16) AGGUATO
2^ PARTE:
L'AGGUATO NEI QUATTRO CANTI DEL MONDO
di
Claudio Simeoni
tratto da
IL CROGIOLO DELLO STREGONE
NEI
QUATTRO CANTI
DEL MONDO!
SECONDA PARTE DEL:
CROGIOLO DELLO STREGONE!
LA COSTRUZIONE DELLA RELAZIONE
FRA GLI ESSERI UMANI
E IL MONDO CIRCOSTANTE
PER UNA FILOSOFIA PAGANA
Così nel mondo della ragione un cacciatore d'agguato costruisce sé stesso ed estende il proprio fare anche negli infiniti mondi della percezione. Non esiste un fare o un modo di essere nel mondo della ragione che non costruisca l'individuo e che qualifichi il fare dell'individuo negli infiniti mondi della percezione. Non esiste il fare dell'individuo in ognuno degli infiniti mondi della percezione che non caratterizzi il fare dell'individuo nel mondo della ragione.
L'azione, nei Quattro Canti del Mondo, si esprime soltanto attraverso le regole dell'agguato. La capacità dell'Apprendista stregone è quello di comprendere che trovarsi nei mondi della percezione implica agire secondo gli elementi propri del mondo della percezione e di quel mondo nello specifico. Quando si fonde il proprio Crogiolo con quello di una Coscienza di Sé si è già praticata l'arte dell'Agguato in quanto si è riusciti a fondere il proprio Crogiolo portando quella Coscienza di Sé a fondere il suo Crogiolo con il nostro.
Costruire un agguato alle Coscienze di Sé che ci circondano per costruire il nostro divenire nella percezione ci permette di arricchire il nostro Crogiolo. Quel momento, come tutti i fare, è sia un punto d'arrivo che un punto di partenza. Nella religione dell'antica Roma una delle maggiori divinità era Terminius: il termine. Qualunque termine come punto di partenza di qualunque impresa; di qualunque costruzione.
La fusione del Crogiolo è un successo di tutti quelli che fondono il loro Crogiolo insieme ma nello stesso tempo la fusione del Crogiolo impone la costruzione della relazione. La costruzione della relazione implica l'azione affinché quella relazione sia proficua.
Se nella definizione dell'arte dell'agguato abbiamo parlato di soggetti come preda e predatore del Crogiolo dello Stregone nei Quattro Canti del Mondo non solo chi fonde i Crogioli, ma ogni elemento del Crogiolo con cui si fonde il nostro è nello stesso tempo preda e predatore.
La differenza sta che mentre nell'esempio che abbiamo usato precedentemente della tigre e del cervo l'oggettività in cui si muovevano era l'Essere Natura che comunque era in grado di mediare le relazioni affinché l'uno non prevalesse mai sull'altro, magari premiando delle variabili compensative (premiando il cervo con un fiuto migliore ecc.) nei mondi della percezione non esiste un mediatore così presente. Nei mondi della percezione la mediazione nella relazione è sempre fra i soggetti che concorrono nella relazione stessa.
La relazione è atto d'Agguato. La fusione dei Crogioli è il risultato di un atto d'Agguato. Quanto un Crogiolo versa in un altro e quanto il Crogiolo riesce a prelevare dall'altro è arte d'Agguato.
Io fondo il mio Crogiolo con quello dell'Essere Lupo. Ma è l'Essere Lupo che fonde il suo Crogiolo con il mio. Sono io che ho intrapreso l'azione attraverso la quale ho costretto l'Essere Lupo a fondere il suo Crogiolo con il mio o è stato l'Essere Lupo che ha teso l'Agguato per fondere il suo Crogiolo con il mio?
Cosa ne ricava l'Essere Lupo nella fusione del Crogiolo con quello degli Esseri Umani? La salvezza della sua specie in pericolo! Un pericolo che nasce dal fare degli Esseri Umani. L'Essere Lupo fonde il Crogiolo con quello degli Esseri Umani tendendo loro degli Agguati quando può e a quegli Esseri Umani che presentano delle caratteristiche che si avvicinano alle sue. L'Essere Lupo fonde il Crogiolo con quello degli Esseri Umani. Cosa ne può ricavare un Essere Umano da quella fusione?
Non è semplice dirlo!
Non che sia difficile ma è comunque complicato.
Provate a pensare agli elementi del Crogiolo dello Stregone meno quegli elementi che sono propri della Specie Umana (come sospensione del dialogo interno o scetticismo ecc.) provate a pensarli come elementi propri dell'Essere Lupo e quanto diversa deve essere l'Attenzione espressa dall'Essere Lupo; l'Intento espresso dall'Essere Lupo; la Follia Controllata dell'Essere Lupo; l'articolazione dell'Agguato espresso dall'Essere Lupo ecc.. Provate a pensare di prendere alcuni aspetti dell'Attenzione espressa dall'Essere Lupo e aggiungerli alla vostra Attenzione; alcuni aspetti della Follia Controllata dell'Essere Lupo e aggiungerli alla vostra Follia Controllata ecc..
Dalla fusione dei Crogioli si arricchisce il proprio fare attingendo ad altri Crogioli. Si attingono sia cose diverse che aspetti diversi delle stesse cose. Cosa significa attingere aspetti diversi delle stesse cose? Significa che la mia Attenzione è sempre la mia Attenzione ma non mi limito ad usarla soltanto come la usavo prima in quanto l'ho arricchita di altri aspetti. Questo arricchimento mi consente di usarla come prima ma anche in maniera diversa da prima: ho acquisito alcuni aspetti dell'Essere Lupo! Anche se la mia ragione non è in grado di rendersi conto o descrivere le variazioni!
Quando avviene la fusione, a Roma con i Lupercali veniva rinnovata ogni anno, io trasferisco nella mia specie molte tensioni dell'Essere Lupo, molti bisogni. Comincio a dire che non è "giusto" che quella specie venga decimata. Comincio a cercare i motivi per cui ritengo che tale specie si debba salvare e proteggere. In altre parole io trasferisco nella specie umana molti elementi propri della specie dell'Essere Lupo. Anziché favorire il saccheggio della specie Lupo provo a difenderne delle ragioni. Magari il mio potere decisionale all'interno della Specie Umana non conta nulla e io vengo deriso, ma intanto una voce si è levata e una voce predispone sempre e comunque altri Esseri Umani ad ascoltare.
Cosa si è preso l'Essere Lupo fondendo il suo Crogiolo con il mio? Ha affiancato alcuni aspetti della mia Attenzione alla sua Attenzione, alcuni aspetti del mio Intento al suo Intento, alcuni aspetti della Follia Controllata alla sua Follia Controllata ecc.. In altre parole l'Essere Lupo con cui io ho fuso il Crogiolo ha acquisito qualcosa della Specie Umana. Ora sa come deve comportarsi e sa agire più opportunamente per costruire i suoi adattamenti. L'Essere Lupo non ha mai capito perché gli Esseri Umani gli hanno dato una caccia così spietata. Da quando ha fuso il Crogiolo con quello di alcuni Esseri Umani alcune centinaia d'anni or sono ha trasferito molte informazioni alla sua specie. Queste informazioni hanno dovuto diffondersi con tempi molto lenti ma la specie alla fine ha compreso che doveva adottare nuove strategie di adattamento per riuscire a sopravvivere all'orrore cristiano che si era diffuso fra gli Esseri Umani. Comprese che doveva alimentare, per quanto poteva, il bisogno di libertà degli Esseri Umani per poter costruire la propria Libertà.
Così Esseri Magici della specie dell'Essere Lupo hanno ricominciato ad affiancare Esseri Umani per far si che costoro si liberassero dall'orrore. Esseri Magici di ogni specie dell'Essere Natura hanno teso Agguati ad Esseri Umani affinché imparassero a respirare Libertà per costruire il loro Potere di Essere.
L'arte dell'Agguato è l'arte delle relazioni fra tutti gli Esseri.
Gli Esseri che si spacciarono per dio creatore tesero degli agguati ad Esseri Umani che alterando la percezione, per una causa qualsiasi, vennero in contatto con loro. Alterare la percezione all'improvviso ci si trova davanti ad uno sconosciuto incapaci di affrontarlo e impotenti a padroneggiarlo. Lo sconosciuto può apparire per quello che vuole e per quello che la nostra immaginazione vuole che sia. L'immaginario giganteggia su di noi mentre tremiamo al suo cospetto. Quanto è grande la nostra visione. Quanto è luminosa la nostra visione. Quante cose sagge e belle ci trasmette la nostra visione. Come ci troviamo bene nella nostra visione. Così ci abbandoniamo ad essa. Anziché reagire e praticare l'Agguato noi ci abbandoniamo alle sensazioni e agli effetti immaginati. Quegli effetti immaginati crescono, si ingrandiscono e si impossessano del nostro essere. Alla fine noi diventiamo i portavoce degli effetti immaginati nella nostra specie. Dio o un suo messaggero onnipotente ci ha parlato. Ci ha trasformato in messaggeri a nostra volta. Ci ha detto di comunicare. Ci ha detto di portare un messaggio. Non importa se quel messaggio è un messaggio di morte o di sottomissione: noi lo portiamo. Diventiamo acritici, lo accettiamo e lo alimentiamo dandogli forza. La nostra intelligenza, la nostra retorica alimentano quel messaggio si che alla fine noi cessiamo di essere noi stessi per diventare i messaggeri di qualche cosa che non siamo stati in grado di affrontare.
Gli Esseri di sola Energia Vitale che si cibano di Energia Vitale Stagnata ci hanno teso un agguato.
1) Loro conoscevano loro stessi e le loro possibilità: l'Essere Umano no!
2) Loro conoscevano il territorio della percezione in cui intendevano cacciare: l'Essere Umano no!
3) Loro possedevano l'Intento di quanto facevano: l'Essere Umano no!
4) Il loro intento era quello di mettere in ginocchio Esseri Umani per costringerli a produrre Energia Vitale Stagnata: gli Esseri Umani li immaginavano potenti, buoni e protettori!
5) Loro avevano individuato l'obiettivo del loro Intento: gli Esseri Umani no!
6) Loro osservavano gli Esseri Umani e i loro campi di Energia Vitale; gli Esseri Umani no!
7) Loro si nascondevano dagli Esseri Umani fuori della descrizione della ragione; gli Esseri Umani no!
8) Loro erano parte indistinguibile dall'ambiente, potevano apparire forti grandi, portentosi; gli Esseri Umani no!
9) Loro potevano sottrarsi quando un Essere Umano li sfidava; gli altri Esseri Umani no!
10) Loro potevano attendere che gli Esseri Umani fossero in difficoltà per preparare l'agguato; gli Esseri Umani no!
11) Loro fagocitavano gli Esseri Umani ammalati di Energia Vitale stagnata per soddisfare i propri bisogni; gli Esseri Umani non sapevano cosa stavano perdendo!
Si fondevano i Crogioli di morte della Specie umana che distruggeva sé stessa in un agguato mortale. Gli Esseri Umani non sapevano cosa stavano perdendo. Pensavano che fosse normale tutto ciò. Così riprodussero nel Sistema Sociale quanto nell'agguato era loro imposto costringendo altri Esseri Umani ad un lungo percorso per costruire la Libertà della loro specie.
Il lato nero dell'Arte dell'Agguato è quello dell'abbandono, ma di questo ne parleremo nel Crogiolo del Male.
La fusione dei Crogioli avviene anche con Esseri diversi come l'Essere Sole. Cosa ci da la fusione del Crogiolo con quello dell'Essere Sole? A me ha dato la Consapevolezza delle trasformazioni. Per qualcuno questo potrebbe essere illusorio ma a me ha permesso di trovare delle certezze nell'arte dell'Agguato e nelle determinazioni della mia esistenza. Ho ricevuto molto altro come alterazione degli elementi del mio Crogiolo e delle loro trasformazioni ma questo non si distingue da quello che possono essere le trasformazioni soggettive. Gli Esseri percorrono il proprio sentiero di sviluppo e quando praticano l'arte dell'Agguato i risultati si applicano ad ogni aspetto della loro esistenza, ad ogni aspetto del loro fare. Alla fine del loro percorso tutta la loro esistenza è stata un fondersi di Crogioli e di riversarsi dei contenuti. Alla fine della loro esistenza hanno arricchito il loro Crogiolo fondendolo con quello di ogni Essere incontrato. Da ogni Essere hanno preso quanto serviva loro; quanto pensavano che potesse servire loro; quanto erano in grado di prendere per quel che immaginavano servisse. Alla fine del loro percorso essi si sono trasformati partendo da ogni fusione che hanno costruito. Si sono trasformati in ogni attimo della loro esistenza. Alla fine del loro percorso è molti difficile sapere che cosa siamo e che cosa sarebbero stati se.
Ma non c'è un se come rimpianto. C'è una sequenza di scelte che hanno prodotto la fusione di quei Crogioli in quanto soltanto quei Crogioli sono riusciti a tendere un Agguato. C'è una sequenza di scelte che hanno generato il versamento dei Crogioli la quantità e la qualità del versato.
Alla fine di tutto possiamo dire che l'Essere Umano si trasforma soltanto in base alle proprie scelte.
Una Coscienza di Sé può tendere un Agguato ad un Essere Umano soltanto se le caratteristiche costruite attraverso il suo divenuto coincidono per soddisfare l'Intento di quella Coscienza di Sé. Così un Essere Umano è in grado di eseguire un Agguato soltanto quando la Coscienza alla quale intende tendere un Agguato ha delle caratteristiche costruite attraverso il suo divenuto che ne soddisfano l'Intento. La scelta soggettiva dell'individuo determina la direzione, la qualità e la quantità dell'Agguato.
Non si diventa preda di un agguato se non ci si è costruiti come preda per quell'Agguato.
E infine è da ricordare che l'arte dell'Agguato deve essere intesa come l'arte dell'agguantare. Afferrare velocemente l'opportunità che si offre. L'agguato è teso sempre per costruire sé stessi. Ma non si costruisce mai un sé stessi in maniera slegata e indipendente dal mondo, si costruisce sé stessi attraverso la costruzione del mondo diventandone parte. Negli Esseri del mondo si devono confidare i nostri Intenti e si deve agire affinché gli Intenti di ogni Essere siano soddisfatti per poter soddisfare i nostri.
Quando noi agiamo attraverso l'arte dell'Agguato è solo perché noi scegliamo. Quando noi siamo prede di un'arte dell'agguato è solo perché noi abbiamo scelto.
Nel momento in cui scegliamo o abbiamo scelto noi siamo diventati degli dei facendoci FATO. Noi abbiamo aggiunto al nostro divenuto la nostra volontà attraverso la quale praticare le nostre determinazioni. Facendo questo abbiamo scelto la strada da percorrere attraverso la quale costruire il nostro divenire. Quando abbiamo scelto quella strada non c'è più ritorno. Dobbiamo percorrerla o esserne distrutti. La peggiore delle distruzioni è quella di rinunciare a crescere mettendoci in ginocchio davanti a chi intende distruggere la nostra Energia Vitale e con essa la nostra capacità di cogliere dall'albero della vita eterna.
SETTEMBRE 1998
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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