La Religione Pagana Politeista

 

e

 

le altre religioni,

 

le altre filosofie!

 

 




 

 

Quando si sviluppa un pensiero religioso o un pensiero filosofico, lo si sviluppa sempre come critica al presente. Il nuovo non nasce da sé stesso, ma sempre da un insieme che ne manifesta necessità e condizioni per il suo emergere.

La Religione Pagana Politeista è una manifestazione della necessità degli individui di legarsi al mondo in cui vivono e di scoprire, descrivere e venerare le relazioni che li legano a quel mondo e che, manifestate da quel mondo, hanno permesso loro di venir in essere.

Una critica ad una struttura religiosa (o ad elementi da questa espressi) ha sempre dei limiti. Limiti che possono identificarsi nella capacità di comprensione dell’analista, negli intenti che persegue e in una forma particolare fra dottrina espressa (che viene criticata) e la sua manifestazione pragmatica nella vita degli uomini.

La critica ha i suoi limiti. I limiti maggiori sono dovuti al fatto che la critica è uno strumento di promozione della propria proposta filosofica o religiosa.

In ultima analisi è la vita quotidiana degli uomini che determina se una critica è valida o meno. Una critica può anche essere frettolosa e superficiale, pur tuttavia introdurre elementi di riflessione e necessità di approfondimento per gli Esseri Umani che la vivono.

Lo scopo di questa pagina è questo: presentare le tesi della Religione Pagana Politeista in antitesi alle tesi di altre religioni o di altre strutture filosofiche.

 

 LEGGERE L’UPANISAD BRHADARANYAKA E INTERPRETARLA DAL PUNTO DI VISTA

DEL PAGANESIMO POLITEISTA!

 

1) Introduzione al commento: la Teogonia dell’Upanisad in relazione alle Teogonie delle Antiche religioni mediterranee!

2) Il concetto di sacrificio nell’Upanisad Brhadaranyaka!

3) Il concetto di divenire e di trasformazione alla base dell’Upanisad Brhadaranyaka!

4) L’imperativo dell’Upanisad Brhadaranyaka!

5) Commento dell’Upanisad Brhadaranyaka: Il secondo Brahmana del primo Adhyaya (prime tre frasi)!

6) Commento dell’Upanisad Brhadaranyaka: Il secondo Brahmana del primo Adhyaya (dalla frase quarta all'ultima, la settima)!

7) Commento dell’Upanisad Brhadaranyaka: Il terzo Brahmana del primo Adhyaya. LA VITA COME CONTRADDIZIONE: DEMONI E DEI!

8) Commento dell’Upanisad Brhadaranyaka: Il terzo Brahmana del primo Adhyaya. L'AZIONE DEL RESPIRO: DALLA RAGIONE AL DIVENTARE DEI!

 

 

LE VERITA' BUDDISTE INTERPRETATE

DALLA STREGONERIA E DAL PAGANESIMO POLITEISTA!

 

PREFAZIONE

COMMENTO ALLE QUATTRO VERITA' BUDDISTE!

1.       La verità della sofferenza: il mondo è pieno di sofferenza!

2.       La vita che non è libera da passione e desiderio è sempre carica di sofferenza, perché nel mondo tutto è temporaneo e imperfetto!

3.       La verità della causa della sofferenza: la causa della sofferenza è senza dubbio costituita dai desideri del corpo e dalle illusioni della mente!

4.       La verità della cessazione della sofferenza: se si riesce ad eliminare l'attaccamento ai desideri e alle passioni, la sofferenza cessa automaticamente!

COMMENTO AL “NOBILE” OTTUPLICE SENTIERO! - prima parte

1.       Retta Opinione!

2.       Retta Intenzione!

3.       Retta Parola!

4.       Retta Azione!

COMMENTO AL “NOBILE” OTTUPLICE SENTIERO! - seconda parte

1.       Retta Vita!

2.       Retto Esercizio!

3.       Retta Consapevolezza!

4.       Retta Concentrazione

5.       Considerazioni Finali sul commento dell'Ottuplice Sentiero Buddista!

DISCORSO SULLE CAUSE PRESO DAL MAHANIDANASUTTANTA

1.       Nascita e morte

2.       Esistenza e Sete

3.       Sensazione e contatto

LE QUATTRO BASI DEI POTERI PRESO DAL JANAVASABHASUTTANTA!

1) Volontà concentrata, sforzo concentrato, mente concentrata, investigazione concentrata!

LE OTTO LIBERAZIONI PRESE DAL MAHANIDANASUTTANTA!

1.       Le liberazioni che coincidono col pragmatismo della Stregoneria!

2.       Le liberazioni che appartengono alle illusioni!

ULTIMA NOTA SUL PACIFISMO E IL VEGETARIANESIMO!

 

 

LA CRITICA AI PRINCIPI DELLA WICCA!

 

Analisi critica dei “Principles of Wiccan Belief”, stilati dal Concilio delle Streghe di Minneapolis, del 1974.

Non è sufficiente avere un sentimento religioso, un patos emotivo, e chiamare questo Religione. Dalla nascita della Stregoneria nell’800 un grande numero di “eretici” sociali e religiosi hanno percorso la superficie del pianeta. La condizione dell’eretico sociale e religioso è sempre stata quella di venir sconfitto e fagocitato dalla religione e dalla società dominante. La società dominante ha spesso usato l’eretico per riaffermare il proprio dominio dopo averne fagocitato e fatte proprie le spinte di cui gli eretici erano portatori. Spesso si sono usati degli eretici, sociali e religiosi, accomodanti per combattere chi poteva mettere in discussione il dominio della classe dominante e della religione cristiana cattolica in particolare. Oggi è il  caso dei Wicca che vengono usati dai cristiani in funzione antipagana. I Wicca sono portatori di un pensiero povero che oscilla fra la superstizione e l’infantilismo, il pressapochismo e la genericità. Forse un giorno sorgeranno dei Wicca che rimedieranno a questa situazione, ma per ora non si possono considerare i Wicca come appartenenti alla famiglia delle religioni Pagane e tanto meno Politeiste!

 Fa troppo comodo ai cristiani che i Wicca siano degli ingenui: li possono manipolare ed usare meglio per i loro scopi! I Pagani hanno sofferto molto offesi ed insultati da persone, spesso cristiani mascherati, che chiamavano sé stesse Wiccan.

 

1) Noi pratichiamo riti di armonizzazione con il ritmo naturale delle forze vitali segnato dalle fasi della luna, dai quarti e dai mezzi-quarti stagionali.

2) Noi riconosciamo che la nostra intelligenza ci da una responsabilità unica e particolare verso il nostro ambiente. Cerchiamo di vivere in armonia con la natura, in un equilibrio ecologico che permetta di dare completezza alla vita. [...]

3) Noi siamo consapevoli di un potere molto più profondo rispetto a quello manifesto alla persona comune. Poiché è molto più grande dell’ordinario è talvolta chiamato “soprannaturale”, ma per noi questa energia fa parte del potenziale di tutti.

4) Noi concepiamo la Forza Creatrice nell’universo come manifesta attraverso la polarità - data dal maschile e dal femminile - e (tale Forza Creatrice) come latente in tutte le persone, ed operante attraverso l’interazione del maschile e del femminile. Noi non valutiamo nessuno dei due superiore all’altro, sapendo che ciascuno è complementare all’altro. Valutiamo il sesso come piacere, come il simbolo e l’incarnazione della vita, e come una delle fonti delle energie usate nella pratica magica e nel culto religioso.

5) Noi riconosciamo sia mondi Esteriori che Interiori, non trascuriamo una dimensione per l’altra, vedendo  entrambe come necessarie per la nostra pienezza.

6) Noi non riconosciamo alcuna gerarchia autoritaria, ma onoriamo chi insegna, rispettiamo coloro che dividono la loro maggiore conoscenza e saggezza, e riconosciamo quelli che coraggiosamente si dedicano ad essere guide.

7) Noi vediamo la religione, la magia e la saggezza nel vivere unite nel come percepiamo e viviamo il mondo – una visione del mondo e una filosofia di vita che noi identifichiamo come “Stregoneria – la Via della Wicca”.

8) Chiamarsi “Wiccan” non fa di quella persona un o una Wiccan – ma neppure lo fa l’eredità, né il collezionare titoli, gradi e iniziazioni. Un Wiccan cerca di controllare le forze dentro di se che rendono possibile la vita, in modo da poter vivere con saggezza e bene senza danneggiare gli altri e in armonia con la Natura

9) Noi crediamo nell’affermazione e nel compimento della vita attraverso la continua evoluzione ed il continuo sviluppo della coscienza, che danno senso all’Universo che noi conosciamo e al nostro ruolo al suo interno. [...]

10) La nostra unica animosità verso il Cristianesimo, o verso qualsiasi altra religione o filosofia, è limitata al fatto che le sue istituzioni hanno dichiarato di essere “l’unica via” e hanno cercato di negare la libertà degli altri e di sopprimere altri tipi di pratiche e credenze religiose. […]

11) Come Streghe Americane, noi non ci sentiamo minacciate dai dibattiti sulla storia dell'Arte, le origini dei vari termini, la legittimità dei vari aspetti di differenti tradizioni. Noi ci preoccupiamo del nostro presente e del nostro futuro.

12) Noi non accettiamo il concetto di male assoluto, né adoriamo alcuna entità come “Satana” o “il Diavolo”, come vengono definiti dalla tradizione cristiana. Noi non cerchiamo il potere attraverso la sofferenza degli altri, né accettiamo che i benefici personali  possano derivare unicamente dall’averli negati a un altro.

13) Noi crediamo che è all’interno della natura che dovremmo cercare ciò che serve alla nostra salute e al nostro benessere.

 

Alcuni Wicca hanno risposto al commento su alcuni aspetti della critica ai principi di Beliefs: COMMENTO WICCA ALLA CRITICA DEI PRINCIPI DI BELIEFS!

 

I Wicca, la DEA MADRE e il Paganesimo!

 

 

DIFFERENZE RELIGIOSE FRA PANTEISMO

E

PAGANESIMO POLITEISTA

 

Troppe persone, per i loro scopi, hanno voluto confondere il Paganesimo Politeista con il Panteismo. Per un Pagano Politeista ciò è inaccettabile. Per questo motivo ne puntualizziamo le differenze.

 

 DIFFERENZE RELIGIOSE FRA PANTEISMO E PAGANESIMO POLITEISTA!

 

PAGANESIMO E NEOPLATONISMO

DUE VISIONI INCONCILIABILI

DELLA VITA RELIGIOSA

 

Storicamente si tende ad identificare le Antiche Religioni definite Paganesimo con la religione Neoplatonica. Eppure, fra la religione Neoplatonica e le Antiche Religioni dei popoli mediterranei esistono due visioni del mondo, dell’uomo e della vita che sono inconciliabili. 

 DAL MITO ALL’ACCADEMIA DI ATENE; DAL NEOPLATONISMO AL CRISTIANESIMO ATTRAVERSO LA DISTRUZIONE DEL CORPO!

 

DISCORSO SULLA LIBERTA',

IL LIBERO ARBITRIO E L'UNO

ATTRAVERSO IL COMMENTO DI ALCUNE PARTI

DELLE ENNEADI DI PLOTINO!

 

1.       PERCHE' UN ATTO E' VOLONTARIO?

2.       A CHI APPARTIENE VERAMENTE IL LIBERO ARBITRIO?

3.       IL LIBERO ARBITRIO APPARTIENE A COLUI CHE SA

4.       NEL MONDO INTELLEGGIBILE ESSERE E ATTIVITA' SONO LA STESSA COSA

5.       IL LIBERO ARBITRIO APPARTIENE ANCHE ALL'ANIMA?

6.       SOLTANTO L'IMMATERIALE E' LIBERTA'!

7.       L'INTELLIGENZA E' LIBERA; L'ANIMA PUO' FARSI LIBERA

8.       L'UNO NON HA ALCUN RAPPORTO CON LE COSE.

9.       L'UNO E' SOLTANTO PERFETTA POTENZA

10. DISCORSO SULL'ANIMA DI PLOTINO IN RELAZIONE ALLA CONCEZIONE DEI MITI ANTICHI.

 

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