5) 1200 - LE ERESIE - IL FILOSOFO: RUGGERO BACONE!


STORIA DELLA STREGONERIA DALL'800 AL 1800

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In questa trasmissione parleremo del XIII secolo, quello che inizia nel 1201. L’argomento che vogliamo trattare sono le eresie.

Cosa sono le eresie? Sono percezioni di libertà degli Esseri Umani nei confronti del terrore coercitivo della chiesa cattolica. Non troverete mai delle eresie che tendono ad aumentare il potere coercitivo, ma troverete delle eresie che tenderanno a limitarlo.

Questo vale sia per le eresie dottrinali, vedi l’arianesimo, con le due nature di Gesù a cui i cattolici contrapposero dio da dio, sia quelle sociali come l’eresia patara.

Il problema da cui nasce l’eresia è la dicotomia fra dottrina coercitiva e propaganda alla gente per far accettare la coercizione. Ad esempio Gesù dice: siate uguali fra di voi, intendendo: siate uguali fra di voi in ginocchio davanti a me. Ed identificandosi la chiesa con Gesù, come lui dice “siate uguali fra di voi in ginocchio davanti a me”. Le persone, attraverso la propaganda, sono indotti ad immaginare che Gesù abbia detto: tutti gli uomini sono uguali. Ed ecco la condanna della chiesa che non obbedirebbe agli insegnamenti di Gesù. Pertanto il male non è solo nella chiesa, ma è nella chiesa cattolica come emanazione degli insegnamenti di Gesù. Ecco dunque il formarsi di un’eresia che pretende che tutti gli uomini siano uguali, anche il papa e i preti.

L’eresia è dunque sempre un respiro di libertà degli Esseri Umani.

L’eresia che vogliamo analizzare è l’eresia catara.

All’origine dell’eresia catara ci sono i principi dualistici. In pratica il principio del male distinto dalla divinità del bene! Questo principio viene diffuso da un monaco, tale Bogomil, vissuto fra il 927 e il 969 in Bulgaria.

In cosa consiste l’eresia? Consiste nel fatto che per la chiesa cattolica esiste il potere di dio che è il bene e che consente al male di agire, ma non esiste un altro potere in alternativa a dio. Costoro invece affermano che esistono due poteri in contrapposizione e che chi è contro i principi di uguaglianza abbia aderito al potere del male che sta combattendo quello di dio.

Per i cattolici il male è permesso da dio ma non si contrappone a dio di cui i cattolici sono espressione.

Per i catari il male è identificabile e per questo si può combattere. Questo non è ammissibile per i cattolici che, approfittando della loro posizione di potere, lo articolano per conservarlo, seminando miseria fra gli Esseri Umani.

Se il male è identificabile, attraverso gli atti si può identificare anche chi si è schierato con il male in quanto i suoi atti lo identificano. Gli atti dei cattolici, secondo i catari, dimostrerebbero che loro si sono schierati con il male e dunque sono nemici di dio.

Il catarismo incontra il favore delle persone e della gente e l’opposizione violenta del clero. Si diffonde nelle regioni meridionali della Francia. Per tutta risposta i cattolici bruciano vivi cinque catari giunti dalle Fiandre a Colonia.

Fra il 1167 e il 1177 si tiene un concilio cataro a Saint Felix di Camaran vicino a Tolosa. Il catarismo dimostra la sua forza di attrazione degli Esseri Umani e per contro un atteggiamento sempre più feroce dei vertici ecclesiastici.

Raimondo diventa conte di Tolosa ed è accusato di proteggere i catari. La città di Albi diventa la roccaforte dei catari che vengono chiamati anche albigesi.

Tutto il resto è cronaca di una lotta per la sopravvivenza. Da un lato una filosofia di vita che attrae la gente e le persone per le pessime condizioni di vita in cui esse vivevano e dall’altra i cattolici sanguinari il cui unico scopo è mettere in ginocchio gli Esseri Umani che non sono in grado di difendersi.

Il legato del papa viene ucciso a Tolosa da un servitore di Raimondo.

Innocenzo III chiama i cavalieri franchi alla crociata contro gli eretici: “ammazzateli tutti, tanto dio distinguerà i suoi”, questa è la frase del papa diventata famosa. La crociata organizzata in quaranta giorni si trasforma in una vera e propria guerra di conquista della contea di Tolosa.

Gli abitanti di Beziers vengono massacrati (uomini, donne e bambini come nella migliore tradizione cattolica). Carcassonne viene conquistata. Simone de Montfort è a capo dei crociati. Raimondo VI chiede aiuto al re d’Aragona Pietro II che l’anno precedente ha sconfitto i mori a Las Navas di Tolosa. Entrambi vengono sconfitti da Simone de Monfort. Pietro II muore in battaglia.

Nel 1215 il concilio laterano IV condanna l’eresia catara.

L’ordine dei predicatori (dominicani) creato da Domenico di Guzman (i torturatori) ottiene il riconoscimento papale.

Intanto muoiono sia Simone di Monfort che Raimondo VI dopo aver riconquistato la contea di Tolosa ai cavalieri franchi. Gli succede Raimondo VII.

Fra il 1223 e il 1226 re Luigi VIII riprende la guerra contro Tolosa. Mentre nel 1226 l’assemblea del clero cattolico di Pamiers prevede il rogo per gli eretici (come se già non venissero bruciati).

Raimondo VII viene sconfitto dai franchi ed è costretto ad accettare le condizioni imposte, fra l’altro quella di dare in moglie la figlia ad Alfonso di Poitiers, fratello di re Luigi IX.

Il 1232 è l’anno infame per Milano. Moltissimi catari milanesi vengono portati al rogo, mentre l’anno dopo viene istituito il tribunale dell’inquisizione i cui giudici sono domenicani (predicatori).

La reazione catara è sempre più debole e volta alla sopravvivenza soggettiva, alcuni inquisitori vengono uccisi, i giustizieri catari si rifugiano a Montsegur dove vengono assediati fra il 1243 e il 1244 e massacrati.

Nel 1252 uno dei torturatori che si è maggiormente messo in luce nel milanese, tale Pietro da Verona, inquisitore milanese, viene ucciso dai catari lombardi.

Infine l’ultimo episodio infame che vale la pena di ricordare: nel 1278 l’inquisitore di Verona manda al rogo duecento catari molti dei quali immigrati dalla linguadoca.

Questa è la cronaca dello scontro. Uno scontro nato attorno al 950 si conclude all’inizio del 1300, esattamente quando, finito questo scontro, partirà il massacro degli ebrei accusati di collaborazione col sultano di Spagna. Con essi saranno perseguitati anche i lebbrosi prima che il potere costituito, per terrorizzare gli Esseri Umani, cominci a perseguitare le streghe.

Questo è quanto riesce a comprendere la Stregoneria di quel tempo: le tensioni delle classi subalterne erano fortissime. Le condizioni precarie di vita erano tali da far partire lo scontro con enorme facilità ma la ferocia assassina dei cattolici era tale da far dello sterminio e della mattanza la regola della propria condotta. Era necessario attraversare ogni classe sociale, era necessario sviluppare il sistema sociale, era necessario costruire un comando sociale le cui esigenze fossero condizioni di vita migliori, non per l’interesse e i bisogni dei bifolchi ma per il proprio interesse e per sviluppare un proprio bisogno. A questo proposito diventa importante il filosofo di questo secolo.



Il filosofo di questo secolo è Ruggero Bacone.


Come costume dell’epoca il punto di partenza è l’analisi dei testi di Aristotele. Ruggero Bacone, frate francescano, si orientò verso gli studi scientifici.

Questa è la variabile che Bacone introduce. Spostare l’attenzione dalla trascendenza alla ragione fu l’obiettivo di Bacone. Staccare l’attenzione dall’ossessione per proiettarla ad arricchire la descrizione del mondo che lo circondava.

Segnalò gli errori nel calendario giuliano, avvertì e segnalò gli errori nella teoria tolemaica, studiò le leggi sulla riflessione e sulla rifrazione degli specchi e descrisse parecchie invenzioni meccaniche.

Bacone non voleva considerare la scienza come una realtà compiuta. C’è ben più del sapere qui, proclamava Gesù, e così la chiesa cattolica mentre distruggeva la scienza degli Esseri Umani. “Balle!” rispondeva Ruggero Bacone “La scienza non è compiuta, la scienza è un processo in divenire!”

Uno spirito del genere nel suo tempo doveva essere fermato. Doveva essere angosciato anche se lasciava perplessa la chiesa tanto che il papa stesso gli chiese i libri delle sue opere.

Subito la chiesa comprese il pericolo. Se Gesù non era la sapienza ma esisteva qualche cosa che Gesù non sapeva o non aveva detto o che comunque non fosse presente nella bibbia non si poteva risolvere il divenire degli Esseri Umani nella bibbia o nei vangeli, ma questi avrebbero cercato la loro strada fuori dalla chiesa.

Nel 1277 le sue opere furono giudicate sospette specie per gli attacchi che Bacone diresse contro personaggi corrotti come Tommaso d’Aquino, Alberto Magno e in generale l’intera feccia dominicana. Le sue tesi furono condannate, fu arrestato e passò in galera quindici anni, dal 1277 al 1292. Morì poco dopo la liberazione.

Il suo fu uno sforzo grandioso per immettere nel divenire umano quelle variabili che erano andate perdute. La rinascita della scienza, del sapere e della conoscenza erano in grado di condurre gli Esseri Umani fuori dall’orrore cristiano, mentre i cristiani erano costretti ad infittire i roghi e la tortura, tanto il respiro di libertà stava attraversando gli Esseri Umani. Bacone è un frate francescano, non c’è conoscenza che non sia legata al controllo della chiesa cattolica. Ogni sforzo d’uscita dall’orrore cristiano passava attraverso lo sviluppo dell’orrore stesso.

Lo scontro fra Bacone e Tommaso d’Aquino è centrale. Tommaso d’Aquino afferma come la scienza sia stata tutta conosciuta nell’esaltazione di Aristotele, Bacone afferma che esiste uno sconosciuto che deve essere indagato. Gli inquisitori come il Passavanti affermano che chi scruta o vuole conoscere cose nascoste combatte dio. Passavanti costruisce col suo Speculum il prologo per la messa sul rogo di tutti coloro che cercano la conoscenza. Per Bacone saranno sufficienti quindici anni di galera.

Da questo momento gli Esseri Umani guarderanno alla libertà partendo dai vangeli e partendo dai vangeli la chiesa cattolica ricostruirà l’orrore. Ma ogni volta che la chiesa cattolica sarà costretta ad un adattamento si apriranno spazi di libertà per gli Esseri Umani. Il paganesimo sta perdendo la sua forza. Al paganesimo mancava il concetto di male, il concetto di nemico religioso. Questa mancanza non è solo del paganesimo occidentale, ma anche del paganesimo delle americhe e del paganesimo africano. I cristiani possono distruggere il divenire degli Esseri Umani e la ricostruzione riparte dal cristianesimo fino alla sua completa sconfitta nella rinascita del paganesimo come relazione fra gli Esseri Umani e il loro circostante.


Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it

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