Ascoltare il mondo attorno a noi.
Prima stesura del Crogiolo dello Stregone

(testo originale 1997)

Capitolo sette

di Claudio Simeoni

Questo è un capitolo del Crogiolo dello Stregone

Cod. ISBN 9788893329187

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Presentazione del Crogiolo dello Stregone
Radio Gamma5 Via Belzoni 9 Cadoneghe - Padova
05 giugno 1997!

In questa trasmissione continuiamo a mostrare gli elementi del Crogiolo che stiamo mescolando e attraverso i quali ci stiamo modificando. Mescolare gli elementi del Crogiolo equivale a cambiarci e a determinare la direzione del nostro cambiamento.

Nel Crogiolo oggi mettiamo: la capacità di ascoltare il mondo attorno a noi.

Si è raccontato, in trasmissioni precedenti, come noi ci siamo costruiti il bastone dello Stregone attraverso il blocco del dialogo interno, la sospensione del giudizio e l'atteggiamento scettico. Con quel bastone abbiamo incominciato ad affrontare il mondo. Dal mondo arrivano dei fenomeni che dalle Coscienze di Sé del circostante giungono a noi.

Prima di costruirci quel bastone non percepivamo quei fenomeni. Un albero era solo un albero "serviva" per produrre frutti o legna da costruzione o da ardere. Un animale era utile in quanto si poteva mangiare. La Luna "serviva" per rischiarare la notte. Le stelle erano utili per ammaliare e rendere disponibile la ragazza o il ragazzo di turno. Prima di costruirci il bastone tutto era "utile" o "serviva" per qualche nostro scopo. Nulla era consapevole, nulla comunicava, nulla viveva per sé, ma tutto aveva uno scopo funzionale all'uomo.

Da quando abbiamo costruito il bastone dello Stregone e fermato la Furia del flusso delle parole, un po' alla volta si è imparato ad ascoltare linguaggi diversi, sensazioni diverse, bisogni diversi.

Da quando abbiamo costruito il bastone dello Stregone il circostante riesce a comunicare con l'Essere Umano. Anche se la ragione distorce i messaggi per farli aderire alla descrizione che lei ne ha del mondo, questi riescono a comunicare con l'Essere Umano.

Anche prima di allora si percepiva il circostante, ma lo si riduceva ad una dimensione umana, una visione utilitaristica. Ad esempio, quando si diceva che il cane con i suoi occhi esprime sentimenti, oppure quando si prova trasporto per la passione con la quale un Essere Animale accudisce i suoi piccoli. Questo era percepire il circostante anche se l'opposizione della ragione era tanto forte da non permettere la percezione del fenomeno in sé, ma lo riduceva alla dimensione di ciò che vuole che sia il mondo, del suo pensato.

Ora si possono percepire i fenomeni per quello che sono. O meglio, possiamo cominciare a percepire i fenomeni per quello che sono anche se il cammino per giungere alla loro noumenia (l'essenza fondamentale che qualifica il fenomeno una volta ripulito delle illusioni e dei significati che noi proiettiamo su di esso) è molto lungo. Inizialmente i fenomeni che percepiamo meglio sono quelli più legati alle passioni della nostra ragione. Per chi ama la montagna sarà molto più facile percepire il canto dei boschi o delle vette rispetto a chi è appassionato del mare al quale verrà più facile ascoltare il mare o lo scorrere di un fiume.

Ascoltare i fenomeni provenienti dal circostante attraverso la sospensione del dialogo interno ci permette non solo di entrare in armonia con essi (allineare con essi le nostre emozioni; aprirci ad essi), ma ci permette di costringere la ragione ad inglobare quel tipo di fenomeni rendendo più facile la loro percezione. La ragione ingloba un fenomeno ristrutturando l'intero suo pensato. La vecchia ragione muore, una nuova ragione nasce.

Il circostante ci parla raccontandoci i suoi bisogni, le sue necessità, il suo respiro di Libertà in una struttura e in un modo che per noi era sconosciuto. Il circostante racconta questo da un punto di vista non umano, dal punto di vista della specie cui appartiene e dei mutamenti cui attiene nel suo cammino verso l'eternità.

Il circostante ci parla con i bisogni e le necessità dell'Essere Natura di cui noi, in quel momento, rientriamo abbracciati.

L'Essere Natura abbisogna che l'Essere Umano percorra il proprio sentiero di Libertà per poter versare quel percorso in sé stesso e diventare grande. Senza il percorso di Libertà dell'Essere Umano, l'Essere Natura rimane monca. Ogni tipo di Libertà alimenta Libertà. La Libertà nella percezione alimenta la Libertà sociale, la Libertà del respiro alimenta la libertà della percezione, la Libertà della scelta soggettiva dei nodi attraverso i quali percorrere il proprio cammino nell'eternità aumenta le possibilità di giungere all'eternità: sia dell'Essere Umano che dell'Essere Natura.

Quanto percepito dal circostante, una volta che ci si sarà tolti dal centro del mondo non saranno più solo fenomeni descritti, ma armonie di sentimento, emozioni e intuizioni soggettive col sentimento, emozioni e intuizioni che dal mondo ci giungono: si vibra assieme. Solo che quel vibrare non è solo il ricordo struggente di un sentimento che spinge e noi non capiamo. Ma è il suono potente degli DEI del mondo che trasmettono al nostro sentire, al nostro intuire e alle nostre emozioni. Quel suono potente non avviene più a caso, ma è in relazione alla nostra azione: è in relazione al nostro Intento e alle nostre intenzioni. Quel suono non è più un flebile sussurro alle nostre orecchie, ma afferra la nostra attenzione, costruisce meraviglia e blocca, a sua volta, il nostro dialogo interno affinché noi possiamo intendere con la sottile voce dell'intuire "che l'intuibile tutto intuisce!".

Questo lo possiamo fare perché ci siamo tolti dal centro del mondo, perché abbiamo rinunciato a proiettare noi stessi sul mondo e interpretarlo, ma abbiamo imparato ad ascoltarlo, a guardarlo e, in fondo, a percepire dal mondo i suoi sentimenti che parlano ai nostri. Non siamo più PADRONI DEL MONDO, ma ci siamo tolti dal centro del mondo: ora dobbiamo imparare a nuotare nel mondo e ascoltare le voci del mondo! Come possiamo ascoltare le voci delle fronde se da padroni con l'ascia in mano le stiamo abbattendo? Quell'albero per noi è morto, così è morta la sua voce! Questo vale per tutto il mondo: lo Stregone si muove nel mondo, non è padrone del mondo. Lo Stregone ha il mondo come alleato perché impara ad ascoltare le voci del mondo, col suo sentire, col suo intuire e con le sue emozioni. Tutto questo, lo Stregone, lo trasforma in azione per costruire sé stesso: lo Stregone agisce all'interno delle voci del mondo!

In nessun libro troverete ciò che dal circostante arriverà e nessun libro sarà mai in grado di descrivere la percezione soggettiva degli Esseri Umani. I libri che si leggeranno ci aiuteranno ad essere agili nella percezione, ma non insegneranno mai come percepire né la qualità della percezione né la direzione in cui conduciamo la nostra azione dopo aver percepito.

Il circostante trasmette i suoi fenomeni, ma non tutto il circostante è delizia (come la ragione descrive l'idilliaco), non tutto il circostante è passione in sé. C'è un circostante formato da Spiriti Neri che trasmettono sensazioni di sottomissione. Parlano in modo poetico e si relazionano attraverso la parola "amore". Si insinuano nel bisogno di far tacere le contraddizioni che l'Essere Umano, qualche volta, esprime.

Come si affrontano quei fenomeni? Con un altro elemento che mescoliamo nel nostro Crogiolo: l'intento.

Anche nella percezione dei fenomeni che giungono dal mondo circostante noi esercitiamo l'intento; discriminiamo fra i fenomeni che ci giungono. A quei fenomeni ci sottraiamo o ci esponiamo. Davanti a quei fenomeni dobbiamo sempre rivendicare il nostro Potere di Essere. Non dobbiamo fonderci abbandonandoci ad essi!

Esercitare l'intento ci preserva dall'assoggettamento proposto attraverso l'esercizio della follia controllata con la quale alcuni Esseri di Sola Energia Vitale, i Lemuri neri, vorrebbero inchiodare la nostra attenzione mettendoci in ginocchio. Succede a molti Esseri Umani. L'invito alla sottomissione si presenta sia nelle esperienze di premorte, sia nel sognare, sia in stati di percezione alterata. Spesso arriva il dio padrone o il suo emissario a dire all'Essere Umano che è il suo profeta, o il suo eletto o un suo scelto. In quel momento ci sono solo due possibilità. O prenderli a calci o seppellirli con una risata (che poi va a finire che comunque si prendono a calci).

Questo genere di messaggi dal dio padrone si verificano molto spesso (il manicomio di Gerusalemme è pieno di fuori di testa mandati dal dio padrone, Gesù o Maometto, a seconda dell'educazione subita nell'infanzia) anche se quasi esclusivamente con le persone che hanno stati di alterazione della percezione ottenuti in modo casuale come incidenti, malattie, droghe, sensibilità momentanee, ecc.. Non succede quasi mai a chi sviluppa la percezione come scelta soggettiva. Costui è sempre troppo potente per gli Spiriti neri.

Questi sono alcuni elementi relativi all'importanza di sviluppare la capacità di ascoltare il mondo attorno a noi.

Nella prossima trasmissione si parlerà del: toglierci dal centro del mondo.

NOTA: Testo della trasmissione radiofonica del 05 giugno 1997 tenuta a RadioGamma5 a Cadoneghe in provincia di Padova.

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Gli Stregoni vivono il mutamento. La loro attenzione è spostata. Non vivono la realtà quotidiana che si presenta, ma il futuro che da questa realtà si sta costruendo. Questo è il motivo per il quale gli uomini comuni non capiscono il punto di vista degli Stregoni.

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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Il Crogiolo del Male

L'incapacità degli uomini di affrontare la loro vita viene costruita meticolosamente dal cristianesimo mediante la violenza sull'infanzia. Costruire la distruzione dell'uomo è un'invenzione ebrea e cristiana. Succede che negli USA molte persone, partite per le guerre che gli USA fanno nel mondo, ritornino psicologicamente ed emotivamente devastate. Educate ad essere sottomesse ad un dio padrone e convinte di essere in grado di uccidere chiunque, il loro delirio di onnipotenza si scontra con la realtà mandandoli fuori di testa.