46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud
45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud

Sono impegnato a sistemare alcuni libri che intendo auto pubblicare a fine anno o ad inizio del prossimo anno.
Io non vendo i miei libri, ma ci tengo ad avere un codice ISBN che in qualche modo certifichi la proprietà intellettuale del mio lavoro.
18 maggio 2026

Cosa
sono io ora?
è il mondo in cui vivo?
Come
sono diventato ciò che sono ora?
è diventato il mondo in cui ora vivo?
Quando
io sono diventato ciò che sono ora?
il mondo è diventato ciò che è ora?
Dove
sono avvenuti i cambiamenti che mi hanno portato ad essere ciò che sono ora?
sono avvenuti i cambiamenti che hanno portato il mondo ad essere ciò che è ora?
Perché
è stato necessario che io cambiassi per essere ciò che sono?
è stato necessario che il mondo cambiasse per essere ciò che è ora?
Quali
sono le tappe, principali e secondarie, attraverso le quali sono cambiato?
sono le tappe, principali e secondarie, attraverso le quali il mondo in cui vivo è cambiato?
Chi
ha immesso nell'oggettività condizioni per le quali io avevo la necessità di cambiare?
ha agito affinché il mondo in cui vivo si modificasse?
La risposta a queste domande apre la strada ad una nuova sequenza di domande alle quali è necessario cercare di dare delle risposte. Anche se quelle risposte non esauriscono la domanda, consentono alla persona di avere una "sua risposta" da confrontare con altre risposte nel mondo in cui vive.
Cosa
devo fare io ora, adesso?
sta facendo il mondo, ora, adesso?
Come
posso fare io ora, adesso?
sta facendo il mondo, ora, adesso?
Quando
posso agire io, ora, adesso?
il mondo agisce, ora, adesso?
Dove
posso agire io, ora, adesso?
il mondo agisce, ora, adesso?
Perché
posso agire io, ora, adesso?
il mondo agisce, ora, adesso?
Quali
sono le azioni che posso mettere in atto io, ora, adesso?
sono le azioni che il mondo mette in atto, ora, adesso?
Chi
subirà le azioni che posso mettere in atto io, adesso?
subirà le azioni che il mondo mette in atto, ora, adesso?
Questa serie di domande riguarda l'adesso vissuto. La precedente serie tentava di capire il passato che ha costruito l'adesso. Questa serie chiede risposte sulla situazione di adesso.
Solo dopo queste domande l'individuo può pensare al "che fare" nel momento presente in cui sta vivendo.
Cosa
sarò io dopo aver agito?
sarà il mondo durante e dopo le trasformazioni?
Come
mi sto trasformando per le azioni che metto in atto?
si sta trasformando il mondo per le azioni che avvengono in esso?
Quando
le azioni che metto in atto giungeranno al termine?
il processo di trasformazione del mondo raggiungerà un suo equilibrio?
Dove
riuscirò a raggiungere quanto mi sono prefisso? Se lo raggiungerò.
modificheranno gli equilibri le modificazioni in atto nel mondo?
Perché
riuscirò a raggiungere l'equilibrio attraverso le trasformazioni che ho messo in moto?
il mondo giungerà ad un equilibrio dopo le modificazioni in atto?
Quali
equilibri riuscirò a raggiungere nel rapporto fra la mia azione e le modificazioni del mondo?
equilibri il mondo presenterà ai soggetti che hanno agito in esso?
Chi
ha agito per sollecitare la mia necessità d'azione nel mondo?
ha agito nel mondo sollecitando il mondo ad agire per ripristinare equilibri perduti?
Queste sono le domande, forse ce ne sono delle altre, che una persona si dovrebbe fare, sempre e continuamente, nella propria esistenza.
Sono domande che si fa il neonato e che articola in modo diverso a mano a mano che cresce.
Normalmente, le persone adulte hanno cessato di farsi queste domande. Ritengono che non servano. Ritengono di avere già le risposte per quanto riguarda la loro esistenza. Ritengono di non essere più dei bambini che non hanno paura di esporre la propria curiosità al mondo.
Le persone hanno dei bisogni e delle necessità ed agiscono, intuendo il mondo partendo da una conoscenza molto parziale della realtà in cui vivono, cercano di soddisfare i propri bisogni e le proprie necessità.
Le persone non conoscono il mondo in cui vivono, lo immaginano. Immaginandolo si fanno delle idee preconcette e anche quando la realtà dimostra loro che tali idee sono "sbagliate", troppo spesso le persone si ergono a difesa delle loro idee errate cercando di giustificarle o di trovare pecche negli argomenti o nelle situazioni che dimostrano i loro errori.
In ballo c'è la loro immaginazione che, per la loro coscienza dominata dalla loro ragione, è il loro essere "soggetti astratti" che pensano il mondo, la realtà in cui vivono e un futuro desiderato.
Che piaccia o meno, la razionalizzazione del rapporto fra soggetto, realtà, modificazione del soggetto, modificazione della realtà e formazione del futuro, sia del soggetto che della realtà, è una condizione infantile che costruisce l'individuo adulto e che l'individuo adulto abbandona perché ritiene che non vi sia un'ulteriore possibilità di crescita e di trasformazione soggettiva.
I bambini fanno domande, o dovrebbero fare domande, pensando che gli adulti sappiano rispondere coerentemente alle loro domande.
Invece, i bambini non hanno risposte da parte degli adulti alle domande che fanno. Ricevono delle affermazioni apodittiche che non stimolano la loro ricerca di risposte, ma bloccano il chiedere dei bambini attraverso verità rivelate, semplici, deliranti, arroganti, presuntuose.
Eppure, quelle domande hanno la capacità di liberare il potere emotivo presente nelle persone costruendo la necessità in una "realtà d'azione" che l'individuo vive sospendendo sia il giudizio sul mondo che la descrizione del mondo. La necessità d'azione, e l'azione che ne segue, disgrega la coscienza dell'individuo; costruisce una frazione di silenzio della ragione; permette l'insorgenza emotiva funzionale all'azione; permette la riaggregazione della sua coscienza a un livello diverso dalla coscienza che aveva prima di disgregarla.
Quelle domande, più probabilmente altre o, oltre a queste, altre diverse, costituiscono il senso dell'azione nel presente in cui gli Esseri della Natura vivono.
L'azione, sorretta dalla volontà soggettiva, libera la veicolazione dell'emozione attraverso la necessità di percepire coerentemente il mondo in cui l'individuo agisce.
Va da sé che nessuno è in grado di dare una risposta completa o, anche, appena sufficiente, a quelle domande perché come nessuno conosce la complessità di un individuo, allo stesso modo nessuno conosce la complessità della realtà in cui vive formata da centinaia di milioni di soggetti che agiscono in essa.
Per questo motivo, nessuno è in grado di dare risposte a quelle domande. Lo sforzo che l'individuo fa per razionalizzare sia sé stesso che la realtà in cui vive in tutti i suoi mutamenti, è lo sforzo con cui l'individuo plasma la sua energia emotiva, la sua energia vitale.
L'individuo costruisce il suo corpo emotivo e, ogni volta che vive le necessità d'azione sospendendo il dialogo interno che occupa la sua coscienza, disgrega la sua coscienza, permettendo il giungere alla sua coscienza le peculiarità del corpo emotivo che ha costruito e libera la consapevolezza degli input che giungono da dentro di lui e da fuori di lui. Sono input emotivi che gli permettono di intuire la realtà del mondo e la realtà di sé stesso senza doverla razionalizzare.
Si tratta del potere della conoscenza che la ragione ha contribuito a costruire, ma che l'individuo non ha permesso alla ragione di impossessarsene perché quel potere è relativo alle necessità della sua vita e non all'esercizio di possesso dell'uomo sul mondo.
Nell'antica Religione di Roma, questo è il significato di essere Giano Bifronte.
E' uno dei misteri dell'antica religione di Roma. Troppo difficile per i cristiani che confidano nella verità e nella provvidenza del loro Dio.
Pagina specifica dell'argomento
17 maggio 2026
La pace del Tempio del cielo e il fondamentalismo militare della bibbia
Che indicazioni ha fornito il vertice fra Trump e Xi?
16 maggio 2026
1995 giugno-luglio: La guerra di Wojtyla contro gli omosessuali
La guerra dei cristiani contro gli omosessuali è una guerra condotta da sempre.
La bibbia stessa giustifica il genocidio di Sodoma e Gomorra come una punizione divina contro la pratica omosessuale o, comunque, a pratiche sessuali non approvate dall'autorità, da Dio.
Paolo di Tarso è anche peggio:
Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.
Paolo di Tarso, Lettera Romani 1, 26-27
15 maggio 2026
L'interpretazione del Mito e l'infantilismo ebreo e cristiano
Quando si interpreta il Mito, sia della Grecia che di tutti i sistemi che oggi chiamiamo genericamente "religioni" dei popoli prima dell'avvento della filosofia, non si possono applicare al Mito i modelli ebraici o i modelli platonici, ma si devono interpretare all'interno di modelli propri di tali sistemi "filosofico-religiosi".
14 maggio 2026
Desiderio è una divinità fondamentale nella religione Pagana.
14 maggio 2026
Il settimo volume, tomo II, della "Teoria della Filosofia Aperta
Il settimo volume della Teoria della Filosofia Aperta inizia trattando un'antica contrapposizione di filosofia metafisica fra l'abitare il mondo, che costruisce il sentimento religioso dell'uomo, e possedere il mondo, che costringe l'uomo a vivere secondo i dettami di chi ritiene sé stesso in diritto di possedere gli uomini.
13 maggio 2026
Giugno 1995: menzogne e ipocrisia di Wojtyla sulle donne
Tutta l'attuale discriminazione della donna, che è la base della discriminazione sociale per numerosi gruppi sociali, classi, settori economici, è opera dei cristiani e della chiesa cattolica in primis.
12 maggio 2026
L'ambito sociale della filosofia metafisica
La filosofia è la scienza delle relazioni fra l’Essere Umano e il mondo in cui vive. La filosofia trae il senso dalla relazione non dal soggetto o dall'oggetto della relazione, ma dalla relazione stessa. E solo dalla relazione.
11 maggio 2026
Il primo passo per veicolare le affermazioni dell'enciclica potrebbe essere verso gli ortodossi. Solo che gli ortodossi sono chiese nazionali. Dove la religione ortodossa, specifica in ogni nazione, è sempre suprematista, è Dio stesso, e non può tollerare sottomissione ad un'altra chiesa.
10 maggio 2026
Maggio 1995: esempi di violenza sociale della chiesa cattolica
E' difficile elencare le violenze e le prepotenze che i cittadini subiscono da parte della chiesa cattolica in Italia. Nel maggio del 1995 la cronaca ci presenta alcuni esempi di violenza che sono giunti all'attenzione dei magistrati o della cronaca. Anche se la cronaca ha tentato di minimizzare le violenze per emarginalizzarle, sono esempi di una violenza diffusa messa in atto da una chiesa cattolica che vede sfuggirgli il controllo delle persone nella società civile.
09 maggio 2026
Maggio 1995: Wojtyla e la dittatura del Dio creatore sulla cultura
I sondaggi dicono che gli italiani, anche quando si dicono cattolici, non seguono la morale sessuale della chiesa cattolica. Allo stesso modo, gli italiani hanno varie idee sulla religione che non coincidono con le idee della chiesa cattolica.
08 maggio 2026
Maggio 1995: Come gli italiani si difendono dalla dittatura della chiesa cattolica
Alla violenza criminale della chiesa cattolica, gli italiani si difendono.
Si tratta di una difesa silenziosa.
08 maggio 2026
Guerra Israele, USA contro Iran
Fare la guerra non conviene mai.
07 maggio 2026
Se vuoi prevedere il futuro, analizza le dinamiche del presente.
07 maggio 2026
L'Ulivo sul Partenone di Atene
Una delle differenze maggiori fra Religione Pagana e tutte le altre religioni sta nel rapporto fra gli uomini e gli Dèi.
06 maggio 2026
1995: Le guerre di Wojtyla contro i protestanti
"Non cattolici, vi chiedo perdono", scrive a caratteri cubitali il giornale Il Gazzettino del 22 maggio 1995.
05 maggio 2026
Che cos'è la Stregoneria? L'ho raccontata molte e molte volte. Dovrò continuare a raccontarla molte e molte altre volte.
05 maggio 2026
Marghera, la citta delle mille Genti
Ti affacci dalla finestra e vedi una madre cinese che passeggia con due bambini che mangiano il gelato; contemporaneamente incrociano una famiglia, penso araba. che sta passeggiando.
05 maggio 2026

05 maggio 2026

Pagina specifica dell'argomento
04 maggio 2026
La condizione psicologica di attesa è una condizione psicologica imposta dall'educazione cristiana.
Se notate, nella società, tutto è organizzato per attendere qualche cosa. Dalle cose più banali alle situazioni più complesse.
04 maggio 2026
Speranza produce attesa per essere ingannati
La speranza nella vittoria costringere le persone ad attendere. Continuano a pagare nella speranza di vincere.
03 maggio 2026
Lavoro e concetto cristiano di lavoro
Passato il Primo maggio, passata anche l'idea che il lavoro, il lavoro come trasformazioni di merci in prodotti atti al consumo umano, sia l'elemento centrale della Costituzione della Repubblica.
02 maggio 2026
1995: Wojtyla e il chiedere perdono per poter continuare a delinquere
Wojtyla chiedere perdono per crimini messi in atto dai cristiani nel passato (in cui lui personalmente non si ritiene coinvolto) per continuare a delinquere nel presente.

01 maggio 2026

01 maggio 2026

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Claudio Simeoni
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Ultima modifica 12 febbraio 2021
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