Ratzinger e il relativismo

di Claudio Simeoni

Idee e riflessioni sulla società

 

Che cosa propone Ratzinger quando parla e inveisce contro il relativismo?

Ratzinger da un po' di tempo tuona contro il "relativismo", cioè quella concezione generale della filosofia e della scienza che afferma che ogni scoperta scientifica e ogni affermazione filosofica è relativa ai soggetti che la fanno inseriti nello spazio-tempo della realtà che stanno vivendo.

Una torma di laici si è messa a discutere di cosa intende la chiesa, ma, come al solito, non hanno analizzato che cosa Ratzinger vuole imporre mediante la sua crociata terroristica contro il relativismo.

Che forse Ratzinger ha analizzato i principi relativistici; ha analizzato gli effetti sulla società dimostrando come l'assolutismo di cui è portatore è più vantaggioso e più coerente rispetto alla vita degli Esseri Umani?

No!

Ratzinger ha inveito, ha farneticato, esponendo il suo pensiero, dimostrando tutta una serie di incoerenze, assurdità, bestialità e offese, contro il diritto civile e la società degli Esseri Umani per riaffermare una pretesa superiorità del pensiero religioso assolutista cattolico.

A Ratzinger interessa imporre, alla società civile, l'ASSOLUTISMO RELIGIOSO nel suo aspetto assoluto ETICO-MORALE del cristianesimo. Ratzinger vuole che la società democratica faccia propri i principi della monarchia assoluta di cui lui si ritiene il monarca per mandato e volontà del suo dio. Questo è il motivo per il quale ha detto che gli Atei dovrebbero vivere "come se dio esistesse". Anche gli Atei, secondo Ratzinger, dovrebbero mettersi in ginocchio davanti al suo dio e onorare lui come padrone delle persone.

Da quando il XX settembre fu aperta la breccia di porta Pia, il Vaticano ha continuato a tramare contro la società civile al fine di impedirle il cammino dell'emancipazione. Oggi Ratzinger sta facendo la stessa cosa contro lo Stato Italiano per impedirgli di gestire al meglio la società. Se qualcuno pensa che i "diritti civili", dal diritto allo studio, al diritto al voto, dal diritto al suffragio universale, al diritto delle donne, ecc. siano state delle conquiste sociali, si sbaglia. Non si tratta di "conquiste sociali", ma di regolamentazione operata dallo Stato che prendeva atto della mutata situazione sociale. Una situazione sociale che diventava ingestibile, da parte dello Stato, senza riconoscere i nuovi diritti che le esigenze della società presentavano.

Ma quali erano le divergenze fra religione cattolica e Stato?

La forza dello Stato, anche quello a monarchia costituzionale, dipendeva dall'efficienza dei cittadini, mentre la forza della religione cattolica dipendeva dalla sua capacità di trasformare i cittadini in pecore obbedienti che seguono il buon pastore.

Un concetto che Ratzinger e la chiesa cattolica hanno ripetutamente ribadito anche in questi giorni attraverso le farneticazioni di Ratzinger. Appare sul giornale La Repubblica del 14 marzo 2007 "Il papa ai politici cattolici: No a leggi contro natura"." Trasformare i politici cattolici in pecore del suo gregge che gli debbono obbedienza visto che i cittadino non gliela danno. Dove, per "contro natura", Ratzinger intende: "Il suo diritto di saccheggiare le condizioni di vita dei cittadini dell'Italia!"

Ma proviamo a leggere l'ideologia Assolutista che Ratzinger vuole opporre al relativismo come si è manifestata in alcuni momenti della storia recente dell'Italia:

1) La chiesa cattolica è PADRONA DEGLI UOMINI!

Il 18 settembre 1938 un predecessore di Ratzinger, Pio XI, ai sindacati cristiani francesi:

"Ci sarebbe, con ciò, una grande usurpazione, perché c'è un regime totalitario totalitario di fatto e di diritto è il regime della Chiesa, dato che l'uomo appartiene totalmente alla Chiesa, deve appartenerLe, perché l'uomo è creatura del Buon Dio, è il prezzo della Redenzione divina, è il servitore di Dio, destinato a vivere per Dio qui in terra e con Dio in cielo."

Dunque, per la filosofia ASSOLUTISTA della chiesa cattolica, l'uomo è solo un oggetto di possesso, privo di diritti, specialmente nei confronti del suo dio (e per conseguenza nella società civile in quanto questa è manifestazione del suo dio). L'uomo, per la chiesa cattolica, deve essere il servo della chiesa cattolica. Una pecora da condurre al macello e che deve obbedire contenta di andare verso il macello della sua vita. Per questo motivo Ratzinger ha scatenato una campagna stampa di farneticazioni contro quello che lui definisce il "relativismo": gli sta impedendo di trasformare le persone in bestie senza diritti.

Per Ratzinger l'attività di eversione dell'ordine democratico diventa un "dovere positivo" quando si tratta di riaffermare il potere coercitivo della chiesa cattolica sui cittadini che "pretendono" di essere persone.

Nell'enciclica Sapientiae Christianae, un predecessore di Ratzinger, Leone XIII, il 10 gennaio 1890 afferma:

"Se le leggi dello stato sono manifestamente in contrasto con la legge divina, contenendo provvedimenti pregiudizievoli per la Chiesa, o comportando ingiunzioni avverse ai doveri imposti dalla religione, o se violano nella persona del Sommo Pontefice l'autorità di Gesù Cristo, allora in verità il resistere diventa un dovere positivo, l'ubbidire un delitto; un delitto, inoltre, combinato con la colpa contro lo stesso Stato , poiché ogni offesa portata contro la religione [cattolica] è anche una colpa contro lo Stato."

Io, dice il papa cattolico, sia che sia Leone XIII o Ratzinger o Wojtyla, sono il padrone dello Stato e se lo Stato fa qualche cosa contro di me voi non dovete seguire lo Stato, ma dovete fare attività di eversione contro lo Stato in quanto, altrimenti, sareste colpevoli sia contro Cristo che contro lo Stato. Io, dice il papa cattolico, sono lo Stato!

E' sintomatico comprendere l'atteggiamento assolutistico della Chiesa Cattolica nei confronti dello Stato. Dobbiamo andare indietro nel tempo per comprendere l'attività di eversione di Ratzinger nei confronti dello Stato Italiano:

Nell'enciclica Au milieu des sollecitudes, viene scritto da Leone XIII:

"Quando lo Stato ricusa di dare a Dio quello che è di Dio, ricusa, per necessaria conseguenza, di dare ai cittadini ciò a cui hanno diritto come uomini; giacché, vogliasi o no, i veri diritti dell'uomo nascono precisamente dai suoi doveri verso Dio. Onde segue che lo Stato, venendo meno, sotto questo riguardo, al fine principale della sua istituzione, giunge in realtà a rinnegare sé stesso e a smentire ciò che forma la ragione stessa della sua esistenza."

Lo Stato Italiano è dunque "roba di Ratzinger", NON DEI CITTADINI ITALIANI!

E' la filosofia assolutista della chiesa cattolica che viene contrapposta al "relativismo" dei cittadini e dello Stato che E' ESPRESSIONE DEI CITTADINI! Cosa che, sia Romano Prodi che Silvio Berlusconi (per citare i due ultimi presidenti del Consiglio), dimenticano pensandosi padroni dei cittadini ad immagine e somiglianza del macellaio di Sodoma e Gomorra. Un pensiero che non hanno perso occasione di riaffermare specialmente nelle discussioni a proposito di mettere il riferimento all'orrore cristiano nella Costituzione Europea. Volontà manifestata dal governo Berlusconi in più occasioni e da Romano Prodi recentemente (vedi articolo sul giornale La Repubblica del 25 marzo 2007).

La posizione della Chiesa Cattolica e della sua ideologia assolutista viene ribadita da Pio X il 19 aprile 1909:

"Chi si ribella all'autorità della Chiesa, sotto l'ingiusto pretesto che essa invade il dominio dello Stato, impone dei termini alla verità; chi la dichiara straniera in una nazione, dichiara con ciò stesso che la verità deve esservi straniera: colui che ha paura che essa indebolisca la libertà e la grandezza di un popolo è costretto a confessare che un popolo può essere grande e libero senza la verità. No, non può pretendere l'amore quello Stato, quel governo, qualunque nome gli si dia, che, facendo guerra alla verità, offende ciò che c'è di più sacro nell'uomo."

Siamo di fronte alla riaffermazione dell'assolutismo come giustificazione del dominio della chiesa cattolica.

E' del 18 maggio 1960 un articolo dell'Osservatore Romano sotto la supervisione di Giovanni XXIII (quello che minaccia di scomunica chi denuncia l'attività dei preti pedofili) in cui si dice:

"La Chiesa, costituita da Gesù Cristo come società perfetta con la sua Gerarchia, ha pieni poteri di vera giurisdizione su tutti i fedeli, e quindi ha il dovere e il diritto di guidarli, di dirigerli e di correggerli sul piano delle idee e sul piano dell'azione, conformemente dei dettami dell'Evangelo e in quanto è necessario al conseguimento del fine supremo dell'uomo, che è la vita eterna. A tale scopo la Chiesa propone una verità da credere, una legge da osservare e offre la grazia divina per l'esercizio di tutte le virtù individuali, domestiche e sociali."

Siamo davanti alla negazione dell'individuo.

Per la chiesa cattolica l'individuo è bestiame ubbidiente e i politici, che Ratzinger chiama all'obbedienza, sono effettivamente "bestiame obbediente" che ha disertato dalla loro società civile. Hanno spergiurato offendendo la Costituzione sostituendo i valori costituzionali con i principi etici dei campi di sterminio nazisti. Seguono l'esempio di Hitler che giustificava con l'Evangelo, la soluzione finale della strage degli Ebrei:

"La vita [del giudeo] è solo di questo mondo, e il suo spirito è così intimamente estraneo al vero cristianesimo quanto duemila anni fa la sua natura fu estranea al grande fondatore della nuova dottrina. Naturalmente quest'ultimo non fece segreto del suo modo di considerare il popolo ebraico, e quando fu necessario impugnò la sferza per cacciare dal tempio del Signore questi nemici dell'umanità, che ora come allora, nella religione, non hanno mai visto altro che uno strumento per la loro esistenza fatta di affari." Hitler, Mein Kampf.

Non è forse lo stesso linguaggio di Ratzinger quando inveisce contro i "dico"? Non racchiude forse gli stessi intendimenti di Ratzinger contro le donne che, rivendicando il diritto di gestire il proprio corpo, decidono di abortire? Che differenza c'è fra l'Hitler della soluzione finale e il Ratzinger che inveisce contro il relativismo? Che differenza ci sarebbe se non ci fosse una società civile che ribadisce la propria autorità sull'ideologia nazista del cattolicesimo manifestata da Ratzinger? Che forse i comportamenti nazisti possono suscitare indignazione quando fatti da Hitler, mentre possono essere tollerati quando fatti da Ratzinger?

Come Hitler giustifica la soluzione finale con gli insegnamenti di Gesù Cristo, così la Chiesa Cattolica giustifica il suo diritto a torturare le persone con gli insegnamenti di Gesù Cristo:

"Lo stesso Gesù davanti ai giudici che lo accusavano di aver violato il sabato coll'aver ridonato la sanità al paralitico, afferma che a Lui fu dal Padre attribuita la potestà giudiziaria: Neque enim Pater iudicat quemquam, sed omne iudicium dedit Filio. Nel che è compreso anche il diritto di premiare e punire gli uomini anche durante la loro vita, perché ciò non può disgiungersi da una certa forma di giudizio. Inoltre la potestà esecutiva devesi parimenti attribuire a Gesù Cristo, perché è necessario che tutti obbediscano al suo comando, e nessuno può sfuggire ad esso e ai supplizi da Lui stabiliti."

Torturare era atto imposto da Gesù Cristo, affermato da Pio XI nella sua enciclica Quas Primas, dell'11 dicembre 1925.

Sembra superfluo dire che ogni volta che la società civile ha riconosciuto una necessità sociale regolandola con leggi, ha visto la chiesa cattolica schierarsi con ferocia criminale contro di essa.

2) Il suffragio universale.

Ha visto la chiesa cattolica definire questa riforma sociale una "piaga orrenda":

"Piaccia a Dio che quel fuoco che il Divin Salvatore infuse nel cuore dei due discepoli di Emmaus entri e penetri nel cuore di questi reggitori, e li faccia non tanto annunziatori, come i discepoli, della resurrezione di Cristo, ma cooperatori della resurrezione della Francia in Gesù Cristo. Li benedico finalmente allo scopo (lasciate pur che lo dica) di vederli occupati nel difficile impegno di togliere, se sia possibile, o almeno attenuare una piaga orrenda che affligge la umana società, e che chiamasi suffragio universale. Sì, questa è una piaga distruggitrice dell'ordine sociale, e che meriterebbe a giusto titolo di essere chiamata menzogna universale." Discorso di Pio IX il 5 maggio 1874

3) Libertà di culto

"Sèguita, dalle cose dette, non esser lecito invocare, difendere, concedere libertà illimitata di pensiero, di stampa, d'insegnamento e di culti, come altrettanti diritti competenti naturalmente all'uomo. poiché, se tali fossero, si avrebbe diritto ad essere indipendenti da Dio, e non potrebbe l'umana libertà essere moderata da legge alcuna. Ne deriva, finalmente, che coteste libertà si possono, è vero, quando lo richiedono cause giuste, tollerare, ma dentro certi limiti, affinché non abbiano a degenerare in eccessi. Dove poi sono esse già in uso, i cittadini se ne valgano a ben fare, e ne abbiano il concetto medesimo che ne ha la Chiesa. poiché legittima deve stimarsi la libertà, in quanto ci facilita il bene onesto; altrimenti no."

Questo è il pensiero di Ratzinger espresso dal suo predecessore Leone XIII nell'enciclica Libertas del 20 giugno 1888.

4) L'odio dei cattolici per l'istruzione obbligatoria

"Maestà" scrive Pio IX a Vittorio Emanuele II il 3 gennaio 1870 "Vi unisco poi la presente per pregarLa a fare tutto quello che può affine di allontanare un altro flagello, e cioè una legge progettata, per quanto si dice relativa alla Istruzione Obbligatoria. Qyuesta legge parmi ordinata ad abbattere totalmente le scuole cattoliche, soprattutto i seminari."

E ancora:

"Di tale cristiana istituzione appare evidentemente cresciuta la necessità sia da tutto l'andamento dei tempi e dei costumi moderni, sia specialmente da quelle pubbliche scuole, prive di ogni religione, dove si tiene quasi per sollazzo il deridere le cose più sante, e del pari sono aperte alla bestemmia e le labbra dei maestri e le orecchie dei discepoli. Parliamo di quella scuola che si chiama per somma ingiustizia neutra o laica, ma che non è altro che tirannide prepotente di una setta tenebrosa."

Dichiarazione di Pio X nell'enciclica Editae Saepe Dei del 26 maggio 1910

5) L'odio dei cristiani per il matrimonio

"Senonché, contro tutte queste insanie sta immobile, Venerabili Fratelli, la legge di Dio, da Cristo amplissimamente confermata, e che non può venire smossa da nessun decreto degli uomini, opinioni di popoli o volontà di legislatori: "Quello che Dio ha congiunto, l'uomo non separi" (Matteo, XIX, 6). e se l'uomo ingiuriosamente si attenta a separarlo, il suo atto è del tutto nullo e resta immutabile quanto Cristo apertamente confermò: "Chiunque rimanda la moglie e ne sposa un'altra, è adultero e chi sposa la rimandata da suo marito, è adultero" (Luca, XVI, 18). E queste parole di Cristo riguardano qualsiasi matrimonio, anche quello soltanto naturale e legittimo giacché adogni vero matrimonio spetta quella indissolubilità, per la qual esso è sotratto, quanto alla soluzione del vincolo, all'arbitrio e ad ogni podestà laicale."

Questa dichiarazione di odio civile è fatta da Pio XI attraverso l'enciclica Casti Connubii del 31 dicembre 1930

Come si può vedere l'assolutismo attraverso il quale Ratzinger ha dichiarato guerra al relativismo ha un fine preciso nella distruzione della società civile e della sua Costituzione.

Inveisce pieno d'odio il cardinale cattolico Angelo Scola contro l'Europa e le norme di diritto civile. Angelo Scola, omicida e schiavista ha un solo obbiettivo: trasformare gli Esseri Umani in schiavi impedendo all'unione Europea di stabilire le norme di diritto civile e personale. Il 12 marzo 2007 (fonte Il Gazzettino) inveisce contro l'Europa affermando. "L'Ue rispetti il matrimonio, la famiglia e la vita!" Ad Angelo Scola interessa impedire alle persone di disporre del proprio corpo trasformandole in schiavi obbedienti del pazzo di Nazareth sfruttando politici che per interesse personale vengono meno al dovere morale di ossequio alla legge per imporre un dio assassino al quale sottomettere gli uomini. Angelo Scola vuole imporre i propri principi nazisti alla Comunità Europea.

Inveiscono pieni d'odio per le norme Costituzionali i vescovi cattolici Spagnoli il 24 marzo 2007 (fonte La Repubblica): "Disprezzo per i valori della vita: abolire l'aborto e la fecondazione assistita!" Abolire il diritto delle persone di disporre del proprio corpo; attentare alle norme Costituzionali!

I vescovi cattolici spagnoli vogliono imporre le norme naziste alla società civile spagnola.

Dell'Ideologia Assolutista di Ratzinger, afferma il cardinale Tettamanzi La Repubblica in data 14 marzo 2007. "I contenuti del vangelo sono quelli e sui principi non si possono fare sconti. ma l'importante è lo stile, il modo di proporre questi contenuti anche alle persone che sono lontane dalla chiesa."

Siamo di fronte ad un criminale della peggior specie. Con che stile propone i principi dei vangeli?

"Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra. non sono venuto a portare la pace, ma la spada." Matteo 10, 34

Oppure, dice il pazzo di Nazareth:

"Intanto conducete qui i miei nemici, quelli che non volevano che io regnassi sopra di loro, e sgozzateli in mia presenza." Luca 19, 27

Certo, secondo Tettamanzi ci vuole stile per sgozzare le persone; per trasformare le donne in bestiame e impedire loro di abortire; ci vuole stile per distruggere la società civile.

Tettamanzi tenta di imporre i principi nazisti alla società civile Italiana.

E qual è il senso di Ratzinger sull'obiezione di coscienza per saccheggiare il diritto costituzionale delle persone? Una richiesta di obiezione che viene respinta, giustamente, dal Consiglio Superiore della magistratura che in data 22 marzo 2007 afferma che "nelle sentenze le toghe rispondono solo alla Costituzione" (fonte La Repubblica) anche se in troppe sentenze non la Costituzione hanno presente i magistrati , ma la loro identificazione col macellaio di Sodoma e Gomorra.

Riflettete, dunque, sull'ideologia che Ratzinger tenta di imporre alla società civile quando farnetica contro il "relativismo" che gli impedisce di stuprare i bambini per il suo piacere in quanto i bambini sono dei soggetti di diritto Costituzionale.

Non fermatevi alla superficialità. Non ascoltate come se la cosa non vi riguardasse.

Riflettete attentamente, perché ciò che distruggerete oggi della società civile, domani sarà molto più difficile ricostruire e, forse, molto sangue dovrà essere versato.

Dice Ratzinger, preso da La Repubblica del 12 marzo 2007:

"Oggi, dice il Papa si deve affrontare il relativismo che tende ad offuscare le ragioni della fede ed a simulare il valore della dottrina cristiana. San Giustino ha commentato il pontefice approdando alla vera filosofia "insegnava l'arte di vivere nel modo retto" e formulò "una critica implacabile ai miti pagani con diabolici depistaggi nel cammino verso la verità, mentre la filosofia rappresentò l'area privilegiata per l'incontro tra il cristianesimo, il giudaismo e il paganesimo proprio nella critica ai falsi miti" E' come dire che oggi il relativismo è un falso mito."

Davvero volete fare come Romano Prodi o Silvio Berlusconi che offendono le norme Costituzionali esaltando lo stragismo del dio assassino dei cristiani?

Davvero è questa la società civile che volete lasciare in eredità ai vostri figli?

Davvero volete pensare i vostri figli come bestiame del gregge al servizio del dio padrone anziché pensarli come degli orgogliosi soggetti di diritto Costituzionali, portatori di diritti e di doveri, per una società capace di progettare il proprio futuro?

Chiedetevi, dunque, quando Ratzinger farnetica contro il relativismo: cosa vuole? Cosa sta progettando?

DA TELEVIDEO RAI
31/03/2007 16:44
POLITICA
BAGNASCO: NO AI DICO, A INCESTO E PEDOFILIA

Il presidente della Cei, mons. Bagnasco, ieri, durante un incontro a Genova ha invitato a riflettere. E ha detto:se cade il "criterio per giudicare il bene e il male, se l'unico criterio è l'opinione pubblica","è difficile dire dei no". E ha spiegato le estreme conseguenze di tale atteggiamento:"Quindi, perché dire no a forme di convivenza stabile giuridicamente", alternative alla famiglia? E,se ora è questo, perché un domani dire no alla legalizzazione "dell'incesto" o della "pedofilia"? "Oggi ci scandalizziamo" ma "è difficile dire no, se viene a cadere il criterio dell'etica", "se il criterio sommo del bene e del male è la libertà di ciascuno".

Con questi argomenti, terroristici e vigliacchi la chiesa cattolica tenta di destabilizzare la società civile!

Sono le persone della società civile che devono scandalizzarsi per le affermazioni criminali di Bagnasco! Scontato il fatto che se la maggioranza dell'opinione pubblica pretende di imporre il dio assassino dei cristiani è comunque impossibile per lo Stato assumere ciò come un criterio di giudizio, le affermazioni di Bagnasco sono delle offese alla società civile che devono suscitare indignazione.

La pedofilia è una pratica costante e sistematica della chiesa cattolica nei confronti dei bambini: migliaia di processi in tutto il mondo lo testimoniano! La pratica dell'incesto è una pratica che avviene soltanto nel modello cristiano di famiglia dove i genitori sono padroni dei figli ad immagine e somiglianza del dio padrone dei cristiani. E Bagnasco, proprio per essere un alto esponente della chiesa cattolica, è responsabile di stupro di bambini! Capisco che lui ha bisogno di legalizzare la pedofilia, ma è vergognoso che si privi della libertà di disporre di sé stessi dei cittadini sventagliando terrorismi che stanno solo nella sua testa. Lo stesso fece Fanfani durante la sua campagna criminale contro il diritto al divorzio. Lo stesso fecero per odio sociale i cattolici durante il referendum sul diritto d'aborto per imporre lo schiavismo alle donne.

Questa è la chiesa cattolica: un'organizzazione nazista che tenta di destabilizzare la società civile impedendo ai cittadini italiani di essere dei soggetti di diritto Costituzionale!

Non dimentichiamo l'odio che ha per le persone il dio dei cristiani. Il dio dei cristiani disprezza gli uomini, per questo vuole ridurli a bestiame:

"Ecco, l'uomo è divenuto come uno di noi, avendo la conoscenza del bene e del male, che non stenda ora la sua mano e non colga dall'albero della vita, per mangiarne e vivere in eterno." Genesi 3, 22

E il Gesù di Nazareth non disprezza forse gli uomini che vuole ridurre a bestiame, timoroso, pauroso e sottomesso?

"Infatti, come nei giorni davanti al diluvio gli uomini mangiavano e bevevano, si sposavano e maritavano fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e non si rendevano conto di nulla finché venne il diluvio e tutti li travolse, così sarà alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora di due uomini che si troveranno nel campo, uno sarà preso e l'altro lasciato. Di due donne che saranno a macinare alla mola, una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate, a dunque, perché non saprete in che giorno verrà il vostro signore." Matteo 24, 38-42

Ed è lo stesso disprezzo che ha Bagnasco per la morale e l'etica.

Ben diverso è il suono:

"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione" Costituzione della Repubblica Italiana articolo 1 comma secondo.

La sovranità appartiene alle persone, non ad un criminale assassino che si diverte a minacciare e scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui.

Ben diverso è il suono etico e morale dal quale l'ipotesi di regolamentare le coppie di fatto prende il via:

"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo che nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento di doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale." Costituzione della Repubblica Italiana articolo 2.

Ben più nobile è la moralità e l'etica della Costituzione della Repubblica rispetto alle farneticazioni degli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra.

Scegliete, dunque, fra la filosofia relativista della Costituzione della Repubblica o la filosofia assolutista di Ratzinger.

N.B. Le citazioni delle encicliche sono prese da "Il sillabo e dopo" di Ernesto Rossi edizione Caos

Marghera, 31 marzo 2007

Idee e riflessioni sulla societa'

La lotta del cristianesimo contro le antiche religioni non è una lotta di idee, ma un insieme di crimini che oggi classificheremmo come terroristici e mafiosi. Tutt'oggi tali crimini continano nonostnte le leggi democratiche. Leggi che vengono disattese da cattolici che occupano ruoli Istituzionali.

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Società civile e libertà

La società, in cui viviamo è importante e permettere ai cristiani di distruggere i sacri principi Costituzionali è un delitto la cui pena sarà pagata dai nostri figli.