17) MEDITAZIONE

 

di

Claudio Simeoni

tratto da

IL CROGIOLO DELLO STREGONE

NEI

QUATTRO CANTI

DEL MONDO!

SECONDA PARTE DEL:

CROGIOLO DELLO STREGONE!

LA COSTRUZIONE DELLA RELAZIONE

FRA GLI ESSERI UMANI

E IL MONDO CIRCOSTANTE

PER UNA FILOSOFIA PAGANA

Nell'arte dell'Agguato si è visto come mettere in ordine gli elementi per raggiungere un obiettivo in risposta al bisogno di Intento.

In ogni sistema religioso esiste una diversa descrizione della Meditazione. La Meditazione è un termine che può essere usato per definire cose diverse a seconda dell'insieme culturale in cui si esprime. Nel nostro caso la Meditazione è l'arte di fermarsi e mettere ordine nei propri pensieri. Mettere ordine nei propri pensieri è un'attività che permette di cancellare uno dei fare più distruttivi del Crogiolo del Male: la sovrapposizione nell'individuo di fenomeni della percezione con fenomeni della descrizione. La sovrapposizione di fenomeni reali con fenomeni fantastici e immaginati.

La Meditazione è un esercizio che permette di mettere odine nel pensato e di affrontare le contraddizioni dell'esistenza attraverso gli elementi propri del piano dell'esistenza che si va ad affrontare.

Quando noi parliamo di Meditazione parliamo di Meditazione sul piano della ragione. Un affluire lento dei pensieri ed un'analisi ordinata degli stessi. Un mettere ordine alla propria descrizione sia degli oggetti che dei fenomeni che delle emozioni che questi suscitano in noi. Mettere ordine ci permette di compattare noi stessi nell'affrontare la vita quotidiana.

Ricordiamo sempre che gli elementi del Crogiolo dello Stregone sono degli strumenti attraverso i quali la Coscienza di Sé che li usa costruisce e determina sé stessa. Non sono il fine del fare della Coscienza.

La Meditazione per mettere ordine nel pensato della ragione.

Mettere ordine nel pesato della ragione significa permettere alla percezione di acquisire un sistema attraverso il quale mettere ordine in ogni pensato che non è propriamente della ragione.

Quando io sogno, sogno con elementi propri della ragione ma i meccanismi del sognare e gli elementi che si esprimono non appartengono al quotidiano ma appartengono ad una diversa formulazione. In questa diversa formulazione io non posso agire allo stesso modo o negli stessi termini del pensato quotidiano ma devo mettervi ordine per poter agire.

Se io descrivo una situazione di sogno non posso permettere alla situazione di sogno di impossessarsi di me ma devo essere io soggetto del sogno e devo avere la consapevolezza di muovermi in quel sogno con gli elementi propri del sogno.

A parte l'arte del sognare di cui parleremo in un capitolo a parte, la Meditazione ci consente di immagazzinare un meccanismo di ragionamento e formulazione che può essere riprodotto, sostituendone gli elementi, nei vari mondi della percezione e nelle diverse situazioni soggettive.

Se non si pratica Meditazione non muoversi nei mondi della percezione diventa molto più difficile. Mentre nel quotidiano abbiamo immagazzinato delle risposte automatiche a sollecitazioni tanto che sappiamo quando arrabbiarci, ridere, essere violenti, essere comprensivi ecc.. Questo modo di essere tende a riprodursi nella percezione alterata si che ad elementi sostanzialmente diversi diamo delle risposte immagazzinate automaticamente soltanto perché allo sforzo della ragione di descrivere quelle cose queste ci appaiono uguali a quelle che conosciamo.

Succede che nella vita quotidiana si pratichi Meditazione (o quella forma che noi intendiamo come Meditazione) soltanto perché nello svolgimento ripetitivo di una mansione lavorativa si è costretti a mettere in ordine i propri pensieri per giungere ad uno scopo. Così senza per questo definirla, si pratica Meditazione senza sapere che si sta praticando Meditazione. Solo perché questo fare conviene per ottenere un miglior risultato lavorativo.

Questo non succede soltanto per la Meditazione ma anche per ogni altro elemento del Crogiolo dello Stregone. Ricordiamo come gli elementi del Crogiolo dello Stregone altro non siano che elementi propri della vita degli Esseri Umani e non sono estrani ad essa.

Nei Quattro Canti del Mondo la Meditazione ci permette di fondere il Crogiolo dello Stregone nella relazione con altre soggettività senza per questo ridurre gli altri soggetti alla nostra dimensione. Io posso percepire la Coscienza di Sé atmosfera come Coscienza di Sé e attraverso questa percezione fondere il mio Crogiolo. Posso, nello stesso tempo, percepire la Coscienza di Sé come atmosfera e nello stesso tempo chiamarla Giove, descriverlo e vestirlo gli elementi con cui la ragione immagina la forma di Giove e con quest'immagine posso fondere il Crogiolo. Le due forme sostanzialmente non cambiano. Ciò che cambia è la mia rapidità con cui appropriarmi del contenuto del Crogiolo della Coscienza di Sé atmosfera, fagocitarla facendola mia. Nella relazione in cui percepisco la Coscienza di Sé nella forma di Giove la relazione è mediata dalla descrizione della ragione.

In altre parole gli elementi che assorbo attraverso la relazione nel mio Crogiolo non sono immediatamente utilizzabili nella mia azione ma devono essere trasferiti sotto forma di fenomeni all'intento della descrizione, pertanto da questa modificati, dopo di che devono intervenire nella formazione del giudizio che indicherà le modalità dell'azione.

Per questo motivo le relazioni dell'Essere Umano con il mondo circostante si presentano in forma diversa, sia come azione, come idea, come intuizione, come alterazione del giudizio.

La Meditazione è un elemento attraverso il quale si mette ordine nel proprio pensiero. Nel far questo si modificano i meccanismi soggettivi della formulazione dello stesso. Quei meccanismi vengono modificati sia quando si tratta del pensiero della ragione nel quotidiano sia quando si tratta di stati percettivi diversi.

La Meditazione, con gli altri elementi del Crogiolo, permette l'arrivo e l'assorbimento dei nuovi fenomeni in quanto rende la ragione elastica. Quando si parla del Crogiolo del Male si dice che la ragione tende ad appropriarsi dell'individuo imponendogli i suoi fantasmi per impedire l'arrivo di nuovi fenomeni dall'esterno. Questi nuovi fenomeni la ragione li traveste da fantasmi per impedire all'individuo, di cui si ritiene padrona, di farli propri. La Meditazione pone un freno a questo fare della ragione e nel contempo trasmette alla ragione il piacere di ampliarsi. L'ampliamento della ragione come movimento di sviluppo dell'individuo! Se la ragione si amplia senza essere ordinata non è in grado di essere veloce nel mettere ordine ai fenomeni che arrivano e l'individuo impazzisce. Se la ragione ha paura ad aprirsi a nuovi fenomeni e a nuovi meccanismi costringe l'individuo a ripiegare su sé stesso. Cosa resta all'individuo? Prendere il controllo sulla sua ragione mettendovi ordine.

L'operazione di messa in ordine si chiama Meditazione. Un fluire lento di pensieri relativi a problematiche dell'esistenza, a situazioni vissute o a situazione da affrontare. E' un esercizio che si comincia con piccole cose e che finisce normalmente per estendersi a tutto il fare della propria esistenza non appena si ottengono dei risultati apprezzabili.

La Meditazione, sotto forme diverse, è usata in quasi tutte le religioni o le pratiche di sviluppo di sé stessi. Il guaio di questi fare è che la Meditazione è finalizzata alla pratica stessa e non è uno strumento con cui l'individuo affronta la realtà della vita quotidiana. Va a finire che l'individuo attua questo perché non sa fare altro e non è più in grado di fare altro.

Ogni elemento del Crogiolo dello Stregone se diventa l'unica pratica dell'individuo finisce per appropriarsi dell'individuo bloccando in sé stesso il suo fare e il suo sviluppo. Per questo motivo il Crogiolo deve essere, sia pure nei diversi equilibri soggettivi, praticato nell'insieme.

Nelle relazione nei Quattro Canti del Mondo anche il soggetto con cui ci relazioniamo ha praticato la sua Meditazione. Ha messo in ordine il suo mondo. Magari è partito da una situazione più favorevole in quanto non ha dovuto lottare contro la pulsione di morte imposta dal cristianesimo. Non ha dovuto mettere ordine in una descrizione che lo ha costretto a strisciare fino a trovare la luce della libertà della percezione, ma ha dovuto mettere ordine nel suo pensato, per quello che è, e con quell'ordine è venuto a fondere con noi il suo Crogiolo. Senza l'ordine che egli si è imposto la fusione del Crogiolo non sarebbe avvenuta. Se nel suo pensatoio non ero una Coscienza di Sé uguale alla sua con cui si poteva camminare assieme attraverso la fusione del Crogiolo la fusione non sarebbe mai avvenuta.

La Meditazione è una pratica importante da tener presente come tecnica anche se a volte la pratica della Meditazione avviene automaticamente attraverso le mansioni che svolgiamo. Un Alchimista nel manipolare la materia manipola anche il proprio pensiero. Così un operaio che manipola la materia inconsapevolmente può manipolare il proprio pensiero anche se nessuno gli ha insegnato a farlo. Così un artigiano che costruisce con azioni ripetitive ed elaborate un oggetto manipola il proprio pensiero. La manipolazione del proprio pensiero attraverso la Meditazione deve essere praticato fuori della Meditazione affinché la Meditazione non si appropri del pensiero stesso. Quello che faccio nella Meditazione mi deve servire nel fare quotidiano, non come separazione dal quotidiano.

E per finire ricordiamo come l'intera arte dell'Agguato possa essere praticata soltanto se io pratico Meditazione. Se l'Essere Tigre non Medita il proprio agguato resta a pancia vuota; se l'Essere Cervo non medita le condizioni della propria esistenza diventerà pasto per l'Essere Tigre.

La meditazione come elemento fondamentale dell'arte dell'Agguato.

La Meditazione come elemento fondamentale dell'arte del Sognare.

La Meditazione come elemento fondamentale attraverso il quale affrontare il pensato della ragione e la sua descrizione.

La Meditazione come arma per sradicare il Crogiolo del Male e la sua distruttività dall'individuo.

La Meditazione come strumento per predisporre il nostro essere nei Quattro Canti del Mondo.

SETTEMBRE 1998

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 Marghera – Venezia

tel. 041933185

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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