1) 800 - TRIONFO DEL CRISTIANESIMO. NICOLO' 1°, ANASTASIO, DECRETALI PSEUDOESIDORIANE - IL FILOSOFO: SCOTO ERIUGENA!


STORIA DELLA STREGONERIA DALL'800 AL 1800

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Da questa trasmissione in poi noi cercheremo di trattare un episodio o una situazione caratteristica di ogni secolo che va dall'800 al 1700. Questi sono i secoli bui. Nei primi secoli c'è il rafforzamento del potere religioso. La magia nera espressa dal cristianesimo deve adattare il suo fare e i suoi riti per impossessarsi degli Esseri Umani.

Voglio ricordare come il Potere di Avere sia tale in quanto è possesso di Esseri Umani, non perché possiede oggetti. Possedere oggetti, essere forti perché si possiede un'arma o dei terreni o un capitale non è Potere di Avere nella misura in cui quegli oggetti, quell'arma o quel capitale non servono per sottomettere Esseri Umani costringendoli ad agire secondo determinazioni e volontà non loro.

Il Potere di Avere si esprime soltanto attraverso il possesso dell’individuo e il Potere di Avere esprime un successo assoluto soltanto quando l'individuo posseduto interiorizza il possessore rivendicando al possessore il diritto di possederlo.

Ricordo come l'origine del Potere di Avere si ebbe come estensione all'intero corpo sociale delle relazioni sessuali. Nell'essere umano maschile il sesso è possesso, nell'essere umano femminile è dono. Nell'Essere Umano maschile il piacere è nel penetrare, nell'Essere Umano femminile il piacere è nell'inglobare. Pertanto c’è scelta nel possedere e scelta nel donarsi. Quando il posseduto viene a perdere il diritto di scelta diventa proprietà, oggetto privato di volontà e determinazioni. Perde il piacere dell'inglobare per essere trasformato in oggetto d'uso. L'essere umano sviluppò il sesso fuori da ogni regolazione temporale: il sesso non era più solo finalizzato alla riproduzione ma era mezzo per sviluppare il proprio campo energetico. Come tutti i mezzi, quando diventano fini distruggono l'utilizzatore. Così, per cause varie, la relazione nel sesso venne estesa all'intero corpo sociale determinandone le relazioni e contribuendo in maniera preponderante a sviluppare il Potere di Avere come possesso di individui.

Nella misura in cui questo atteggiamento è esterno alla relazione sessuale per trasferirsi nel sistema sociale si chiama Potere di Avere e si esprime attraverso la distruzione dell'individuo per soddisfare i bisogni del suo possessore. La pulsione che porta a sviluppare questo bisogno e la necessità di riprodurlo in altri individui si chiama pulsione di morte in quanto lo sbocco finale è la distruzione dell'individuo in funzione della soddisfazione dei bisogni (anch'essi effetto della pulsione di morte) del possessore.

Questo sistema è la trasformazione sociale in incubi e succubi. Questa è l'arte della magia nera propria delle chiese cristiane. Per far questo è necessario distruggere, all'interno del sistema sociale in cui i cristiani operano, ogni tensione di sviluppo e di espansione come risposta allo stimolo di libertà e nello stesso tempo esaltare e proteggere la miseria, la sottomissione e l’obbedienza come elementi fondanti il sistema sociale. Questi elementi non solo diventeranno parte del sistema sociale, ma si amalgameranno e si adatteranno a situazioni diverse diventando di volta in volta più liberali quando lo stimolo di libertà sarà forte e violento o più intolleranti e totalizzanti quando lo stimolo di libertà sarà affievolito.

Nel far questo i cristiani cercheranno di appropriarsi di ogni individuo dimostrandogli come la sottomissione al padrone gli permetta di sottomettere a sé altri individui, magari solo nella famiglia di cui egli è il padrone. I cristiani proteggeranno la gerarchia, ma quando una gerarchia non sarà sufficientemente furba e servile subito ne appoggeranno un’altra per evitare di essere confuso con la gerarchia perdente.

Attraverso questo i cristiani semineranno orrore nei secoli.

Di questo orrore cominceremo a parlare oggi quando, dopo il terrore con cui Carlo Magno ha macellato i pagani Sassoni, inizia a fondarsi l’articolazione fra potere civile e religioso dove il potere religioso impone se stesso come gestore della vita quotidiana degli individui.

La magia nera cristiana come padrona degli individui e l’imperatore a gestire il diritto della magia nera cristiana a distruggere il divenire degli individui.

L’800 è il secolo introdotto da Carlo magno e dai suoi massacri sui prigionieri Sassoni soltanto per il fatto di essere pagani. Attraverso quei massacri Carlo Magno introduce non solo un’unione assoluta fra l’impero e la chiesa. Introduce anche un altro documento che va sotto il nome di Canon Episcopi. Questo canone viene attribuito al concilio di Ancirra del 314, in realtà fa parte dei frammenti dei capitolati di Ludovico II nell’867. Sempre in questo secolo si prepara la cacciata dei saraceni dall’Italia meridionale.

Mentre questo avviene, la figura centrale di questo secolo la individuiamo, nella forma, nel papa Nicolò I detto magno e nel suo segretario tale Anastasio già scomunicato che diventerà il vero artefice della supremazia della chiesa cattolica sullo stato civile.

I fatti attraverso cui questo avviene sono molteplici. A noi interessa mettere in rilievo i falsi delle decretali pseudoisidoriane.

Cosa sono le decretali pseudoisidoriane?

Dice il Rendina in “I papi: storia e segreti”:

Si tratta di una summa delle decretali pontificie, ovvero di un misto di materiali, manomessi o inventati, attribuita in un primo tempo a Isidoro di Siviglia, famoso dottore della chiesa morto nel 636, proprio perché assumesse maggiore autorità. Invece essa fu architettata tra l’847 e l’852 da un gruppo di falsificatori che raccolsero tutte le decretali pontificie, dalle più antiche, manipolate ad arte, fino a quelle di Gregorio II, nonché le decisioni dei concilii con varie interpolazioni e ovviamente il Constitutum Constantini. (ricordiamo che è il decreto per il quale la chiesa cattolica reclama il diritto sullo stato pontificio: è solo una volgare ruberia!)

Il fine principale dei contraffattori era quello di attaccare la giurisdizione laica e monarchica, dando un aspetto giuridico alle decretali. Una raccolta insomma di diritto canonico le cui leggi, come osserva il Gregorovius, ponevano il potere imperiale molto al di sotto della dignità dei papi e persino dei vescovi, e innalzavano nello stesso tempo il papato tanto in alto al di sopra di questi ultimi, da renderlo completamente indipendente dalle decisioni dei sinodi provinciali, conferendogli anzi facoltà di giudizio supremo nei confronti dei metropoliti e dei vescovi, il cui ufficio e la cui autorità, sottratta all’influsso dell’imperatore, veniva ad essere sottoposta alla volontà del papa. In una parola: esse conferivano al pontefice la dittatura sul mondo ecclesiastico.

Con questa forma giuridica dei falsi si stuprano le persone costringendole a sottomettersi. La storia ci parla di scontri fra papi e imperatori, ma in realtà gli oggetti del contendere sono gli Esseri Umani che devono essere sottomessi.

A noi interessano poco le beghe fra imperatori e papa ma rileviamo come Nicolò I converta la Bulgaria associandosi al re bulgaro col quale impone una costituzione cattolica ai sudditi nella quale è scritto anche il modo di vestirsi.

A noi interessa come attraverso i falsi Nicolo I renda assoluta quell’unione matrimoniale dove non c’è nulla di matrimoniale ma c’è solo atto di sottomissione.

A noi interessa come l’attività dei concili serva per sottomettere gli Esseri Umani togliendo loro il diritto a determinare la loro esistenza.

A noi interessa mettere in luce come tutto l’orrore del cristianesimo nasce dal dio assassino, dal pazzo di Nazareth e dai falsi di cui la chiesa cattolica si serve per imbrogliare gli Esseri Umani.

La truffa delle decretali pseudoisidoriane altro non fanno che rispondere alle esigenze psicologiche di truffa aderendo all’esempio imposto nel vangelo di Matteo. ricordate? Maria non è la prostituta come affermano gli ebrei di quel tempo ripudiata per adulterio, ma è la diretta discendente del re Davide. Quel re tanto coraggioso che dio doveva tenergli fermi i nemici mentre egli li colpiva alle spalle (vedi il cantico di Davide). Non vorrete che dio, il padrone, si accoppi con una donna qualsiasi! Esattamente come non vorrete che le ricchezze della chiesa cattolica siano frutto di furto e rapina? No, dicono i cattolici, le proprietà le sono state assegnate da Costantino. E’ una menzogna, come è una menzogna il potere millantato dal pazzo di Nazareth nei vangeli, come è una menzogna il macellaio di Sodoma e Gomorra. Il cristianesimo si costruisce sulla menzogna. Ciò che è costruito sulla menzogna è comunque menzogna! La menzogna come supporto al terrore su cui il cristianesimo fonda il proprio potere. Senza il terrore Gesù di Nazareth sarebbe soltanto un povero pazzo. Col terrore diventa un profeta davanti al quale costringere i bambini in ginocchio.

La truffa è alla base del potere ecclesiastico. Il diritto viene stuprato dai cattolici per imporre se stessi come padroni del mondo e degli Esseri Umani.

Ecco perché ci interessa la figura di Nicolò I.

Egli rappresenta il momento di svolta dal cristianesimo come banditismo espresso da Carlo magno al cristianesimo come pretesa di potere giuridico con cui gli Esseri Umani da allora in poi dovranno confrontarsi. Serviranno secoli per smascherare i falsi, ma quando i falsi saranno smascherati nessuno pagherà più per l’orrore prodotto. Nessuno restituirà il maltolto. Nessuno farà del maltolto un’accusa alla chiesa: lei e riuscita a truffare il mondo. Ora il mondo dovrà liberarsi da quell'orrore.

Questo è l’avvenimento fondamentale dell’800. Certamente altri fatti sono importanti, ma attraverso questo si produrrà quell'orrore ecclesiastico che legherà con un filo rosso di continuità dalle stragi del macellaio di Sodoma e Gomorra, alla nefandezza della dottrina di morte del pazzo di Nazareth, all’assolutezza del potere ecclesiastico fino alle attuali lotte per la liberazione dalla coercizione della morale cattolica in questo paese in ossequio alla morale costituzionale.

L’800 vede la fine della sequenza dei mutamenti del paganesimo antico. Il trionfo della sua degenerazione: il cristianesimo! Rotta quella sequenza è necessario costruirne un'altra: a questo provvederanno i pagani che si trasformeranno in stregoni.



Il filosofo di questo secolo è Scoto Eriugena.


Nella storia del pensiero filosofico ci sono ben quattro Scoto (Tommaso bruciato come eretico; Douns agente dell’inquisizione contro il libero pensiero anche se è morto prima, Michele traduttore di Aristotele dall’arabo e di Averroè) ma Eriugena è un pensatore fondamentale nel suo tempo. E' un irlandese che fugge dalla sua terra e viene accolto da Carlo il calvo alla corte carolingia dove diviene maestro della scuola palatina. Il suo principale intento è quello di promuovere la filosofia cristiana nel momento in cui i pagani ancora conservano un insieme di concetti che lo sconcertano.

Egli comprende come la sconfitta definitiva del paganesimo non avviene soltanto con le stragi carolinge ma con un sistema di pensiero sul quale inchiodare l’attenzione delle scuole di pensiero. Le scuole di pensiero attingono al pensiero classico per formare i loro concetti. Se i re e i nobili sono cristiani per convenienza e la gente lo è per violenza nulla vieta agli intellettuali di superare il pensiero cristiano così Scoto deve costruire un sistema di pensiero in cui accentrare l’attenzione degli intellettuali.

Il pensiero di Scoto muove dal presupposto dell’assoggettamento acritico alla fede e dall’oggettività del pensiero retto e disciplinato dalla logica. Peccato che la fede blocchi l'arrivo alla ragione degli elementi che potrebbero arricchire la logica. Disciplina come blocco della dilatazione dell’individuo per assoggettare il pensiero ai limiti imposti dalla fede e dalla parola rivelata. Dunque l’esaltazione dello sforzo di intendere oggettivamente l’assoggettamento soggettivo imposto dalla fede: folle!

Scoto afferma che la natura è formata da quattro specie che non sono distinte in forma spaziale, ma si distinguono in specie temporali. Afferma che la prima specie è il creatore, dio, che è inconoscibile e si ricollega all’idea gnostica del dio segreto, creatore e inconoscibile. Questo crea gli archetipi delle cose e questa sarebbe la seconda specie mentre la terza è formata dalla degenerazione del prodotto archetipo. La caduta per effetto del peccato nella volgare materialità che però tende alla quarta specie che è il ritorno a dio.

Ecco dunque la teoria circolare.

Il problema che Scoto deve risolvere è la trasformazione dell’esistente. Se lui non avesse affrontato il motivo della trasformazione, i pagani avrebbero facilmente dimostrato come la trasformazione sia atto divino in sé. Scoto non può accettare questo, egli vuole dimostrare come la trasformazione tende a risalire dalla caduta nella materia per ritornare a dio.

Cosa succede quando la ragione espressiva di questa filosofia viene a mancare? Scoto fu importante per imporre il pensiero cristiano come emanazione del dio padrone e in funzione del dio padrone quando la lotta fra cristianesimo e paganesimo stava volgendo al termine. Ma cosa ne è del suo pensiero filosofico quando il motivo della sua produzione viene a mancare? Dal momento che alcune espressioni possono essere lette sotto forma di panteismo (egli doveva coniugare cristianesimo e paganesimo distruggendo il secondo in funzione del primo) Scoto Eriugena nel 1225 venne condannato e condannato fu il suo pensiero.

Scoto Eriugena fu uno strumento da usare e da gettare nel disprezzo non appena il suo uso fu superato. Questa è la fine che fanno i servi nel cristianesimo!

La condanna fu importante perché permise di mettere in luce come il cristianesimo non avesse una filosofia propria ma fosse costretto a rubare alla filosofia classica. I cristiani, al di fuori del concetto di dio padrone, non hanno nessun sistema di pensiero.

Il paganesimo non ha concetti a priori da difendere ma soltanto la libertà del divenire umano. Questo rende il pensiero pagano vivo e ricco a differenza del pensiero di morte del cristianesimo.

Scoto Eriugena fu molto attivo nei concili per imporre il potere papale sui re. Fu attivo nel costringere gli stati a far propria la morale cattolica.

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it

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