IL CONCETTO DI MALE ASSOLUTO
NELLA RELIGIONE
PAGANA POLITEISTA!
A cura di:
Claudio Simeoni
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Che cos’è il Male per la religione Pagana Politeista?
Nelle Antiche religioni non c’era il concetto di Male
Assoluto. Il Male era definito all’interno delle parti concorrenti alla
soluzione delle contraddizioni, mai come oggetto esterno alle contraddizioni
stesse. Il Male era un oggetto relativo che si manifestava all’interno della
contraddizione e cessava di agire una volta che la contraddizione si risolveva.
In ogni caso il Male non era un oggetto in sé, ma sempre una percezione
soggettiva di chi viveva la contraddizione.
Il Male Assoluto è inteso come un oggetto che punta
alla distruzione della vita della Natura senza consentire agli Esseri della Natura di poterlo affrontare come un oggetto che rientra
sotto i propri sensi.
Il Male, nella religione Pagana Politeista, è quanto
ostacola lo sviluppo e le trasformazioni della vita. Soggettivamente c’è un
male relativo al singolo Essere della Natura, un male
relativo alla singola specie e il Male che agendo su alcuni Esseri o alcune
Specie di Esseri della Natura, si riversa sull’intera Natura distruggendola.
La Religione Pagana Politeista individua il Male come
oggetto che impedisce agli Esseri della Natura di trasformare la morte del loro corpo fisico in nascita del loro corpo
luminoso. Il Male è quanto impedisce agli Esseri della Natura di trasformarsi
in DEI!
Per ottenere questo il Male DEVE saccheggiare l’intera
esistenza di quegli Esseri sottoponendoli a vessazioni distruttive per
allontanarli da quelle azioni e da quelle scelte di vita che potrebbero
portarli a costruire il loro corpo luminoso.
Pertanto, la Religione Pagana Politeista non individua
il Male nelle sole finalità della sua azione (impedire agli Esseri Umani di
trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso), ma
individua il Male in tutte le azioni che costui compie nella quotidianità al
fine di distruggere negli Esseri Umani la capacità di prendersi nelle proprie
mani la responsabilità della loro esistenza e, attraverso questa, trasformare
la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.
Come Religione Pagana Politeista, pur conoscendo il
Male e le sue ragioni d’esistenza, riteniamo che non
si possa combattere come oggetto in sé, ma si possano combattere le sue manifestazioni
nella vita degli uomini, sia nell’esistenza personale che nell’esistenza
sociale e si può combattere, al fine di renderla inefficace e ininfluente
all’interno della vita degli Esseri Umani, l’ideologia con cui il Male tenta di
riaffermare sé stesso come religione nella società umana.
Il Male si nutre della sottomissione che fatta propria
dagli Esseri Umani viene da questi, attraverso le relazioni gerarchiche,
riprodotta nella società civile. Una sottomissione che si appropria della struttura emozionale delle persone, imposta nell’età
infantile, che rende le persone incapaci di concepire un’esistenza che non sia
organizzata attraverso una struttura coercitiva che imponga sottomissione.
Così, tutta la storia dell’umanità degli ultimi
duemila anni altro non è che uno scontro fra chi vuole
ridurre gli Esseri Umani in schiavi, oggetti di possesso, e le società civili
in campi di sterminio e chi, rispondendo ai bisogni e alle tensioni che da
dentro di loro spingono per rompere le catene coercitive, tentano di liberare
la struttura emotiva degli Esseri Umani e le società civili da quanto impedisce
loro di costruire il loro futuro. A quest’attività di
liberazione che si esprime sempre in maniera diversa a
seconda della struttura culturale delle varie società c’è il tentativo
da parte del Male di riaffermare il proprio dominio continuando, in modo
diverso e ristrutturato, a sottomettere gli Esseri Umani.
L’attuale strategia di sottomissione e distruzione
degli Esseri Umani ebbe origine circa 2600 anni or sono.
Fu solo con l’avvento del monoteismo che il Male diventa un oggetto in sé!
Gli Ebrei deportati a Babilonia elaborano la strategia
socio-emotiva attraverso la quale imporre il Male alle
società civili.
Il problema che i “profeti” ebraici dovettero
affrontare fu quella di garantirsi il dominio emotivo ed organizzativo nei
confronti delle persone ebraiche deportate a Babilonia. Per loro il pericolo
era rappresentato dall’integrazione delle persone deportate con la società
civile Babilonese. Una società civile che garantiva ai deportati uno spazio di
libertà talmente ampio da far imbestialire i loro padrone:
i Profeti Ebraici! I “profeti ebraici” sapevano che cos’era lo schiavismo, la
riduzione dell’uomo alla sottomissione, altro che questi “mollaccioni”
dei Babilonesi che consentivano ai loro “schiavi” il commercio, il possesso
della loro casa, la coltivazione e la libertà di espressione
e di organizzazione.
E così si inventarono un dio
padrone; si inventarono una Genesi, si inventarono un Esodo ed elaborarono la
struttura giuridica di sottomissione e distruzione dell’uomo propria della
Bibbia.
Un dio padrone e creatore, mai esistito, prese corpo nelle loro fantasie, un Abramo mai esistito
prese corpo nelle loro fantasie come prese corpo un Noè
e un Mosé mai esistiti. Non si tratta di elaborazione di un mito, si trattava di giustificare in
termini divini e storici il diritto di alcuni criminali ebrei di possedere e di
stuprare emozionalmente il loro popolo.
Quest’operazione sarà continuata dai cristiani che
inventandosi la descrizione di un povero pazzo avalleranno il loro diritto a
possedere e stuprare gli Esseri Umani.
Il progetto di distruzione dell’Essere Umano ad opera dei “profeti ebraici” a Babilonia è ben individuato
nella Genesi della Bibbia quando si rileva la relazione fra il dio padrone
pensato dagli Ebrei e gli Esseri Umani che egli, impaurito, scaccia dal
“paradiso terrestre”: “Ecco, l’uomo è divenuto come uno di noi, avendo la
conoscenza del bene e del male: che non stenda ora la sua mano e non colga
dall’albero della vita, per mangiarne e vivere in eterno.” Genesi 3 – 22
I “profeti Ebraici” a Babilonia, frequentandone le
scuole, hanno compreso che l’Essere Umano è un DIO
purché viva in maniera virtuosa, e i “Profeti ebraici” dicono: “Facciamo in
modo che non trasformi la morte del corpo fisico in nascita del corpo
luminoso.”
Qual è la scoperta dei “profeti ebraici”? La
manipolazione mentale infantile!
I “profeti ebraici”, Geremia e Isaia, dovettero
rispondere ad un quesito: “Come facciamo a far sì che le persone non si integrino con la popolazione di Babilonia pur passando
delle generazioni?” Dissero i “Profeti ebraici”: “Ora gli ebrei conoscono la
cultura delle libertà che apprendono dalla popolazione di Babilonia; facciamo in
modo che ora non stendano la loro mano, non la applichino nella vita
quotidiana, per vivere in eterno trasformandosi in DEI!” E così imposero agli
ebrei presso Babilonia di inculcare nei loro figli la sottomissione al loro dio
padrone:
“E questi comandamenti che oggi ti dono,
rimangano ben impressi nel tuo cuore, insegnali ai tuoi figli, parlane con loro
e quando te ne stai in casa tua, e quando camminerai per via, e quando ti
corichi, e quando ti alzi. Legali come segnale alla
tua mano, e ti siano come frontali ai tuoi occhi; scrivili
sugli stipiti della tua casa sopra le tue porte.” Deuteronomio
6-6
Gli ebrei prima e i cristiani poi applicarono questo dettato
puntualmente. Prendendo spunto dall’attuale ricerca scientifica proviamo a
vedere su cosa l’attività di manipolazione mentale si innestava:
Proviamo a leggere le tappe dello
sviluppo della mente dei neonati.
E’ necessario conoscere le tappe di
sviluppo della mente nell’età neonatale per riuscire
a comprendere i meccanismi che ci hanno indotto ad assumere alcuni tipi di
comportamenti e poterli variare.
Prendo dal giornale La Repubblica del 08
agosto 2005le tappe sullo sviluppo della mente infantile:
“LE TECNICHE – La mente dei neonati viene esaminata usando l’’elettroencefalogramma e il laser
che segue i movimenti dell’occhio. In futuro si userà anche la risonanza
magnetica.
10 settimane – ASSENZA Non è vero che per i neonati vale il
cliché “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”; già a 10 settimane di vita
capiscono, ad esempio, che, quando mamma si allontana dalla loro vista,
continua ad esserci.
CELLULE – Il cervello di un neonato è di
circa un terzo di quello di un adulto ed è ridondante,
ossia possiede migliaia di cellule in sovrannumero.
4 Mesi – ESPRESSIONI Distinguono le
emozioni dalle espressioni del volto. I neonati sono deliziati da un sorriso,
distolgono lo sguardo se vedono qualcuno triste e sono vigili e in allerta
davanti ad un viso arrabbiato.
VISTA – Aumentano le connessioni fra neuroni ed aree cerebrale. Cresce la capacità delle aree
predisposte alla vista.
6 Mesi – VOLTI Hanno uno spettro visivo
pieno di sfumature che permette loro di notare
differenze anche minime, specialmente nei volti, che bambini più grandi e
adulti non sono più in grado di vedere.
CORTECCIA – La corteccia cerebrale resta
attiva anche nel sonno. Il cervello continua ad accrescersi in modo
sorprendente.
7 Mesi – EMPATIA E’ una delle prime
emozioni che provano i neonati: per questo quando sentono altri piangere, piangono o, sopra i sei mesi, fanno smorfie di tristezza.
Tra i 13 e i 15 mesi cercano persino di consolare un compagno di giochi in
lacrime.
AREE CEREBRALI – Crescono le aree
predisposte alla comprensione del linguaggio. I bambini cominciano ad imitare i
primi suoni.
8 Mesi – LINGUAGGIO I bambini sperimentano combinazioni vocali in grado di destare attenzione e,
a 9 mesi, sono capaci di distinguere i fonemi di una lingua straniera,
ma solo interagendo con adulti di madrelingua.
IPPOCAMPO – L’ippocampo, area del cervello
implicata nei processi di memorizzazione, si sviluppa
finché, raggiunti i 12 mesi, i bambini sono in grado di tenere a mente episodi
avvenuti qualche minuto prima.
Oltre 10 mesi
– SGUARDO I bambini sono capaci di seguire lo sguardo.
Comprendendo lo sguardo i neonati cominciano a comprendere l’altro. Secondo i
ricercatori, questo è non solo un segno di crescita emotiva e sociale, ma anche
base del futuro sviluppo del linguaggio.
CAPACITA’
CEREBRALE – Dopo 12 mesi, durante il sonno la corteccia rimane
inattiva. A 18 mesi sotto controllo della corteccia prefrontale
i piccoli possono fare programmi. A 24 mesi, con la capacità cerebrale aumentata, esplorano l’ambiente.
Per un neonato, l’attività messa a punto dai “Profeti ebraici” non lasciava scampo: lo marchiava
nella struttura emozionale e nella psiche per tutta la vita. Per tutta la vita
avrebbe creduto non solo al dio padrone, ma avrebbe considerato una missione la
sua autodistruzione: la sua rinuncia a cogliere dall’albero della vita eterna.
I cristiani, in seguito, dagli Zeloti ai cristiani
odierni, perfezionarono la tecnica di manipolazione mentale.
Scrivi, dice il dio degli ebrei, che
io ho il diritto di ammazzarti e tu no; scrivi che io ho il diritto di rubare e
tu no; scrivi che io ho il diritto di metterti in ginocchio e tu hai il diritto
di stare in ginocchio. E questo dillo ai tuoi figli. Dì ai tuoi figli che
tu hai il diritto di ammazzarli, ma loro no; che tu hai il diritto di
derubarli, ma loro no; che tu hai il diritto di metterli in ginocchio davanti a
te e loro hanno il diritto di stare in ginocchio davanti a te. Scrivi,
dice il dio padrone degli ebrei, che io ho il diritto di impedirti di diventare
un dio e vivere in eterno e tu hai il diritto di rivendicare di sottometterti e
rinunciare all’infinito in favore mio!
Il tutto i “Profeti ebraici” lo giustificano con la
promessa di una ruberia di massa, una rapina ai danni di uomini
e popoli che loro e il lodo dio padrone farebbero nei confronti di altri
popoli:
“E quando il signore iddio tuo, ti avrà introdotto nel
paese che promise con giuramento ai tuoi padri, ad Abramo, ad Isacco e
Giacobbe, di dare a te; quando avrai preso possesso di città grandi e belle che
tu non hai edificato, delle case ricolme
di ogni bene, che tu non hai riempito, dei pozzi in
piena efficienza, che tu non hai scavato, delle vigne e degli uliveti che tu
non hai piantato; quando finalmente avrai mangiato e sarai sazio, guardati bene
dal dimenticare il signore, che ti ha tratto dall’Egitto, dal paese della
schiavitù. Temi il signore, iddio tuo, servi a lui solo e nel suo nome
pronunzierai i tuoi giuramenti.” Deuteronomio
6 – 10,13
Distruzione dell’Essere Umano mediante la
manipolazione mentale e distruzione delle società civili!
Questo è per il Paganesimo Politeista il male
assoluto!
Prima dell’arrivo del monoteismo era un male
sconosciuto. Sempre i popoli si sono combattuti, sempre si sono contesi beni e
potere: mai hanno ucciso e sterminato per impossessarsi dell’”anima delle
persone; del dominio della loro psiche. Mai hanno combattuto per imporre un dio
al posto di un altro; mai hanno costruito campi di sterminio in nome di un dio
padrone col qual identificarsi e al quale sottomettere altri popoli!”
Il male assoluto è una costante. E’ una costante sia
nella qualità della sua rappresentazione sia nell’enunciazione dottrinale. Ciò
che cambia, nel corso degli ultimi 2600 anni è il suo modo di presentarsi, le
tecniche che applica per distruggere il divenire degli Esseri Umani.
Individuare come il Male Assoluto si presenta nella società
attuale è compito dei Pagani Politeisti.
Rimuovere la sottomissione e la coercizione con la
quale si distrugge il divenire magico degli Esseri Umani nell’infinito è compito di ogni Pagano Politeista nella propria
cultura perché un Pagano Politeista è un soggetto che vive nel Sistema Sociale
ed è al servizio del Sistema Sociale. E’ al servizio dei suoi bisogni e delle
tensioni che tentano di espandersi nell’infinito.
Per questo motivo nell’elaborazione dottrinale della
Religione Pagana Politeista entra prepotentemente la DESCRIZIONE DEL MALE. La descrizione del MALE come lettura ed interpretazione della
Bibbia e dei Vangeli ufficiali adottati storicamente dai cristiani.
E’ bene ribadire che non
esiste un dio creatore!
E’ bene ribadire che non è mai
esistito un tale Mosé!
E’ bene ribadire che non è
mai esistito un tale Gesù di Nazareth!
Questi personaggi e quanto si racconta di loro sono
pure invenzioni! Fandonie! TRUFFE! Invenzioni finalizzate a carpire la
buonafede di persone deboli ed indifese!
Esistono dei testi, Bibbia, Vangeli Ufficiali e “Atti
degli Apostoli” che descrivono COME DEVE ESSERE CONDOTTA LA GUERRA PER
DISTRUGGERE GLI ESSERI UMANI E I SISTEMI SOCIALI! Come impedire agli Esseri Umani
di proseguire nell’infinito dei mutamenti. Come giustificare dottrinalmente lo stupro di bambini!
Quei testi descrivono il Male assoluto e come chi ha soggettivato il Male Assoluto deve riprodurlo nella società
civile!
Per questo motivo, noi come Pagani Politeisti, pur
consci che tutto ciò è una truffa trattiamo il pazzo di Nazareth come se fosse
esistito, il Macellaio di Sodoma e Gomorra come se fosse un soggetto reale, perché riteniamo
che solo in quel modo possiamo fermare l’attività di terrorismo di chi,
manifestando il Male Assoluto, intende distruggere la società civile.
Proviamo a vedere come il Male Assoluto si manifesta e
si presenta nella società civile in Italia nell’agosto del 2005!
E sono dell’agosto del 2005 le farneticazioni del
criminale Ratzinger con cui proclama
le farneticazioni della chiesa cattolica sopra e al di là della legge sociale e
civile:
Proviamo a leggerle dal giornale La Repubblica del 15
agosto 2005:
Afferma Ratzinger:
1) E’ bello essere cristiani. La chiesa non è un fardello
di divieti e di principi, non è una cosa vecchia.
IL CHE SIGNIFICA:
E’ bello essere cristiani, stuprare bambini,
rivendicare il diritto al dominio del mondo.. Non ci
sono dei principii che ci vietano questo!
Afferma Ratzinger:
2) La chiesa è amore, ce lo
insegnano testimoni come Edith Stein e Massimiliano Kolbe morti nei campi nazisti!
IL CHE SIGNIFICA:
Ci insegna l’amore il macellaio della Croazia che abbiamo
fatto santo, il macellaio Antonio da Padova che abbiamo fatto santo, il
truffatore Padre Pio, la macellaia dell’India la Teresa di Calcutta e le decine
e decine di santi assassini e criminali davanti ai quali la chiesa cattolica
costringe i bambini in ginocchio a pregare, come il criminale San Francesco! Ratzinger, vigliaccamente esalta il particolare per
sottomettere le persone al generale. Infatti non
nomina le decine di vescovi che non solo appoggiarono, ma furono parte attiva
nella nascita e nello sviluppo del nazismo. Nazismo e cattolicesimo sono la stessa cosa e le parole vanno considerate dei
sinonimi.
Afferma Ratzinger:
3) Sono contento, la Provvidenza ha voluto che il
primo viaggio fosse proprio in Germania!
IL CHE SIGNIFICA:
Sono contento che il mio primo impegno sia contro i Luterani. Essi, che avevano
in abominio le indulgenze, le amnistie, dei peccati che noi, che rappresentiamo
in terra il dio padrone e creatore dell’universo, dovranno soccombere al nostro
potere di evocazione di massa mentre dispensiamo indulgenze a chiunque verrà ad
esaltare il nostro potere e il nostro dominio. Crepino i luterani davanti al
potere di mobilitazione della chiesa cattolica.
Afferma Ratzinger:
4) I Giovani è sempre bello incontrarli: magari hanno
tanti problemi, ma portano con sé tanta speranza ed entusiasmo.
IL CHE SIGNIFICA:
I giovani cattolici sono degli idioti! Noi li
stupriamo, li violentiamo, distruggiamo il loro futuro costringendoli in
ginocchio davanti al macellaio di Sodoma e Gomorra ed essi nemmeno se ne avvedono.
Prendono la nostra propaganda come se fosse il vangelo, ma il vangelo vero è quello
che ci autorizza a stuprare i più deboli, a costruire la miseria fra i popoli e
a sfruttare la miseria per il nostro potere. E’ bello incontrare questi idioti!
Afferma Ratzinger:
5) Ecumenismo: Potranno avere risposte anche giovani non
cattolici, e ciò non potrà che fare del bene al dialogo ecumenico!
IL CHE SIGNIFICA:
Potremmo violentare anche i ragazzi che non sono
cattolici e questo rafforzerà la nostra posizione nei
confronti delle religioni o dei credi che non sono cattolici!
Afferma Ratzinger:
6) Nella società occidentale molte zavorre ci
allontanano dal cristianesimo: fede e dio appaiono lontani!
IL CHE SIGNIFICA:
Che strano! Stupriamo bambini, esaltiamo i campi di
sterminio, esaltiamo il macellaio di Sodoma e Gomorra, esaltiamo il pazzo di Nazareth, ci proponiamo di
riattivare i roghi, di distruggere la società civile, di costruire miseria e
disperazione eppure, nonostante ciò, l’Europa ha deciso di fare a meno delle
radici cristiane!
Le affermazioni di Ratzinger
sono tratte dal giornale La Repubblica del 15 agosto 2005 ed è l’aspetto con
cui il Male Assoluto si presenta nelle società civili oggi 15 agosto 2005!
Guardatevi dal terrore cristiano.
La religione Pagana Politeista ha individuato nei
testi cristiani la descrizione del MALE come processo di distruzione del
divenire umano nell’infinito dei mutamenti.
Marghera 15.Agosto 2005
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo