L'Arte dell'Agguato.
Prima stesura del Crogiolo dello Stregone

(testo originale 1997)

Capitolo nove

di Claudio Simeoni

Questo è un capitolo del Crogiolo dello Stregone

Cod. ISBN 9788893329187

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Mondadori

Presentazione del Crogiolo dello Stregone
Radio Gamma5 Via Belzoni 9 Cadoneghe - Padova
19 giugno 1997!

Oggi si parlerà dell'Agguato nel Crogiolo dello Stregone.

L'Agguato è un modo soggettivo col quale affrontare la vita. E' un modo per strutturare il pensiero e la propria energia per affrontare al meglio la vita. L'inserimento dell'Agguato nel Crogiolo è possibile solo quando si è costruito il bastone dello Stregone attraverso lo sviluppo della capacità di bloccare il dialogo interno, la sospensione del giudizio e l'atteggiamento scettico. E' possibile quando si è incominciato a sviluppare l'intento e l'attenzione sui sensi. E' possibile quando si è incominciato ad ascoltare il mondo attorno a noi. Solo in quel momento l'Agguato diventa una tecnica (meglio un'arte) attraverso la quale impadronirsi di quanto serve per costruire il nostro divenire. L'Agguato permette di afferrare quanto serve, anche la nostra Libertà, sottraendoci dalle costrizioni del Potere di Avere.

L'Agguato è un modo di agire dell'Essere Umano nel mondo in cui vive, nel mondo in cui opera e dell'Intento che si prefigge. Delle numerose modalità attraverso le quali viene costruita l'arte dell'Agguato ne abbiamo parlato dopo aver sviluppato questo testo, precisandone gli elementi e vedendo come gli elementi che compongono l'arte dell'Agguato sono diversi nel mondo della ragione dal mondo della magia; dal mondo in cui ci si deve difendere al mondo in cui ci si trasforma, dall'azione nel mondo dell'Essere Natura, al mondo del Sistema Sociale, al mondo che possiamo essere noi stessi (per esempio i nostri difetti che vanno trasformati o alcuni strumenti sia fisici che psichici che vanno adeguati); dai mondi della percezione all'attività nel sognare ecc.. Noi trasformiamo noi stessi in un mondo che si trasforma attraverso delle relazioni che impongono le trasformazioni: questo è il risultato dell'arte dell'Agguato. Un modo col quale affrontare la vita che è possibile soltanto se l'Essere Umano concepisce la pr opria vita come un processo continuo di trasformazione e di arricchimento in un mondo che si trasforma e arricchisce.

La pratica dell'Agguato, come pratica di vita, si contrappone al "vivere per sottomissione". Quando l'individuo inizia gli sforzi per vivere manifestando sé stesso inizia a plasmare la propria energia vitale e a costruire il proprio corpo luminoso. Anche se le manifestazioni del corpo luminoso si hanno quasi sempre in percezione alterata (sognare compreso), la costruzione del corpo luminoso (che non ha nulla a che vedere con l'anima, che è ciò che anima e rende diverso il soggetto dall'inanimato) si ha nella vita di tutti i giorni, per come noi percepiamo quella vita, per come noi agiamo nella nostra vita. In questa vita e nel modo che noi percepiamo (noi potremmo percepire il mondo solo come forma e non giungere mai in stati di percezione alterata). Se noi viviamo per sfida, costruiamo il nostro corpo luminoso. Nei vari libri, che hanno seguito questo per sviluppare il Crogiolo dello Stregone, si è precisato l'Agguato in varie situazioni, sia fra gli DEI (l'Agguato è figlio di ZEUS e METIS: ATHENA) sia nel Crogiolo dello Stregone nei Quattro Canti del Mondo, sia (per il suo lato negativo) nel Crogiolo del Male, sia nei dibattiti che stiamo facendo in questo periodo. Dell'Agguato non si è mai parlato abbastanza, non lo si è mai precisato a sufficienza e ognuno, che pratica l'arte dell'Agguato, introduce la propria soggettività nel respirare e vivere il mondo che lo circonda.

La pratica dell'Agguato deve essere preceduta dalla sospensione del giudizio in quanto gli elementi che servono per organizzare l'agguato solo agli inizi appartengono alla descrizione della ragione, poi appartengono agli intenti, alla percezione e agli elementi propri del corpo luminoso. Il corpo luminoso si esprime attraverso lampi d'azione che appaiono alla ragione come la necessità di una serie di azioni senza senso.

Proprio perché è un fare senza senso (per la descrizione della ragione) deve essere esercitato il più a lungo possibile affinché la ragione trovi delle spiegazioni (delle descrizioni e giustificazioni) sue e faccia rientrare l'Agguato come modo di essere, di esistere, e non solo come riflesso del corpo luminoso. Come una propria tecnica attraverso la quale agire all'interno del Sistema Sociale.

E' pratica d'Agguato quella di Lara che prima accondiscende a soddisfare alle richieste di Giove per circuire Giuturna, e quando Giove è sicuro della sua accondiscendenza ecco Lara diffondere nei Quattro Canti del Mondo le sue intenzioni e sventarne i piani. E' arte dell'Agguato quella di Prometeo quando invitato dagli dei ad arbitrare quale parte del sacrificio spetti agli Dei e quale parte agli uomini, divide in modo da nascondere la sostanza con l'apparenza ingannando gli Dei che stabiliscono che la loro parte nel sacrificio consiste nella pelle e nelle ossa, mentre la carne va agli Esseri Umani.

E' arte dell'Agguato ogni azione attraverso la quale si compatta sé stessi per raggiungere un obiettivo. E' arte dell'Agguato quando si esercita la propria volontà per strutturarsi e raggiungere un obiettivo. E' arte dell'agguato anche quella che mette in atto un fumatore per smettere di fumare.

Attraverso l'esercizio dell'Agguato si può afferrare qualsiasi cosa. Attraverso l'Agguato si può fondare il proprio divenire nell'eternità. Ogni Essere Umano che pratica l'Agguato lo fa filtrandolo attraverso la propria soggettività. Le specificità attraverso le quali esprime l'Agguato sono diverse in quanto obbediscono ai desideri e alle predilezioni del singolo individuo. Però, i caratteri sono comuni, come comuni sono i fini che l'esercizio dell'arte dell'Agguato producono.

L'Essere Umano che esercita l'arte dell'Agguato non è né manipolabile né asservibile. Chi esercita l'arte dell'Agguato sguscia via da ogni condizionamento e da ogni dipendenza. Chi esercita l'arte dell'Agguato è padrone di sé stesso e del proprio divenire in qualsiasi situazione si trovi ad operare.

Mescolare il Crogiolo dello Stregone; introdurre nel pensiero la possibilità di esercitare l'arte dell'Agguato. Nel momento stesso in cui quest'idea apparirà alla mente ci si accorgerà di guardare il circostante con occhi diversi. Nel momento che ci si troverà a far propria l'idea dell'arte dell'Agguato si sentirà crescere dentro di sé il Potere di Essere come risultato della determinazione soggettiva con cui affrontare il mondo.

Ci si sentirà potenti. Potenti non tanto perché si possiederà il mondo, ma perché questo sarà compenetrato dall'individuo che ne diventerà parte indistinguibile. Esercitare l'arte dell'Agguato rende padrone il soggetto di sé stesso. Padrone del proprio intento!

L'arte dell'Agguato viene affiancata dalla follia controllata di cui abbiamo parlato. Mentre si esercita l'arte dell'Agguato deve essere presentata al mondo la Follia Controllata. Questa proteggerà l'Apprendista Stregone mentre la pratica dell'Agguato crescerà in lui. L'arte dell'Agguato si può esercitare solo per sviluppare il proprio Potere di Essere aumentando il Potere di Essere del Sistema Sociale in cui si vive. Non è possibile esercitare l'arte dell'Agguato per impossessarsi del Sistema Sociale. L'esercizio dell'arte dell'Agguato presuppone un cuore e intenti puri sorretti dall'impeccabilità del proprio mescolare il Crogiolo. Quando si esercita Inganno per il possesso, non si tratta di Agguato, ma del suo opposto: il truffare.

Il Crogiolo che stiamo definendo diventa sempre più ricco. Nella prossima trasmissione verrà introdotto un altro concetto di cui abbiamo comunque già accennato: vivere con volontà e determinazione.

E come si potrebbe praticare l'arte dell'Agguato se non si vive con volontà esercitando le proprie determinazioni? Del Crogiolo dello Stregone possiamo parlare un po' alla volta, un elemento alla volta, ma ogni elemento del Crogiolo dello Stregone non può essere separato dagli altri: il Crogiolo è unico anche se noi distinguiamo i vari aspetti con cui si presenta.

NOTA: Testo della trasmissione radiofonica del 19 giugno 1997 tenuta a RadioGamma5 a Cadoneghe in provincia di Padova.

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Gli Stregoni vivono il mutamento. La loro attenzione è spostata. Non vivono la realtà quotidiana che si presenta, ma il futuro che da questa realtà si sta costruendo. Questo è il motivo per il quale gli uomini comuni non capiscono il punto di vista degli Stregoni.

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Il Crogiolo del Male

L'incapacità degli uomini di affrontare la loro vita viene costruita meticolosamente dal cristianesimo mediante la violenza sull'infanzia. Costruire la distruzione dell'uomo è un'invenzione ebrea e cristiana. Succede che negli USA molte persone, partite per le guerre che gli USA fanno nel mondo, ritornino psicologicamente ed emotivamente devastate. Educate ad essere sottomesse ad un dio padrone e convinte di essere in grado di uccidere chiunque, il loro delirio di onnipotenza si scontra con la realtà mandandoli fuori di testa.