FEDERAZIONE PAGANA

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Il cammino della metafisica

48) Come il neoplatonismo favorì il cristianesimo e il suo odio sociale

47) Platone, neoplatonici, cristianesimo e orfici: il fondamento ideologico della contrapposizione

46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud

Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

11 ottobre 2026

Riflessione sul concetto di Enade in Proclo

Enade, deriva dal greco che significa "uno".

In Plotino l'Enade è l'"Uno" da cui promana l'intelletto, il nous, e con esso il mondo degli oggetti che chiama idee.

Proclo, per risolvere lo stridere fra l'Uno invisibile e il mondo sensibile, introduce il concetto di Enadi.

Le Enadi sarebbero una manifestazione dell'Uno come livello intermedio fra l'Uno in sé e il mondo sensibile.

Le Enadi sono enti superiori. Ciascuna Enade è l'"Uno" stesso che si esprime in modo particolare.

Le Enadi assumono la stessa funzione dei demoni nei medio platonici, farebbero da cerniera, da comunicatori, fra gli uomini e l'"Uno" essendo esse stesse aspetti specifici dell'"Uno". La stessa idea è accolta dai cristiani attraverso Agostino d'Ippona che ai "demoni", che secondo i medio platonici fanno da tramite fra gli uomini e Dio, sostituisce con gli angeli. Poi, in un secondo tempo, i cattolici introdurranno i "santi" come sostituzione alle Enadi di Proclo.

Proclo identifica le Enadi con gli Dèi della mitologia, esattamente come Platone identificava Eros con il demone che faceva da tramite con l'Artefice. Ogni Dio del Mito è, secondo Proclo, un'Enade mentre, secondo i medio platonici gli Dèi della mitologia erano i demoni che facevano da tramite con l'Artfice.

Con questo trucco retorico Proclo si appropria del Mito e sottomette il Mito all'idea assoluta dell'"Uno" allontanando gli Dèi del Mito dalla realtà in cui gli uomini vivono. In quest'ottica gli uomini sono costretti a "pregare" e "supplicare" gli Dèi e non possono trattare gli Dèi alla pari. Come degli amici con cui camminare e trasformarsi insieme nella vita.

Con questo trucco retorico gli uomini sono sottomessi, non si trasformano e non diventano, a loro volta, Dèi.

Gli uomini diventano pecore sottomesse che gli Dèi condurrebbero al macello della vita. In questo senso, al di là del linguaggio, non c'è nessuna differenza fra neoplatonismo, che viene spacciato per "paganesimo", e il cristianesimo. Entrambi sottomettono l'uomo ad entità superiori, estranee all'esistenza degli uomini. Entrambe distruggono la vita degli uomini per conto di un Dio padrone di cui loro pretendono di definire l'etica e la morale fino ad impossessarsi delle società civili sottraendole al controllo degli uomini e delle donne.

 

11 ottobre 2026

Riflessione sugli Oracoli Caldaici

Gli Oracoli Caldaici trattano dei due elementi fondamentali che vengono trattati dalle religioni: il venir in essere dell'universo e della vita e la morte della vita fisica.

Neoplatonici di prima istanza (Porfirio) e neoplatonici di seconda istanza (Proclo e Damascio), gnostici e cristiani hanno voluto confermare le loro affermazioni con gli Oracoli Caldaici.

In linea di massima, si può dire che gli Oracoli Caldaici furono scritti nella stessa epoca dei vangeli cristiani e pertanto è difficile pensare che abbiano avuto influenze neoplatoniche o gnostiche.

Degli Oracoli Caldaici ci sono rimasti solo i frammenti usati da neoplatonici e cristiani. Una cosa colpisce. A parlare per primo degli Oracoli Caldaici fu Porfirio nel suo libro distrutto dai cristiani "Filosofia da attingere dagli Oracoli contro i cristiani". Di questo libro sono rimaste poche citazioni in Agostino d'Ippona e in Eusebio.

Io ritengo che anche se gli Oracoli Caldaici sono stati usati per legittimare affermazioni neoplatoniche e cristiane, l'autore non va annoverato fra i medio platonici, ma appare un qualche cosa a sé. Tanto che Patrizi, un raccoglitore di Oracoli Caldaici, attribuisce gli Oracoli Caldaici a Zoroastro.

Nei frammenti degli Oracoli Caldaici che ci sono giunti, non si cita mai Platone.

 

11 ottobre 2026

Nobili settecenteschi e il Mito

Sposalizio di Poseidone e Anfitrite (Salacia nella mitologia romana) dalla Reggia di Caserta.

I nobili si immaginavano in questo modo gli antichi Dèi.

In fondo, che differenza c'è fra questa rappresentazione e le rappresentazioni della chiesa cattolica?

Per loro gli Dèi erano una sorta di signori e di padroni. Non erano le condizioni della vita. Questi nobili vivevano distinti dalla popolazione e immaginavano che gli Dèi antichi si sarebbero comportati come si comportavano loro.

Separare gli Dèi dalla quotidianità significa negarne la realtà. Se gli Dèi non sono il mondo in cui io vivo e non sono le tensioni emotive che mi legano al mondo, gli Dèi non esistono.

O si abitano emotivamente gli Dèi o chi li rappresenta in questo modo sta solo scimmiottando gli Dèi per un proprio tornaconto personale.

 

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10 ottobre 2026

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 23: La relazione triadica

Il frammento 23 della serie di Angelo Tonelli è preso da un teologo cristiano: Didimo il Cieco (313-398 d.C.). Fu direttore della scuola catechetica di Alessandria d'Egitto. Il testo, anche se molti studiosi hanno sollevato dei dubbi sull'attribuzione, si intitola "De Trinitate", "Sulla trinità" ed è un trattato in tre libri. L'autore difende la teologia trinitaria contro gli ariani nel IV secolo d.c.

 

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09 ottobre 2026

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 22: Dividere le cose in tre

Il frammento 22 è tratto dal commento di Proclo al Parmenide. Il frammento vuole definire il processo di divenire del presente. Il concetto non è creazionista, alla Platone, tanto per intenderci, ma è il fondamento dell'evoluzionismo. Quella tensione verso la trasformazione propria degli Oracoli Caldaici.

Il frammento afferma che il "padre" ha pensato che il movimento dell'universo (tutte le cose) fossero divise in tre. Come avrebbe pensato questo, tutta la realtà sarebbe stata immediatamente divisa in tre.

 

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08 ottobre 2026

Riflessione sui meccanismi della sofferenza sociale

Riflessione sui meccanismi della sofferenza sociale

I nobili del 1700, alla Reggia di Caserta si rappresentavano in questo modo l'Autunno. Si tratta di una rappresentazione di Dioniso-Bacco con in mano l'uva.

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07 ottobre 2026

Agostino d'Ippona: elogio alla dittatura filosofica e religiosa.

Agostino d'Ippona: elogio alla dittatura filosofica e religiosa

Tutti i filosofi assolutisti elogiano la dittatura perché essi si identificano nel ruolo del dittatore. Quando si parla del ruolo del dittatore, si parla dell'identificazione del "filosofo" con il Dio padrone della bibbia e dei vangeli cristiani.

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06 ottobre 2026

Il trionfo di Apollo nella Reggia di Caserta

Il trionfo di Apollo nella Reggia di Caserta

C'è una relazione fra la scoperta di Pompei e Ercolano, sommersi dalla lava del Vesuvio nel 79 d.c., e l'ulteriore uscita dal medioevo assolutista cristiano.

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06 ottobre 2026

Ancora riflessione sul concetto di verità

Ancora riflessione sul concetto di verità

Un conto è dire che 1+1=2 è sempre oggettivamente e necessariamente vero; un altro conto è attribuire ai numeri degli astratti soggettivi e dichiarare oggettivamente vero il risultato immaginato.

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01 ottobre 2026

Ercolano

Ercolano

Sono stato ad Ercolano circa dieci anni fa. Ercolano non mi aveva entusiasmato, preferivo Pompei. Tuttavia, ci sono parecchie cose da vedere come questa immagine che, come altre, vengono lasciate in loco per la difficoltà di staccarle dai muri.

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01 ottobre 2026

Paestum

Paestum

Paestum fu chiamata dai greci Poseidonia in onore di Poseidone, ma dei suoi templi, oltre a quello attribuito a Poseidone, ce ne sono due attribuiti ad Atena ed Era. la città greca fu conquistata dai lucani cambiando il nome in Paistom. Solo dopo la conquista romana assunse il nome di Paestum.

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30 settembre 2026

La notizia del giorno
Gli USA e la Cina

 

 

30 settembre 2026

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 21: Esistere noeticamente

Il frammento n. 21 della serie di Angelo Tonelli è tratto da Damascio. Poche parole che lasciano aperta ogni interpretazione a seconda del modo di pensare di chi interpreta.

Il frammento dice che qualche cosa è tutte le cose, ma lo è in modo da essere capito, compreso e conosciuto mediante l'intelletto.

 

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29 settembre 2026

La notizia del giorno
Usa e le missioni spaziali

 

29 settembre 2026

La strada dell'esistenza

Non c'è una strada che porta ad una verità. C'è solo un cammino esistenziale che consiste nel rimuovere gli ostacoli nell'esistenza umana. Si chiama "libertà" la progressiva eliminazione degli ostacoli e ogni volta che un ostacolo viene rimosso uccidiamo il nostro vecchio conoscere e facciamo nascere un nuovo noi stessi con un diverso conoscere.

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29 settembre 2026

Che i cristiani raggiungano il loro Dio

Sinceramente, non capisco.

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29 settembre 2026

Questioni di linguaggio filosofico

Il problema del linguaggio in filosofia è sempre stato un problema mai risolto. La filosofia assolutista che domina l'ambiente filosofico pretende che venga usato un linguaggio deferente e rispettoso nei confronti di Dio e non tollera che il suo Dio sia definito per le azioni che mette in essere nei confronti degli Esseri Umani. Un Dio assassino, il Macellaio di Sodoma e Gomorra, chiede rispetto per la sua attività di macellaio.

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29 settembre 2026

Come pensa gli epicurei Giulio Cesare Vanini

Come pensa gli epicurei Giulio Cesare Vanini

Si tratta della premessa di un piccolo lavoro che intendo fare sulla relazione fra cristianesimo ed epicureismo. Oggi conosciamo qualche cosa in più dell'epicureismo di quanto non si conosceva nel medioevo o in epoca rinascimentale. Tuttavia, Agostino d'Ippona viveva in un periodo in cui l'epicureismo era diffuso e se si possono giustificare le idee preconcette sull'epicureismo in epoca rinascimentale, non si possono giustificare le ingiurie e la diffamazione fatta da Agostino d'Ippona contro gli epicurei.

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28 settembre 2026

La notizia del giorno
Il fascismo ucraino che piace alla democrazia cristiana europea

 

28 settembre 2026

Proclo, il neoplatonismo e il cristianesimo

Proclo, il neoplatonismo e il cristianesimo

E' necessario ricordare come i neoplatonici altro non erano che cristiani ante litteram. La loro dottrina era una dottrina creazionista e, anche se usavano i nomi degli Dèi, sottraevano agli Dèi la loro personalità, il loro essere parte del mondo in cui vivevano, per essere trasformati in Dèi superiori.

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27 settembre 2026

La notizia del giorno
Il fine dell'ideologia Maga

 

 

27 settembre 2026

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 20: Intuendo si intuisce l'immenso intuibile

Il frammento 20 apparentemente sembra affermare una "verità" ovvia: quando l'uomo non intuisce, per lui l'intuibile non esiste e, allo stesso tempo, l'intuizione può essere perché esiste un intuibile al di fuori della verità affermata dalla ragione.

Perché la Coscienza di Sé si può espandersi nell'infinito? Perché esiste un infinito in cui espandersi. Perché l'Essere si può espandere?

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Riflessione sugli Dèi dai templi di Pestum
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Come i Pagani pensano gli Dèi
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Il significato di alcuni vocaboli.

 

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Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.

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Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.

Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana

Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)

Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.

Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.

I riti religiosi della Religione Pagana

Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.

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Claudio Simeoni

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Ultima modifica 12 febbraio 2021

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