46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud
45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud
28 aprile 2026

L'attentato alla cena con i reporter di Trump sa molto di messa in scena. Una sceneggiata per attirare i voti nel fallimento politico della politica di Trump negli USA. Come può un fascista farsi apprezzare? Fingendosi vittima mantenendo il ruolo di carnefice.
E' una vecchia tecnica, sempre abusata dalla destra religiosa, che prende esempio da Gesù. Gesù, il carnefice che minaccia tutti di gettali là dove c'è dolore e stridor di denti, viene passato come vittima per continuare a seminare odio nei confronti di chi minacciava.
Al di là di cosa diranno le indagini, anche se di questi tempi la menzogna è di casa nelle Istituzioni USA, io ho la netta sensazione che sia stato tutto orchestrato dall'entourage di Trump.
L'attentatore è stato goffo e, a spanne, si può dire che la sicurezza lo abbia fatto avanzare apposta quanto bastava per creare panico ma non pericolo. Qualcuno ha sentito gli spari prima che gli spari avvenissero. Qualcuno sorrideva consapevole dell'imminenza della rappresentazione.
Trump, che odia la stampa, ha organizzato un evento per la stampa quasi a voler avere una platea di risonanza per l'evento che aveva orchestrato. E forse, non è la prima volta che Trump ricorre a questo trucco.
Gli USA hanno il Presidente che si sono scelti.
28 aprile 2026

Il governo Meloni ha fatto della corruzione il suo modo squadrista di agire contro il diritto Costituzionale.
Deve proteggere i corrotti, gli incapaci e gli incompetenti. Per questo motivo, anziché aggravare le leggi che puniscono la corruzione e gli illeciti amministrativi, modifica le leggi per favorire la corruzione e gli illeciti amministrativi a discapito dei cittadini.
Un esempio è la "riforma Foti" il cui scopo è favorire la corruzione, l'ignoranza e la superficialità di amministratori più attenti al loro tornaconto personali che non agli interessi della comunità.
La riforma Foti, formalmente introdotta con la Legge 7 gennaio 2026, n. 1 (entrata in vigore il 22 gennaio 2026), rappresenta una profonda revisione della disciplina della responsabilità amministrativa e del danno erariale in Italia, modificando la precedente Legge n. 20/1994.
La riforma mira a ridurre la responsabilità patrimoniale di amministratori, dirigenti e funzionari pubblici, introducendo tetti massimi alle condanne e limitando il potere sanzionatorio della Corte dei conti, distinguendo gli errori gestionali dalle condotte realmente lesive dell'interesse pubblico.
In questo modo, il governo Meloni favorisce la criminalità che, a questo punto, "sembra" essere il suo serbatoio di voti.
D'altro canto, il governo Meloni aggrava pene e condizioni esistenziali dei cittadini (vedi il decreto sicurezza) al fine di impedire alle persone di chiedere giustizia e difendere la Costituzione della Repubblica.
Tutto questo in nome dell'assolutismo religioso cristiano dove, Dio che ruba e delinque, non deve essere processato perché è diritto di Dio rubare e delinquere.
Così la Corte dei Conti, con un'ordinanza di 80 pagine, critica le norme che premierebbero gli amministratori criminali, incapaci e infedeli incaricati di gestire il bene pubblico ricorrendo al giudizio della Corte Costituzionale.
Intanto, in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci, i criminali nella pubblica amministrazione saranno graziati mentre ruberanno denaro pubblico.
Pagina specifica dell'argomento
27 aprile 2026

Il fatto è ciò che appare ai nostri occhi.
Il fatto si presenta come forma. In questa forma le persone mettono la loro attenzione: chi sono i protagonisti? perché lo hanno fatto? cosa volevano ottenere? Quali erano le condizioni che hanno permesso a quel fatto di venir in essere?
Davanti al fatto ci poniamo delle domande per comprendere il fatto quasi che il fatto, cui assistiamo, fosse la fine di un percorso.
In sostanza, ci poniamo davanti ad un fatto quasi fossimo dei magistrati pronti ad emettere un giudizio in relazione al fatto.
Questo modo di vedere e di pensare le cose è un modo di vedere e di pensare tipicamente cristiano. Le persone si fanno Dio e si ergono a giudici come se i fatti non li riguardassero.
Il fatto è prodotto da persone, eventi e condizioni; tutte le persone che concorrono, gli eventi che concorrono e le condizioni che concorrono hanno tutti le loro ragioni per partecipare a formare quel fatto, quell'evento.
L'evento, il fatto, non è altro che il riassunto di quanto ha consentito che si manifestasse. Tutte le persone, tutte le condizioni, tutti gli eventi concorrenti sono riassunti nel fatto e, attraverso il fatto, sia che noi li identifichiamo o meno, si presentano tutti davanti a noi.
Il cristiano mette in atto un'indagine per capire persone, condizioni ed eventi che hanno prodotto il fatto; un pagano prende atto che il fatto manifesta tutto ciò che ha concorso al suo venir in essere e punta la sua attenzione sulle conseguenze che il fatto produce.
Il fatto si manifesta nell'oggettività nella quale è coinvolto lo stesso spettatore (a meno che non si creda di essere Dio al di fuori di tutte le condizioni dell'esistenza). Lo spettatore mentre si sofferma per capire persone, condizioni ed eventi che hanno prodotto il fatto, distrae lo sguardo dalle conseguenze che la manifestazione del fatto nell'oggettività produce e genera.
Le conseguenze prodotte dal fatto cono il fatto stesso.
Il nome del fatto, la sua definizione, non è data dal fatto, ma dalle conseguenze che il fatto produce e che diventano oggettività per tutto l'ambiente in cui il fatto si è manifestato.
Il vero nome del fatto sono le conseguenze prodotte dal fatto stesso.
La capacità di porre l'attenzione sulle conseguenze anziché sulle dinamiche del fatto, determina una differenza di giudizio e una differenza soggettiva con cui ci si pone nei confronti del fatto.
L'analisi delle dinamiche che producono il fatto e l'analisi delle conseguenze che il fatto genera nell'oggettività definiscono gli interessi soggettivi dello spettatore o, se vogliamo, dell'analista.
Data l'oggettività del fatto e l'oggettività delle conseguenze prodotte dal fatto; subentra la soggettività dello spettatore che, attraverso la sua soggettività, interpreta il fatto e attraverso il suo desiderio soggettivo immagina le possibili conseguenze.
Il fatto, oggettivo, nello spettatore diventa fatto immaginato; le conseguenze oggettive nello spettatore diventano conseguenze desiderate.
L'analista del fatto non trasmette il fatto oggettivo, ma la sua interpretazione soggettiva del fatto; l'analista non individua e trasmette le conseguenze del fatto, ma solo il suo desiderio riversato nelle possibili conseguenze che vengono trasmesse come "realtà" delle conseguenze del fatto.
Questo produce immaginazione del fatto e immaginarie conseguenze del fatto.
In queste condizioni emergono le idee complottistiche dove il fatto, selezionato da un insieme, viene collocato in un insieme immaginario del soggetto che enfatizza conseguenze immaginarie, immaginate come realtà futura capace di costruire nelle persone uno stato d'attesa per la realizzazione di quelle conseguenze.
Il fatto immaginato sostituisce la realtà del fatto. Il soggetto che immagina il fatto ha delimitato soggettivamente il fatto separandolo dall'oggettività in cui il fatto si è manifestato e lo ha introdotto in una diversa realtà, soggettiva, di cui egli ha il controllo veicolandone il significato della descrizione razionale partendo dalla propria immaginazione.
Viene annullata sia l'analisi del fatto in sé che l'oggettività che ha generato il fatto. Vengono annullate le conseguenze del fatto che, per affermarle, implicano l'analisi delle condizioni in cui il fatto si è espresso. Il soggetto, che coglie il fatto, ha una capacità ridotta di considerare i fenomeni concorrenti al fatto, e che il fatto rappresenta, e una capacità ridotta della conoscenza dell'oggettività in cui il fatto agisce. Questa conoscenza parziale del fatto viene veicolata dal soggetto come oggettività, opinione soggettiva trasformata in verità. Diventa oggettività per soggettività che si adattano al suo apparire accettandola acriticamente.
Un fatto è un'azione. Un'azione che modifica il presente.
Un'azione quale adattamento soggettivo alle variabili oggettive in cui si esprime.
Il fatto è solo azione indipendentemente dagli oggetti che si possono descrivere nella forma e nella quantità che, secondo la ragione, partecipano o manifestano quell'azione.
Questo rappresenta un grande problema per la ragione che descrive il mondo per la forma e la quantità degli oggetti e che ritiene l'azione un prodotto di tali oggetti.
Solo che il fatto è indipendente dagli oggetti e la ragione attribuisce il medesimo fatto, per quanto è limitata la sua capacità di attribuire, ad oggetti diversi o a intenzioni diverse.
Il fatto è oggetto in sé. Come oggetto in sé, il fatto annulla la dimensione della forma e della quantità di oggetti che al fatto partecipano. Gli effetti, le conseguenze del fatto, sono indipendenti dagli oggetti a cui la ragione attribuisce il fatto. Il fatto è portatore di conseguenze indipendentemente da oggetti o soggetti che saranno costretti ad adattarsi a quelle conseguenze al di là di come loro interpreteranno quelle conseguenze.
Pagina specifica dell'argomento
26 aprile 2026
Wojtyla e la sua guerra all'infanzia - Capitolo settimo
La necessità di continuare la manipolazione mentale dei bambini, dopo quella messa in atto nelle famiglie cristiane, per imporre loro la "fede cristiana" è per Wojtyla una necessità inderogabile.
25 aprile 2026
Le società occidentali reagiscono al delirio di Wojtyla - Capitolo sesto
Wojtyla sta marciando trionfate in un mondo in cui sembra che il "comunismo" sia sconfitto e il cristianesimo si erge a vincitore.
24 aprile 2026
L'Armata delle Tenebre di Wojtyla è composta da centinaia di migliaia di personaggi squallidi che soddisfano la loro miseria morale impoverendo e rapinando popolazioni che non possono difendersi. Uccidono, massacrano e stuprano in nome della gloria del loro Dio: "Il mio Dio ce l'ha più lungo del tuo Dio!".
23 aprile 2026
Wojtyla vuole unificare le armate cristiane, divise da credenze ideologiche diverse, per la conquista del mondo. Gli ortodossi, come gli anglicani, hanno poche differenze dottrinali con i cattolici e Wojtyla pensa che sia possibile un riavvicinamento.
22 aprile 2026
Una delle prime aggressioni, nella storia che ho iniziato a raccontare, alla società civile venne fatta dall'allora Presidente della Corte Costituzionale che, dall'alto del suo incarico, porta un attacco sfrontato al diritto d'aborto delle donne.
22 aprile 2026
Il settimo volume della "Teoria della filosofia aperta", seconda parte
E' iniziato l'iter per la pubblicazione del secondo tomo (seconda parte) del settimo volume della Teoria della Filosofia Aperta.
21 aprile 2026
Wojtyla, Satana e la guerra giusta
Siamo sempre nel 1995.
Wojtyla è consapevole del suo fallimento per la conquista del mondo.
Lui, l'unto del signore, sta fallendo.
20 aprile 2026
Filosofia cristiana e metafisica della vita - Farneticazioni cristiane sull'aborto
Quando si scrive una storia si deve stabilire un momento in cui la storia inizia. Prima della storia raccontata, ci sono state altre storie che hanno costruito le condizioni affinché la storia che racconto potesse iniziare, ma, per il momento, questo non ci interessa.
Voglio iniziare una storia dal 1995.
18 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Quinta parte (ultima)
In tutto quanto si è letto per il "Il disagio della civiltà" non ci sono passi, se non vaghi accenni, al fatto che la società costruisce e veicola le tensioni emotive di ogni nuovo nato spesso in aperto contrasto con la sua struttura pulsionale.
17 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Quarta parte
Freud all'amore, inteso come rapporto di relazione fra l'uomo e il mondo, contrappone l'amore per Dio che include l'odio per gli uomini. Per fare un esempio di questo, Freud usa quel criminale che va sotto il nome di Francesco d'Assisi.
17 aprile 2026
E' stato necessario un po' di tempo per qualificare Prevost: contro Trump ha trovato la sua visibilità, ma hanno lo stesso Dio e perseguono gli stessi scopi, con metodi diversi, ma con la stessa ferocia. Trump ha detto di averlo fatto eleggere, pochi dubbi che non abbia fatto pressione in quella direzione. E ai cattolici, dopo Bergoglio, andava bene così.

Pagina specifica dell'argomento
16 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Terza parte
Il disagio degli uomini nella civiltà non è il disagio di tutti gli uomini della civiltà. Indubbiamente, la classe economico-sociale a cui Freud appartiene non soffre il disagio prodotto dalle condizioni economiche, ma può soffrire un disagio psicologico dovuto allo stridere fra educazione ricevuta e condizioni imposte dalla vita reale.
15 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Seconda parte
Davanti alle sofferenze degli uomini, Freud si ritrae inorridito.
Scrive Freud:
La felicità è invece qualcosa di estremamente soggettivo. Per quanto possiamo ritrarci inorriditi di fronte a certe situazioni, quella degli antichi schiavi delle galere, quella dei contadini nella guerra dei Trent'anni, quella delle vittime della Santa Inquisizione, quella degli ebrei in attesa del pogrom, resta per noi impossibile immedesimarci con queste persone, indovinare i cambiamenti che 1 ottusità originaria, l'abbrutimento progressivo, la cessazione delle speranze, le forme grossolane e sottili di narcotizzazione hanno provocato nella loro ricettività alle sensazioni di piacere e dolore. In caso di possibilità estreme di sofferenza, entrano in azione anche determinati meccanismi psichici che proteggono la psiche. Mi sembra inutile prolungarmi oltre su questo aspetto del problema.
14 aprile 2026
Tu necessiti di ricovero in ospedale psichiatrico
Come Trump rappresenta sé stesso sul suo social. Normalmente, uno così è da manicomio; ci sono molti malati mentali he si credono Napoleone, Gesù o i "salvatori del mondo".
14 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Prima parte
Se oggi come oggi noi guardiamo alle civiltà attuali, 2026, dobbiamo stabilire il punto di vista attraverso il quale iniziare a pensare al loro divenuto. Cristianesimo ed ebraismo non hanno contribuito a costruire l'attuale civiltà occidentale, intesa come democrazia stabilita dalle varie carte dei diritti dell'uomo, ma sono stati i nemici dei costruttori della civiltà attuale.
La situazione sociale è divenuta combattendo l'ideologia cristiana, i principi morali cristiani, l'assolutismo cristiano, il diritto ad imporre la schiavitù che il cristianesimo rivendicava come diritto di Dio.

12 aprile 2026
Questa è una breve riflessione sulla rappresentazione di Demetra in Arcadia come raccontata da Pausania in Guida della Grecia, Libro VIII, l'Arcadia.
Accanto a Demetra c'è una divinità chiamata Despoina. Il termine, in greco, significa "signora" e "padrona".
11 aprile 2026
L'uomo, qualunque uomo, vive sempre in una condizione mentale che oscilla fra le necessità della ragione, di descrivere il mondo in cui vive, e l'oscurantismo dell'immaginazione, attraverso la quale farnetica di possibilità e di condizioni che sfuggono ad ogni condizione razionale.
10 aprile 2026
Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud
Il libro, scritto nel 1927, vive il momento storico del trionfo del cristianesimo che alimenta il terrore del colonialismo e del fascismo coltivando quell'idea assolutista del Dio padrone del mondo a cui tutti gli uomini si devono sottomettere.
Queste sono riflessioni ispirate dal sesto capitolo in cui Freud parla principalmente dell'illusione e definisce, dal suo punto di vista, la differenza fra errore e illusione.
08 aprile 2026
Riflessione su cristianesimo e società
Da duemila anni a questa parte l'Essere Umano ha soggettivato la paura della morte. L'angoscia come costante della propria vita. Tuttavia la società reagisce alla coercizione cristiana rigettando la morale cristiana.
07 aprile 2026
07 aprile 2026
Mi sono comperato questo libro.
07 aprile 2026
Il servo prima ti adula.
06 aprile 2026
La guerra degli USA e Israele contro l'Iran
Trump dimostra ancora una volta di essere un acuto diplomatico.
Dice all'Iran: "Aprite quel maledetto stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno."
05 aprile 2026
Riflessione sul mondo in cui viviamo
La voglia di guerra di politici che hanno tradito la Patria.
L'Articolo 11 della Costituzione italiana sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali, promuovendo la pace e la giustizia tra le Nazioni. L'Italia accetta limitazioni di sovranità per un ordinamento internazionale pacifico, sostenendo organizzazioni come l'ONU.
04 aprile 2026
Nel 2001 è uscito un breve articolo relativo ad una ricerca effettuata da David Snowdon, un ricercatore dell' Università del Kentucky, sulle suore dei conventi USA al fine di definire la relazione fra tipo di vita e insorgenza, in età avanzata, dell'Alzheimer.
03 aprile 2026
Aristotele e un discorso sulla verità
Sempre parlando contro il relativismo, Aristotele presenta le sue perplessità per una realtà che non manifesta la sua verità, ma preferisce presentare aspetti di sé stessa che, percepiti dal soggetto, negano l'interezza dell'oggetto a cui il soggetto assiste.
02 aprile 2026
Il Vaticano contro la democrazia italiana
Era il 1994 quando era in atto l'asse politica per il controllo sociale del Vaticano con Silvio Berlusconi.
Al Vaticano interessava avere fondi pubblici per controllare le persone e mise avanti le mani per appropriarsi di fondi dalla legge finanziaria.
01 aprile 2026
I proverbi egiziani di Amen-em-Ope
Proverbio n. 6 di Amen-em-Ope
Per continuare a consultare i post di marzo 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di febbraio 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di gennaio 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di dicembre 2025, clicca qui
Il significato di alcuni vocaboli.
Questo sito web non usa l'intelligenza artificiale, ma solo l'intelligenza umana.
This website does not use artificial intelligence, only human intelligence.
Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.
Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?
Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.
Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana
Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)
Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.
Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.
I riti religiosi della Religione Pagana
Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.
Il sito web di Stregoneria Pagana
Il sito web della Religione Pagana
Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana
Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.
Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana
Chi pratica Religione Pagana cerca sempre di conoscere le persone, il mondo e le altre religioni esponendo la propria.
Per questo la Federazione Pagana ha partecipato a vari eventi esponendo il proprio modo di guardare e pensare il mondo.
Le attività pubbliche della Federazione Pagana
La Federazione Pagana si è data uno Statuto Associativo anche se per questioni di "opportunità" ha ritenuto di dover limitare le iscrizioni.
Lo Statuto serve per definire le attivà della Federazione Pagana, gli scopi e gli intenti dei vari membri della Federazione Pagana.
Lo Statuto Associativo della Federazione Pagana
Contattare i membri della Federazione Pagana è facile. Siamo presenti su Facebook dove quotidianamente pubblichiamo le nostre idee religiose.
Articoli di stampa sulla Federazione Pagana
Le celebrazioni della Federazione Pagana presso il Bosco Sacro in Jesolo - Venezia
presso il Bosco Sacro di Jesolo
via Ca' Gamba 7^ traversa 3B.
Tutti sono invitati, NULLA DA PAGARE.
Sito di Claudio Simeoni
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell Anticristo
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Ultima modifica 12 febbraio 2021
Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro.