FEDERAZIONE PAGANA

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Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

(Ultimi 10 giorni, circa)

Come i Pagani pensano gli Dèi

 

 

03 marzo 2024

Gli straccioni

Noi straccioni combattevamo per la libertà degli uomini.

E voi ci deridevate, ci insultavate, denigravate ogni prospettiva che noi presentavamo.

Giorno dopo giorno avete scardinato la società civile, voi. Voi che vi siete fatti servi della devastazione.

Proclamavate dai giornali e dalle onde televisive proclami contro gli straccioni a cui negavate dignità.

Le uccisioni, i genocidi che gli straccioni subivano erano visti come "atti di giustizia" contro la ribellione degli straccioni.

Eravate pronti a piangere per il carceriere e il torturatore di cui gli straccioni volevano fare a meno.

Stupravano gli straccioni e voi fingevate che ciò non esistesse e relegavate quel dolore nell'oblio per continuare ad alimentare la violenza contro gli straccioni.

Giorno dopo giorno avete distrutto ciò che vi proteggeva.

E come il commerciante che insulta i propri clienti e si trova privato delle persone a cui vendere; voi stessi vi siete trovati senza difesa.

Quegli straccioni proteggevano anche voi, ma voi deridevate e offendevate quegli straccioni.

E venne il giorno in cui gli straccioni scomparvero.

Si tolsero gli stracci e li gettarono nelle fognature vagando nudi in un mondo che solo gli straccioni potevano abitare.

A voi quel mondo è negato.

Ora tocca a voi affrontare ciò che affrontavano gli straccioni: buon divertimento!

 

03 marzo 2024

Morire di parto

La morte da parto era frequente nell'antichità. Fu necessaria la medicina moderna per far in modo che le donne non morissero di parto con così tanta frequenza.

Un esempio lo abbiamo dall'Antologia Palatina (ce ne sono molti di esempi nell'Antologia Palatina, alcuni più antichi altri un po' meno antichi).

168) Antipatro di Tessalonica

"Che ancora una donna invochi d'aver figli!"
urlava Polixo, da triplice parto
lacerato il grembo, e fra le mani
di chi l'assisteva cadde morta. A terra
scivolarono intanto dagli squarciati
fianchi tre figli, viva prole di madre estinta.
Un sol Dio a l'una tolse, agli altri diede la vita!

Antologia Palatina

Anche oggi si muore di pato là dove i cristiani hanno combattuto e combattono la medicina in nome dell'assolutismo.

 

Pagina specifica del giorno

 

 

02 marzo 2024

Progetti sociali e complotti sociali

Appare un po' complesso definire l'idea secondo cui non sono le persone a fare progetti che coinvolgono strati di popolazione, ma sono i progetti, come oggetto in sé, che coinvolgono le persone in sé stessi.

Noi siamo abituati a pensare che i progetti sociali vengano fatti da qualcuno.

In realtà, qualcuno manifesta dei bisogni e delle necessità che per essere soddisfatte necessitano del coinvolgimento di altre persone. Questo non si definisce un progetto.

Questo inizia e finisce nell'ambito della necessità e del bisogno dell'ambiente in cui viene espresso.

Il progetto non ha un fine, un obbiettivo, anche se soggettivamente cerchiamo un perché di avvenimenti che ci coinvolgono. Il progetto manifesta una trasformazione del presente e delle possibilità di quel presente modificando sia il presente vissuto che le prospettive di quel presente.

Il progetto non dipende dalle persone. Le persone possono tentare di intervenire nel progetto immettendo proprie variabili. Nel farlo, rafforzano il progetto, ma non modificano la direzione del cambiamento che il progetto impone.

Il progetto prende vita dalla Necessità. Una Necessità che non è definibile razionalmente perché non è espressa da un qualche cosa oggettivamente individuabile o definibile.

Gruppi di uomini e donne, oppure intere società, aderiscono a progetti sociali senza sapere perché lo fanno, cosa comporta e quali modificazioni sociali questi genereranno.

L'adesione ai progetti non avviene perché c'è consapevolezza della qualità del progetto, ma perché il singolo individuo trova conveniente fare o pensare una cosa piuttosto che un'altra. Il singolo individuo trova gratificante un comportamento e lo mette in atto ignorando dentro quale insieme quel comportamento agisce e le conseguenze generali delle sue azioni. L'unica cosa che il singolo individuo osserva è il benessere di sé stesso nelle condizioni in cui vive determinate dalle sue scelte.

Un masso non si chiede per quale motivo sta partecipando alla valanga. Il sasso non sa che un sasso si è mosso e sta facendo franare la montagna. Il sasso sa solo che franare è la condizione di benessere che vive nel momento attuale.

All'interno di quelli che si possono definire progetti si sviluppano i "complotti" che appaiono come progetti, ma che non hanno lo scopo di modificare il presente. Il loro scopo è quello di impossessarsi del presente degli uomini e, per farlo, elaborano delle strategie di distruzione discriminando le persone fra quelle che possono vivere e quelle che non devono vivere. Quelle che devono comandare e quelle che devono servire.

Mentre un progetto apre ad un futuro possibile, sia che ne traiamo vantaggio che svantaggio, il complotto distrugge le possibilità degli uomini che vivono in questo momento.

Un progetto va oltre la vita degli uomini. Il cambiamento auspicato da un progetto si sviluppa per molte generazioni di uomini. Il complotto vuole ottenere il risultato ora, qui, subito.

A differenza del progetto, il complotto non ha un'identità propria, il complotto è quello che quelle singole persone vogliono a discapito di altre persone.

La differenza fra progetto e complotto è la differenza che c'è fra verità delle cose e inganno in relazione alle cose. Il progetto non inganna. E' chiaro, sia nei mezzi che nei fini. Semmai, ad ingannarsi sono le persone che abitano il progetto con gli occhi del complottista. Il complotto è inganno che tenta di presentarsi come verità alle persone per la cui distruzione il complotto è stato elaborato.

Per concludere questa breve riflessione, diciamo che il progetto non è fatto dagli uomini, ma da Necessità che abita gli uomini (restringendo il tutto al campo umano). Ha una propria personalità, proprie determinazioni e persegue uno scopo che va ben oltre la generazione che ha visto nascere quel progetto. Il complotto è fatto da uomini per il qui e ora. Gli uomini che hanno complottato hanno come obbiettivo quello di beneficiare del complotto. I complotti muoiono quando muoiono gli uomini che li hanno fatto nascere per i loro scopi.

Noi, come uomini, non temiamo i progetti perché i progetti li possiamo abitare. Noi dobbiamo temere i complotti perché i complotti hanno come fine la distruzione di una parte della società. Una società del qui e dell'ora. Una parte della nostra vita.

Non è un caso che alcuni complotti diffamano i progetti e gli uomini che li abitano perché i progetti vengono vissuti con terrore dal complottista. Quel terrore che lo induce a organizzare complotti al fine di fermare i progetti.

E qui termino questo discorso.

Il discorso andrebbe continuato. Dovremmo individuare i progetti e i complotti specifici. Questo lo deve fare ognuno di noi. Se io vi dicessi quali sono i progetti in atto e quali sono i complotti in atto, vi darei una mia versione soggettiva e, tutto sommato, farei violenza alla vostra possibilità di comprendere la realtà.

Ognuno di noi deve osservare il mondo in cui vive, comprenderne i meccanismi e agire di conseguenza abitando il mondo in cui vive.

 

02 marzo 2024

Necessità psicologica di un destino predeterminato

Il mondo è formato da oggetti in perenne cambiamento, noi stessi siamo in un perenne cambiamento. Il cambiamento non avviene secondo ciò che noi vorremmo, ma avviene per ciò che viene prodotto dall'equilibrio di oggetti del mondo che entrano in relazione.

Gli oggetti stessi sono il prodotto di relazioni nelle quali e per le quali si modificano.

Per questo non esiste nessun controllo sul cambiamento.

Non esiste nessun controllo sul futuro possibile, non esiste nessun destino che possa essere anticipatamente determinato.

Si percorre una strada e si gira l'angolo a destra o l'angolo di sinistra e la scelta cambia il nostro cammino. La scelta annulla una sequenza di scelte possibili e apre a una sequenza di possibilità.

Il futuro è costruito continuamente da piccole o grandi forze la cui volontà e il cui desiderio sono il motore della trasformazione. Nessuno può sapere quale scelta sarà fatta da quella sconosciuta volontà che risponde a quello scongiunto desiderio che muove la sua esistenza.

Solo i folli desiderano conoscere un destino che non esiste e nel volerlo conoscere perdono di vista le possibilità che il presente offre loro. Alla fine finiscono per desiderare una volontà assoluta che determini, per loro, il loro destino mentre hanno rifiutato di costruire il loro Fato.

 

Pagina specifica del giorno

 

 

01 marzo 2024

L'apprendista Stregone

In giro ci sono decine di "maestri" che possono parlarvi di magia e di stregoneria; chi ve lo fa fare di venire da me quando le vostre idee sono più affini alle loro?

Io non sono un "maestro", io non insegno nulla! Io non ho nulla da insegnare ad altri.

Io sono solo uno che "cammina lungo la propria strada" e che racconta quanto trova lungo il suo cammino.

Proprio perché non sono un "maestro", mi infastidisco quando qualcuno mi dice che cosa "io" dovrei fare affinché "lui" mi possa percepire come "maestro".

A me non interessa nulla di essere un "maestro" e quando qualcuno, con parole o azioni, mi può pensare come tale, mi infastidisco, poi mi arrabbio e, infine, lo "mando a quel paese" (voi però pensate a questo modo di dire in modo molto più volgare).

La vita si può pensare come un coacervo di esperienze che sedimentano dentro di noi e ci trasformano nella direzione nella quale noi viviamo quelle esperienze.

Pensare che una persona possa definire un modello esistenziale valido per tutte le persone, è un'idea semplicemente folle. Non è possibile definire una simile attività solo arrogante perché una attività, fatta da qualcuno che spaccia modelli generali comportamentali o esistenziali, va oltre l'arroganza, sfocia nell'attività criminale. Il suo scopo è solo quello di costruirsi un dominio attraverso il quale poter dominare e controllare la vita di uomini.

Io a questo gioco non gioco. Pertanto, non venite a cercarmi. Portereste solo conflitto e perderete solo il vostro tempo.

 

01 marzo 2024

I valori tradizionali

Quando si parla di "valori tradizionali" si scade sempre nell'ambiguità e nell'inganno perché nessuno chiede, a chi li afferma, di fare un suo elenco dei valori tradizionali e delle conseguenze per la loro applicazione.

L'aborto è un valore tradizionale? E' un valore il diritto d'aborto o è un valore la negazione del diritto d'aborto?

Quale delle due cose rappresenta un valore?

E' un valore tradizionale la clandestinità in cui le donne erano costrette a vivere o è un valore tradizionale il diritto delle donne di disporre e gestire il proprio corpo?

Il diritto d'aborto, come il diritto dell'autodeterminazione della decisione di abortire o meno, è una condizione che apre al diritto del possesso del proprio corpo: il corpo della donna appartiene alla donna o appartiene allo "Stato" e a "Dio"?

Nel "valore tradizionale" del corpo delle donne che "fanno figli per Dio" è legittimata ogni violenza sulle donne in quanto oggetto da possedere e gestire per conto di terzi. Il dovere di fare figli diventa la loro funzione in contrapposizione al diritto di gestire e possedere il proprio corpo.

E' squallido vedere degli schiavisti che si nascondono dietro farneticazioni per propagandare la violenza sulle donne in nome di Dio. Una violenza sulle donne, che è in realtà il grimaldello per legittimare la violenza nella società del più forte sul più debole e negare, di fatto, i diritti sociali dei cittadini, viene condannata dai “tradizionalisti” non perché viola il diritto della donna di possedere e gestire il proprio corpo, ma per condannare la libertà della donna che subisce la violenza perché non è abbastanza sottomessa ai loro modelli esistenziali.

I tradizionalisti attendono che venga fatta violenza alle donne per condannare le richieste di libertà e di uguaglianza delle donne.

Questo esempio si può estendere ad ogni ambito sociale in cui i “tradizionalisti” agiscono per riportare le società al medioevo pensando sé stessi quali “signori del castello”.

 

01 marzo 2024

Sciogliere i legamenti o spezzare le membra

Nelle antiche religioni c'è il concetto di "sciogliere i legamenti" che spesso, come traduzione viene tradotta in "spezzare le membra". Si tratta dell'idea di "rompere i legami emotivi" che costringono una persona a pensare e a vivere in quel modo e solo in quel modo rifiutando ogni altro modo di pensare e di vivere.

La descrizione letteraria del fenomeno non rende, se non nella seconda versione, la violenza intrinseca del "sciogliere i legamenti" che ci tengono chiusi entro quella visione dell'esistenza. Questo perché non abbiamo ricordo della violenza che abbiamo subito quando ci furono imposti quei legamenti che ci costringono a pensare e a vivere in quel modo rifiutando gli altri modi di pensare e di vivere.

Uno dei problemi fu creato da Freud quando, elaborando il concetto di subconscio lo immaginò come una sorta di magazzino delle esperienze razionali dimenticate dalla coscienza che agivano, comunque, nel sottofondo del percepito.

Non funziona così: un'esperienza che si sovrappone con la medesima intensità emotiva ad un'analoga esperienza passata, anche se il ricordo dell'esperienza passata può sussistere nella coscienza, cancella gli effetti emotivi sovrapponendone effetti emotivi differenti. Per esempio, un'esperienza dolorosa per la quale un individuo può vendicarsi, il piacere della vendetta cancella gli effetti emotivi dell'esperienza dolorosa anche se può rimanere il ricordo razionale dell'esperienza stessa. La vendetta per un torto subito, cancella gli effetti emotivi del torto subito.

Questo significa "sciogliere i legamenti" o "spezzare le membra" perché l'idea che viene trasmessa è quella di liberare l'uomo dalle costrizioni emotive.

 

01 marzo 2024

Lavoro tecnico sui siti web

A volte il lavoro tecnico per sistemare i siti richiede molta attenzione. Come l'introduzione del filmato di spiegazione della Partita Mondiale di Calcio della Filosofia che ho introdotto questa sera anche nella prima pagina di:

La Religione Pagana

Nella Partita Mondiale di Calcio della Filosofia, quando fanno l'ingresso gli Dèi, contrappongono le loro osservazioni a quelle dei filosofi: Lo so che si tratta di parti molto noiose da leggere, ma non si può costruire una religione se questa religione non è in grado di spiegare sé stessa.

 

Pagina specifica del giorno

 

 

29 febbraio 2024

La partecipazione morale e la società civile

Il concetto di "partecipazione morale" è uno strumento di giudizio sociale che osserva l'origine dei fatti, partendo dalle condizioni ideologiche che hanno generato le condizioni ideali affinché quel fatto si manifestasse, e giudica il fatto osservato individuando le condizioni ideologiche che quel fatto provoca o modifica.

Il giudizio di "partecipazione morale" è un giudizio sociale. Facciamo un esempio: i cristiani stuprano bambini! Questo è il fatto. Giudizio ideologico: i cristiani stuprano bambini ad imitazione di Gesù. Perché le azioni dei cristiani devono essere ricondotte a Gesù? Perché Gesù è il modello del cristiano e Gesù viene idealizzato dal cristiano anche quando viene arrestato col bambino nudo. Il cristiano non condanna Gesù rispetto al bambino nudo; il cristiano promuove e giustiica Gesù. Anche se è ipotizzabile che la maggioranza dei cristiani non stuprerà mai bambini, tutti i cristiani giustificano quell'attività di Gesù o, quanto meno, tendono ad ignorarla o a pensarla con leggerezza (senza compartecipazione emotiva alla struttura emotiva del bambino).

In presenza di questi atti, commessi dai cristiani che vengono ad indicare l'ideologia cristiana nella commissione di tali atti, esistono due tipi di giudizio: uno giuridico e uno sociale.

Il giudizio giuridico dice: "chi commette tali atti va condannato". Il giudizio giuridico non mette in discussione l'ideologia e l'insieme ideale dal quale talli atti provengono o sono stimolati, condanna l'azione attraverso un procedimento penale.

Diverso è il giudizio sociale. Il giudizio sociale ha lo scopo di prevenire gli atti censurando, modificando e criticando l'insieme ideologico attraverso il quale quegli atti vengono imposti mediante la manipolazione ideologica ed emotiva dell'infanzia.

Questo doppio binario è la soluzione adottata dalle società per uscire dall'orrore sociale imposto dai cristiani, chiamato oscurantismo. ed è una mediazione fra due concezioni della vita, dell'esistenza sociale umana:

1) L'idea che l'uomo è creato da Dio comporta che l'ambiente oggettivo in cui l'uomo nasce e cresce è oggettivamente innocente rispetto alle scelte dell'uomo. Le scelte "malvage" sono fatte dall'uomo perché l'uomo è "malvagio" e l'uomo va punito per le sue azioni "malvage". Questo partorisce l'idea secondo cui "Dio ha creato quell'uomo malvagio" e, dunque, la malvagità non va imputata all'uomo, ma va imputata a Dio. Allora si impone di pensare il "malvagio Dio" come "buono" in contrapposizione all'uomo che diventa oggettivamente "malvagio" e che, pertanto, va punito in nome di Dio. Il che produce "la punizione dell'uomo" come oggetto in sé che deve essere giustificata indicando gli uomini da punire come "malvagi" da chi li uccide e li tortura.

Questa distorsione produce una diversa concezione della relazione fra l'uomo e il mondo:

2) L'uomo nasce in sé privo di capacità di giudizio sul mondo e si crea il giudizio sul mondo rispondendo alle sollecitazioni dell'ambiente in cui nasce e cresce. In queste condizioni, le azioni malvage dell'uomo non sono il prodotto dell'uomo in sé, ma sono indotte dall'ambiente che costringe l'uomo ad adattarsi e a commettere quelle azioni nel suo processo di adattamento soggettivo alle sollecitazioni ambientali. Il responsabile delle azioni malvage non è solo l'uomo che le commette, ma l'ambiente è compartecipe e corresponsabile inducendo nell'uomo la necessità di mettere in atto quelle azioni.

Nel primo caso si dovrebbe punire Dio, per aver creato l'uomo malvagio, e solo in un secondo caso si punisce l'uomo. Nel secondo caso si dovrebbe punire, prima di tutto, l'ambiente sociale. Punire Dio e punire l'ambiente sociale sembra, apparentemente, più complesso che non perseguitare il singolo individuo. Sembra che Dio e l'insieme sociale non siano raggiungibili dalle manette della Polizia di Stato. Però sono raggiungibili dalla censura e dalla critica sociale che non agisce per il presente, ma in funzione del futuro.

Nelle mediazioni accolte dalle società occidentali, il sistema giuridico punisce gli atti, l'ambiente sociale critica, censura e condanna moralmente, il sistema ideologico da cui gli atti sono generati.

Non sarebbe consentito al sistema giuridico di interferire con i giudizi morali sociali rispetto a sistemi ideologici (anche se nella sua funzione è compresa la distinzione fra critica sociale e il delitto commesso mediante ingiuria, denigrazione, diffamazione, diffusione di notizie false, incitamento al razzismo e alla discrinazione) che comporterebbe atti di terrorismo eversivo rispetto alla libertà di pensiero, di manifestazione e di parola dei cittadini. Allo stesso modo in cui non è consentito ai cittadini di intervenire nei giudizi giuridici là dove questi intervengono su fatti e non su questioni di ordine ideologico dove la critica al giudizio del magistrato è un dovere sociale.

Poi, esiste la propaganda di parte e come questa viene venduta e spacciata per controllare i cittadini. Solo che questo aspetto voglio escluderlo da questo discorso.

Il concetto di "partecipazione morale" è un metodo di giudizio civile: "non tutti i cristiani stuprano bambini; tutti i cristiani sono responsabili di stupro di bambini perché, non condannando Gesù, si rendono socialmente comportecipi allo stupro dei bambini!"

Ci fu una violazione di questo principio quando la Magistratura Italiana, in nome del nazi-fascismo, aggredì la società civile mediante discriminazione alimentata da deliri complottistici estendendo un'interpretazione della "partecipazione morale" come metodo per giustificare azioni penali con cui perseguitare le persone: chiunque pensava in quel modo era responsabile di tutti i reati commessi da chi li commetteva pensando in quel modo. In nome del crocifisso, la Magistratura Italiana si fece Dio torturatore e assassino. In nome del nazifascismo incarcerò e uccise cittadini; in nome dell'assolutismo, col quale protesse gli assassini della società civile (gli assassini di Piazza Fontana ad esempio). Poi, anche la Magistratura Nazionale modificò quel metodo di giudizio, ma il delirio secondo cui alcune persone avrebbero organizzato un'insurrezione contro lo Stato solo perché pensavano in maniera diversa da Ennio Fortuna, Pietro Calogero, Carlo Mastelloni, Dalla Costa e altri in giro per l'Italia, fu uno dei maggiori delitti contro le Istituzioni democratiche. Questi squadristi, che agivano protetti da un "onore del magistrato" che non avevano, trasformarono cittadini in bestiame privo diritti sociali negando ogni elementare diritto alla difesa. Deridevano, insultavano le persone solo perché avevano interesse a proteggere chi gettava gli operai dalle impalcature. Altro non fu che un atto insindacabile di squadrismo legato all'ideologia nazista che la magistratura aveva fatto proprio per allontanare oppositori politici al sovranismo e all'assolutismo. Non è un diritto del magistrato favoleggiare su reati inesistenti per perseguitare cittadini per la loro forma di pensiero.

La separazione fra ciò che è relativo alla società civile e ciò che è relativo alla magistratura è un confine che l'uno e l'altro non potrebbero valicare se non come aggressione alla società democratica.

 

Pagina specifica del giorno

 

 

28 febbraio 2024

L'imprecisione che denigra

Qualcuno fa girare una citazione di Giambattista Vico secondo cui "Quando Roma era un villaggio di pastori, a Crotone insegnava Pitagora!".

Pitagora nasce nel 570 a.c. e muore all'incirca nel 495 a.c.; Numa nasce nel 754 a.c. e muore nel 673 a.c. Ora, l'Uno di Pitagora (con la sua gerarchia dei numeri) ha contribuito a costruire l'assolutismo religioso; il sistema religioso di Numa, col suo "contratto con gli Dèi" è alla base di ogni sistema giuridico dei paesi occidentali chiamati "democratici".

Il sistema religioso di Numa, tornato in auge con la Rivoluzione Francese, è oggi il fondamento giuridico del diritto dei cittadini nei confronti di ogni Stato e di ogni Dio.

Giambattista Vico era molto prossimo alla ciarlataneria, tuttavia viene spacciato come un "filosofo" che ha sempre cercato di compiacere un potere monarchico che lo ha relegato alla periferia della cultura.

 

28 febbraio 2024

Allucinazioni e percezione

Noi non pensiamo il mondo per come noi lo percepiamo, ma percepiamo il mondo per come noi pensiamo il mondo. In sostanza, il nostro pensiero "razionale" funziona come una sorta di guida che controlla la nostra percezione del mondo. Non percepiamo il mondo per ciò che è, ma percepiamo il mondo per come noi lo pensiamo e, dunque, possiamo dire che noi percepiamo il mondo per come la nostra razionalità vuole che il mondo sia.

Dal mondo si presentano numerosi fenomeni, alcuni di questi sono in contrasto con la nostra "idea" del mondo. La nostra razione provvede o a scartare quei fenomeni, o a dubitare della realtà di quei fenomeni o, ancora, a confinare quei fenomeni in un rumore di fondo del nostro percepire allontanandoli dalla possibilità di coinvolgere la nostra coscienza.

Il pensiero razionale è un "pensiero guida" con cui noi presentiamo la realtà del mondo che siamo in grado di percepire e di definire.

Questa considerazione è importante per chi, praticando Stregoneria o vivendo una situazione divergente, è sommerso da visioni, intuizioni, idee o percezioni che lo fanno oscillare fra percepire realtà inusuali del mondo o proiezioni soggettive sul mondo: percezione di una realtà altra o malattia mentale.

L'allucinazione, come l'illusione e simili prodotti da malattia mentale hanno la caratteristica di coinvolgere l'individuo che, davanti ad esse, non è in grado di elaborare criticamente e razionalmente quel vissuto. La percezione di una realtà altra, anche quando si presenta sotto forma di "allucinazioni" ha la caratteristica di entrare nella riflessione e nell'analisi critica della realtà razionale.

 

28 febbraio 2024

Inno Orfico ad Afrodite

Inno Orfico ad Afrodite

Queste sono le riflessioni al 55esimo Inno Orfico. Riflessioni che stanno revisionando le riflessioni fatte 25 anni fa e presentate per Radio Gamma5.

Mi mancano poco più di 30 Inni per terminare il lavoro che in questo momento tratta della natura degli Dèi dal punto di vista della Religione Pagana.

  Inno Orfico ad Afrodite

Urania, celebrata in molti inni, Afrodite che ami il sorriso,
nata dal mare, dea genitrice, che ami vegliare tutta la notte, augusta,
che unisci di notte, tessitrice di inganni, madre di Necessità:
tutto infatti proviene da te, hai aggiogato l'universo
e domini le tre parti, tutto generi,
ciò che è in cielo e sulla terra dai molti frutti
e nell'abisso del mare, augusta compagna di Bacco,
che ti rallegri nelle feste, madre degli amori che prepari i matrimoni,
Persuasioni che ami il letto, nascosta, datrice di grazia,
visibile, invisibile, dalle amabili trecce, di padre illustre,
nuziale, commensale, degli dei tieni lo scettro, lupa,
datrice di prole, ami gli uomini, desideratissima, datrice di vita,
che hai aggiogato i mortali con costrizioni senza briglie
e le numerose specie di animali con incantesimi che suscitano folle amore:
vieni, divino germoglio nato a Cipro, sia che sull'Olimpo
tu sia regina, gioendo nel bel volto,
sia che ti prenda cura della dimora della Siria produttrice d'incenso,
sia che nei prati con i carri fatti d'oro
occupi i lavacri fecondi del sacro Egitto,
o che col cocchio tirato da cigni sull'onda del mare
andando ti rallegri delle danze circolari dei cetacei,
o ti diletti delle Ninfe dagli occhi scuri nella terra divina,
sui lidi sabbiosi della riva con salto leggero;
sia che a Cipro tua nutrice, o sovrana, dove sia le belle
fanciulle vergini sia le spose per tutto l'anno
inneggiano a te, beata, e al santo Adonis immortale.
Vieni, dea beata, con aspetto molto amabile:
perché: con animo pio ti invoco con sante parole.

da Inni Orfici, ed. Lorenzo Valla trad. Gabriella Ricciardelli

Afrodite, la più terribile ed amata dagli Esseri della Natura fra tutte le divinità dell'universo. Il senso stesso della vita. Lei è la vita che permane, la vita che si sviluppa e la vita che diviene.

L'emozione pervade l'universo. L'emozione prende il nome di Urano Stellato. La vita è emozione e l'emozione trasforma sé: stessa diventando materia cosciente di sé:.

---continua al link---

 

28 febbraio 2024

Indecisione personale

A volte sono combattuto se postare su Facebook o se mettere i post direttamente sui siti.

Se li metto su Facebook li offro alle persone che frequentano il social, se metto i post sul sito li metto a disposizione, ma chi li trova sono persone che li cercano e che sono interessati ai post.

Io cerco di equilibrare le due cose, come per gli Inni Orfici. Posso mettere il commento su Facebook, ma rimane un commento singolo, non il progetto religioso d'insieme degli Inni Orfici.

Gli Inni Orfici furono un atto di resistenza religioso contro l'avanzare del monoteismo sia neoplatonico che cristiano anche se gli Inni furono adottati dagli ultimi neoplatonici. Un progetto religioso d'insieme che sfugge se si considera il singolo Inno slegato dall'insieme.

Gli Inni Orfici iniziano con l'Inno alla nascita (a parte Hekate che è, comunque un'altra nascita) e terminano con l'Inno a Morte. Nel mezzo sta la vita come insieme.

 

Pagina specifica del giorno

 

 

27 febbraio 2024

Riflessione su Afrodite

GAIA ha forgiato la VOLONTA' costruendo la Falce Dentata.

La materia, diventata consapevole di sé, manifesta la propria volontà d'esistenza.

Ogni Essere che costruisce sé stesso attraverso il mutamento deve impugnare la propria volontà: la Falce di Gaia!

Il bisogno di ogni coscienza è quello di persistere nella propria esistenza.

Per imporre la nascita di Esseri che si costruiscono attraverso i mutamenti, Cronos, il Tempo, ha dovuto rendere Urano Stellato incapace di agire sui suoi figli: gli ha troncato i genitali!

L'emozione, Urano Stellato, conserva sé stessa in quanto è come coscienza, ma non muta, non cresce e non si espande. Come negli Esseri Umani. Una è l'emozione che viene espressa dal corpo, ma per modificare il corpo, infinite sono le veicolazioni della medesima emozione che, manifestata dal corpo, noi siamo portati a dire: quel corpo ha paura, quel corpo è eccitato, quel corpo è appassionato, ecc. E' sempre la medesima emozione veicolata in maniera diversa da quel corpo attraverso la propria volontà, la Falce Dentata forgiata da Gaia (la materia-energia).

Lo Stregone assiste al movimento nell'universo e quel movimento è il passaggio della materia-energia (Gaia) da inconsapevole a consapevole. La materia si emoziona.

L'emozione, l'Energia Vitale qual è la materia, diventa consapevole. Riconosce sé stessa diversa dal circostante inconsapevole.

Nel riconoscere sé stessa diversa dal circostante, mette in atto un processo di costruzione, crescita e dilazione di sé stessa nel mondo in cui agisce.

Frazioni di materia-energia (Gaia) passano dall'inconsapevolezza alla consapevolezza.

Tutta la materia dell'universo è energia vitale e l'energia vitale si esprime nell'universo come materia-energia sia che noi la chiamiamo materia o che noi vogliamo distinguerla in materia ed energia (nelle varie forme della materia e nelle varie forme di energia).

Le Coscienze che emergono sono un numero infinito. Le coscienze si presentano in infinite forme, dall'infinito numero di virus, alle infinite galassie del cielo, agli infiniti virus degli infiniti mondi (il termine infinito sta per inconcepibile dal punto di vista umano, c'è un numero, ma è inconcepibile! Il Virus è l'Essere più piccolo che io conosco!).

Come possono gli infiniti, che modificandosi si trasformano in Dèi, costruire la Coscienza Universale alla fine del tempo?

Attraverso il Potere di Afrodite: per fusione!

Per amore!

Afrodite è la vita, l'emozione, che Urano Stellato impone a Cronos, al tempo; Afrodite è l'emozione che ogni corpo veicola nel mondo costruendo delle relazioni; Afrodite è l'emozione della trasformazione di ogni soggetto della Natura; Afrodite è l'emozione che ogni vivente plasma dentro di sé per costruire il proprio corpo luminoso e partorirlo alla morte del corpo fisico.

Tutto è amore in Afrodite; tutto è fisicità che si eleva ad ideale dell'agire umano.

 

27 febbraio 2024

L'Europa e la guerra perduta

Che vi piaccia o meno per le singole scelte politiche, la Cina sta vincendo la guerra mondiale avendo rinunciato ad usare bombe e distruzione per la propria egemonia.

Fintanto che gli USA continueranno a macellare le persone anziché discutere con loro alla pari, stanno rischiando di perdere lo "stile di vita americano" che ha, nelle persone dei vari popoli, sostentamento e finanziamento.

L'idea di macellare gli altri per affermare il proprio dominio è un'idea cristianamente diffusa, ma ogni giorno che passa, è un'idea perdente. Basta pensare a Saddam Hussein era un alleato degli USA e gli USA, anziché usarlo come alleato, hanno preferito distruggere l'Iraq. E' triste perché l'occidente sta perdendo la sua occasione storica di riabilitarsi dopo l'orrore del colonialismo.

Purtropo è il delirio di onnipotenza che, imposto attraverso l'educazione cristiana, si trasferisce in politica e fa di ogni politico europeo un "Dio" che è sempre stato e sempre sarà. In quella condizione, tali politici, pensano di non dover scontare o rispondere degli orrori fatti da quelle popolazioni e di non dover trarre insegnamento dalle passate esperienze.

Si mandano aerei e bombardieri dipingendo l'altro esattamente come Gesù dipingeva i farisei: malvagi da offendere e ammazzare. Come Gesù non era in grado di discutere con chi aveva una diversa sensibilità religiosa, come la Samaritana, così gli europei, educati nel cristianesimo, non sono in grado di confrontarsi con nessun popolo e nessun diverso se non si mette in ginocchio e non supplica l'europeo riconoscendolo suo padrone.

 

27 febbraio 2024

La sconfitta delle società

Se continui a fare il "coglione" con la scheda elettorale e con i diritti civili dei cittadini dicendo "ma anche gli altri" l'Italia farà questa fine. Molti di noi si possono proteggere, ma che senso ha proteggersi in un mondo portato alla disperazione?

Davvero pensate che i disperati per sopravvivere non porteranno anche voi alla disperazione? Questo povero "deficiente" è stato eletto vendendo la panzana della "dollarizzazione" della moneta argentina facendo credere che un peso sarebbe stato cambiato per un dollaro.

In questo modo, centinaia di migliaia di miserabili ci hanno rimesso anche quel poco che avevano. Anziché difendere loro stessi hanno confidato nel Messia. Così, purtroppo, sta succedendo in Italia e nei paesi europei: troppa gente che insegue bandiere e idee preconcette e che, nel farlo, buttano a mare quell'"inutile" ricchezza che ancora hanno e che non sono in grado di riconoscere.

 

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26 febbraio 2024

Giorno Pagano Europeo della Memoria 2024

Fintanto che qualcuno ricorda i principi per i quali i Pagani si riuniscono e fanno di quei principi una regola della propria esistenza; fintanto che una persona ricorderà aspetti del passato attraverso i quali è stato costruito il presente; nessuna emozione che si è espressa nell'umana esistenza andrà mai perduta o dimenticata.

Fintanto che qualcuno chiamerà Dèi e spiriti a partecipare alla celebrazione del ricordo dai quattro canti del mondo in cui vive, dovunque egli sia, chiunque egli sia; nessuna emozione che si è espressa nell'umana esistenza andrà mai perduta o dimenticata.

Quando qualcuno attraverso letture, canti, affermazioni, dichiarazioni o quant'altro ricorderà frammenti di passato riversando su di essi un po' delle proprie emozioni e un po' della propria volontà che esprimerà nella propria vita quotidiana; nessuna emozione che si è espressa nell'umana esistenza andrà mai perduta o dimenticata.

Se qualcuno vorrà accendere il fuoco della speranza attraverso il fuoco che arde dentro di lui e vorrà farlo spendere nel mondo in cui vive, che sia un fuoco grande o sia un piccolo fuoco, sarà sempre una luce che ravviva il ricordo di un passato che si riversa in un presente di possibilità future; nessuna emozione che si è espressa nell'umana esistenza andrà mai perduta o dimenticata.

Se qualcuno vorrà dividere il fuoco della speranza che ha acceso e vorrà aprire, in quel fuoco, un cammino di trasformazione verso un futuro possibile; chiunque lo faccia, in qualunque parte della Terra questo verrà fatto; nessuna emozione che si è espressa nell'umana esistenza andrà mai perduta o dimenticata.

Se qualcuno poi, vorrà attraversare i fuochi delle contraddizioni della propria esistenza facendo della propria vita una moneta che arricchisca la società nella quale vive affrontando il fuoco dell'odio, che si alimenta di discriminazione e di possesso, e il fuoco della libertà dell'uomo, che si nutre di scelte alimentate dall'autodeterminazione, allora; nessuna emozione che si è espressa nell'umana esistenza andrà mai perduta e dimenticata.

E se un giorno non ci fossero più uomini e donne capaci di ricordare frammenti di passato che hanno generato questo presente e il ricordo dovesse essere perso dagli uomini e dalle donne che vivono il loro presente, ogni volta che si alzerà lo sguardo e la Luna sorgerà nell'oscurità specchiandosi nelle acque di un qualunque corso d'acqua, l'emozione del ricordo di qualche cosa di dimenticato, sorgerà sempre e comunque nell'uomo inducendolo ad accendere un fuoco, una speranza, capace di illuminare quel buio.

Uomo o donna, chiunque tu sia, dovunque tu accenda il tuo fuoco, le emozioni di questo giorno ti accompagneranno anche quando il ricordo della forma svanirà dalle cronache di un mondo teso a sopravvivere in un presente che dimentica di essere il passato di un futuro che da quel presente emerge.

Girono Pagano Europeo della Memoria 2024

 

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25 febbraio 2024

Esopo e il diritto soggettivo a scegliere

Quando si è in pericolo, come in ogni situazione della vita, si sceglie sempre ciò che può dare maggiori possibilità.

E' l'insegnamento di Esopo nella favola "Il lupo e l'agnellino rifugiato nel tempio".

Fra la situazione immediata di essere sbranato dal lupo e il "periodarsi" che possa venir sacrificato nel tempio, il "periodarsi" conferisce più possibilità di sopravvivenza che la situazione immediata nella relazione con il lupo.

Fra sé e il lupo, l'agnellino pone la barriera del tempio che il lupo non è in grado di valicare.

Non è una questione di onore o disonore, è la necessità di una scelta date le condizioni che si sono presentate.

Esopo esorta gli uomini, in ogni condizione nella quale possono o devono scegliere, a fare una scelta sempre soggettivamente vantaggiosa perché le condizioni esistenziali spesso ti costringono a fare delle scelte obbligatorie nelle quali il tuo personale interesse è in contrasto con l'interesse dell'ambiente in cui vivi.

L'onore non sta nell'obbedire a dei modelli comportamentali predefiniti, l'onore sta nel sopravvivere a condizioni distruttive facendo la scelta più opportuna in quelle condizioni.

Scrive Esopo:

Un lupo inseguiva un agnellino, e questo andò a rifugiarsi in un tempio. Il lupo cominciò a chiamarlo e ad avvertirlo che, se il sacerdote lo coglieva là, lo avrebbe immolato al dio. "Meglio immolato a un dio", rispose l'agnello, "che sbranato da te!".

[Esopo: Il lupo e l'agnellino rifugiato nel tempio, Editore BUR, 1982, 222, pag. 251]

La scelta è ciò che separa l'uomo e la donna di una società civile dall'uomo e la donna sudditi di qualcuno o di qualche cosa.

Noi dobbiamo sempre scegliere, in qualunque circostanza. Anche quando decidiamo di non scegliere, di fatto abbiamo fatto una scelta che inciderà sulla e nella nostra vita.

Dobbiamo sempre chiederci "Che cosa vogliamo nella nostra vita?" e da ciò che decidiamo di volere, fare la migliore scelta che individuiamo per ciò che vogliamo; come l'agnellino!

 

25 febbraio 2024

Articolo 49 della Costituzione della Repubblica Italiana

I cittadini si possono organizzare democraticamente se lo Stato agisce democraticamente, ma se lo Stato organizza bande di picchiatori contro i cittadini per imporre un'ideologia piuttosto che un'altra a danno dei cittadini, lo Stato tradisce la Costituzione e viola i diritti democratici dei cittadini alimentando l'avversione dei cittadini per uno Stato che non percepiscono come loro, ma come loro nemico.

Anche se uno Stato non nega il diritto di voto, quando la violazione delle norme Costituzionali da parte dello Stato sono pesanti con il controllo dell'informazione, la manipolazione della magistratura, il ricatto della struttura di controllo della Polizia di Stato; di fatto non esiste un "voto democratico" (per quanto questa democrazia sia inficiata dall'assolutismo cristiano), ma esiste una volontà precisa di allontanare i cittadini dalla vita democratica, dalla partecipazione alla gestione della cosa pubblica, in funzione di ideologie e comportamenti riconducibili all'attività mafiosa che in politica si chiama “fascista”.

L'articolo 49 della Costituzione della Repubblica intendeva preservare il diritto dei cittadini a partecipare alla gestione politica, ma non tenne conto di tutto quello che avrebbe inficiato la formazione della coscienza democratica in funzione della rinascita dell'ideologia fascista il cui scopo era quello di trasformare il cittadino, consapevole dei propri diritti e doveri democratici, in un suddito, obbediente e sottomesso ad uno Stato che pretende di possederlo.

L'articolo 49 della Costituzione della Repubblica fotografa una situazione storica che condanna: l'impedimento dei sudditi a trasformarsi in cittadini che partecipano alla vita democratica.

Questo articolo non poteva prevedere i meccanismi di controllo delle persone che avrebbero impedito alle persone la partecipazione alla vita democratica del paese.

Articolo 49 della Costituzione della Repubblica dice:

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale

Questo è l'articolo 49 della Costituzione dove il diritto di associarsi è un diritto negato da forze armate che valutano se quell'associazione di cittadini è loro conveniente o se quell'associazione di cittadini non è loro favorevole agendo di conseguenza fino a costringerla a sciogliersi. Non siamo davanti alla legge che impedisce delle azioni precise da parte di associazioni di cittadini (come ad esempio la ricostruzione del partito fascista), ma siamo davanti ad attività che negano l’espressione delle idee e la manifestazione di esse (quando la Polizia di Stato manganella ragazzini siamo davanti ad attività squadrista, come lo siamo ogni volta che la Polizia di Stato manganella cittadini che non la pensano come i poliziotti vorrebbero).

Purtroppo, fino ad oggi, e l'esperienza P2 insegna, è lo Stato che non ha ottemperato all'articolo 49 della Costituzione spingendo i cittadini all'esasperazione per averli privati dei diritti fondamentali che la Costituzione, unico organo che legittima lo Stato ad essere Stato e non un'organizzazione criminale, garantiva e assicurava loro. Alla lettera della Costituzione che garantiva ai cittadini il diritto di partecipazione alla vita democratica, veniva sostituito il diritto dello Stato, e con esso di associazioni che vengono ritenute parte dello Stato, di vessare e violentare i cittadini nella loro quotidianità.

In questa situazione i cittadini hanno perso il loro Stato costituzionalmente definito e, quello Stato, che ha tradito i cittadini, non ha solo perso i cittadini, che cessano di agire per arricchire lo Stato, ma ha perso sé stesso e la propria dimensione internazionale per trasformarsi in un'alcova pronta a proteggere interessi criminali (come nel caso delle agevolazioni all'evasione fiscale).

 

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24 febbraio 2024

Il rito celebrativo del Giorno Pagano Europeo della Memoria

Il rito del Giorno Pagano Europeo della Memoria serve per ricordare i martiri dell'odio religioso. Quegli uomini che hanno vissuto nel loro presente per costruire un futuro diverso da quello ideologicamente imposto dalle dittature religiose. Celebriamo i sacerdoti di Baal trucidati, i Pagani macellati dai cristiani, gli eretici che sognavano una diversa ideologia, le donne chiamate Streghe che volevano volare in un infinito che i cristiani negavano loro.

Noi ricordiamo quanta sofferenza è stata necessaria per uscire dall'ideologia cristiana, uscire dalle dittature in nome della democrazia. Celebriamo questo divenuto Sabato 24 febbraio 2024 presso l'Altare Pagano al Bosco Sacro in Jesolo sito in Via Ca' Gamba 7^ traversa 3B. Il rito inizierà dalle ore 16.00 e si concluderà all'incirca alle ore 18.00

Accenderemo il Sacro Fuoco della Memoria. Reciteremo gli Inni della Memoria e attraverseremo i fuochi invocando gli Dèi che abitano il mondo affinché alimentino il coraggio dentro di noi.

La partecipazione è assolutamente gratuita e non comporta nessun obbligo.

Il giorno della celebrazione del Giorno Pagano Europeo della Memoria si avvicina. Esistono situazioni sociali in cui sembra che sia facile ricordare perché qualcuno ha interesse a farlo, esistono tempi sociali in cui ricordare è più complesso. Non sono molte le persone che ricordano solo per l'affetto di ricordare e perché sono consapevoli che quegli avvenimenti incidono sul presente che viviamo.

C'è sempre la contraddizione vissuta dagli uomini fra il bisogno di spezzare ogni "catena" e la presenza di uomini che tendono a imporre paraocchi per impedire di percepire la complessità dell'esistenza nella quale viviamo.

I paraocchi non sono fisici, sono idee, preconcetti, credenze e visioni distorte dai desideri che costruiscono indifferenza nei confronti delle tragedie attraverso desideri che idealizzano uomini e comportamenti che andrebbero censurati e condannati.

Idee aberranti secondo cui lo schiavo che si ribella al padrone viene indicato come violento nello stesso tempo in cui si manifesta comprensione per il padrone che riduce uomini in schiavitù. E' l'educazione cristiana che porta ad "amare Dio" disprezzando gli uomini che non si sottomettono a colui che si pensa "portavoce di Dio".

Domandiamoci: noi che cosa vediamo quando guardiamo il mondo?

 

24 febbraio 2024

Inno Orfico a Sileno Satiro e alle Baccanti

Inno Orfico a Sileno Satiro e alle Baccanti

  Inno Orfico a Sileno Satiro e delle Baccanti

Ascoltami o venerabile che hai nutrito e allevato Bacco,
di gran lunga il migliore dei Sileni, onorato da tutti gli Dèi
e dagli uomini mortali nelle stagioni trieteriche,
celebrato nei riti santi, venerando, fondatore dei misteri del tiaso pastorale
gridi evoé, ami la veglia facendo il giovane con i Sileni
guidi le Naiadi e le Baccanti che portano l'edera:
vieni qui alla cerimonia di tutti gli Dèi insieme a tutti i Satiri
dalla forma ferina, lanciando il grido del sovrano bacchico
accompagnando con le Baccanti il santo compimento delle Lenee
mostrando nelle cerimonie sante i riti orgiastici che splendono di notte
gridando evoé, amante del tirso, sereno verso i tiasi.

da Inni Orfici ed. Lorenzo Valla, Trad. Gabriella Ricciardelli

In questo Inno Orfico viene celebrato Sileno "satiro" come colui che si prese cura di Dioniso assieme alle Ninfe. Vengono celebrate le Baccanti, le donne che escono dall'omologazione sociale per riprendere la veicolazione delle proprie emozioni. Si tratta del significato delle affermazioni "rompere le membra" o "sciogliere i legamenti" che viene attribuita all'azione degli Dèi nel rompere la forma e liberare le emozioni.

---continua al link---

 

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23 febbraio 2024

Esopo e il rapporto schiavo padrone

La misura della lealtà è la misura con cui si considera la relazione fra schiavo e padrone. Una volta che un soggetto si fa schiavo di un padrone, fa saltare tutte le relazioni sociali fra sé e le altre persone con cui intratteneva legami.

Esopo ci racconto del padrone che, avendo la necessità di accontentare un ospite, decide di sacrificare all'ospite la pernice che usava come richiamo nella sua attività di caccia.

C'è una distanza fra il padrone che soddisfa le sue necessità e la morale della pernice che si riteneva in diritto di riconoscenza per i servizi che aveva reso a quel padrone. Solo che il padrone riteneva che i servizi, fatti dalla pernice nei suoi confronti, fossero un dovere della pernice per i quali lui non doveva nulla alla pernice.

Le persone che si fanno schiavi (per estensione "dipendenti" o "subalterni") ad un qualche padrone ritengono che il loro servilismo debba essere ricompensato da quel padrone mentre, il padrone ritiene che quelle persone siano tanto miserabili che possono vivere solo servendolo e, pertanto, devono essere riconoscenti al padrone che si fa, da loro, servire.

E' un aspetto che Esopo non prende in considerazione perché la schiavitù, vissuta da Esopo, non era la schiavitù cristiana che costringeva lo schiavo ad amare il padrone "con tutto il suo cuore e tutta la sua anima". Ma era una "schiavitù" di natura economica anche se, all'interno di quella schiavitù si presentavano dinamiche di "pretesa di amore del padrone" o "pretese di riconoscenza dello schiavo da parte del padrone".

Scrive Esopo nella favola "L'uccellatore e la pernice":

Un uccellatore, essendo giunto da lui un ospite a sera tarda e non avendo nulla da imbandirgli, si volse alla sua pernice addomesticata e stava per ucciderla, quando questa cominciò ad accusarlo d'ingratitudine, perché intendeva ammazzarla, dopo esser stato tanto aiutato da lei, che attirava gli uccelli della sua razza e glieli consegnava. "Ma questa", disse lui, "sarà una ragione di più per sacrificarti, se non risparmi nemmeno i tuoi fratelli!".

[Esopo: L'uccellatore e la pernice, Editore BUR, 1982, 285, pag. 311]

La pernice ha possibilità di scegliere? Può la pernice scegliere di non far da richiamo per altre pernici favorendo il proprio padrone?

Se la pernice non ha scelta, la pernice è incolpevole.

Il padrone si priva di uno strumento con cui si è arricchito per compiacere il suo ospite. Per il padrone la pernice è solo uno "strumento d'uso", appunto "uno schiavo", che in quel momento serve il padrone soddisfacendo l'ospite del padrone.

Noi possiamo ipotizzare che se la pernice avesse avuto una scelta, probabilmente sarebbe volata via.

Quando si è incatenati, al di là della sostanza e della realtà delle catene, l'unica scelta che rimane all'uomo incatenato è la scelta fra il suicidio e la sopravvivenza ad ogni costo e non c'è infamia in chi tenta di sopravvivere in uno stato di schiavitù.

 

23 febbraio 2024

Riflessione sulla morte

Gli antichi avevano grande attenzione per gli "antenati". Avevano grande attenzione per la morte. La morte non era vissuta con dolore. Semmai il dolore riguardava la perdita che i vivi subivano.

Esempi noi li troviamo nell'Antalogia Palatina dove i morti parlano ai vivi raccontando la loro condizione. Come Antifilo:

176 Di Antifilo

Non perché il sepolcro m'abbia rifiutato,
nudo cadavere qui giaccio sotto
le zolle feconde di grano; anch'io
fui prima sepolto, ma il vomere alla terra
mi ha ora strappato col suo artiglio di ferro.
Chi disse la morte fine dei mali, o straniero,
se anche la tomba non m'è ultima sventura?

Da Antologia Palatina (sepolcrali)

Tutti noi moriamo e molti di noi desiderano la morte come quel definitivo pensionamento rispetto ad una vita vissuta con passione e intensità.

 

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22 febbraio 2024

Preprarazione dell'Altare Pagano per la celebrazione del
Giorno Pagano Europeo della Memoria

E' stato abbastanza complesso riuscire a fotografare questo grande stormo di gru, ma il risultato non sembra male con le nostre piccole macchine fotografiche.

Dettaglio dello stormo di gru in volo sul Bosco Sacro in Jesolo.

E' impressionante veder arrivare questo stormo di gru. In questa foto il gruppo è preso appena ci si è accorti. Sono puntini, ma la foto permette di capire quante erano. Io non ho mai visto un gruppo così numeroso. Passavano sopra il Bosco Sacro mentre stavamo per caricare la legna per l'altare. Erano dirette ad est.

Il presentarsi diuno stormo di gru così grande ci ha lascito senza fiato.

Essere nel posto e nel momento in cui questo stormo è apparso ci ha indotto a condividere sui social questa esperienza.

Stiamo lavorando per preparare l'Altare. Raccogliere la legna, trasportarla e costruire la catasta per la celebrazione del Giorno Pagano Europeo della Mwmoria nel Bosco Sacro fra pettirossi, giandaie, picchi rossi, cincie, anatre, poiane e altri volatili che arricchiscono rendendo unico il luogo del Bosco Sacro in Jesolo.

 

22 febbraio 2024

Crollo demografico in Italia

Esiste una resistenza sociale che nessuno organizza, ma che nasce dal sentire delle persone come risposta ad azioni "malvage" messe in essere da chi controlla le Istituzioni.

E' una risposta che in Italia sta andando avanti da oltre 20 anni e che sta raggiungendo soglie di non ritorno incidendo grandemente nella struttura sociale. Si tratta del "calo demografico". Il rifiuto degli Italiani a fare figli e trasformarli in oggetti d'uso da parte di uno Stato che vive di disprezzo per i cittadini. Incitare a "fare figli" è un modo per tassare e vessare i cittadini e i cittadini sono stanchi di questo vessare. Ormai anche gli "extra-comunitari" in Italia si stanno rifiutando di fare figli.

Quest'immagine riassume, in un convegno sulla demografia Italiana, l'irreversibile calo demografico degli italiani.

 

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Il significato di alcuni vocaboli.

 

La Federazione Pagana esprime la
Religione Pagana

Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.

Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?

Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.

Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana

Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito

Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.

Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.

I riti religiosi della Religione Pagana

Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.

Il sito web di Stregoneria Pagana

Il sito web della Religione Pagana

Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana

Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.

Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana

Chi pratica Religione Pagana cerca sempre di conoscere le persone, il mondo e le altre religioni esponendo la propria.

Per questo la Federazione Pagana ha partecipato a vari eventi esponendo il proprio modo di guardare e pensare il mondo.

Le attività pubbliche della Federazione Pagana

La Federazione Pagana si è data uno Statuto Associativo anche se per questioni di "opportunità" ha ritenuto di dover limitare le iscrizioni.

Lo Statuto serve per definire le attivà della Federazione Pagana, gli scopi e gli intenti dei vari membri della Federazione Pagana.

Lo Statuto Associativo della Federazione Pagana

Contattare i membri della Federazione Pagana è facile. Siamo presenti su Facebook dove quotidianamente pubblichiamo le nostre idee religiose.

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Alcune particolarità della Federazione Pagana

Articoli di stampa sulla Federazione Pagana

 

 

I riti della Federazione Pagana si celebrano presso il Bosco Sacro in Jesolo - Venezia presso il Bosco Sacro di Jesolo via Ca' Gamba 7^ traversa 3B.

Tutti sono invitati, NULLA DA PAGARE.

 

The Federazione Pagana and the tradition of Pagan Religion

 

     

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Sito di Claudio Simeoni

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

 

Ultima modifica 12 febbraio 2021

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