10) SCETTICISMO
di
Claudio Simeoni
tratto da
IL CROGIOLO DELLO STREGONE
NEI
QUATTRO CANTI
DEL MONDO!
SECONDA PARTE DEL:
CROGIOLO DELLO STREGONE!
LA COSTRUZIONE DELLA RELAZIONE
FRA GLI ESSERI UMANI
E IL MONDO CIRCOSTANTE
PER UNA FILOSOFIA PAGANA
Nel Crogiolo dello Stregone lo Scetticismo era uno dei tre elementi attraverso i quali si forma il Bastone dello Stregone.
Si è detto che lo Scetticismo è un atteggiamento da usare all'interno della Specie Umana; all'interno della propria specie.
Lo scetticismo è un atteggiamento attraverso il quale l'Essere Umano si protegge dagli agguati all'interno della propria specie e lo utilizza per comprendere i termini dell'oggettività nella quale preparare i suoi agguati. La vita degli Esseri della Natura è una sequenza di sfide e l'atteggiamento scettico permette di valutare con distacco sia gli elementi che aggiungiamo all'interno della descrizione della ragione che i fantasmi delle religioni rivelate.
I Quattro Canti del Mondo comprenderanno l'atteggiamento scettico soltanto quando i Crogioli che si fondono sono quelli di Esseri della specie umana. Non esiste l'atteggiamento scettico nei confronti di specie e Coscienze diverse. In quel caso i Quattro Canti del Mondo saranno articolati attraverso la Sospensione del Giudizio.
L'atteggiamento scettico è proprio della ragione specifica degli Esseri Umani. Valuta la sua descrizione nell'incertezza che questa, pur descrivendo il fenomeno, risulti insoddisfacente.
"Un corpo galleggia nell'acqua perché contiene un ché di aereo!" affermava Aristotele. "Un corpo galleggia nell'acqua perché riceve una spinta dal basso verso l'alto pari al peso del volume del fluido spostato!" affermava Archimede! Ma ci volle il martirio di Galilei perché questo concetto fosse accettato e lo scherno dei cristiani per i progettisti perché la prima nave in ferro fosse costruita.
La risposta di Aristotele poteva appagare la curiosità ma non costruire l'Essere Umano.
La risposta di Archimede poteva costruire l'Essere Umano ma ne offendeva la sua ragione in epoca medioevale.
Ci volle il sacrificio di Galilei perché Archimede trionfasse.
Questo vale per ogni cammino della così detta scienza.
Il fare umano risolve i problemi prima che la scienza li descriva.
Weiszacker elabora la teoria della nebulosa primigenia e Stephen Hawking elabora il concetto di un uovo primordiale molto piccolo per risolvere alcune incongruenze della teoria della relatività (febbraio 1998): il Paganesimo aveva già visto molte migliaia d'anni prima sia il caos primordiale sia l'uovo ingravidato da Eros che ha prodotto il caos primordiale.
Il fare umano risolve i problemi prima che la scienza li descriva!
La pratica di Stregoneria può portare l'Apprendista Stregone ad assistere all'uovo giallo in campo nero e alla nascita della luce; il profondo abisso orfico; e il divenuto descritto da ogni Paganesimo mentre forgiano il loro divenire.
Nei Quattro Canti del Mondo un Essere Umano articola lo scetticismo soltanto con gli Esseri della propria specie. Lo scetticismo è un "ponte" formidabile che sospendendo la ragione e il suo controllo permette l'afflusso nella descrizione di nuovi elementi provenienti da Esseri della propria specie.
Una congrega di Apprendisti Stregoni è la formazione dei Quattro Canti del Mondo attraverso la fusione dei loro Crogioli. Il "ponte" che permette di arricchire la loro ragione (che si traduce praticamente in un aumento di idee, intuizioni, nuove articolazioni del pensiero ecc.) fondendo il Crogiolo con gli altri Esseri Umani si chiama scetticismo.
Perché lo scetticismo protegge l'Apprendista Stregone dall'intento di coloro con cui, all'interno della propria specie, fonde il Crogiolo? Perché le motivazioni e gli intenti per cui si costruisce una relazione possono essere diversi o nascosti sotto il velo dell'apparenza. Nel mondo della ragione un Apprendista Stregone è un ingenuo. Avendo percorso sentieri fuori della descrizione ha dovuto ripulire il suo essere facendo coincidere apparenza con sostanza, intento con intenzione. Facendo questa operazione si è privato degli scudi di difesa forgiati nella descrizione e se non esercita attentamente e con ferrea autodisciplina l'atteggiamento scettico è facilmente preda di chi pratica l'inganno attraverso la manipolazione della forma e dell'apparenza.
La descrizione di un fenomeno può essere informazione o Conoscenza. E' informazione quando quella descrizione è appresa, è Conoscenza quando l'acquisizione di quella descrizione modifica il soggetto. O, per una maggiore precisione, quando per apprenderla il soggetto si è modificato.
Si possono avere delle informazioni senza possedere Conoscenza ma certamente chi ha Conoscenza cercherà le informazioni per ampliare la descrizione.
E' facile che un Apprendista Stregone scambi una persona che ha informazioni per una persona di Conoscenza e anziché corazzarsi e proteggersi venga da questa ingannato. Solo la pratica dello scetticismo lo può proteggere almeno fin tanto che non avrà amalgamato il sentire del corpo luminoso col sentire della ragione. Allora percepirà le discrepanze come suo fare nel quotidiano. Ma questo è un altro discorso.
Senza la pratica dell'atteggiamento scettico non si possono fondere i crogioli con Esseri della propria specie. L'atteggiamento scettico allontana i malintenzionati che non potendo far coincidere le proprie intenzioni con la manifestazione delle loro azioni non capiscono come possono articolare il loro inganno.
In compenso, l'atteggiamento scettico, fa coincidere l'intento dell'Apprendista Stregone con l'intento di ogni altro Apprendista Stregone della propria specie per quanto diversi siano i suoi cammini.
Cosa significa essere scettici?
Significa riconoscere che noi, in quanto Esseri Umani legati alla ragione, siano un'isola di oggetti descritti all'interno di un infinito che proprio perché non lo descriviamo ci è ignoto.
Quest'infinito non ci è ignoto solo perché non lo descriviamo ma perché non comprendiamo la possibilità dell'esistenza di un immenso ignoto né alimentiamo il bisogno di penetrarlo che ci permetterebbe di rendere consapevole la ragione dei mezzi che disponiamo per farlo.
Quanto ignoriamo non siamo in grado di concepirlo in quanto noi ignoriamo di ignorarlo. L'atteggiamento scettico riconosce l'incompletezza della ragione e nei Quattro Canti del Mondo rende questa duttile, malleabile, pronta a cogliere quanto di nuovo si presenta, pronta a sviluppare la sua descrizione e arricchirsi.
C'è una nota aggiuntiva che deve essere fatta: non è atteggiamento scettico l'atteggiamento del pavido che giustifica il suo non intervento nell'oggettività. Io so che tutto può essere un inganno, ma nel tutto gioco la mia partita. L'atteggiamento scettico mi permette di non essere fagocitato, ma se io non gioco la mia partita per paura di essere fagocitato, non sto praticandolo scetticismo, ma sono stato fagocitato da enti che mi impediscono di giocare la mia partita. E' come il cattolico che non è in grado di opporsi logicamente e razionalmente alle tesi di un Pagano Politeista e allora proietta sul Pagano Politeista delle intenzioni non sue, sospetta che ci sia dietro qualche cosa; manifesta i suoi dubbi sperando che qualcuno, fondendo con lui le sue stesse paure, li condivida. Questo secondo tipo di atteggiamento lo troviamo descritto in Nietzsche nel libro “Al di là del Bene e Del Male”.
I Quattro Canti del Mondo sono formati dalle ragioni (o dal piano delle necessità fisiche) e dalle percezioni del corpo luminoso (o dal piano delle necessità del corpo luminoso) dei partecipanti.
Il ponte che lo scetticismo costruisce è sia fra descrizioni diverse degli individui che formano i Quattro Canti del Mondo sia fra le loro descrizioni e le loro percezioni.
Essere coscienti che c'è un universo da apprendere senza per questo farsi bloccare cuore e fiato davanti all'immensità. Lo scetticismo ci permette di costruire la relazione nei Quattro Canti del Mondo versando noi stessi nella fusione del Crogiolo e prendendo quanto ci serve dal Crogiolo con cui ci fondiamo.
Anche il soggetto con cui costruiamo la relazione deve praticare l'atteggiamento scettico. Noi lo potremmo ingannare. Noi potremmo presentare informazioni per Conoscenza; fantasie per fenomeni reali. Il soggetto con cui ci relazioniamo deve praticare lo scetticismo. Se non lo fa e crede in un qualche "Babbo Natale" è un individuo monco. Anche se per vari motivi si fondono i crogioli egli leggerà la nostra Conoscenza per informazioni. Quando noi presentiamo noi stessi per lui sarà solo finzione scenica né saprà cogliere da quanto gli offriamo le opportunità per espandere sé stesso. Da noi sentirà storie ma non saprà cogliere quanto gli serve. Castaneda direbbe che non sarà sufficientemente veloce per cogliere il suo centimetro cubo di opportunità.
I Quattro Canti del Mondo fra Esseri della nostra specie brillano grazie allo scetticismo di chi fonde i propri Crogioli. "Io non conosco le motivazioni per cui tu fondi il tuo Crogiolo con il mio!"; o ancora: "Io penso come Conoscenza le ragioni per le quali tu fondi il tuo Crogiolo con il mio!". "In ogni caso, qualunque siano le tue ragioni, prendi da me quanto pensi ti possa servire e io prendo da te quanto penso mi possa servire!".
Così un Apprendista Stregone non chiede ad un altro Apprendista Stregone: "perché lo fai?" né può indicare sé stesso come modello da imitare. Un Apprendista Stregone può solo offrire sé stesso e il suo divenuto nei Quattro Canti del Mondo afferrando quanto gli serve e mettendo a disposizione quanto ha.
Così gli Apprendisti Stregoni possono camminare assieme nella propria specie per quanto diversi siano i loro cammini arricchendosi entrambi mentre camminano nell'infinito dei mutamenti.
SETTEMBRE 1998
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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