Gesù padrone degli uomini
La promessa, il danno e la ricompensa
Gesù ruba la vita agli uomini

Come togliere agli uomini l'eternità

Claudio Simeoni

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Gesù è un imbonitore e un truffatore

 

Quando una religione promette qualche cosa dopo la morte del corpo fisico?

Quando si dice che una religione truffa gli uomini?

Siamo persone di una società civile, o siamo bestiame che qualche buon pastore porta al macello della vita?

Quando la religione non è utile agli uomini, ma pretende che gli uomini agiscano in funzione di sé stessa distruggendo la loro vita.

Recentemente un cristiano ha affermato: "I bambini stuprati dai preti cattolici è un male che dio permette e saranno ripagati mille volte in paradiso!"

Si tratta di un modo personale di usare la Teodicea, ma fino a quando è lecito usare la Teodicea al di fuori del contesto religioso cattolico trasferendola nel contesto sociale? E dove è lecito usare la Teodicea?

Dalla lettura della bibbia si evince che non solo è dio dei cristiani l'autore del male, ma il dio dei cristiani pur di fare il male costringe gli uomini a dei comportamenti immorali e illogici solo per dilettarsi a massacrarli torturarli.

Pur riconoscendo che il discorso sul male cristiano appartiene ai cristiani: fino a dove, o fino a quando, i cristiani hanno il diritto di imporre tale concetto alla società civile? E' possibile giustificare lo stupro di bambini commesso dal prete cattolico in quanto sarebbe il dio dei cristiani che permette tale male al fine di premiare il bambino in paradiso?

Con la stessa logica, non s'impone anche la sottomissione religiosa, lo schiavismo, di cui lo stupro di minori è solo un aspetto?

Ci sono, nelle pretese del Gesù dei cristiani, delle intenzioni precise attraverso le quali danneggiare gli uomini. Questa volontà di danneggiare gli uomini viene nascosta dietro ad una promessa che, spostata continuamente nel tempo, impedisce agli uomini la verifica.

Mentre le azioni, che che vengono pretese dagli uomini in cambio di una promessa, vengono verificate e giudicate da altri uomini e dal loro profeta Gesù; il mantenimento della promessa è al di fuori di ogni possibilità di verifica.

Gesù verifica gli uomini; gli uomini non verificano Gesù!

Questo è il meccanismo attraverso il quale si consuma la truffa del Gesù dei vangeli.

Io, dice il Gesù dei Vangeli, ti costringo a dei comportamenti contro natura promettendoti la vita eterna, la resurrezione, l'immortalità, il paradiso ecc. però tu non puoi verificare se io sono in grado di mantenere la promessa, né tu PUOI verificare se la promessa che io faccio ha qualche possibilità di avverarsi, inoltre, tale promessa sarà in atto DOPO. Dopo cosa? DOPO! Quando tu non potrai più verificare né potrai più rimpiangere l'occasione perduta della tua vita. Per contro, a fronte della mia promessa, dice Gesù, il potere controllerà che tu sia obbediente a quanto io ti ho imposto. Se non lo fai il potere, che ti controlla, ti perseguiterà e ti condannerà a morte.

La chiesa cattolica, che sulla terra è Gesù, pretende dagli uomini obbedienza e sottomissione.

Scrive il Catechismo della chiesa cattolica ed. Leonardo 1994 a pag. 119 (riportando una citazione del loro santo Giovanni Eudes dal "Tractatus de regno Iesu"):

"Noi dobbiamo sviluppare continuamente in noi e, in fine, completare gli stati e i Misteri di Gesù. Dobbiamo poi pregarlo che li porti lui stesso a compimento in noi e in tutta la sua Chiesa... Il Figlio di Dio desidera una certa partecipazione e come un'estensione e continuazione in noi e in tutta la sua chiesa dei suoi Misteri mediante le grazie che vuole comunicarci e gli effetti che intende operare in noi attraverso i suoi Misteri. E con questo mezzo egli vuole completarli in noi."

Le chiese cristiane, quella cattolica in particolare, possiede e giudica gli uomini ad imitazione di Gesù!

Gesù possiede e giudica gli uomini:

"Vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle; e sulla terra le nazioni si troveranno nell'angoscia, spaventate dal rimbombo del mare e dei suoi flutti. Gli uomini saranno tramortiti dallo spavento e dall'attesa angosciosa di quel che verrà sopra la terra, poiché le potenze dei cieli saranno sconvolte. Vedranno alla fine il figlio dell'uomo venire in una nube con potenza e gloria grande. Quando cominceranno ad accadere queste cose, guardate in alto e alzate il capo, perché la vostra redenzione è vicina." Luca 21, 25-28

"Il figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, che toglieranno dal suo regno tutti gli scandali e quelli che hanno commesso l'iniquità e li getteranno nella fornace ardente, ove sarà pianto e stridor di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del loro padre. Chi ha orecchie da intendere, intenda." Matteo 13, 41-43

Le chiese cristiane, ad imitazione di Gesù, si compiacciono nel torturare gli uomini.

Gesù si compiace nel torturare gli uomini:

"Or vi dico che molti verranno dall'Oriente e dall'Occidente e si assideranno a mensa con Abramo e Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre esteriori, ove sarà pianto e stridor di denti." Matteo 8, 11-12

"Così avverrà alla fine del mondo: gli angeli verranno e separeranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace del fuoco, ove sarà pianto e stridor di denti. Avete inteso tute queste cose?" Matteo 13, 49-51

"Or entrato il re a vedere i commensali, scorse là un uomo che non indossava l'abito di nozze. Gli disse: "Amico, come sei entrato qua senza aver l'abito di nozze?". Colui ammutolì. Allora il re disse ai servi: legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nel buio; ivi sarà pianto e stridor di denti. Poiché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti."Matteo 22, 13

"Di due donne che saranno a macinare alla mola, una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in che giorno verrà il vostro Signore. Considerate bene questo: se il padrone di casa sapesse in quale vigilia della notte il ladro deve venire, veglierebbe certamente e non lascerebbe spogliare la casa. Quindi anche voi state preparati, perché il figlio dell'uomo verrà all'ora più impensata." Matteo 24, 41-44

"Infine dirà anche a quelli che saranno alla sua sinistra: andate lontano da me maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e gli angeli suoi." Matteo 25, 41

Si tratta di una struttura di terrorismo ideologico-religioso che viene imposta, mediante la violenza, agli uomini affinché l'accettino e la interiorizzino sotto forma di fede.

Una volta che tutte queste affermazioni sono interiorizzate, accettate come "possibilità di manifestazione della realtà", la gestione emotiva, per cui anche le scelte soggettive dell'individuo, da parte delle chiese cristiane, della cattolica in particolare, diventa semplice. L'individuo diventa un oggetto che esprime quella credenza; che teme il castigo; che è angosciato nell'attesa del giudizio del suo Gesù: che aspetta il giudizio universale; che, nelle angherie che viene costretto a subire, aspetta il premio della beatitudine e della vita eterna. Ogni individuo vessato individua nel suo aguzzino colui che sarà gettato nel buio e nello "stridor di denti" e pregusta il momento in cui si compiacerà di assistere a quella vendetta. L'aguzzino, a sua volta, considera il proprio ruolo voluto da dio, voluto da Gesù, per emendare il mondo dai peccatori e nella sua vittima altro non vedrà che un anticipo terreno delle future sofferenze che un "giustiziere" più grande di lui, Gesù, gli infliggerà una volta arrivato al giudizio.

Nell'attività di manipolazione mentale operata dalla chiese cristiane, l'immagine del Gesù sadico e torturatore viene lasciata in secondo piano.

Perché?

Perché l'attività del Gesù sadico e torturatore ha già agito: ha costruito la miseria, l'emarginazione e il disagio che si manifesta nella società civile. C'è un momento per distruggere la ricchezza e la cultura dei popoli al grido: "Dio lo vuole!" e c'è un momento per conservare tale distruzione mantenendone in atto gli effetti generazione dopo generazione attraverso l'esaltazione della miseria, della sottomissione e della sofferenza.

I missionari cattolici che vanno in Africa oggi, non costruiscono la miseria, ma la gestiscono affinché continui ad imperversare nel tempo. Sono i missionari cattolici che hanno preceduto i missionari cattolici di oggi che hanno costruito la miseria distruggendo la cultura e le tradizioni di quei popoli al fine di convincerli che saranno sottoposti ad un giudizio che, se per loro non avrà la compiacenza del loro Gesù, saranno sottoposti a tortura eterna.

La guerra ai sistemi sociali e alla vita civile è stata compiuta dalla chiesa cattolica (come esempio di ogni chiesa cristiana). Ogni tanto è tentata a riprendere le armi contro le società civili, come in Spagna oggi:

"Ma la polemica nasce da lontano, dal dibattito che precedette l'approvazione a giugno dello scorso anno della legge che riconosce il diritto al matrimonio tra due persone dello stesso sesso. E proprio sull'utilizzo del termine matrimonio, i settori più conservatori della chiesa cattolica, insieme al partito popolare, arrivano a mobilitare centinaia di migliaia di persone in piazza. Ora le nozze gay sono ormai un dato di fatto." La Repubblica 31.10.2006

Ma l'obiettivo primario resta la conservazione della miseria e della sottomissione nei vari popoli al fine di garantirne la continuità, generazione dopo generazione.

Gesù, il torturatore, deve costringere le persone a sottomettersi di buon grado alle sue torture. Deve esaltare la sottomissione non solo come atteggiamento psicologico, ma come scelta materiale che garantisca a Gesù e ai suoi rapresentanti la sottomissione psicologica dell'individuo. Un individuo per dimostrare a Gesù di essere realmente sottomesso, deve dimostrarlo con l'indigenza materiale. Questa necessità è ripresa dalla chiesa cattolica che esalta la miseria dei suoi sottoposti a fronte della propria ricchezza che considera manifestazione della propria gloria in Cristo.

Così troviamo Gesù che fa delle affermazioni fuori da ogni logica umana e finalizzate a sancire il proprio potere e il proprio dominio sull'uomo:

"E se prestate a coloro dai quali sperate di riceve, quale merito ne avete? Anche i peccatori danno in prestito ai peccatori per avere altrettanto. Amate, invece, i vostri nemici, fate del bene, prestate senza sperar niente; allora la vostra ricompensa sarà grande: e voi sarete figli dell'Altissimo, che è buono con gli ingrati e con i cattivi. Siate dunque misericordiosi, come è misericordioso il padre vostro." Luca 6, 34-36

"Beati sarete voi quando vi oltraggeranno e perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli; così, infatti, hanno perseguitato i profeti che son stati prima di voi." Matteo 5, 11

Sono i sottomessi a Gesù che devono prestare senza le garanzie di ritornare in possesso. Sono i sottomessi a Gesù che saranno beati quando verranno oltraggiati. Riducetevi in miseria, fatevi oltraggiare perché grande sarà la vostra ricompensa nei cieli. Solo che Gesù non dice: "Oltraggiatemi!". E nemmeno la chiesa cattolica dice: "Oltraggiatemi!". La chiesa cattolica condanna al rogo chi solo tenta di discutere i suoi dogmi, le sue affermazioni, le sue assurdità. Come Gesù che ordina di uccidere chiunque non lo accetta come padrone. Ma sia Gesù che la chiesa cattolica offrono la ricompensa, nei cieli, a chi sarà oltraggiato. Solo che Gesù usa quel "voi" a chi lo sta ascoltando. Gli ascoltatori rappresentano un insieme. E chi è che può oltraggiare quell'insieme? Solo Gesù! Solo la chiesa cattolica che si ritiene cosa diversa dall'insieme che considera beati mentre, lei, li oltraggia!

Gesù e la chiesa cristiana cattolica rendono beati coloro che loro stessi oltraggiano. Questa è la missione santa della chiesa cattolica: OLTRAGGIARE GLI UOMINI AFFINCHE' DIVENTINO BEATI! Non era forse il motivo per cui la chiesa cattolica bruciava le donne chiamate streghe? Ne bruciava i corpi al fine di salvare le loro anime. Ne oltraggiava i corpi per permettere loro di accedere fra i beati.

"Pietro allora soggiunse: "Ecco, noi abbiamo abbandonato tutto e ti abbiamo seguito". Egli rispose: "In verità vi dico: non vi è nessuno che abbia abbandonato casa, moglie, fratelli, genitori, figli per il regno di dio, che non riceva molto di più in questo tempo, e nel futuro la vita eterna". Luca 18, 28-30

"Pietro prese a dirgli: "Ecco, noi abbiamo abbandonato tutto e ti abbiamo seguito". Gesù rispose: "In verità vi dico: non c'è nessuno che abbandoni casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figli, o campi, per me e il vangelo e non riceva il centuplo fin d'ora, in questo tempo, in case, fratelli, sorelle, madre, figli, campi, insieme con persecuzioni, e nel secolo futuro la vita eterna. Molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi." Marco 10, 28-31

Noi abbiamo abbandonato tutto. Non abbiamo più niente. Ti abbiamo seguito. Noi abbiamo reciso i rapporti sociali, familiari.

Non abbiamo più niente! E' la situazione che si è venuta a creare.

Non aver nulla significa non avere più futuro, né relazioni, né un Sistema Sociale, né qualche cosa di importante per cui valga la pena di morire.

Ciò viene detto a Gesù come rimpianto, esponendo il dolore che ha comportato quella rinuncia.

Una rinuncia che non è dovuta ad amore, a un progetto o ad uno scopo delle persone.

Queste persone non dicono "Gesù, è talmente tanto quello che abbiamo seguendo te, che null'altro ci serve!", ma dicono: "Noi abbiamo abbandonato tutto e ti abbiamo seguito!" Questo manifesta una sofferenza in queste persone per aver rinunciato. Queste persone si aspettano di essere pagate per le loro scelte; si aspettano di essere ricompensate.

Queste persone hanno rinunciato a cose materiali e Gesù promette loro cose materiali. Tante cose materiali che potranno avere un giorno.

Cosa promette loro Gesù?

Promette: "case, fratelli, sorelle, madre, figli, campi e, nel secolo futuro, la vita eterna!"

In pratica Gesù si comporta come un volgare truffatore di piazza: "E allo stesso prezzo non ve ne do uno, non ve ne do due, non ve ne do tre, ma CINQUE PEZZI AL PREZZO DI UNO!"

Da buon truffatore prende subito l'oggetto che gli consente di avere potere (la sottomissione dell'individuo che ha rinunciato a tutto) e promette la ricchezza e la vita eterna in un dopo: quando la persona aprirà la scatola e si accorgerà di essere stata buggerata.

Gesù truffa i suoi seguaci promettendo loro grandi ricchezze e la vita eterna. E i seguaci, mentre lo seguono, sognano la ricchezza e la vita eterna. Si fregano le mani su quanto diventeranno ricchi con quelle promesse. E si felicitano dentro di loro per quanto sono stati astuti ad accettare tale promessa.

E sognano quelle ricchezze come i contadini medioevali, nell'angoscia quotidiana, sognavano il loro paradiso futuro fatto di "montagne di polenta e di mari di tocio".

Cosa resta ai truffati?

La truffa che hanno subito. L'unica cosa che hanno da poter piazzare è la loro esperienza; sono stati truffati, hanno capito come funziona: "truffiamo gli altri!".

"Richiamate alla memoria quei primi giorni in cui, dopo essere stati illuminati, doveste sostenere una lotta lunga e dolorosa, ora esposti pubblicamente agli oltraggi e ai tormenti, or divenuti solidali con coloro che li dovevano subire. Avete, infatti, sofferto con i carcerati e con gioia avete accettato la confisca dei vostri beni, sapendo di essere in possesso di beni migliori e stabili. Non abbandonate, dunque, la vostra fiducia alla quale è riservata una grande ricompensa. Vi è necessaria, infatti, la paziente perseveranza, per compiere la volontà di dio e conseguire ciò che vi è stato promesso.

Si ancora "un poco, ben poco tempo, e colui che deve venire verrà e non tarderà. Il mio giusto vivrà di fede; se invece si sottrae, non si compiace in lui l'anima mia". Ma noi non siamo di quelli che si sottraggono per la perdizione, bensì gente che sta salda nella fede per salvare l'anima propria." Paolo di Tarso, lettera agli Ebrei 10, 32-39

"Pieni, dunque, sempre di coraggio e consapevoli che mentre viviamo nel corpo siamo pellegrini lungi dal signore, camminiamo, infatti, nella fede e non nella visione, siamo pieni di coraggio e preferiamo uscire da questo corpo per andare presso il signore. Ed è per questo che ci studiamo di piacere a lui , sia che si debba rimanere in questo corpo, sia che si debba lasciare. Noi, infatti, dobbiamo tutti comparire davanti al tribunale di cristo perché ognuno riceva la ricompensa di quel che avrà fatto quand'era nel corpo, in bene o in male." Paolo di Tarso, II lettera ai Corinti. 5, 6-10

Se prima era Gesù che insegnò a truffare le persone, ora sono i suoi seguaci che continuano la truffa. I truffati perpetuano la tecnica per poter appropriarsi delle persone.

"Non abbandonate la fiducia!", dice Paolo. Non prendete consapevolezza di essere stati truffati. Continuate a perseverare nella truffa. Certamente vi ho sottratto, dice Paolo, i vostri beni, vi ho costretto a soffrire, ma voi avete accettato con gioia perché sapevate che voi eravate in possesso di beni ben maggiori: le promesse del mio inganno. Continuate ad essere privati dei beni, continuate a soffrire mentre vi privo dei vostri beni, delle vostre ricchezze, dei vostri rapporti sociali. Ma voi, siete coloro che si sottraggono per la perdizione? Se lo fate perdete tutto. Già vi ho sottratto le ricchezze materiali, vi ho sottratto i rapporti sociali, vi ho sottratto la possibilità di fondare il vostro futuro e ora, per svelare la mia truffa volete rinunciare alla speranza che quanto vi prometto possa essere vero? Non avete più niente se non la mia truffa!

"Vi è necessaria, infatti, la paziente perseveranza, per compiere la volontà di dio e conseguire ciò che vi è stato promesso."

Se voi non avete pazienza nella sofferenza che io vi ho imposto e non perseverate in essa non compierete la volontà del dio padrone di cui, io, rappresento la sua volontà.

"Si ancora un poco, ben poco tempo, e colui che deve venire verrà e non tarderà." Tuona Paolo di Tarso contro coloro che iniziano a rumoreggiare sospettando di essere stati truffati nei loro sentimenti e nelle loro aspettative.

E nella lettera ai Corinti Paolo, consapevole di aver truffato le persone promettendo la venuta del suo padrone eccolo incitare le persone a morire felici nella sua truffa: "Pieni, dunque, sempre di coraggio e consapevoli che mentre viviamo nel corpo siamo pellegrini lungi dal signore, camminiamo, infatti, nella fede e non nella visione, siamo pieni di coraggio e preferiamo uscire da questo corpo per andare presso il signore." Vi prego, dice Paolo di Tarso, continuate a vivere nella mia truffa, continuate ad essere "roba mia", perché volete essere delle persone? In fondo, poi, andrete dal "signore". Allora non vi ho proprio truffati: la vita eterna è rimandata, ma vedrete, il padrone arriverà e intanto, morendo, voi che avete perseverato nella mia truffa, andrete da lui.

Siete contenti?

Se vi ho truffato o meno, lo vedrete poi, quando sarete morti. Quando non potrete più rivendicare nessun diritto!

Volevate vivere in eterno, dice Paolo di Tarso, ma da quel furbo quale sono vi ho sottratto anche l'unica occasione di vita che avete avuto.

Io, dice Paolo di Tarso, sono la parola di Cristo e voi:

"...dobbiamo tutti comparire davanti al tribunale di cristo perché ognuno riceva la ricompensa di quel che avrà fatto quand'era nel corpo, in bene o in male" per cui pensateci bene prima di diventare consapevoli che io vi sto truffando.

"Ed io fratelli non potrei parlare a voi come a uomini spirituali, ma come a esseri di carne, come a bambini di cristo. Vi dovetti dare del latte a bere e non del cibo solido, perché non lo potevate ricevere, anzi, non lo potete accogliere neppure ora; perché siete ancora carnali. Infatti, dal momento che ci sono fra voi gelosie e contese, non siete voi forse carnali e non camminate secondo l'uomo? Quando uno arriva a dire: "Io sono di Paolo"; e un altro: "Io sono d'Apollo", non siete forse uomini?

Ma che cos'è Apollo? Che cos'è Paolo? Dei ministri per mezzo dei quali avete creduto, e ciascuno secondo la misura che gli ha dato il signore. Io ho piantato, Apollo ha innaffiato, ma dio ha fatto crescere. Quindi né colui che pianta è qualche cosa, né colui che innaffia, ma solo dio che fa crescere. Colui che pianta e colui che innaffia sono una cosa sola, tuttavia ciascuno riceverà la sua ricompensa secondo il proprio lavoro. Noi infatti siamo gli operai di dio: voi invece siete il campo di dio e l'edificio di dio." Paolo di Tarso I lettera ai Corinti 3, 1-9

"Vi dovetti dare del latte a bere e non del cibo solido, perché non lo potevate ricevere, anzi, non lo potete accogliere neppure ora; perché siete ancora carnali." Dice Paolo di Tarso. Ho dovuto parlarvi come foste dei bambini, ignoranti, fiduciosi, superstiziosi e paurosi. Voi mi avete costretto, dice Paolo di Tarso, a parlare di una dottrina puerile, ma io "ho dottrine più elevate, mica quelle che ho dato a voi. A voi ho dato quelle puerili, il latte, ma io ho ben altro, ho dottrine solide, cibo solido!"

Sono le stesse cose che dichiara il truffatore, il millantatore, che presenta un'offerta miserabile illudendo o prospettando al suo "cliente" chissà quali altre cose "lui" tiene nascoste.

E' un po' la dottrina dei così detti "misteri" del cristianesimo a cui è necessario credere per fede.

"E' assurdo, dunque credo!" Credo perché è assurdo. E proprio perché è assurdo è necessario circuire le emozioni delle persone, fin da quando sono bambini, affinché credano anche da adulti.

La violenza esercitata da Paolo per costringere le persone a credere, non è un atto di violenza, ma è "la misura che gli ha dato il signore.". Dopo che ha imposto con la violenza il "credere", la "fede" a bambini indifesi ecco la minaccia del suo padrone: "Chiunque scandalizza uno di questi piccoli che credono in me...." Non svelate come Paolo di Tarso ha imposto la "fede"; piuttosto che svelare i meccanismi della truffa è meglio che vi mettiate una macina e che vi buttiate a mare.

E come si pone Paolo di Tarso e il suo amico Apollo davanti alle persone?

Dice Paolo di Tarso: "Voi siete nulla, siete degli oggetti passivi, che devono rimanere passivi!" Io e Apollo, invece, siamo gli operai di dio: noi facciamo quello che vogliamo perché lo facciamo per volontà di dio. Dal momento che noi, quanto facciamo lo facciamo per volontà di dio, voi dovete ricevere ogni cosa che noi facciamo!

E' la logica della violenza sui bambini messa in atto dai preti pedofili e pederasti: loro sono gli operai di dio, agiscono in funzione della gloria di dio, e dunque i bambini devono subire i doni che ricevono da dio attraverso l'attività dei preti pedofili e pederasti!

Dopo saranno ricompensati. Dopo, quando moriranno. Dopo, nella vita eterna.

E che dice Paolo di Tarso, il truffatore, per sollecitare anche altre persone a truffare e perpetrare la truffa?

"Non sapete voi che i corridori nello stadio corrono bensì tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte anche voi in modo da ottenerlo. Tutti i lottatori si sottopongono ad ogni sorta di astinenze, ed essi lo fanno per guadagnare una corona corruttibile, noi, invece, per una corona eterna. E appunto così io corro, ma non come alla ventura: faccio del pugilato, ma non come uno che da i colpi nell'aria; bensì tratto duramente il mio corpo e lo riduco schiavo, affinché, dopo aver fatto da araldo agli altri, non rimanga io squalificato." Paolo di Tarso, I lettera ai Corinti 9, 24-27

Truffate! Truffate come se foste in gara fra di voi. Ingannate, sottraete beni alle persone, riducetele in miseria, così potranno anche loro "... studiarsi di piacere a lui, sia che si debba rimanere in questo corpo, sia che lo si debba lasciare".

Entrate in gara col vostro "concorrente per piacere di più a cristo, il vostro padrone, di cui io esprimo la volontà, il pensiero e la promessa!". Siate come dei lottatori che si allenano per combattere sempre meglio o siate come dei corridori che si allenano per migliorarsi.

Gli atleti nello stadio sono dei fessi. Loro fanno tanti sacrifici per un premio effimero. Noi, che siamo più furbi, "trattiamo duramente il nostro corpo e lo riduciamo schiavo" al fine di garantirci un premio eterno: "Come siamo furbi noi, E COME SONO FESSI TUTTI LORO!"

E per meglio guadagnarsi la vita eterna, Paolo di Tarso esorta gli Esseri Umani ad essere degli schiavi, perché così ha voluto il suo dio padrone: per la chiesa cattolica la schiavitù è voluta da dio e nessuno può ribellarsi al proprio stato di schiavitù perché, altrimenti, si ribellerebbe a dio!

Dice Paolo di Tarso:

"Schiavi, obbedite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne, non solo quando vi vedono, come per piacere agli uomini, ma con sincerità di cuore, per timore del signore. tutto quello che fate, fatelo di cuore, come per il signore e non per gli uomini, sapendo che riceverete in ricompensa l'eredità dalle mani stesse di dio. E' a cristo signore che voi servite. Chiunque, invece, commette ingiustizia, commetterà secondo l'ingiustizia commessa: non vi sarà accettazione di persone." Paolo di Tarso, lettera ai Colossesi 3, 22-25

La distruzione delle società civili è il grande progetto del cristianesimo. Peggiorare le condizioni di vita delle persone costringendole a sperare nella vita eterna. A sperare di trovare, dopo la loro morte, le montagne di polenta e i mari di "tocio", perché solo con la miseria sociale si può imporre la volontà del dio dei cristiani. E quando i cristiani distruggeranno le società civili, allora venderanno la carità. Prima si distrugge la ricchezza sociale e poi si costruisce il potere attraverso il commercio della carità. Così i popoli sono stati macellati al fine di costringerli a soggettivare la truffa di Paolo di Tarso, del Gesù di Nazareth, soddisfacendo il desiderio sadico del dio dei cristiani che si beatifica e si esalta macellano e distruggendo i più deboli!

Questo costruisce il potere attraverso il quale le chiese cristiane dominano l'uomo ed esercitano la loro violenza per costringerlo a credere nella promessa. La promessa di quanto millantano non è solo una truffa, ma è un'attività finalizzata a distruggere la vita dell'uomo stesso.

Morendo l'uomo svelerà la truffa, ma sarà nelle condizioni di non poter più chiedere i danni.

Solo che, accettando di essere truffato, ha favorito la perpetuazione della truffa stessa.

Accettando ha detto ad altri uomini: "Fatevi truffare anche voi!" E mentre esaltava la truffa ha detto, nei vari linguaggi culturali in cui ha agito, "Schiavi, obbedite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne, non solo quando vi vedono, come per piacere agli uomini, ma con sincerità di cuore, per timore del signore. tutto quello che fate, fatelo di cuore, come per il signore e non per gli uomini, sapendo che riceverete in ricompensa l'eredità dalle mani stesse di dio."

E questo sia per consolare sé stesso del proprio ruolo di schiavo, sia per soddisfare sé steso nel ruolo di padrone e distruttore del Sistema Sociale.

E questo è il messaggio del Gesù di Nazareth che pretende di essere il padrone degli uomini:

"Schiavi, obbedite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne, non solo quando vi vedono, come per piacere agli uomini, ma con sincerità di cuore, per timore del signore. tutto quello che fate, fatelo di cuore, come per il signore e non per gli uomini, sapendo che riceverete in ricompensa l'eredità dalle mani stesse di dio."

Paolo di Tarso, per volontà di Gesù in, Lettera ai Clossesi 3, 22-24

Si spaccia, come fosse una dose di eroina, la promessa di un'eternità per privare gli uomini dell'opportunità della loro vita.

Così gli uomini, anziché lavorare per costruire il loro futuro, preferiscono spacciare la "dose di millantata promessa di vita eterna" come con la violenza hanno imposto loro i cristiani!

Marghera, 19 novembre 2006

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E' sciocco nascondere la testa sotto la sabbia. La chiesa cattolica è una monarchia assoluta in nome e per conto del suo dio padrone. Fino a modificazioni sostanziali, l'Italia è una Repubblica Democratica. I due regimi sono antagonisti e la chiesa cattolica disprezza la libertà sociale della Democrazia che deve distruggere in ogni modo, spesso con la complicità di Istituzioni complici.