantisce loro.
Ratzinger è, dunque, un terrorista.
La
Procura della Repubblica di Firenze non può affermare di NON SAPERE, perché sa
perfettamente (o deve sapere) che il Gesù di Nazareth
ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui e dunque, dal
momento che il prete cattolico lo rappresenta, il prete cattolico si ritiene in
diritto di scannare chiunque affinché si metta in ginocchio davanti a lui! Va
da sé che deve costituire meraviglia quel prete cattolico che non si ritiene in
diritto di scannare bambini. La Procura della Repubblica e la Polizia di Stato
doveva controllare parrocchie ed oratori cattolici al fine di riportare i loro
comportamenti all’interno delle regole civili e sociali!
La
Procura della Repubblica non si può permettere di combattere solo il terrorismo
che fa comodo a lei: considerare terrorismo un litro di benzina e non
considerare terrorismo la violenza sistematica e reiterata sui bambini. Non
voglio dire che l’uno escluda l’altro, ma voglio dire che l’uno non inficia l’altro!
Il
terrorismo di Ratzinger e di Bertone
non è qualificato soltanto dalla firma che ha posto sotto l’epistola De delictis gravioribus, ma il fatto
di non aver denunciato alle autorità civili quanto stava succedendo. Il
terrorismo di Ratzinger consiste nell’aver protetto
il prete cattolico nella sua attività di terrorista nei confronti di bambine
indifese. Ratzinger e Wojtyla
sapevano: ma a loro faceva comodo che gli stuprati tacessero.
Scrive
la Repubblica del 15 aprile 2007:
“E’ vero.
Quello che accadeva nella Parrocchia regina della Pace, le violenze sessuale, i
plagi e le intimidazioni dei bambini e adolescenti da parte del loro parroco
don Lelio Cantini, oggi denunciati da un gruppo di vittime anche con lettere al
papa e rivelate da Repubblica, erano stati già riconosciuti dalla chiesa
fiorentina come “gravi delitti”. L’arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli lo ha ammesso ieri in una nota giunta al termine
di un silenzio totale di sei giorni, che ha creato grave imbarazzo nel clero
fiorentino e nella stessa curia e mentre la Procura ha già aperto un’inchiesta.”
Dunque
Ennio Antonelli ha collaborato a proteggere lo
stupratore Cantini ed è responsabile quanto questi di stupro di minori!
Ci
sono almeno quattro persone da indagare: Cantini, Ratzinger,
Bertone e Antonelli per
reati di violenza e partecipazione finalizzate alla destabilizzazione
istituzionale. A meno che la Procura della Repubblica di Firenze non ritenga
che quelle bambine siano delle bestie che la chiesa cattolica ne può fare
quello che vuole!
Quante
altre violenze sono avvenute negli oratori, nelle parrocchie, ad opera della
chiesa cattolica forti che le Procure della Repubblica non “vedono” e la
Polizia di Stato non indaga?
Dovremmo
forse stupirci quando il prossimo fatto di violenza arriverà agli “onori” della
cronaca fra la disperazione delle vittime?
Da
questa vicenda appare evidente il senso con cui Bagnasco
e i cattolici danno alla manifestazione del “Family Day”. Garantirsi l’impunità
nello stupro di minori. Far sapere alla società civile che loro sono fuori
dalla società civile e non ritengono di sottomettersi al giudizio della
magistratura Italiana per i delitti che loro hanno commesso o intendono
commettere in nome, per conto e per mandato, del loro dio padrone. Loro si
ritengono i padroni della società civile. Al di fuori e al di sopra delle
regole. Forti dell’appoggio di cristiani che occupano ruoli di controllo e di
intervento nelle Istituzioni come la magistratura e la Polizia di Stato.
Così,
con stupore, il Procuratore della Repubblica di Firenze sbotta: “Per la chiesa
non esistiamo”.
Caro
Procuratore, forse non ti è chiaro, ma è tuo dovere importi sulla chiesa
cattolica. Tu sei le Istituzioni, NON LA CHIESA CATTOLICA! Tu DEVI essere
sottomesso alla Costituzione non all’orrore e al terrore del dio dei cattolici
e della sua organizzazione.
Con
la manifestazione del “Family Day” vuole dire alla società civile che le
persone non hanno diritti che la
Costituzione della Repubblica garantisce loro, ma si devono mettere in
ginocchio davanti al loro dio di morte e genocidio altrimenti loro hanno il
diritto di scannarli! Come ordina il loro dio!
Bagnasco aggredisce la società civile al fine di condannare all’illegalità
chi ha maturato diritti che la Costituzione gli garantisce. Bagnasco
agisce per destabilizzare le Istituzioni della Repubblica e sostituirle con i
principi propri della monarchia assoluta di cui il suo dio è la manifestazione.
Sta
alla società civile generare i propri anticorpi. In questo momento centinaia di
bambini vengono violentati dai cattolici che mettono le basi affinché migliaia
di altri bambini siano violentati nel prossimo futuro e garantirsi, con questo,
quella miseria sociale con cui ricattare le Istituzioni nazionali.
Non
stupitevi quando capiterà a vostro figlio un domani: oggi, troppi di voi, fanno
finta di non vedere!
E’
buffo. Per delle scritte fatte su un muro, forse fatte dai cattolici stessi, la
Polizia di Stato ha istituito una protezione speciale per Bagnasco;
la stessa Polizia di Stato che non ha impedito lo stupro su bambine fatta dalla
stessa organizzazione di Bagnasco!
Povera
Costituzione della Repubblica!
Marghera, 15 aprile 2007
Claudio
Simeoni
Meccanico
Apprendista
Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
Torna all'indice generale degli aspetti Pagani Politeisti nella società civile!