CLAUDIO SIMEONI

IL CROGIOLO DEL MALE

15) PALPARE IL MONDO

Palpare il Mondo nel Crogiolo del Male ha vari significati.

Accenneremo prevalentemente ad un solo aspetto!

Un appunto per un significato: Quando un individuo palpa il mondo, il mondo palpa l'individuo. Come l'individuo modifica il Mondo così il Mondo modifica l'individuo. L'attività di un individuo volta alla modificazione delle relazioni sociali ha come ritorno il contenuto delle relazioni che vuole modificare. Se le relazioni che egli vuole imporre sono relazioni di vita in contrapposizione a relazione costruite attraverso la pulsione di morte quanto gli ritorna è pulsione di morte. Il suo potere dovrebbe essere sufficientemente forte per riaccelerare quanto gli viene incontro. Trasformarlo. Costruire delle strutture e delle relazioni affinché la pulsione di morte che gli si ritorce contro nell'esercizio della sua attività non sia tale da danneggiare lo sviluppo del suo percorso o da deviarne la direzione. Purtroppo palpare il mondo attraverso l'impegno nelle relazioni sociali ha come ritorno l'adesione dell'individuo alle relazioni sociali stesse. E' questo il caso dei così detti rivoluzionari. Quelli che vogliono cambiare violentemente e radicalmente il Sistema Sociale in cui vivono e che alla fine diventano i migliori artefici di quel Sistema coercitivo stesso e della fissità delle relazioni che impone. E' il caso del mangiapreti che si converte in punto di morte. L'individuo palpa il mondo e tenta di modificarne le relazioni. Mentre l'individuo palpa il mondo e il mondo palpa l'individuo modifica direzione e qualità della sua Energia Vitale.

L'individuo viene sconfitto nel palpare il mondo attraverso le relazioni sociali quando diventa agente promotore di quelle relazioni stesse. Quando anziché riconoscere la propria sconfitta afferma che quanto lui sognava era solo utopia e che la realtà è quanto esiste. E per riaffermare quanto esiste diventa agente guardiano della realtà stessa dimenticando quella che lui chiama utopia dalla quale attingeva la forza per costruire il suo divenire.

Così nella manipolazione della materia. La materia trasforma l'individuo. Ma l'individuo non vive di sola manipolazione della materia. Non vive del solo sviluppo del Potere di Essere attraverso la manipolazione della materia. Ci sono forze che gli dicono che sporcarsi le mani per manipolare la materia è sporco e le strutture sociali attribuiscono un scarso valore economico a quegli individui che vivono manipolando la materia. Chi te lo fa fare di sporcarti le mani? Quando questo sentimento prevale sull'individuo il palpare il Mondo è stato sconfitto e l'individuo cercherà chi per esso manipolerà la materia e tenterà di vendere e commerciare quella manipolazione che farà propria attraverso dei meccanismi sociali di cui esso sarà il difensore e artefice di nuovi adattamenti funzionali per impedire a chi manipola la materia di costruire il proprio Potere di Essere. La manipolazione della materia, intesa come lavoro, dovrà essere soltanto fatica. Una fatica che non rende economicamente e socialmente ma che distrugge chi la pratica in funzione di chi di quella fatica ne fa commercio per sviluppare il proprio Potere di Avere.

Quando si combattono lotte sociali per la giustizia si combattono lasciando qualche cosa di se stessi sul terreno. Si combattono rinunciando a qualche altra cosa. Si combattono sacrificando qualche cosa che avremmo potuto usare per costruirci. Il bambino costretto ad una battaglia con genitori violenti o con genitori cattolici che non rispettano il suo diritto a determinare l'esistenza vince quella battaglia ma la sua vita rimane menomata. Quella battaglia può aver esaurito le sue forze qualora non sia riuscito a superare i mutamenti e lo spazio in cui agire coinvolgendo altri settori sociali nella sua lotta estendendo il diritto alla giustizia chiamando il diritto sociale.

Combattere, lottare non è privo di sacrificio. Chi lotta per un obiettivo paga il raggiungimento con sé stesso. Quel raggiungimento ha valore, è importante, soltanto se incontra l'apprezzamento degli Stregoni, se cioè serve per gradino sul quale arrampicare il divenire degli Esseri Umani.

Palpare il Mondo è in definitiva il vivere degli Esseri Umani. E' la loro attività nelle contraddizioni fra gli Esseri Umani e loro stessi. Fra loro stessi e l'Essere Natura. Fra loro stessi e la costruzione dei loro cammini di libertà.

Il Crogiolo del Male deve storpiare ogni cosa l'Essere Umano tenta di costruire in quanto ogni costruzione annienta il Crogiolo del Male. Così la lotta per la giustizia deve essere stuprata. "Tu non lotti contro l'ingiustizia; ma perché vuoi prendere il posto dell'aguzzino!" afferma il tiranno!

Il Crogiolo del Male concepisce l'esistenza del divenire e della costruzione sé come nemico orrido da distruggere. Non concepisce nessun respiro di Libertà se non come il demonio, il fare di Satana contro il quale egli si atteggia a giustiziere. Ma è solo forma con la quale annebbiare gli occhi degli Esseri Umani: truffa da spacciare.

Palpare il Mondo viene combattuto dal Crogiolo del Male come fosse l'unica cosa che esiste alla quale egli può opporsi! In due modi. Rendendo antieconomico e antisociale il palpare il mondo e facendo si che l'oggetto della palpazione danneggi l'individuo. Io so fare delle belle statue. So trarre la vita dalla creta. Con me il legno soddisfa i bisogni degli Esseri Umani. Il Crogiolo del Male agisce subito dopo. Le belle statue tu non le mangi e io ti impedisco di conoscere le persone che potrebbero essere interessate a tanta bellezza. Io ti sottraggo le statue. Non vedi stai morendo di fame. Dammi le tue statue. O i tuoi dipinti; diceva l'oste a Ligabue. Dammi i tuoi quadri in cambio di un piatto di minestra. Quale vita sai trarre dalla creta? La puoi mangiare? O ci puoi far studiare i tuoi figli? Non vedi che non ti serve a nulla? Dammi quanto fai e io ti farò sopravvivere.

Il Crogiolo del Male stupra gli individui. Una volta che li ha stuprati li spinge ad appropriarsi di quanto è utile per allevare il proprio diritto allo stupro della vita. Quanto è furbo chi vive del Crogiolo del Male.

Quanto è esposto chi cerca la giustizia per Giustizia. Chi palpa il mondo per costruire il suo Potere di Essere. Egli è un puro, non ha malizia. E nel non aver malizia e nell'essere un puro distrugge gli altri Esseri Umani permettendo ai detentori del Potere di Avere di distruggere i loro cammini nella libertà. Permette i detentori del Potere di Avere di organizzarsi aspettando che chi costruisce il proprio Potere di Essere sia debole e indifeso per annientarlo.

Quanto squallore!

Così ogni Potere di Avere distrugge ogni cammino di giustizia. La Giustizia non è una cosa che si conquista, è una cosa che si costruisce all'interno del fare degli Esseri Umani. E una volta conquistata e costruita deve essere trasmessa come un valore che ci travolge.

Leggiamo dal giornale IL GAZZETTINO del 16 giugno 1998 un articolo a firma di A. Bandini dal titolo: "SI CONVERTE NORMA DEGLI ANGELI" "Diventa cattolica la donna simbolo del diritto di aborto: Norma McCorvey, che con lo pseudonimo di Jane Roe fu protagonista di una lunga battaglia giudiziaria culminata con la legalizzazione da parte della Corte Suprema USA dell'interruzione volontaria di gravidanza ha deciso di convertirsi. E' stata Norma stessa ad annunciare la sua scelta nella Chiesa della Trinità di Waco, città del Texas famosa per il rogo in cui perirono i fanatici della setta Davidica dopo un lungo assedio della polizia federale. Il cammino della conversione, cominciato nel 1995, culminerà fra qualche mese a Roma quando la donna riceverà il sacramento della cresima. Norma McCorvey è nata cattolica e venne batezzata da bambina. Si è avvicinata alla fede - ha spiegato - dopo aver visto "la presenza costante, devota e pacifica, degli antiabortisti cattolici" davanti alle cliniche abortiste, le cosiddette "fabbriche degli angeli". Norma, o Miss Norma come si fa chiamare adesso, ha 49 anni e da che è nata (dal connubio fallito di una cameriera e di un soldato) ne ha viste proprio di tutti i colori: protagonista involontaria delle grandi battaglie morali e sociali dell'America di questo mezzo secolo, è stata una bimba maltrattata, un'adolescente stuprata, una sposa bambina, una ragazza madre. Si è prostituita, ha bevuto fino a perdere i sensi, ha usato e venduto droga. Per vent'anni lesbica dichiarata. La battaglia legale chela rese famosa risale al 1970: tre anni dopo, raggiunta la corte suprema, si trasformò in una causa celebre, che il 22 gennaio 1973 servì a legalizzare l'aborto negli USA. Per anni dopo la sentenza, "Jane Roe" aveva vissuto sotto pseudonimo, tenendo nascosto il suo ruolo perfino a Connie Gonzales, la donna con cui aveva una relazione. Nel 1989, tuttavia Norma aveva scelto di uscire allo scoperto mettendo la sua vera identità di donna e di lesbica a servizio dei movimenti per l'aborto. Aveva fatto comizi e rischiato la vita fino a tre anni fa, quando ha abbracciato le convinzioni dei suoi ex arcinemici del "diritto alla vita"."

Mentre l'Essere Umano palpa il mondo per chiedere giustizia e per modificarne le direzioni di sviluppo, il mondo palpa l'Essere Umano. Così Don Chisciotte è solo nel suo assalto al mulino a vento. Le sue battaglie sono fuoco che lo divora. Ma c'è solo il fuoco. Il mondo non gli cammina a fianco, non lo sorregge nelle lunghe notti di silenzio. Il mondo plasma Don Chisciotte che può alla fine contare solo su se stesso.

Quando la cavalcata non è una dilatazione nell'infinito diventa a poco a poco una giustificazione dell'esistenza. Quando diventa una giustificazione dell'esistenza l'individuo si sta difendendo dalla pulsione di morte che prende possesso del suo fare.

Così da carcerato che tenta di forzare il filo spinato del campo di sterminio in cui è rinchiuso si trasforma in gendarme a difesa dello stesso contro i tentativi degli altri reclusi di evadere.

La determinazione di sé stessi nella richiesta di giustizia è una sconfitta quando la richiesta di giustizia non è un momento di sviluppo del proprio essere ma è giustificazione e fine della propria esistenza.

Così la pulsione di morte si può appropriare dell'individuo. "Ecco il mangiapreti, il ribelle! lo abbiamo qui in ginocchio e sottomesso! Volevi combatterci ed ora hai capito che noi siamo i tuoi padroni e ti inchini sottomettendoti! Ecco, noi ti diamo il guinzaglio dell'obbedienza abbaia, azzanna e sgozza quei cattivi che non vogliono che noi regniamo su di loro!"

Cos'era il sesso per questa donna? Maltrattamento, stupro, parti precoci! Esattamente come piace ai cristiani. Era una bestia per partorire. Come bestia che partorisce miseria lei si è ribellata. Ha tentato di imporre le proprie determinazioni e in quel tentativo lei è stata sconfitta. I cattolici l'hanno stuprata e quando lei si è ribellata loro gli hanno spiegato che era giusto che i cattolici la stuprassero in quanto lei non era una persona ma oggetto nelle mani del loro dio padrone.

Tentava di determinare sé stessa e gli altri Esseri Umani non compresero che quello era l'unico punto importante per poter continuare a Palpare il Mondo. Ogni Don Chisciotte che non è più in grado di risalire su Ronzinante è una grave perdita per il Sistema Sociale in cui questo accade. Il Sistema Sociale anziché ampliarsi tende a rattrappirsi su sé stesso. Ogni Don Chisciotte è prezioso ma viene distrutto attraverso i Don Chisciotte neri. Quelli che costruiscono l'illusione e l'apparenza dietro la quale nascondere il divenire umano.

"Seguitemi e costruiremo la libertà!" dichiarano alcuni. Seguire e libertà sono antitetici. Quando si chiede loro che cos'è Libertà! Il respiro si fa affannoso; ti guardano come se tu fossi un marziano! "Come? Non sai che cos'è la libertà! Tu devi ben sapere che cos'è la libertà!". Certo io so che cos'è! So che cos'è per me; nel mio Sistema di pensiero; nel mio modo di guardare la vita! Ma tu spiegami il tuo! E spiegami quali ostacoli intendi rimuovere per la sua realizzazione!

Ed ecco i Don Chisciotte neri, coloro che giocano con l'apparenza, che rivelano come loro intendano libertà come il loro diritto a trattare chiunque come schiavi e di farne commercio. Libertà come diritto a costruire campi di sterminio o pratiche di sottomissione nei confronti di chi non si può difendere. I Don Chisciotte neri giocano sull'apparenza, sull'imbroglio del fraintendimento, del non significato, dell'illusione. "Solo dio è buono!" dice il pazzo di Nazareth e così ognuno intende per buono quanto vuole intendere; immagina quanto vuole immaginare e così diciamo con Tiziano:

Di ciò che va oltre beffarda sovrana

Deride anche l'ultimo sforzo la morte

Che vela nel dubbio la visione arcana

Perché non si sa quale sia la sorte

Di chi solo e sazio abbandona la corte

Di chi senza scampo la vita allontana

Quando nel cuore un sussurro di morte

Riduce il banchetto ad opera vana

"Ridammi il pianeta, la luce del Sole

Non era donato quel pranzo regale

Il mondo ho riempito di inutili parole!"

La morte ha deriso lo sforzo fatale

Perché ora sa che son solo parole

L'idea che tutto è finzione del male!

Tiziano: uno dei tre dell'Anticristo

La finzione prevale sul significato!

Ciò non è fine a sé stessa. Quando un Don Chisciotte si presenta in scena ecco subito il coro di chi lo accusa di essere un imbroglione come quelli che lo hanno preceduto. Da chi sono espresse quelle accuse? Da coloro che avevano precedentemente appoggiato l'imbroglione nella sua attività di ingannatore. Da coloro che si erano rifiutati di palpare il mondo diventando essi stessi imbroglioni.

Così il Crogiolo del Male costruisce attraverso la distruzione i suoi guardiani affinché il Crogiolo del Male continui a distruggere il divenire degli Esseri Umani.

Impedire all'Essere Umano di Palpare il Mondo traendone piacere e motivo di sviluppo della propria esistenza è uno dei compiti fondamentali del Crogiolo del Male. Eppure quando si giunge a provare orgoglio per quanto si riesce a fare da soli, con le proprie forze, significa che nel farlo si è generata una modificazione di sé stessi nel senso della dilatazione del proprio fare nel mondo in cui si vive: si è alimentato il proprio Potere di Essere.

Il Crogiolo del Male ha elaborato tutto un complesso di elementi attraverso i quali diventa controproducente affrontare la vita all'interno del Potere di Avere se si è dei costruttori, mentre diventa producente se si agisce appropriandosi del lavoro di altre mani. Le gerarchie cattoliche hanno teso fin dall'inizio della loro esiste ad appropriarsi di quanto le mani costruivano e rendevano il lavoro insicuro, nocivo, faticoso proprio per impedire ai produttori di sviluppare la loro magia nel fare.

Stuprare le mani era ed è un imperativo cattolico che fu aggirato dagli alchimisti che scoprirono come manipolando la materia si riesce a manipolare sé stessi.

Grazie ai vari Don Chisciotte, il lavoro come momento di distruzione umana si è un po' attenuto ma il Crogiolo del Male è pronto a ritrasformare il lavoro come momento di distruzione. Impedire agli Esseri Umani di provare piacere nell'essere dei costruttori è arte che viene messa in atto fin nei bambini in modo da insegnare loro che è più conveniente vivere sottraendo il lavoro ad altre mani che non agendo con le proprie.

Riconquistare il diritto a Palpare il Mondo significa riconquistare il diritto a fondere le Correnti Vegetative del nostro corpo con le Correnti Vegetative che dal mondo si muovono verso di noi. Significa diventare parte del mondo riprendendo il nostro posto nell'oggettività che il Crogiolo del Male ci sottrae attraverso la sua violenza come espressione della Pulsione di Morte che esprime.

CLAUDIO SIMEONI

MECCANICO

APPRENDISTA STREGONE

GUARDIANO DELL'ANTICRISTO

30.08.1999

CLAUDIO SIMEONI

PIAZ.LE PARMESAN, 8

30175 MARGHERA - VENEZIA

TEL. 041933185

e-mail claudiosimeoni@libero.it

 

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