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Il cammino della metafisica

46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud

45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud

44) Metafisica e l'avvenire di un'illusione in Freud

Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

26 aprile 2026

Wojtyla e la sua guerra all'infanzia
Capitolo settimo

Il tribunale di Belluno

La necessità di continuare la manipolazione mentale dei bambini, dopo quella messa in atto nelle famiglie cristiane, per imporre loro la "fede cristiana" è per Wojtyla una necessità inderogabile.

Wojtyla per questa operazione chiede aiuto ai suoi complici politici affinché, violando la Costituzione, gli permettano di costringere i ragazzi alla sottomissione al suo Dio. I bambini non devono diventare consapevoli di essere dei soggetti di diritto. Non devono essere consapevoli di essere dei cittadini, ma devono pensarsi sudditi obbedienti ad un'autorità che si identifica con Dio.

Il 07 maggio 1995, il quotidiano La Repubblica si fa portavoce della richiesta di Wojtyla alla politica affinché violi l'articolo 33 comma 3 della Costituzione della Repubblica Italiana. La Costituzione, che regola la morale e i comportamenti etici nello Stato Italiano, deve essere derisa ed offesa.

Wojtyla appare ridicolo quando afferma di "non volere privilegi", ma finanziamenti per le scuole private cattoliche come se, la richiesta di "equiparazione alle scuole pubbliche" non fosse in sé un privilegio in disprezzo della Costituzione della Repubblica.

Scrive il quotidiano La Repubblica del 07 maggio 1995 in un articolo, privo di firma, dal titolo "Il papa "chiedo equità per le scuole cattoliche":

ROMA—Il papa lancia un appello a favore delle scuole cattoliche e chiede ai «responsabili politici» che «siano realmente attenti ad una democrazione [?] sostanziale» e che le equiparino a quelle statali. Non chiede privilegi - precisa Wojtyla - ma «maggiore equità per moltissime famiglie italiane» e una «soluzione legislativa che, sulla linea delle migliori esperienze europee, permetta a chi sceglie ai mandare i bambini nelle scuole materne autonome o di lavorarvi professionalmente di non venire di fatto penalizzato».

Dietro il concetto di equiparazione c'è la richiesta di finanziamento alle scuole private. Quella richiesta di privilegio che viene pagata da tutti gli italiani per permettere alle scuole cattoliche di manipolare la struttura emotiva dei bambini e di poter far loro violenza.

I miei personali problemi inizieranno nel 2004 quando una giornalista del giornale Il Gazzettino scriverà un articolo dal titolo "Maltrattamenti, indagate cinque suore". Erano suore dell'asilo del Sanguinazzi di Feltre.

In quell'articolo la giornalista de Il Gazzettino, Lauredana Marsiglia, giustificava la violenza delle suore cattoliche del Sanguinazzi affermando:

Il caso "Sanguinazzi" getta nuova benzina sul sacro fuoco dell'azione educativa, andando oltre l'aspetto giudiziario per affrontare tematiche molto più complesse che, spesso, finiscono anche per dividere la stessa magistratura nei suoi diversi gradi di giudizio. Troppo labile il confine tra lecito e illecito. Un tempo uno schiaffo dato dalla maestra veniva nascosto ai genitori con religioso silenzio.
Serviva ad evitare di prenderne altri.
Lauredana Marsiglia

Il Gazzettino del 21 agosto 2004, pagine Nord-Est.

La violenza sia fisica che psicologica sui bambini dell'asilo non è mai educativa, è solo un esercizio sadico di dominio sul più debole. Una condizione ideologica propria del cristianesimo e dell'ideologia fascista e nazista.

Io mi indignai per queste affermazioni e Lauredana Marsiglia mi denunciò per difendere il diritto alla violenza delle suore cattoliche del Sanguinazzi che lei vedeva con simpatia.

Dovetti affrontare un procedimento penale per anni dal quale uscii senza condanna. In compenso, le suore cattoliche del Sanguinazzi, se non ricordo male, furono assolte in primo grado (e forse questa condizione indusse la Procura della Repubblica di Belluno a procedere nei miei confronti rinviandomi a giudizio anziché archiviare), ma vennero condannate in secondo grado all'Appello a Venezia e, infine, la Corte di Cassazione chiese un nuovo processo per aggravare la pena inquadrando i fatti in un reato più grave.

I miei problemi giudiziari sono stati provocati da politici cattolici che, violando la Costituzione, hanno versato denaro alle scuole cattoliche per rendere omaggio al monarca assoluto Wojtyla in disprezzo dei loro obblighi Costituzionali.

La legittimità della violenza fisica sui bambini dell'asilo era ciò che voleva Wojtyla per poter imporre la fede cristiana a bambini indifesi.

Quella richiesta di parificazione con le scuole pubbliche significava solo privilegi per esercitare violenza anche se la violenza sull'infanzia viene praticata da molti cattolici anche negli asili statali e comunali. La cronaca citerà parecchi episodi. Oggi le cose sono cambiate dall'epoca in cui sostenni quel procedimento penale. Polizia e carabinieri sono un po' più attenti, non sempre e non dappertutto, ma c'è maggior attenzione.

E' superfluo ricordare che i politici cattolici accorsero al richiamo di Wojtyla ignorando la Costituzione della Repubblica in nome della monarchia assoluta.

Cosa dice la Costituzione della Repubblica all'articolo 33 comma 3?

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

E il comma 4 recita:

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

Gli alunni sono l'oggetto centrale a cui lo Stato deve assicurare "un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali", non diritti della scuola privata contro gli alunni per degradare la loro formazione professionale in funzione della formazione religiosa. Non possono essere diplomifici.

Appare chiaro, nell'articolo apparso sul giornale La Repubblica del 07 maggio 1995 dal titolo "Il papa "chiedo equità per le scuole cattoliche", la richiesta di finanziamenti da parte dei cittadini italiani affinché finanzino il terrorismo cattolico:

Si dice nell'articolo:

Il papa - nel frattempo - «incoraggia» personalmente le scuole cattoliche, molte delle quali sono state costrette alla chiusura per difficoltà economiche, e esorta gli istituti religiosi che promuovono le scuole materne, veri «laboratori» nei quali si fa esperienza quotidiana di «pedagogia materna» a «non perdersi d'animo», continuando nel loro lavoro «all'insegna della competenza pedagogica e della fiducia nel Signore, ispirandosi costantemente ai valori evangelici». «Se un privilegio voi rivendicate - ha detto ieri il papa ai rappresentanti della scuola cattolica - è quello di poter continuare a lavorare al servizio dei bambini, e non solo di alcuni, ma di tutti quelli che le famiglie intendono affidarvi, con serenità e senza gravare eccessivamente su di esse». E, sempre a proposito di materne, Wojtyla ha voluto ricordare le donne coinvolte nelle migliaia di scuole materne che - affiancate da suore e insegnanti - dedicano ai bambini il meglio del loro tempo, delle loro energie, della loro competenza educativa e, lo sappiamo bene, anche delle loro preghiere».

La violenza cattolica sui minori verrà finanziata dallo Stato sottoposto al ricatto da parte degli asili cattolici costruiti là dove i Comuni e le Regioni sono venute meno ai loro doveri Istituzionali nei confronti dell'infanzia.

Perché non accontentare Wojtyla, dicono i politici cattolici, ci porterà miliardi con l'arrivo di milioni di pellegrini cattolici da tutto il mondo. Questa massa di peccatori verranno a Roma, per ripulirsi la loro sporca anima piena di peccati, e pagheranno per avere la speranza della vita eterna come dono del loro Dio padrone.

Wojtyla, in cambio dei loro soldi e della loro vita, offrirà loro il nulla. Quel nulla di cui hanno bisogno per consolarsi dal fallimento della loro vita.

In questo modo i politici consegneranno i bambini italiani a Wojtyla consentendo ai cattolici, specialmente i preti, ad usare violenza nei loro confronti in nome della fede cristiana.

E chi si ribella alla violenza contro i bambini, va denunciato.

Infatti, quando nella cronaca appaiono atti di violenza contro i bambini da parte dei cristiani, i giornali comunicano l'evento mediante trafiletti. Piccoli articoli che, al lettore distratto, scompaiono dall'orizzonte dell'informazione.

 

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25 aprile 2026

Le società occidentali reagiscono al delirio di Wojtyla
Capitolo sesto

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Wojtyla sta marciando trionfate in un mondo in cui sembra che il "comunismo" sia sconfitto e il cristianesimo si erge a vincitore.

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24 aprile 2026

La scacchiera della guerra di Wojtyla contro le democrazie europee
Capitolo quinto
Wojtyla e l'Armata delle Tenebre cristiana

La scacchiera della guerra di Wojtyla contro le democrazie europee - Capitolo quinto - Wojtyla e l'Armata delle Tenebre cristiana

L'Armata delle Tenebre di Wojtyla è composta da centinaia di migliaia di personaggi squallidi che soddisfano la loro miseria morale impoverendo e rapinando popolazioni che non possono difendersi. Uccidono, massacrano e stuprano in nome della gloria del loro Dio: "Il mio Dio ce l'ha più lungo del tuo Dio!".

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23 aprile 2026

La scacchiera della guerra di Wojtyla contro le democrazie europee
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Wojtyla vuole unificare le armate cristiane, divise da credenze ideologiche diverse, per la conquista del mondo. Gli ortodossi, come gli anglicani, hanno poche differenze dottrinali con i cattolici e Wojtyla pensa che sia possibile un riavvicinamento.

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22 aprile 2026

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Una delle prime aggressioni, nella storia che ho iniziato a raccontare, alla società civile venne fatta dall'allora Presidente della Corte Costituzionale che, dall'alto del suo incarico, porta un attacco sfrontato al diritto d'aborto delle donne.

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22 aprile 2026

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E' iniziato l'iter per la pubblicazione del secondo tomo (seconda parte) del settimo volume della Teoria della Filosofia Aperta.

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21 aprile 2026

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Siamo sempre nel 1995.

Wojtyla è consapevole del suo fallimento per la conquista del mondo.

Lui, l'unto del signore, sta fallendo.

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20 aprile 2026

Filosofia cristiana e metafisica della vita
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Filosofia cristiana e metafisica della vita - Farneticazioni cristiane sull'aborto

Quando si scrive una storia si deve stabilire un momento in cui la storia inizia. Prima della storia raccontata, ci sono state altre storie che hanno costruito le condizioni affinché la storia che racconto potesse iniziare, ma, per il momento, questo non ci interessa.

Voglio iniziare una storia dal 1995.

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18 aprile 2026

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud
Quinta parte (ultima)

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Quinta parte (ultima)

In tutto quanto si è letto per il "Il disagio della civiltà" non ci sono passi, se non vaghi accenni, al fatto che la società costruisce e veicola le tensioni emotive di ogni nuovo nato spesso in aperto contrasto con la sua struttura pulsionale.

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17 aprile 2026

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud
Quarta parte

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Quarta parte

Freud all'amore, inteso come rapporto di relazione fra l'uomo e il mondo, contrappone l'amore per Dio che include l'odio per gli uomini. Per fare un esempio di questo, Freud usa quel criminale che va sotto il nome di Francesco d'Assisi.

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17 aprile 2026

Prevost e Trump

E' stato necessario un po' di tempo per qualificare Prevost: contro Trump ha trovato la sua visibilità, ma hanno lo stesso Dio e perseguono gli stessi scopi, con metodi diversi, ma con la stessa ferocia. Trump ha detto di averlo fatto eleggere, pochi dubbi che non abbia fatto pressione in quella direzione. E ai cattolici, dopo Bergoglio, andava bene così.

 

 

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16 aprile 2026

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud
Terza parte

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Terza parte

Il disagio degli uomini nella civiltà non è il disagio di tutti gli uomini della civiltà. Indubbiamente, la classe economico-sociale a cui Freud appartiene non soffre il disagio prodotto dalle condizioni economiche, ma può soffrire un disagio psicologico dovuto allo stridere fra educazione ricevuta e condizioni imposte dalla vita reale.

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15 aprile 2026

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud
Seconda parte

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Seconda parte

Davanti alle sofferenze degli uomini, Freud si ritrae inorridito.

Scrive Freud:

La felicità è invece qualcosa di estremamente soggettivo. Per quanto possiamo ritrarci inorriditi di fronte a certe situazioni, quella degli antichi schiavi delle galere, quella dei contadini nella guerra dei Trent'anni, quella delle vittime della Santa Inquisizione, quella degli ebrei in attesa del pogrom, resta per noi impossibile immedesimarci con queste persone, indovinare i cambiamenti che 1 ottusità originaria, l'abbrutimento progressivo, la cessazione delle speranze, le forme grossolane e sottili di narcotizzazione hanno provocato nella loro ricettività alle sensazioni di piacere e dolore. In caso di possibilità estreme di sofferenza, entrano in azione anche determinati meccanismi psichici che proteggono la psiche. Mi sembra inutile prolungarmi oltre su questo aspetto del problema.

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14 aprile 2026

Tu necessiti di ricovero in ospedale psichiatrico

Tu necessiti di ricovero in ospedale psichiatrico

Come Trump rappresenta sé stesso sul suo social. Normalmente, uno così è da manicomio; ci sono molti malati mentali he si credono Napoleone, Gesù o i "salvatori del mondo".

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14 aprile 2026

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud
Prima parte

Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Prima parte

Se oggi come oggi noi guardiamo alle civiltà attuali, 2026, dobbiamo stabilire il punto di vista attraverso il quale iniziare a pensare al loro divenuto. Cristianesimo ed ebraismo non hanno contribuito a costruire l'attuale civiltà occidentale, intesa come democrazia stabilita dalle varie carte dei diritti dell'uomo, ma sono stati i nemici dei costruttori della civiltà attuale.

La situazione sociale è divenuta combattendo l'ideologia cristiana, i principi morali cristiani, l'assolutismo cristiano, il diritto ad imporre la schiavitù che il cristianesimo rivendicava come diritto di Dio.

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12 aprile 2026

Despoina e Demetra in Arcadia

Despoina e Demetra in Arcadia

Questa è una breve riflessione sulla rappresentazione di Demetra in Arcadia come raccontata da Pausania in Guida della Grecia, Libro VIII, l'Arcadia.

Accanto a Demetra c'è una divinità chiamata Despoina. Il termine, in greco, significa "signora" e "padrona".

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11 aprile 2026

Oscurantismo e ragione

Oscurantismo e ragione

L'uomo, qualunque uomo, vive sempre in una condizione mentale che oscilla fra le necessità della ragione, di descrivere il mondo in cui vive, e l'oscurantismo dell'immaginazione, attraverso la quale farnetica di possibilità e di condizioni che sfuggono ad ogni condizione razionale.

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10 aprile 2026

Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud

Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud

Il libro, scritto nel 1927, vive il momento storico del trionfo del cristianesimo che alimenta il terrore del colonialismo e del fascismo coltivando quell'idea assolutista del Dio padrone del mondo a cui tutti gli uomini si devono sottomettere.

Queste sono riflessioni ispirate dal sesto capitolo in cui Freud parla principalmente dell'illusione e definisce, dal suo punto di vista, la differenza fra errore e illusione.

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08 aprile 2026

Riflessione su cristianesimo e società

Riflessione su cristianesimo e società

Da duemila anni a questa parte l'Essere Umano ha soggettivato la paura della morte. L'angoscia come costante della propria vita. Tuttavia la società reagisce alla coercizione cristiana rigettando la morale cristiana.

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07 aprile 2026

Pietas come atteggiamento pagano contro il pietismo

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07 aprile 2026

Il regno perduto degli Dèi

Il regno perduto degli Dèi

Mi sono comperato questo libro.

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07 aprile 2026

Il servo

Il servo

Il servo prima ti adula.

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06 aprile 2026

La guerra degli USA e Israele contro l'Iran

La guerra degli USA e Israele contro l'Iran

Trump dimostra ancora una volta di essere un acuto diplomatico.

Dice all'Iran: "Aprite quel maledetto stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno."

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05 aprile 2026

Riflessione sul mondo in cui viviamo

Riflessione sul mondo in cui viviamo

La voglia di guerra di politici che hanno tradito la Patria.

L'Articolo 11 della Costituzione italiana sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali, promuovendo la pace e la giustizia tra le Nazioni. L'Italia accetta limitazioni di sovranità per un ordinamento internazionale pacifico, sostenendo organizzazioni come l'ONU.

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04 aprile 2026

Riflessione sull'Alzheimer

Riflessione sull'Alzheimer

Nel 2001 è uscito un breve articolo relativo ad una ricerca effettuata da David Snowdon, un ricercatore dell' Università del Kentucky, sulle suore dei conventi USA al fine di definire la relazione fra tipo di vita e insorgenza, in età avanzata, dell'Alzheimer.

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03 aprile 2026

Aristotele e un discorso sulla verità

Aristotele e un discorso sulla verità

Sempre parlando contro il relativismo, Aristotele presenta le sue perplessità per una realtà che non manifesta la sua verità, ma preferisce presentare aspetti di sé stessa che, percepiti dal soggetto, negano l'interezza dell'oggetto a cui il soggetto assiste.

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02 aprile 2026

Il Vaticano contro la democrazia italiana

Il Vaticano contro la democrazia italiana

Era il 1994 quando era in atto l'asse politica per il controllo sociale del Vaticano con Silvio Berlusconi.

Al Vaticano interessava avere fondi pubblici per controllare le persone e mise avanti le mani per appropriarsi di fondi dalla legge finanziaria.

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01 aprile 2026

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

I proverbi egiziani di Amen-em-Ope

Proverbio n. 6 di Amen-em-Ope

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Riflessione sugli Dèi dai templi di Pestum
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Come i Pagani pensano gli Dèi
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Ultima modifica 12 febbraio 2021

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