8) 1500 - CACCIA ALLE STREGHE E AGLI STREGONI - I FILOSOFI DEL SECOLO: GIORDANO BRUNO, GEROLAMO CARDANO, PARACELSO, GALILEO GALILEI!
LA STREGONERIA NELLA STORIA E LA LIBERTA' DEGLI ESSERI UMANI
(SCRITTO NEL 1997 PER LE TRASMISSIONI RADIOFONICHE DI RADIO GAMMA 5 DI CADONEGHE - PADOVA)
In questa trasmissione parleremo del XVI secolo e tratteremo una situazione storica che inizia ad incubare nel periodo di Carlo Magno e cessa di esistere, trasformandosi, nel XVIII secolo, alla vigilia della rivoluzione francese.
Il tentativo della repressione della Stregoneria rappresenta per il cattolicesimo la più grande sfida che è chiamato a risolvere.
Che cosè una strega o uno stregone?
Sono coloro che, partendo dalle sollecitazioni che giungono dal circostante, tentano di ampliare il proprio esistere, rivendicando la libertà della conoscenza, la libertà del sapere, la libertà soggettiva nel modo di porsi e di essere con un unico fine: sviluppare e dilatare lesistente per favorirne lo sviluppo nella sua serie dei mutamenti.
Lo stregone e la strega sono quegli Esseri Umani che non accettano che la propria vita sia un processo di sottomissione ad un ipotetico dio creatore, ma vogliono che sia ricerca di conoscenza, sapere e libertà, per rispondere ad un bisogno soggettivo di eternità. Lo stregone e la strega non si sottomettono ad un dio creatore, in quanto essi stessi sono enti divini, dèi, allinterno della propria specie.
La caccia alle Streghe e agli Stregoni ha origine negli imperativi del dio biblico. NellEsodo dio ordina: non lascerai vivere colei che pratica la magia (dalla bibbia cei). Questo giustifica ogni atteggiamento soggettivo.
Lo stesso Gesù, nei vangeli, attraversa la Palestina con un solo scopo: sconfiggere e cacciare il demone dagli Esseri Umani. Tradotto: distruggere il corpo luminoso, il dio che cresce negli Esseri Umani, cacciarlo dallessere umano. Unica possibilità che hanno Gesù e i suoi accoliti per mettere in ginocchio gli Esseri Umani, assoggettandoli alla loro distruzione mentre speranzosi si rivolgono alla promessa divina.
La caccia alle Streghe e agli Stregoni, al di là delle singole sfaccettature, si inquadra in una lotta più generale fra chi intende mettere in ginocchio gli Esseri Umani, rendendoli dipendenti dalla promessa divina (e per far questo detiene il potere sociale per alzare i roghi), e chi intende prendere nelle proprie mani il proprio divenire, fondando un futuro di libertà partendo dal presente che sta vivendo.
Gli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra sanno che possono imporre il loro dio assassino (e di conseguenza la morale che esprime) solo mediante violenza militare, coercizione sociale e tortura.
La repressione della Stregoneria occidentale comincia di pari passo alla distruzione del paganesimo messa in essere, fra gli altri, da Carlo magno. Nel suo Canon Episcopi (attribuito al concilio di Ancirra; in realtà, secondo gli studiosi, appartenente ai vari capitolati carolingi) si parla di Streghe che volano al seguito di Diana e di una tale, più o meno misteriosa, Erodiade.
Erodiade è unimmagine tarda, presa da colei che volle la morte di Giovanni battista, e assimilata a Diana. La cosa più strana è che questa Erodiade, come descritta dai vangeli, è effettivamente un essere umano femminile che, attraverso la propria libertà, cerca la libertà della sua specie ed è assimilabile per certi versi a Diana. Entrambe hanno un obiettivo: la libertà del fare per costruire il Potere di Essere dellessere umano femminile. La differenza sta nel fatto che Diana è il principio universale femminile che regge e alimenta la libertà del fare, mentre Erodiade (la moglie di Erode madre di Salomè) intendeva ribadire il suo diritto allesistenza contro la pulsione di morte di cui Giovanni battista era lartefice.
Non è chiaro se lassimilazione delle due immagini fu fatta dalle Streghe e dagli Stregoni o se fu fatta dai loro aguzzini. Limmagine diventa un divino di libertà che attraverso lintera storia delle persecuzioni alle Streghe e agli Stregoni acquista potere in sé. Diventa un dio, un divino, a protezione di uno specifico fare umano. Un fare umano il cui fine è lampliamento della libertà umana.
Dallottocento al 1300, la persecuzione delle Streghe e degli Stregoni è un elemento secondario rispetto a ben altre persecuzioni come quella delle eresie di cui abbiamo parlato nella trasmissione precedente, degli ebrei e dei lebbrosi. Addirittura nel capitolato sassone si fa divieto di perseguitare quanti sono accusati di essere Streghe da parte dei pagani. Questo fu dovuto al fatto che, nel periodo di transizione, i pagani tendevano a conservare lesistente combattendo i cristiani e ogni altra modificazione sociale (ricordo come Odino non fosse mai stato una divinità importante, divenne tale quando i pagani vollero contrapporlo al dio cristiano; nel far questo svuotarono il paganesimo del contenuto rendendolo vulnerabile), mentre Streghe e Stregoni combattevano sia la pulsione di morte di cui i cristiani erano portatori sia larroccamento sulle immagini vuote alle quali gli ultimi pagani affidavano sé stessi.
Distrutti i pagani, per i cristiani i nemici divennero, col mutamento delle condizioni sociali dopo il massacro degli eretici, degli ebrei e degli altri, Streghe e Stregoni che secondo i cristiani meritavano il rogo.
E da ricordare come il dio dei cristiani sia, dal punto di vista del divenire umano, la malvagità descritta. Divenne necessario, per i cristiani, presentare quella malvagità come bontà. Bontà alla quale degli Esseri Umani malvagi si opponevano. La malvagità non era costituita dal dio cristiano e dai suoi rappresentanti, il cui scopo era quello di mettere in ginocchio Esseri Umani indifesi, distruggendo il loro divenire, ma il dio che crescendo dentro di loro ( il demonio dei greci cui Gesù si oppone), che spingeva la ragione umana a prendere nelle proprie mani il proprio divenire per diventare eterni.
Questa è lessenza della lotta condotta dalla Stregoneria come espressione del bisogno di esprimere la divinità libertà in contrapposizione alla tortura e ai roghi di cui i cristiani si servivano per imporre il loro orrore.
Nel sintetizzare a grandi linee la storia della Stregoneria mi servirò della traccia di un libretto della Universale Electa Le Streghe: amanti di satana anche se so perfettamente che quel libretto esprime uno sporco bisogno, quello dei cristiani di sminuire e relegare alloblio le loro atrocità cercando di assolvere la chiesa cattolica, scindendo la responsabilità della chiesa cattolica dal potere secolare. In realtà la responsabilità è del dio dei cristiani, il macellaio di Sodoma e Gomorra, per gli ordini impartiti attraverso la bibbia e del pazzo di Nazareth che uccide chi non gli dà i frutti quando egli li chiede. Da loro deriva la responsabilità diretta e indiretta di ogni cattolico e di ogni cristiano al di là dello spazio e del tempo, in quanto la loro responsabilità è legata al loro pensiero e alla loro ideologia, non è atto malvagio del singolo essere umano!
Uno dei fattori usato dagli storici per giustificare o comunque comprendere linizio della caccia alla Stregoneria sono i disastri nei raccolti e le pestilenze che dal 1200 al 1300 attraversano, sotto forme diverse, lintera Europa.
Qual era il principio di partenza sul quale fondavano il loro ragionamento i macellai dellinquisizione?
Noi, dicevano, adoriamo dio il creatore, dunque dio il creatore può solo favorirci, ma, dal momento che qualcuno adora il diavolo, dio punisce attraverso le pestilenze, le carestie, le morie di bestiame. Il fatto è che costoro, considerando il Gesù di Nazareth la speranza (davano lostia consacrata alla vacca per farla guarire vedi I bastardi di Voltaire di Saul), distruggevano la ricerca del perché delle cose che era in effetti il vero segreto della Stregoneria in quellepoca, alimentando le pestilenze e le carestie. Gli inquisitori si erano proposti di distruggere chiunque, in qualche modo, tentasse di ovviare allorrore prodotto dallassoggettamento (i cristiani lo chiamano fede) al loro dio.
La conoscenza e il sapere sono i primi nemici che gli inquisitori cattolici vogliono distruggere. Ricordiamo che il pazzo di Nazareth, che non solo non sa ne leggere né scrivere, ma alle domande dei farisei risponde inveendo e minacciando, afferma in Matteo: la regina del mezzogiorno risorgerà, nel giudizio, insieme con questa generazione e la condannerà, perché ella venne dallestremità della terra per udire la sapienza di Salomone; ed ecco, vi è qui ben più di Salomone(12,42).
I processi con accuse di maleficio sono sufficienti per condannare la chiesa cattolica e ogni cristiano ab aeternum per delitti contro lumanità!
I processi contro la Stregoneria seguono due direttrici. Contro la Stregoneria che combatte la chiesa cattolica per fondare la libertà umana e contro la Stregoneria che costruisce il sapere e la conoscenza attraverso le relazioni col circostante.
Questultima imparerà a mascherarsi, più in Italia e in Spagna (quasi sempre la ferocia della chiesa cattolica si scaglierà contro povere donne vedove e indifese) dove il potere degli dei dellantica Roma era percepito più che non nei paesi nordici o in Francia. In questi paesi le Streghe saranno più deboli e i giudici più feroci, specie per il fatto di appropriarsi dei beni delle vittime una volta messe al rogo. Non è un caso che molte vedove venissero bruciate, era più facile per il clero e per i giudici appropriarsi dei loro beni.
Il papa noto come Paolo III fu un feroce inquisitore tanto che i nobili, privati delle braccia competenti a battere il ferro e tagliare il legname, furono costretti a dargli la caccia per limitare i danni alle loro proprietà. Fu salvato da contadini, a dimostrazione di come magia, Stregoneria, fare e divenire spesso devono amalgamarsi e anche un individuo feroce può diventare uno strumento attraverso il quale fondare il divenuto degli Esseri Umani.
Quando abbiamo parlato del crogiolo dello stregone abbiamo introdotto nel crogiolo larte dellagguato!
Non vogliamo parlare dei ferri roventi, dei collari, delle immersioni nellacqua e di tutte quelle torture a cui milioni di persone furono sottoposte per soddisfare il piacere di morte e i bisogni di sadismo dei cristiani. Per tutto questo ogni cristiano ha su di se il marchio dinfamia!
Dalla Francia alla Germania, allOlanda, allInghilterra, al nord Italia e per tutta lEuropa i roghi rischiareranno questo periodo di storia oscura. I roghi innalzati per bruciare Streghe e Stregoni finiranno per distruggere Esseri Umani che, anziché aver sete di giustizia (come piace al pazzo di Nazareth), invocheranno giustizia come diritto dellesistenza. Sui roghi finiranno Esseri Umani indifesi. Quelli socialmente più deboli, quelli che non sono in grado di difendersi.
In questo lavoro non studiamo episodi singoli se non per definire concetti che ci appaiono importanti!
Uno di questi fenomeni fu quello dei Benandanti!
La chiesa cattolica, dopo il concilio di Trento, condusse una feroce lotta contro i Benandanti ma non fu mai in grado di piegarli.
In realtà Benandanti e Streghe con Stregoni portavano avanti una guerra tutta loro, in un terreno della percezione dove i cristiani, per la sequenza delle loro scelte, non avrebbero mai potuto andare.
Le Streghe e gli Stregoni, capitanati da uno stregone mitico (così raccontavano i Benandanti) detto Arlecchino (il suo vestito era fatto dei colori dei fiori che incontrava e dai quali faceva derivare il suo potere), cercava di fondare il futuro nella sequenza dei mutamenti possibili mentre i Benandanti li combattevano cercando di preservare le condizioni del presente per timore di condizioni di vita peggiori. Queste due fazioni si scontravano nel regno della percezione noto ad alcuni Stregoni come Aggartha nella piana di Giosafat.
I Benandanti portavano il simbolo dellesistente: uno stendardo di Gesù (sintetizzava il punto di vista dei poveri davanti alla vita imposta) sotto il quale combattevano contro Streghe e Stregoni. Dopo la battaglia sia Benandanti che Streghe e Stregoni si introducevano nelle case e nelle cantine per bere vino (senza che il livello nelle botti diminuisse). Il corpo di sogno non mangia né beve, assorbe lenergia vitale dispersa.
Gli inquisitori cristiani non comprendevano quella battaglia, come potevano? La loro fede annebbia i cervelli e distrugge il loro divenire. Essi perseguitarono i Benandanti (non sapevano dove fossero Streghe e Stregoni) sottoponendoli a tortura. Si diventava benandante perché nato con la camicia o con i piedi in avanti. Quasi una predestinazione. Si diventa Streghe o Stregoni perché si cerca libertà attraverso lo sviluppo della propria libertà.
I Benandanti dovettero sostenere una lotta su due fronti. Una contro Streghe e Stregoni nel mondo della percezione e una contro gli inquisitori cattolici nella vita di tutti i giorni.
Gli inquisitori affermavano di trovarsi davanti a manifestazioni di Stregoneria demoniaca mentre i Benandanti affermavano di essere degli esseri benigni che combattevano Streghe e Stregoni per salvare il raccolto.
Il raccolto della vita!
I Benandanti erano quasi tutti contadini e giuravano di essere in buonafede. Verso la meta del XVI secolo i Benandanti cedono e i loro modelli di vita e di percezione vanno sempre più appiattendosi su quelli degli inquisitori cattolici. Gli inquisitori riescono ad imporre il loro condizionamento educazionale ai Benandanti. Eppure gli Stregoni li avevano avvertiti: davanti alla violenza fisica e alla fede il Potere di Essere è impotente!.
Oggi si sa che i Benandanti avevano ragione e gli inquisitori avevano torto. Come sempre, aggiungo io!
Il mito cui i Benandanti si riferivano era il mito pagano germanico delle quattro tempora in cui il dio wotan guida i guerrieri morti in battaglia cui, col sovrapporsi del cristianesimo, aggiunge i morti senza sepoltura. Costoro, quelli che non hanno futuro, perché morti, combattono contro chi tenta di costruire il divenire.
Chi costruisce il futuro è uno spirito maligno in quanto è in grado di guardare il tempo mentre viene incontro: Arlecchino. Arlecchino non ha faccia ma ha una maschera a disposizione di ogni essere umano mentre guarda il tempo che viene incontro alimentando il fare di Streghe e Stregoni.
Le donne e gli uomini che lo seguono evocano il gioco di Diana volando sulle loro scope nel vento del sognare.
Sembra che gli inquisitori non fossero particolarmente feroci con i Benandanti, nel senso che, anche se li torturarono, non innalzarono molti roghi. Eppure i Benandanti erano uomini di potere che amavano la vita, ma soprattutto la loro vita, non il divenire degli Esseri Umani come specie.
Un altro aspetto della Stregoneria che ci interessa sottolineare è quello che si sviluppa nellItalia meridionale. Una Stregoneria molto legata alle influenze arabe e cabalistiche. Questo tipo di Stregoneria, molto amata dallinquisizione (è comprensibile, riconosce il dio creatore, si riallaccia alle credenze cristiane, le ammette), imporrà un modello dal quale sarà molto difficile liberarsi per secoli. E superstizione scritta che si imporrà sulla percezione del circostante.
La percezione del circostante implica la costruzione di un divenuto che comporta la modificazione di se stessi; la formula scritta implica lacquisizione di un segreto, di un oggetto, che conferisce potere a chi lo possiede proprio come il dio cristiano vuole che si creda. Lindividuo si illude che non sia necessario modificarsi per sviluppare il proprio Potere di Essere, ma debba soltanto impossessarsi del segreto scritto, e sarà in grado di trasformare il piombo in oro, o di fermare il vento o di far risorgere Lazzaro.
Ci vorranno quattrocento anni perché la Stregoneria si liberi definitivamente di queste stupidaggini. Eppure ancora oggi i creduloni e gli sconfitti della vita cercano questo, per consolarsi come alternativa alla fede nel dio cristiano.
Le grandi persecuzioni cessano nella prima meta del XVI secolo ma proseguono attraverso varie vicende in forma minore.
Un capitolo a parte merita la questione degli intellettuali. Ad esempio ci sono molti medici che si oppongono allinterpretazione demoniaca, in special modo per alcune manifestazioni patologiche, come tale Joan Wier 1563 che affermava come molte persone accusate di Stregoneria dovessero prima essere curate, e poi eventualmente si chiamasse lesorcista. Contro di lui si scaglia un criminale torturatore di cui la chiesa cattolica va fiera, tale Jean Bodin che in De la demonomanie des sorciers dà giustificazione e base giuridica alle sue perversioni.
Mentre la maggior parte dei giudici continua ad applicare i trattati di demonologia, allinizio del XVII secolo viene a consolidarsi una corrente filosofica che si impone nei circoli ufficiali sia francesi che del resto dEuropa: i libertini.
Il libero pensiero comincia ad influenzare anche i giudici più impegnati che frequentano quei circoli, fondendo il proprio pensiero con quello delle classi mercantili, che non vedono di buon occhio la perdita di personale per alimentare i roghi.
Uno dei primi provvedimenti giuridici che metteranno fine alla caccia alle Streghe sarà nel 1665, anno in cui in Francia il ministro Colbert promuove la riforma del codice penale.
Già nel 1601 la corte suprema di Parigi proibisce la prova dellacqua (quella secondo cui la malcapitata, legata e gettata in acqua, se galleggiava, significava che era posseduta e doveva essere bruciata, se annegava significava che era innocente).
Nel 1624 la corte suprema di Parigi ribadisce il diritto di appello contro la sentenza dei tribunali locali, diritto obbligatorio se cè la sentenza di morte.
Nel 1641 la stessa corte giunge ad allontanare quei giudici che non garantiscono il diritto dappello.
Sono dunque gli interessi del comando sociale che bloccano la persecuzione delle Streghe e degli Stregoni. Per lui troppo tardi! Attraverso i libertini e altre congreghe del libero pensiero, il concetto di autodeterminazione soggettiva si è impossessato di ogni individuo al di là della classe sociale cui appartiene.
Una domanda resta senza risposta: come facevano gli inquisitori a difendersi dai poteri che loro stessi attribuivano alle Streghe e agli Stregoni, loro che affermavano di essere i loro mortali nemici?
Gli inquisitori e i loro assistenti sono in continuo contatto con le presunte Streghe senza subire il minimo danno o sortilegio. Era un problema imbarazzante che i torturatori risolsero mediante una scappatoia sofista. Essi inventarono un privilegio di immunità di cui godrebbero giudici e carcerieri secondo cui su di loro i malefici del diavolo non avrebbe avuto alcun potere.
Per tutti questi delitti ogni cristiano è imputabile di delitti contro lumanità e deve essere chiamato a rispondere davanti al tribunale degli Esseri Umani e della storia affinché queste perversioni non si ripetano mai più!
Dovremmo trattare anche un gruppo di filosofi, Bruno, Cardano, Paracelso e Galilei ma dal momento che si è perso molto tempo per sviluppare il tema di questa trasmissione, il gruppo sarà rinviato alla prossima.
In questa trasmissione continuiamo ancora i temi del secolo XVI e parleremo del gruppo di filosofi che ci interessa: Bruno, Cardano, Paracelso e Galilei.
I filosofi di questo secolo sono molti, ma noi vogliamo accennare al pensiero filosofico di quelli che maggiormente, a nostro avviso, hanno inciso sullepoca, espandendo il bisogno di libertà dellessere umano. Accenniamo brevemente ai concetti fondamentali del loro pensiero prendendo atto di due fattori principali. Primo, dopo Pomponazzi la chiesa cattolica aveva compreso che non era sufficiente bruciare i libri ma era necessario bruciare anche il filosofo o quantomeno umiliarlo, ridicolizzando e distruggendo il suo pensiero. Secondo, il circostante riversava la propria libertà sui pensatori rendendo questi sempre più audaci e temerari. Sempre più desiderosi di grandi spazi e sempre meno sottomessi.
Giordano Bruno 1548-1600.
Fu torturato per anni. I cattolici gli hanno serrato la lingua in una morsa di ferro perché non parlasse mentre lo portavano a bruciare sul rogo. A Venezia Bruno conobbe sia Galilei che Paolo Sarpi. Venuto a Venezia su invito di Giovanni Mocenigo, che pensava di essere furbo e rubare la magia a Bruno. Questo essere putrido, non riuscendo a comprendere come la magia di Bruno fosse la forza della trasformazione, lo denunciò al santuffizio che, dopo anni di tortura (loro lo chiamano processo; Gesù di Nazareth ebbe un giusto processo e una giusta pena), lo fece bruciare.
Quali erano i concetti fondamentali del pensiero di Bruno? Innanzi tutto che ogni aspetto, ogni momento della realtà naturale è organizzato, ordinato e sorretto da una forza vivente ed agente. In altre parole il divino non è dio esterno al mondo e padrone di esso ma è nel circostante, negli oggetti che ci circondano.
Bruno rinuncia a speculazioni teologiche per volgersi al mondo naturale nel quale si scopre il divino e così giunge alla percezione dellinfinità dei mondi, costruendo una filosofia e un pensiero panteistico.
Attraverso questo sviluppa un profondo disprezzo nei confronti delle religioni rivelate e ritiene che esse siano un insieme di superstizioni con le quali ingannare gli Esseri Umani.
Per Giordano Bruno il cattolicesimo, il luteranesimo, il calvinismo sono superstizioni, la vita morale deve essere un eroico furore mediante il quale luomo, il filosofo, in una sorta di slancio intuitivo, coglie la profonda unità e infinità del tutto.
Giordano Bruno è un guardiano del libero pensiero.
Il problema che deve essere posto ai cattolici non è la riabilitazione di Bruno, non ne ha bisogno, ma è la condanna totale, assoluta e senza riserve di ogni cattolico che abbia contribuito direttamente o indirettamente alla sua condanna, prime fra tutto le gerarchie cattoliche di allora e di oggi!
Gerolamo Cardano Pavia 1501 - Roma 1576
E considerato un grande matematico che giunge alla soluzione di equazioni di terzo grado contemporaneamente al Tartaglia, col quale nasce una polemica sulla paternità delle soluzioni.
Lelaborazione filosofica di Cardano parte dal presupposto che la fonte della nostra conoscenza è triplice. Secondo lui cè una base originaria che identifica nellanima, la conoscenza derivata dai sensi e quella formata attraverso la ragione.
E evidente come Cardano neghi che la conoscenza e il sapere derivino da dio ma siano costruiti attraverso la trasformazione soggettiva. La volontà e i sensi dellindividuo hanno un ruolo fondamentale assieme alla sua ragione. La capacità soggettiva di comprendere al di là della rivelazione divina.
Se luomo può sviluppare se stesso mediante i sensi e la ragione allora può sottrarsi alla sottomissione a dio. Per questo motivo la chiesa cattolica non vuole perdere tempo come ha fatto con Pomponazzi e negli ultimi anni della sua vita lo sottopone ad un processo per eresia.
Paracelso
Theophrast Bombast von Hohenheim
In latino Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus
Detto comunemente Paracelso
Fu un medico nomade. Fu uno dei più grandi innovatori della scienza medica, sostenitore della necessità di fondere i dati ricavati dallesperienza pratica con la speculazione teorica. Ricercatore delle forze del macrocosmo (circostante) che agiscono sullorganismo (microcosmo) condizionandolo.
Bruciò i libri di medicina usati nelle università affermando che gli antichi egizi e le donnette di campagna ne sapevano molto di più. Studiò le erbe e diede una spiegazione unitaria ai fenomeni della natura demolendo la medicina scolastica.
Paracelso fu in odore di essere bruciato più di qualche volta per il suo genio e le sue istituzioni, si salvò soprattutto grazie allappoggio e allamicizia di un altro genio della sua epoca: Erasmo da Rotterdam.
Galileo Galilei 1564-1642
Osserviamo come in Galilei la sperimentazione e lempirismo diventano prioritari nella formazione del pensiero. Non è il pensiero che piega la realtà per adattarla ai suoi preconcetti, ma è la realtà sensibile che modella e forma il pensiero.
Siamo al capovolgimento non solo della formazione del pensiero cristiano, ma anche delle concezioni aristoteliche. Aristotele disprezzava schiavi, operai e artigiani in quanto solo il pensatore era nobile ed era irritato di dover dipendere dal loro lavoro. Egli insegnava ad Alessandro Magno come far fesso il mondo. Peccato che il suo pensiero altro non fosse che una trasposizione deformata del lavoro dei servi, degli operai e degli artigiani.
Paracelso va alla ricerca delle erbe e affronta i problemi medici, Cardano affronta i problemi matematici, Galileo si costruisce e migliora il cannocchiale. Il fare precede la formulazione teorica. O meglio la formulazione teorica procede di pari passo al fare. Questa è una delle grandi rivoluzioni del XVI secolo.
Galilei, fra le altre cose, lavorò sistematicamente al miglioramento del telescopio e confutò una delle maggiori affermazioni scientifiche di Aristotele molto in voga alla sua epoca, secondo cui i corpi galleggiavano perché contenevano un che di aereo, riprendendo e riaffermando le teorie di Archimede del galleggiamento per peso specifico. Vorrei ricordare che quando fu costruita la prima nave in ferro i costruttori e gli ingegneri vennero presi in giro e insultati, poiché, secondo lopinione pubblica e quella di molti funzionari, non avrebbe potuto galleggiare, questo a dimostrazione di quanto profonda fosse la distruzione del sapere e della conoscenza operata dai cristiani. I calcoli sul peso specifico erano già stati fatti da Archimede alcune centinaia danni prima di cristo e ne viene negato il valore in base alle affermazioni di Aristotele, che non sapendo nulla di scienza si limita a rubacchiare a destra e a sinistra.
In polemica col gesuita C. Scheiner, che affermava che le macchie solari erano prodotte da sciami di meteoriti, salvando la teoria aristotelica sulla perfezione dei corpi celesti, Galileo affermava che si trattava di un fenomeno appartenente allatmosfera del sole e le macchie provavano che il sole ruotava su se stesso.
La repressione dei cattolici non si fece attendere!
Galileo non si limitava ad accettare ma verificava, cercando prove e dati con i quali modificare le sue teorie.
Chi cerca è tanto più pericoloso quanto più perfetta e profonda è la sua ricerca. Ben presto i cattolici cominciarono a perseguitarlo. Misero allindice il pensiero di Copernico.
I gesuiti vollero fargli pagare il Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo. Per la seconda volta nel 1633 fu chiamato a Roma e giudicato colpevole. Costretto ad abiurare (ricordandogli la fine che aveva fatto Giordano Bruno) fu condannato alla prigione a vita. La pena fu mutata in isolamento, che trascorse a Siena presso larcivescovo e poi nella villa di Arceti vicino a Firenze con un paio di allievi (fra gli altri, Torricelli).
Fra le altre cose, Galilei introdusse il principio di inerzia nella fisica, ma il pregio fondamentale del suo lavoro è la distruzione delle affermazioni aristoteliche sulla formazione delle idee.
Le idee non provengono dal cervello o da enti astratti ma sono il risultato delle relazioni fra lessere umano e il circostante. Dal momento che le relazioni allinterno del pensato della ragione passano attraverso il lavoro del soggetto, soltanto chi trasforma merci in prodotti o comunque pratica le relazioni col circostante può produrre gli elementi attraverso i quali si costruiscono le idee. Gli altri, come Aristotele e i cattolici, possono solo rubare scopiazzando la forma esteriore di quanto altri hanno fatto.
Galilei è il più grande scettico non scettico del suo tempo. Galilei distrugge il principio evangelico di Tommaso dAquino. Galilei riafferma il diritto dellessere umano di verificare le cose prima di accettarle.
Scusate se il lavoro di Galilei, per luscita dallorrore cristiano, è poco.
Riaffermiamo per Galilei ciò che vale per Bruno e per la più infima donna bruciata come strega: non si tratta di riabilitarli, ma di condannare la chiesa cattolica, ogni cattolico e la sua ideologia di morte!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 041933185
E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it
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