3) IL CONDIZIONAMENTO EDUCAZIONALE


PARTE SECONDA:

LE CONCLUSIONI DELLA STREGONERIA PAGANA


CLAUDIO SIMEONI


PER UNA FILOSOFIA PAGANA

STREGONERIA E PAGANESIMO POLITEISTA:

DETERMINAZIONI PER COSTRUIRE LA VITA!


Il pensiero della Stregoneria nel Paganesimo Politeista e le questioni sul Near Death Experiences (esperienze di premorte) attraverso l'analisi dei dati e delle ipotesi formulate al 1° Congresso Internazionale di studi delle esperienze di confine tenuto a S. Marino il 16-18 maggio 1997.

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La morte del corpo fisico è la felicità che indica alla vita la necesità di cercare continuamente la felicità.

Il condizionamento educazionale è quell'insieme di credenze e certezze apriori che vengono imposte all'Essere Umano fin dal primo momento della sua uscita dalla vagina della madre. Un corpo dottrinale che viene profuso in tutti i modi in quanto gli "adulti" sono convinti di aver raggiunto una conoscenza assoluta di uno sconosciuto e questa conoscenza non la donano al nuovo nato ma la impongono. Quella conoscenza viene imposta in quanto non sono in grado di descriverla e renderla in termini logici. E' una conoscenza che non è logica e che è stata a sua volta imposta agli Esseri Umani adulti quando erano piccoli e non avevano capacità critica per opporvisi e contestarla.

Il condizionamento educazionale è in pratica un atto militare nei confronti di chi non si può difendere. Un'azione di stupro mentale che tarpa le ali del nuovo nato costringendo la sua vita entro muri grigi della credenza apriori.

In molti casi l'adulto è convinto di fare una buona cosa in quanto tende a dare al nuovo nato quegli strumenti attraverso i quali integrarsi nel Sistema Sociale ed essere da questo accolto. Un Sistema Sociale accetta solo quegli elementi che si conformano al proprio apriori e non tollera nessuna variazione di quell'apriori in quanto un nuovo apriori lo costringerebbe a modificare l'intero insieme di cui è portatore. In un insieme dove gli Esseri Umani si mettono in ginocchio davanti ad una figura spacciata per divina non è tollerabile chi propone una figura divina diversa. Anche se si costruisse una guerra e la nuova figura fosse accettata il Sistema Sociale sarebbe costretto a riadattarsi incorporando due figure diverse davanti alle quali mettere in ginocchio gli Esseri umani. Così nella psiche umana, ogni volta che la percezione viene alterata, si avranno l'una o l'altra immagine a seconda dell'adesione soggettiva a questo o a quell'apriori. Ancora più violentemente reagirà quel Sistema Sociale quando non si tratterà più di sostituire un apriori ad un altro apriori ma si tratterà di non mettere più in ginocchio nessun Essere umano. Quando si tratterà di eliminare il condizionamento dell'apriori all'interno del tessuto sociale.

L'eliminazione dell'apriori procederà necessariamente dalle classi sociali "acculturate" alle classi sociali considerate "inferiori" all'interno del Sistema Sociale. Un modo di procedere lento che andrà a sostituire il non apriori generazione dopo generazione.

Il problema del condizionamento educazionale sta essenzialmente nei portatori di quel condizionamento educazionale. Gli elementi che concorrono a formare il condizionamento educazionale si fissano all'interno degli Essere Umani in modo tale da imporre loro la riproduzione di quella fissazione. Tanto maggiore sarà il potere sociale detenuto da quegli Esseri Umani tanto più violenta sarà l'attività impositiva.

L'uscita dal condizionamento educazionale non è un'uscita attraverso delle imposizioni ma sarà un'uscita attraverso un processo di costruzione continua dell'individuo. Il condizionamento educazionale si fissa nell'individuo soltanto quando l'individuo cessa di crescere, manipolarlo, svilupparlo, aggiungerne nuove variabili. Finché l'attività dell'individuo di manipolazione di sé stesso sarà continua il condizionamento educazionale non riuscirà mai ad attecchire. Il condizionamento educazionale giunge ad attecchire all'interno dell'individuo soltanto quando l'individuo ritiene che non vi sia più nulla da aggiungere, nulla da variare. Egli ritiene di essere in possesso della conoscenza, del sapere, egli ritiene che quanto ha raggiunto sia il fine della sua vita e a quel fine deve dedicare sé stesso.

A sua figlia e a suo figlio darà quanto egli ha "trovato" in realtà quanto lo ha sconfitto e sottomesso.

Quando si intende cancellare un apriori è necessario trasmettere la sospensione del giudizio o l'atteggiamento scettico. E' importante sapere come quanto si conosce altro non è che interpretazione soggettiva di elementi oggettivi. E' necessario sapere che quanto si conosce sia in realtà una parte di un tutto che proprio perché ci comprende non è da noi comprensibile. Noi non siamo l'assoluto, ma parte di un tutto all'interno del quale noi ci muoviamo. L'immensità di quanto ci circonda e avvolge è in grado di comprendere noi. Noi siamo compresi in una realtà talmente vasta che solo un "pazzo", dal punto di vista sociale, può pensare di comprendere. Noi, al contrario, dobbiamo imparare a strutturare noi stessi per muoversi nello sconosciuto. Questa è l'unica alternativa che abbiamo. Pertanto noi non sappiamo cosa incontreremo ma la "pazzia" socialmente imposta ci costringe a descrivere pretendendo di sottomettere tutto alla nostra descrizione, alla nostra comprensione.

Il condizionamento educazionale si fissa dentro di noi soltanto quando noi affermiamo di comprendere, quando rinunciamo, o siamo costretti a rinunciare ad espandere la nostra percezione nell'infinito in cui siamo compresi. Il condizionamento educazionale ci distrugge sottomettendoci quando noi cessiamo di affrontare il nostro cammino nello sconosciuto alzando muri e barriere sia psicologiche che di conoscenza entro le quali muoversi.

Credere una cosa non è un atto neutro, ma è una barriera che si erge fra il nostro pensiero e quanto sta oltre. L'atteggiamento scettico e la sospensione del giudizio ci permette di rimuovere quella barriera.

Nel Sistema Sociale in cui viviamo la sospensione del giudizio non viene insegnata in quanto l'alterigia degli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra è tale da bloccare ogni altra ipotesi con la quale affrontare la realtà che li tolga dal centro dell'universo o che qualifichi il loro sapere come ignoranza e folle arroganza.

Così negli effetti NDE il condizionamento educazionale incide in maniera preponderante nella descrizione psichica delle percezioni che la ragione deve necessariamente piegare all'interno della propria descrizione.

Si affronta lo sconosciuto della percezione con gli strumenti che ci si è dati nel corso della propria esistenza. Qualunque strumento questo sia.

Così all'interno del condizionamento educazionale cattolico si incontrano descrizioni proprie di quella religione mentre nel condizionamento educazionale induista la descrizione delle immagini varierà obbedendo ad un'altra struttura descrittiva.

Questo ci dimostra come gli strumenti attraverso i quali costruiamo la nostra esistenza incidono sulla descrizione del percepito che può essere tanto più vicino al reale tanto più ci siamo liberati dalla descrizione educazionalmente imposta e tanto più sono gli elementi che inseriamo nel nostro modo di affrontare l'esistenza.

Qualunque cosa siano le immagini trascendenti che si presentano all'individuo all'interno delle NDE trascendenti non vengono individuate dall'individuo in quanto queste si riducono a descrivere quanto il suo condizionamento gli impone.

Proprio gli effetti trascendenti delle NDE ci stanno a dimostrare come l'individuo abbia distrutto la propria esistenza. Egli appartiene a quel trascendente. Non esiste una sua vita, un suo vivere, una sua percezione del mondo, esiste una sua appartenenza a quel trascendente. E' una specie di effetto consolatorio del fallimento della propria esistenza distrutta attraverso il condizionamento educazionale che ha posto fine alla sua ricerca.

Nella ricerca del Graal non è importante trovare il Graal ma è importante continuare a cercare, continuare a modificare sé stessi all'interno del processo di ricerca. Così la vita è sfida. Non è importante vincere la sfida ma modificarsi mettendo sfida dopo sfida.

Il condizionamento educazionale impone la fine di tutto questo, impone la distruzione della propria esistenza, impone la distruzione di tutto il proprio essere e, peggio ancora, impone la riproduzione della propria sconfitta ad altri Esseri per non diventare disperati. La consolazione, nel condizionamento educazionale, è relativa alla distruzione dei processi di modificazione degli individui attraverso l'imposizione del condizionamento educazionale a tutti gli individui del sistema sociale in cui si vive.

La divisione che viene fatta da un relatore fra esperienze NDE trascendenti ed autoscopiche ci permette di comprendere come davanti alla morte non siamo tutti uguali, ma la affrontiamo con il bagaglio etico, morale, di conoscenza, consapevolezza e attitudine che ci siamo dati nel corso della vita. E' importante sapere che si muore esattamente con gli strumenti attraverso i quali si è costruita la propria esistenza. Ma la morte è morte della Coscienza di Sé soltanto quanto il condizionamento educazionale ha distrutto il divenire dell'individuo risolvendolo in sé stesso.


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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 Marghera – Venezia

tel. 041933185

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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