18) CORRENTI VEGETATIVE

 

di

Claudio Simeoni

tratto da

IL CROGIOLO DELLO STREGONE

NEI

QUATTRO CANTI

DEL MONDO!

SECONDA PARTE DEL:

CROGIOLO DELLO STREGONE!

LA COSTRUZIONE DELLA RELAZIONE

FRA GLI ESSERI UMANI

E IL MONDO CIRCOSTANTE

PER UNA FILOSOFIA PAGANA

Parlare delle Correnti Vegetative nel Crogiolo dello Stregone è una cosa. Parlare delle Correnti Vegetative nel Crogiolo del Male è un'altra cosa. Parlare delle Correnti Vegetative nei Quattro Canti del Mondo è un'altra cosa ancora.

Quando parliamo delle Correnti Vegetative nei Quattro Canti del Mondo non possiamo più parlare di noi stessi ma dobbiamo parlare dello spettacolo dell'universo che si presenta al veggente.

Non possiamo parlare del microcosmo in cui i piccoli Esseri si aprono la via uscendo dal brodo primordiale per percorrere le loro vie e costruire la loro Coscienza di Sé. Dobbiamo parlare del respiro dell'Universo. Dobbiamo parlare del grande brodo primordiale delle Coscienze e delle Consapevolezze che fu il Caos primigenio dal quale le Coscienze si separarono riconoscendo sé stesse oggetti consapevoli e detentrici di volontà e determinazione.

Per parlare delle Correnti Vegetative nei Quattro Canti del Mondo dobbiamo parlare di questo. Perché questo si riproduce nel microcosmo in cui noi lo riconosciamo. Ma il nostro riconoscerlo nel microcosmo ci permette di assistere al grande spettacolo cui partecipano tutte le Coscienze dell'esistente. Con quelle Coscienze noi non siamo in grado di interagire se non in minima parte ma possiamo assistere a tutte le forze che le generarono e le attraversano perché le forze che le generarono e le attraversano sono le stesse forze che ci generarono e che ci attraversano. Le forze sono le stesse gli adattamenti sono specifici.

Leggiamo cosa ci dice Wilhelm Reich nel suo SUPERIMPOSIZIONE COSMICA edito da Sugarco: "Noi aneliamo continuamente a conoscere e a conoscere meglio e con maggior certezza, a raccogliere ciò che hanno insegnato coloro che sono venuti prima di noi e a trasmetterlo con tutta la forza del nostro povero intuito alla prossima generazione e alle future. Noi sentiamo, nonostante tutti i "e con questo" e i "non importa" , che non possiamo fermarci in questo nostro anelito a conoscere. Sentiamo che siamo strumenti di questa sete di conoscenza, così come i bambini in fasce e i cuccioli sono strumenti dei loro movimenti plasmatici indipendentemente dal fatto che in questi movimenti vi siano o no senso o significato. Osservata dal punto di vista bioenergetico, la sete umana di conoscere raggiunge un significato concreto per quanto riguarda gli eventi cosmici. La sete di conoscere esprime tentativi disperati, a volte, da parte dell'energia orgonica entro l'organismo vivente, a comprendere sé stessa, a divenire consapevole di sé. E nel comprendere i propri modi e i propri mezzi di essere, essa impara a capire l'oceano di energia orgonica cosmica che circonda il prorompere e l'indagare delle emozioni. Qui noi ci accostiamo al massimo enigma della vita, la funzione dell'AUTOPERCEZIONE e dell'AUTOCONSAPEVOLEZZA. Questo enigma è avvolto in un velo di arcano timore; a volte esso risulta in stupefazione e paura, persino in confusione totale e disintegrazione dell'io recante, come nella schizzofrenia. Ogni anelito alla perfezione appare sotto questa luce come un anelito alla più totale integrazione delle proprie emozioni e del proprio intelletto; in altre parole, aspira alla massima misura possibile di flusso bioenergetico senza blocchi e scissioni deterrenti di autopercezione. Ecco perché la fusione emotiva dell'amplesso genitale (la pornografia esclusa) con un flusso imbrigliato di bioenergia, è la più desiderata e la più appagante, oltre che la più bella in senso estetico. Sotto questa luce, e sotto questa luce soltanto, l'anelito alla conoscenza perfetta ha significato cosmico. Nel penetrare nella massima profondità e nella massima estensione dell'integrazione emozionale dell'io, noi non solo sperimentiamo e sentiamo, bensì anche impariamo e comprendiamo, sia pure confusamente, il significato e il funzionamento dell'oceano orgonico cosmico di cui siamo una minutissima parte."

Le Correnti Vegetative nei Quattro Canti del Mondo rappresentano questa visione in cui tutto è uguale e tutto è diverso. Dove l'uguaglianza sta nelle forze che attraversano il tutto e la diversità negli adattamenti che il tutto costruisce per diventare Coscienza e Consapevolezza.

Le Correnti Vegetative sono le forze che alimentano la Coscienza e la Consapevolezza costruendole e dilatandole nell'infinito. Le Correnti Vegetative sono una specie di apparato nervoso del il corpo luminoso in formazione.

Le Correnti Vegetative sono una specie di apparato nervoso dell'Essere Terra.

Le Correnti Vegetative sono una specie di apparato nervoso dell'Essere Natura.

Le Correnti Vegetative sono una specie di apparato nervoso del cosmo; lo attraversa e lo alimentano.

Alimentano le relazioni fra ogni Coscienza permettendone l'espansione.

Ascoltare le Correnti Vegetative dentro di noi, alimentarle in tutti gli stati di tensione che pratichiamo nello sviluppo degli elementi del Crogiolo dello Stregone, ci permette di aprire la nostra percezione al flusso delle Correnti Vegetative che dall'esterno giungono fino a noi sotto forma di Linee di Tensione.

Le Correnti Vegetative e le Linee di Tensione non sono la stessa cosa ma sono costituite della stessa materia, l'Energia Vitale, e hanno la stessa direzione di sviluppo, l'espansione.

Le Correnti Vegetative sono flussi di Energia Vitale che scorrono all'interno della Coscienza di Sé alimentandola e dilatandola; le Linee di Tensione sono consapevolezze di Sé che si espandono interagendo con tutte le Coscienze di Sé che sviluppano elementi caratteristici simili ai loro. Le Linee di Tensione affiancano quelle Coscienze, ne alimentano gli aspetti specifici e si alimentano dello sviluppo di quegli aspetti specifici. Hanno Coscienza, Consapevolezza e Volontà e legano nell'Universo tutti gli aspetti specifici simili presenti in ogni Coscienza esistente.

Così attraverso Cerere sono legato all'Essere Natura, all'Essere Sole, all'Essere Terra nel momento in cui continuo a costruire la mia crescita e la mia dilatazione nel mondo circostante. La mia crescita e la mia dilatazione che diventano crescita e dilatazione dell'Essere Terra, dell'Essere Natura e dell'Essere Sole. Ecco che la Linea di Tensione Cerere lega l'Essere Sole all'Essere Terra a me stesso, all'Essere Virus, all'Essere Natura ecc.. Fintanto che costoro si espanderanno e cresceranno costoro saranno Cerere e Cerere alimenterà i percorsi di espansione perché l'espansione alimenta Cerere.

Il divino che ho dentro si lega al divino cosmico di cui divento parte.

Il divino che cresce dentro di me si lega al divino che mi circonda.

Le Correnti Vegetative che scorrono dentro di me chiamano le Correnti Vegetative del cosmo. Io stesso divento Corrente Vegetativa in espansione. Una Corrente Vegetativa che è in grado di trasformarsi e di proiettarsi nei mutamenti.

Nel Crogiolo dello Stregone dovevo riconoscere questi formicoli che incontravo in situazioni particolari. Quando entro in meditazione, contemplazione o sospendo il dialogo interno concentrando la mia attenzione dentro me stesso o predisponendola al sognare arrivo a sentire questi flussi di energia, questi formicolii che percorrono tutto il mio corpo e che spesso assumono delle direzioni precise. Si concentrano la dove mi servono per stare meglio e affrontare la quotidianità in condizioni migliori. Oppure predispongono l'individuo a superare la descrizione della ragione per affrontare la percezione circostante. Quando attraverso il Crogiolo dello Stregone mi sono sottratto alla sottomissione e alzo lo sguardo verso l'infinito nei Quattro Canti del Mondo scorgo quelle stesse correnti come parte integranti dell'universo e scopro come quelle correnti siano uguali a quelle che mi percorrono sia negli intenti che per la qualità.

In quel momento io mi riconosco un dio circondato da dei di cui sono parte e con i quali costruisco le relazioni. Ecco che quanto mi circonda mi riconosce come un dio uguale a loro di cui sono parte e con cui costruiscono delle relazioni.

Le Correnti Vegetative sono la qualità dell'universo, la costruzione della sua Coscienza e della sua Consapevolezza a cui tutte le Coscienze di Sé dell'esistente tendono per costruire la Coscienza di Sé UNIVERSO.

Piccoli formicolii per grandi trasformazioni universali.

Eppure io non ho mai accentrato il mio fare su quei formicolii. Questi sono apparsi e si sono sviluppati attraverso il mio fare; attraverso la pratica del mio Crogiolo. Io mi sono costruito. Costruendomi in ogni istante ero nei Quattro Canti del Mondo con tutte le tensioni dell'esistente. Le tensioni come Esseri Viventi, Coscienti e Consapevoli. Io diventavo loro ogni qual volta costruivo una relazione e loro alimentavano il mio fare perché alimentando il mio fare alimentavano il loro divenire.

L'autoguarigione come effetto collaterale della pratica del Crogiolo dello Stregone. Non è l'autoguarigione per essersi rotto un braccio, ma è la rivitalizzazione del campo energetico attraverso il quale rivitalizzare le funzioni fisiologiche. Se ti prendi il virus della polmonite ti ammali di polmonite. Il Crogiolo dello Stregone può solo rendere un corpo più sano e pronto per affrontare al meglio il virus della polmonite. Se poi questo è mortale o meno dipende dalla soggettività dell'Essere Umano. Col Crogiolo dello Stregone lo stato fisico dell'individuo è nelle migliori condizioni possibili data la relazione oggettività-soggettività che l'individuo attraversa. Lasciamo pure che i cristiani nella loro idiozia gridino al miracolo, essi hanno rinunciato a rispondere alle chiamate della vita e si trovano impotenti davanti alle sue manifestazioni. Per loro la normalità diventa eccezionale; miracolosa.

Le Correnti Vegetative sono la sostanza della fusione del Crogiolo nei Quattro Canti del Mondo. Chiamano le Linee di Tensione alla fusione proprio per il fatto di muoversi velocemente dentro all'Essere cui sono espressione.

Ascoltare le Correnti Vegetative equivale a stimolarne i flussi; ascoltarle per ascoltarle o concentrando la propria esistenza su di esse (come alcune pratiche orientali indicano) equivale a cortocircuitarne gli effetti col risultato che l'individuo anziché espandersi assume un moto emotivamente circolare nel tentativo di trovare pace e serenità mentre aspetta la sua dissoluzione.

Ascoltare le Correnti Vegetative senza fare delle Correnti Vegetative il fine della nostra esistenza. Solo in questo modo queste fungono da richiamo alla Linee di Tensione e attraverso queste diventiamo parte delle trasformazioni e del divenire dell'universo.

SETTEMBRE 1998

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 Marghera – Venezia

tel. 041933185

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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