13) Qual è il rapporto tra la Federazione Pagana e le altre religioni?
So che la Federazione Pagana è piuttosto critica verso il Cristianesimo e vorrei approfondire questo argomento, capirne le motivazioni profonde, ma mi interessa sapere anche quale sia il rapporto del Paganesimo Politeista promosso dalla vostra associazione rispetto ad altri percorsi sia religiosi (quindi delle religioni istituzionalizzate) sia verso percorsi spirituali personali.

Domanda allo Stregone Claudio Simeoni
risposta N. 13

Vai all'indice dell'intervista a Claudio Simeoni sul suo percorso di Stregoneria

 

Che cos'è una religione?

Bando ai fraintendimenti: la religione è una scienza.

La madre di tutte le scienze. Il fondamento di tutte le scienze.

Le scienze sono il prodotto della ricerca dell'uomo; la religione manipola l'uomo stesso determinandone la struttura psico-emotiva con cui l'uomo guarda il mondo e mette in atto la sua ricerca scientifica.

Io capisco che cristiani, musulmani, ebrei e buddisti lamaisti, possono discutere fra di loro di religione. Lo possono fare perché il discutere, per la religione come loro la intendono, è la prosecuzione, con altri mezzi, dell'ammazzarsi per la religione. I cristiani macellarono gli ebrei e gli ebrei macellavano altri popoli in nome del proprio dio. Ora che entrambi non si possono macellare a vicenda, discutono per "fregarsi" a vicenda ed impedire agli esseri Umani di uscire dai loro greggi. Così fra cristiani e musulmani, o ebrei e musulmani. Che cos'è la guerra in Iraq se non una guerra di religione in cui i cristiani hanno distrutto i musulmani e, contemporaneamente, hanno distrutto una delle società più laiche e "tolleranti" che i "laici" avevano costruito in un paese la cui maggioranza religiosa era ed è musulmana? Mentre cristiani e musulmani si macellavano, distruggevano, contemporaneamente, i siti archeologici Sumeri e Babilonesi.

La religione è la scienza della manipolazione emotiva; è la manipolazione degli uomini che abitano il mondo.

Prima dell'arrivo del cristianesimo le "religioni" non erano nemmeno delle religioni. Era un credere su cui veniva riversata la propria tensione emotiva e lo Stato non controllava le persone attraverso la religione. Come non le controllava attraverso la morale sessuale. La prima volta che a Roma fu usata la religione per controllare le persone attraverso riti dionisiaci, lo Stato Romano fece piazza pulita. Il cristianesimo impone il marchio sui bambini. Non solo li marchia come una proprietà privata (battesimo), ma ne manipola le emozioni mediante l'imposizione di un imprinting nella primissima infanzia sottraendoli dall'essere dei soggetti di diritto Costituzionale per farli diventare oggetti di possesso del proprio dio e della gerarchia religiosa. Anche se l'evoluzione sociale ha annacquato questo diritto di proprietà delle persone da parte della chiesa cattolica e ha reso meno assoluto l'imprinting infantile, ciò non toglie che comunque il cristianesimo mantenga quella pratica che è Costituzionalmente illegale.

Poi c'è un altro aspetto importante.

Nei libri sacri degli ebrei, dei cristiani, dei musulmani e (nella pratica) dei buddisti lamaisti, i Pagani Politeisti vanno macellati. Vanno macellati per ordine del dio dei cristiani e dei musulmani (i buddisti lamaisti lo fecero quando con l'aiuto dei mongoli conquistarono il Tibet). Nessun Dio Pagano ha mai ordinato di ammazzare chi adorava altri Dèi o aveva pratiche religiose diverse: lo fa il dio dei cristiani, dei musulmani, degli ebrei.

Sappiamo che la legge civile proibisce ai cristiani di ammazzare chi non è cristiano, ma i cristiani conservano e considerano sacro tale ordine del loro dio padrone. Ed è un ordine di sterminio che si trova in decine di pagine della bibbia ebrea e cristiana e nel corano di Maometto. Un ordine che ha giustificato i cristiani quando bruciavano vivi gli eretici.

Un conto è discutere fra diverse visioni religiose all'interno della società civile, della legge e della Costituzione della Repubblica. E un altro conto è confrontarsi fra religioni quando qualcuno tiene appesa una spada di Damocle sulla tua testa e usa i cristiani all'interno delle istituzioni per impedirti di fruire dei diritti Costituzionali.

Fino a ieri, e ancor oggi, i cristiani usano il termine "dio" come nome proprio e non come nome comune di cosa disconoscendo, di fatto, ogni altra religione se non il proprio assolutismo (da qui la ferocia di Ratzinger contro il relativismo).

Siamo persone religiose Pagane Politeiste, non degli ipocriti.

Una società è certamente democratica, ma, in quanto democratica non tollera al suo interno il fascismo, il nazismo, la dittatura, la monarchia assoluta ecc... In una società democratica non viene permessa l'ideologia nazista, fascista o clericale. La democrazia è antitesi al fascismo, nazismo e clericalismo. Quando in una società democratica si presenta l'ideologia nazista, fascista o clericale, siamo di fronte al venir meno della società democratica. Nella democrazia non c'è la libertà di praticare la schiavitù o la disuguaglianza delle persone. Possono essere tollerate delle persone con idee naziste o clericali, purché queste siano confinate in ambiti ristretti, non può essere tollerato il fascismo o il nazismo; possono esserci delle relazioni di lavoro fra il lecito e l'illecito che vengono tollerate in una società democratica, ma non lo schiavismo.

In una società democratica puoi manifestare le tue idee e puoi praticare il culto religioso. Le Istituzioni devono garantire la libertà della manifestazione delle idee e la libertà della pratica del culto religioso entro i limiti della legge. In una società democratica puoi pretendere il rispetto della Costituzione e delle leggi nella tua interpretazione. Una società democratica non può tollerare che qualcuno venga aggredito per le sue idee religiose e, nello stesso tempo, una società democratica non può imporre il simbolo di una religione a tutti i suoi cittadini.

Non esiste nessuna dimensione sociale, se non quella religiosa, che nella società civile applichi, nella diffusione delle sue idee, tattiche descritte più nei manuali militari che non nei manuali di sociologia. Fare religione in una società umana, significa fare guerra. La guerra che non è intesa come "scontro armato" (cosa che in questo modo è intesa solo dalla religione monoteista e cristiana in particolare), ma come necessità di incidere sulla struttura emotiva profonda degli Esseri Umani mediante le proprie idee religiose.

Ancor oggi in Italia si ricevono molte violenze quando si tenta di fruire dell'articolo 19 della Costituzione. Molte violenze, limitazioni, angherie, diffamazioni, che spesso vedono coinvolti e complici Istituzioni che dovrebbero, invece, garantire la fruizione, da parte dei cittadini, delle norme Costituzionali.

Pensate al bambino che nella società in cui viviamo è preda del cattolicesimo che lo manipola mentalmente finché è ancora in pancia della madre per trasformarlo in un "fedele" del proprio dio. Quando è manipolato dal cattolicesimo diventerà un cattolico, sarà sempre emotivamente dipendente dall'idea del dio creatore, e se vorrà uscire dalla dimensione religiosa cattolica potrà diventare protestante, testimone di Geova, musulmano o buddista, ma sarà sempre costretto a scegliere fra le religioni che comunque gli garantiscono la dipendenza dal dio creatore o dalla divinità che pensa solo a lui. La violenza che il cattolicesimo in Italia opera sull'infanzia è di una gravità tale che nessuna società civile potrebbe tollerarla se non per preservare gli interessi economici delle persone cristiane all'interno delle Istituzioni, che invece dovrebbero garantire una separazione fra lo Stato e le religioni. In particolare fra Stato e la chiesa cattolica.

La Costituzione parla di separazione fra Stato e chiesa cattolica, ma lo Stato non è un ente astratto, è la società civile che deve essere salvaguardata dalle interferenze della chiesa cattolica. Non è possibile tollerare che i cittadini siano privati della consapevolezza dei loro diritti e dei loro doveri sociali in quanto cittadini perché, qualcuno, attraverso delle relazioni di stampo mafioso, si ritiene legittimato ad imporre ai cittadini i principi della Monarchia Assoluta rendendoli dei soggetti incapaci e paurosi. Vedi i comportamenti del Presidente della Regione Lazio Marrazzo che non sapeva distinguere il peccato dalla legge, non sapeva distinguere il lecito e dall'illecito e dall'illegale. Ed era il Presidente della Regione Lazio. Figurarsi con quali criteri questo individuo dava permessi o vietava le manifestazioni pubbliche!

 

Immagini di Stregoneria

I libri di Claudio Simeoni

Marghera, 01 gennaio 2010 (postato in web 30.12.2011)

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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Come sono diventato uno Stregone

Non si può voler diventare uno Stregone. Lo si diventa. O per impegno soggettivo nel nostro vivere nel mondo, o perché la vita non ti lascia alternative. Quando questo succede non puoi far altro che "andare avanti" approfondendo la nuova percezione del mondo e vivendo con passione.