ERA
ISSIONE
(DELITTO E MALVAGITA’ NEL PAGANESIMO)
di Claudio Simeoni
Ci
racconta Apollodoro:
“Issione
si innamora di Era e tenta di violentarla; Era lo disse a Zeus il quale, per
accertarsi che il fatto era vero, diede ad una nuvola la forma di Era e la mise
a giacere accanto ad Issione; e poiché Issione si vantava di essersi unito alla
Dea, Zeus lo legò ad una ruota: e lui sconta la sua pena roteando nell’etere
spinto dai venti. Da Issione la nuvola generò il Centauro.” Apollodoro,
Epitome, 20 serie “I Miti Greci” ed Lorenzo Valla a cura di Paolo Scarpi
Chi
è Issione?
E’
uno dei modelli di “malvagità” dell’antica religione Greca.
La
malvagità, nelle Antiche Religioni, non era affermata, ma era descritta. Non è
l’uomo malvagio in sé, ma l’uomo è malvagio perché compie degli atti che sono
ritenuti malvagi.
Issione
è un modello di “malvagità”.
Nelle
Antiche religioni gli Esseri Umani non nascono malvagi, ma diventano malvagi in
seguito a degli atti. Atti che possono anche venir purificati, espiati, ma
quando vengono reiterati sanciscono una “malvagità” eterna. Quella malvagità
non viene generata dal gesto dettato da Necessità, ma è generata dal modo
costante con cui l’individuo affronta la propria vita o, se vogliamo, nella
vita manifesta sé stesso.
Cosa
fa Issione per essere indicato come malvagio?
Proviamo
a leggere un sunto da un dizionario di mitologia:
“Issione
sposò Dia figlia del re Dioneo. Quando questi gli chiese i regali pattuiti,
Issione lo bruciò vivo. Davanti agli DEI si macchiò di omicidio al fine di
garantirsi l’impunità dallo spergiuro nei confronti di un membro della sua
stessa famiglia. Issione è il modello di questo comportamento. L’archetipo di
questo genere di delitti in quanto, prima di lui, nessuno lo aveva commesso.
Nessuno era in grado di purificare Issione da tale delitto. Issione impazzì.
Solo Zeus ebbe la forza di purificare Issione liberandolo dalla follia. Una
volta liberato dalla follia Issione tentò di violentare Era. Era informò Zeus e
Zeus, per accertarsi delle reali intenzioni di Issione modellò una nuvola in
forma di Era e Issione si congiunse con lei. Issione si vantò del fatto. Dalla
nuvola nacquero i Centauri. Davanti a questo nuovo “delitto”, che ha il suo
epilogo nelle vanterie di Issione, Zeus decise di punirlo con un castigo
eterno.”
Di
quali delitti si macchia Issione?
Il
primo delitto di Issione è: “il tradimento nei confronti della società civile”.
Quando
Issione brucia vivo Dioneo che rivendica il diritto ad un giurameto che Issione
aveva fatto, il delitto non è “solo” nei confronti di Dioneo, ma è nei
confronti della società civile. La società basa la propria forza sul rispetto
delle regole. Dentro le regole debbono avvenire le azioni degli Esseri Umani.
Quando un individuo si erge al di là, al di sopra, a padrone, delle regole
commette un atto di tradimento della società civile. In termini attuali diremmo
che tenta di mettere la società civile in ginocchio davanti a sé, sia come
Esseri Umani che come insieme di relazioni.
L’uccisione
di Dioneo non è l’uccisione di una persona, ma è l’uccisione di un modo con cui
intendere le relazioni sociali. Il suo delitto è tanto grande che nessuno può
purificarlo, solo Zeus, al di fuori della società civile degli Esseri Umani, lo
può fare dandogli una seconda possibilità.
Nella
seconda possibilità Issione passa dal delitto contro la società civile degli
Esseri Umani al delitto contro la vita.
Era
è l’Essere Natura; Zeus è l’Atmosfera!
L’atto
sessuale, gli “accoppiamenti” di Zeus ed Era sono “atti di creazione” che nel
Paganesimo assumono il nome di “atti attraverso i quali il nuovo germina”
attraverso la nascita di nuovi DEI che concorrono a formare “l’oggettività
della vita”.
Questo
è il secondo delitto di Issione.
Issione
non ama Era; ma pretende di possederla. Sottometterla.
Zeus
si chiede: “Può un Essere Umano cadere così in basso?” [il cristianesimo non c’era
ancora!] “Fino a che punto di meschinità può giungere un Essere Umano?” Così
con una nuvola forgia LA FORMA di Era che fa trovare nel letto di Issione.
In
queste condizioni Issione diventa il responsabile delle sue scelte.
Le
scelte di Issione vengono giudicate in base a due diversi atteggiamenti. Il suo
rapporto con la Natura genera un “non-essere”; un Essere impossibile che può
solo appartenere alle fantasie degli Esseri Umani: il Centauro. Il Centauro,
anche se avrà un ruolo importante nell’antica mitologia, in questo episodio,
sta a significare “ciò che non può essere”. Sta ad indicare ciò che un atto di “potere
di avere” può generare violentando la Natura. Mentre Zeus agisce nella Natura
attraverso il suo “potere di essere”; Issione pratica il “potere di avere” il “potere
del possesso”, il “potere che deriva dalla forza e dall’inganno”. Così, ciò che
egli fa non è in armonia con la Natura, non segue il suo eterno corso, le sue
trasformazioni, le sue metamorfosi. Issione non pratica Afrodite nei confronti
di Era; ed è questo che Zeus non può tollerare.
Issione,
dopo aver danneggiato la società civile nella quale viveva, si vanta: “Ho
posseduto e sottomesso l’Essere Natura!”
“Ho
posseduto e sottomesso al mio volere la generatrice di tutti gli Esseri!”
Se
ciò avvenisse, l’intero pianeta sarebbe trasformato in un deserto.
Queste
sono le azioni che i Pagani Politeisti indicano come malvagie.
Marghera,
19 novembre 2006
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
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