Il Circolo dei Trivi
dalla diffamazione delle Antiche religioni,
giustificando i sacrifici umani dei cristiani,
all'organizzazione di squadracce nazifasciste.
Di Claudio Simeoni
Vai all'indice della presentazione delle offese dei wicca alla Religione Pagana.
Scrive “Cronos” del
Circolo dei Trivi nel messaggio N. 2580 della m-l di yahoo
The_wiccans.
Lo potete, iscrivendovi, leggere
all'indirizzo:
http://it.groups.yahoo.com/group/The_wiccans/message/2580
--------INIZIO MESSAGGIO DI CRONOS--------
Da: "Cronos" <cronos@a...>
Data: Mar Dic 7, 2004 3:45 am
Oggetto: sacrifici umani
In questi giorni ho inoltrato la
mail del nostro Francesco a Gabrio che è il
segretario della nostra associazione, perchè è
appunto reduce da un esame universitario sulle religioni del mondo classico,
all'interno della facoltà di storia e filosofia, e pensavo sarebbe stato
interessante sentire la campana accademica! :) Anche e soprattutto dopo
l'intervento di Janus che ha citato alcune fonti
storiche e di Nicola, del resto questa mail non fa che aggiungersi al coro,
però ci sono degli ulteriori elementi interessanti e degni di nota per
quanto riguarda la religione classica appunto decisamente più vicino a noi.
Ricompaiono i cristiani, ma Gabrio non era al
corrente degli ultimi sviluppi e del resto si stava parlando dei Celti quando
qualcuno ha richiamato il discorso sui monotesiti...
non si può star tranquilli un attimo senza che qualcuno non vada a tirare
qualche tonaca! Buona lettura.
Che ne dite finirà su arvales?
Egregio Sig. Scannagatta,
certo che le sue fonti autorevoli sono Gaia (programma televisivo) e Max Muller (studioso dell'ottocento), siamo a cavallo!
Le faccio notare che, in base al suo
stesso articolo, i sacrifici umani c'erano: infatti si dice che erano molti
meno di quanto non si pensi in genere...il che, se la logica non è un'opinione,
vuol dire che comunque ce n'erano. Non solo: la studiosa da lei citata afferma
che le ossa ritrovate non corrispondono ai canoni, per età e sesso immagino,
delle vittime di sacrifici...il che, ancora una volta, implica che ci fossero
dei canoni per il sacrifico umano. Ora, mi sembra che il suo articolo dimostri
solo una cosa: in quella specifica grotta non ci sono i resti di sacrifici
umani. Punto. Non vedo come lei possa inferire da questa specifica ipotesi (la
preistoria per noi veleggia nel regno delle interpretazioni e delle
ipotesi...appunto in quanto pre-(i)storia) che i
popoli antichi non praticavano riti di sacrifico umano.
Le riporto invece una piccola
citazione da Walter Burkert, uno dei massimi esperti riconosciuti
di religione greca: "Fra i riti di purificazione ha da tempo suscitato
particolare interesse l'espulsione del pharmakos, perchè
qui, nel pieno della civiltà greca, " (La Religione Greca, pag. 190, Jaca Book) Ora, Burkert ci sta
parlando della pratica comunemente nota agli antropologi come "capro
espiatorio" e in greco come pharmakos: si compra uno schiavo o si sceglie un
criminale, selezionato per la sua bruttezza, lo si tratta come un re, lo si
nutre e poi, dopo averlo fatto girare attorno alla città, lo si scaccia a
sassate (e qualcuno, probabilmente, moriva); seconda una testimonanza
di Ipponatte, poeta di Colofone del VI sec., addirittura veniva bruciato vivo. Per Burkert c'è poco spazio per il dubbio: questi riti, quanto
non erano sacrifici umani istituzionalizzati, erano un residuo di tali riti
praticati nell'antichità. Questo quanto posso dire per la religione greca, che
conosco abbastanza bene.
Senz'altro vero che "i
monoteisti" (ma poi a chi si riferisce? Ai cristiani? Di certo non agli ebrei,
perchè con ogni probabilità loro conoscevano
sacrifici umani...; e allora dica i Cattolci Romani!
Non i "monoteisti"!) hanno puntato nell'antichità su questo elemento;
ma del resto non vedo perchè noi NEO-pagani dovremmo
scomporci più di tanto. I sacrifici umani vennero meno già in epoca classica
(con qualche rara eccezione, come appunto il pharmakos), per il progressivo
razionalizzarsi delle forme di religione. E nell'ottica di un pagano arcaico,
trovo perfettamente comprensibile un sacrificio umano: cos'è una vita umana di
fronte al patto che lega gli uomini alle potenze divine? La cosa più preziosa
che l'uomo possiede è la sua vita; dare la vita di un uomo ad un dio è la più
grande forma di sacrificio. Lungi da me il voler reintrodurre simili pratiche...anche
se, quando leggo certe e-mail, mi verebbe la
tentazione...
Sig. Scannagatta,
mi pare evidente da quel che scrive che lei l'ambito accademico non l'ha
neppure mai visto col binocolo. Ahimè, non basta guardare Gaia per diventare
antropologi, storici o archeologi. Soprattutto quando ogni informazione che
passa dal suo orecchio acuto, viene influenzata da un grave complesso ossessivo
contro i "monoteisti", che denota evidentemente qualche genere di
fissazione psicopatologica. Cerchi un po' di scioglersi,
su! Faccia del moto, mangi sano, tanto sesso e si goda la vita! E vedrà che
sarà meno rancoroso verso i poveri monoteisti, che hanno già i loro problemi
senza che dobbiamo darci dentro del nostro.
Cordiali saluti
B.B.
Gabriel
Segretario del Circolo dei Trivi,
(nota organizzazione parrocchiale e
di boy scout)
Apprendista Tecnico Lavatrici Bosh
e Tricobestia
Filosofale 666
------------FINE MESSAGGIO DI “CRONOS”----------
Con questa mail Cronos, del Circolo
dei Trivi, ribatteva ad una mail di Francesco S. che ribadiva l'assoluta
inconsistenza dei “Sacrifici Umani” nelle Antiche Religioni.
Se dal punto di vista sociale si
parla di “sacrificio di un uomo” ogni volta che un uomo viene
ucciso, dal punto di vista religioso si definisce “sacrificio umano”,
abominio, quando gli Esseri Umani eseguono acriticamente la volontà di un dio
che li ordina. Un sacrificio umano, dal punto di vista delle religioni, è tale
solo nella misura in cui l’uomo esegue la volontà sacrificale del dio. In
tutti gli altri casi si può parlare di omicidio o di esecuzione, ma non di
sacrificio umano come inteso nell’ambito delle religioni.
Francesco, nella mail N. 2571 del 05
dicembre 2004, riportando degli studi sulle ossa umane dell'età del bronzo,
riprendeva la smentita di una vecchia prassi dei cristiani. Quella, cioè, di
attribuire agli antichi popoli la pratica sistematica dei sacrifici umani ad
ogni ritrovamento di ossa.
Gli studi della moderna ricerca
archeologica hanno chiarito molti aspetti degli antichi costumi e più il chiarimento
arriva, più diventa chiaro che nessuna civiltà del passato era tanto folle da
distruggere le nuove generazioni in obbedienza a degli ordini divini:
quest'idea appartiene soltanto alla religione ebraica e al cristianesimo che
l'ha fatta propria.
Recentemente, sulla questione dei
sacrifici umani, ho fatto due pagine web:
http://www.federazionepagana.it/sacrificiumani1a.html
http://www.federazionepagana.it/sacrificiumani2a.html
Proviamo a leggere il messaggio di
Francesco:
Messaggio N. 2571 della m-l di yahoo The_wiccans.
Che potete leggere all'indirizzo,
dopo iscrizione:
http://it.groups.yahoo.com/group/The_wiccans/message/2571
---------INIZIO MESSAGGIO DI FRANCESCO-----------
Da:: FRANCESCO SCANAGATTA <scanagatta@...>
Data:: Dom
5 Dic 2004 11:40 pm
Oggetto:: sacrifici umani
Salve,
i monoteisti hanno sempre la pretesa
di attribuire le
loro pratiche alle altre religioni.
I sacrifici umani: un ritornello
utilizzato per
descrivere, in modo negativo, i
popoli antichi.
Sempre maggiori studiosi confermano
che i popoli
pre-cristiani non utilizzavano
simili riti.
In ambito accademico, per il
momento, si hanno alcune
difficolta’ nell’esporre questa scoperta.
In ogni caso le cose proseguono e si
fanno strada.
Faccio un piccolo esempio. Una delle
ultime
trasmissioni di Gaia, parlando degli
antichi popoli
maya, ha riportato la notizia che un
numero sempre
maggiore di studiosi sostiene che
gli antichi maya non
praticavano sacrifici umani.
Studiando attentamente i
“pozzi” in cui si sono
rinvenuti scheletri, hanno
affermato che questi luoghi erano siti
di sepoltura.
Max Muller
e’ stato un grandissimo linguista. Ha
profondamente studiato tutte le
lingue indo-europee.
Max Muller
affermata che in tutte queste lingue non vi
e’ traccia alcuna di un
retaggio di sacrifici umani.
Ben sappiamo quante notizie ci
fornisca, anche in
epoca contemporanea, la linguistica.
Sotto vi riporto un testo recente,
che come sempre non
ha avuto diffusione. Il motivo:
mette in discussione…
Saluti
Francesco scanagatta
Fonte: http://www.abc.net.au/children/
Data : 22.07.04
IL SACRIFICIO UMANO ERA PIÙ RARO DI QUANTO CREDUTO
La pratica rituale dei sacrifici
umani nell’età del
Bronzo era probabilmente più rara di
quanto creduto,
secondo uno studio sull’antico
DNA delle ossa,
condotto recentemente in Europa
centrale.
L’antropologo tedesco Dr Susanne Hummel
dell’Università di Gottingen, ha presentato la ricerca
del suo team alla recente conferenza
sull’antico DNA
tenutasi a Brisbane, Australia.
Hummel ha dichiarato che la ricerca è
stata la prima
ad usare l’antico DNA per
completare un albero
genealogico dai resti preistorici
umani. I ricercatori
hanno esaminato le ossa umane di
3000 anni or sono
appartenute a circa 40 persone
trovate in una grotta
del Lichtenstein,
nella Bassa Sassonia, Germania
nord-occidentale.[......... TAGLIATO L'ARTICOLO PER BREVITA'...]
-------FINE MESSAGGIO DI FRANCESCO-----------
Come si può notare Francesco cerca di
essere sempre attinente alle notizie di fonte scientifica-divulgativa che
vengono riportati dai vari giornali.
Ma perché il Circolo dei Trivi
insiste sui sacrifici umani degli antichi?
Perché quello che i popoli antichi
facessero dei sacrifici umani sistematici ai loro dèi giustifica il
cristianesimo che sarebbe nato, secondo i suoi divulgatori, in antitesi alle
barbarie praticate dagli antichi popoli. Si giustificano le stragi dei popoli
delle Americhe: “Perché facevano sacrifici
umani”.
Il cristianesimo distrugge i popoli
africani perché hanno costumi barbari; si distruggono le popolazioni della
Terra del Fuoco perché sono nudi, ecc. ecc..
Ed è in quest'ottica che il Circolo
dei Trivi semina disinformazione.
Ricordiamo sempre che la
diffamazione delle Antiche Religioni e degli Antichi Popoli che fa il Circolo
dei Trivi non viene fatta in ambienti culturali, ma nei confronti di chiunque
manifesta una certa simpatia per le Antiche Religioni e gli Antichi popoli. Là
viene fatta nei confronti dei sentimenti religiosi della gente comune. Quella
che si può staccare dal gregge. Viene fatta offendendo la sensibilità religiosa
delle persone: “Tu hai amore e affetto per la Religione degli Antichi
Romani e dei Greci, ma loro praticavano sacrifici umani!”
Il discorso sui “sacrifici
umani”, ad opera delle Antiche Religioni, è un discorso che ha
attraversato la storia del cristianesimo e ha giustificato, da parte del
cristianesimo, il genocidio di popoli e di civiltà al fine di sottometterli al
loro dio.
Il dibattito sui sacrifici umani non
ha MAI avuto una dimensione antropologica o storica, ma ha sempre avuto un
prevalente significato religioso.
Se è dovere degli storici e degli
antropologi studiare i comportamenti umani, non è concesso a nessuna religione
attribuire ad un'altra religione cose che non appartengono o non sono comprese
nelle altre religioni.
Nessuna Religione Antica ha mai
imposto il sacrificio umano; le civiltà antiche fecero dei sacrifici umani, nel
senso che uccisero degli uomini!
Cominciamo a comprendere questo
concetto.
Dal punto di vista religioso noi
parliamo di sacrifici umani soltanto se la divinità chiede a sé stessa
sacrifici umani o ordina dei sacrifici umani per intervenire o per sancire il
proprio dominio. Perché ad una religione si attribuisca la pratica di sacrifici
umani è necessario che tale pratica sia codificata dalla divinità e abbia
carattere sistematico e funzionale a riaffermare il dominio della divinità
stessa.
Non ha carattere di sacrificio umano
l'esecuzione di prigionieri uccisi e dedicati alla divinità, soggetti a cui una
civiltà non riconosce diritti sociali che non siano espressamente richiesti e
codificati dalla divinità.
Uccidere i prigionieri di guerra in
onore di Marte o fucilare i prigionieri durante la prima o la seconda guerra
mondiale, non possono essere considerati sacrifici umani dal punto di vista
religioso.
“L'ossessione di evitare la
contaminazione si trova a diversi livelli in tutta l'epoca arcaica. Esistevano
dei rituali periodici di espulsione delle contaminazioni. Un modello
antropologico di espulsione della contaminazione, non solo limitato alle
civiltà classiche, ma diffuso presso le popolazioni agricole di tutto il Vicino
Oriente, è costituito dal rituale della cacciata del pharmakos,
ovvero del capro espiatorio. Questo rituale consiste nella scelta di un
individuo, sostanzialmente marginale (uno schiavo, uno straniero, un criminale)
che dopo essere stato nutrito a spese pubbliche per un certo periodo viene
fatto sfilare in città e poi cacciato in modo da condurre con sé tutte le
contaminazioni volontarie o involontarie. Ad Athene
l'espulsione del Pharmakos avveniva durante le feste Targelie, in cui un uomo e una donna venivano espulsi a
coli di pietre in un rito collettivo di esorcizzazione del male; a Cheronea uno schiavo era percosso con verghe e allontanato
dalla città mentre i convenuti recitavano la formula: “Vattene via con la
fame, ritorna con la ricchezza e la salute”; a Roma un uomo mascherato e
vestito di pelli, chiamato Mamurio Veturio (il vecchio Marte), era cacciato sia simbolicamente
dalla città all'inizio di ogni primavera [era la cacciata dell'anno vecchio],
in un arcaico rito posto sotto l'antichissimo collegio sacerdotale dei Salii.
Rituali di questo genere erano universalmente diffusi nel mondo antico.”
Serve un'immaginazione molto
perversa per partire da questo e affermare che il Pharmakos
fosse un rito che prevedeva il sacrificio umano; semmai prevedeva il sacrificio
dei mali.
Il primo problema che un Pagano
Politeista deve affrontare quando si trova a dibattere opinioni religiose è
comprendere l'individuo e l'humus culturale dal quale parte per fare le sue
affermazioni aprioristiche. Ad esempio Charles Darwin intraprese il giro del
mondo per cercare le prove della creazione del mondo. Non solo non ne trovò, ma
ne trovò tante, di segno contrario, da indurlo ad elaborare la sua teoria
dell'evoluzione.
Tutti noi, guardando i film sugli
indiani degli anni '50, sappiamo che gli indiani tagliavano gli scalpi alle
loro vittime ed era un'azione che appariva ai nostri occhi di ragazzi odiosa.
Nessuno ci disse che il togliere gli scalpi fu insegnato e imposto loro dai
colonialisti cristiani al fine di pagare un tanto per nemico che veniva ucciso.
Ciò non toglie che anche prima dell'arrivo dei cristiani ci fosse una pratica
rituale di togliere lo scalpo, ma l'orrore, il fine e la sistematicità (cioè,
ciò che è perverso e inumano nell'azione) fu imposto dai cristiani per i propri
interessi e fini.
Questo vale anche per filosofi e
storici che parlano di “sacrifici umani” nelle religioni. Fintanto
che uno studioso sarà convinto che “Le storie contro i Pagani” di Orosio sia un libro di storia, anziché il parto di una
fantasia folle e malata guarderà agli uomini antichi come:
“Dovunque egli guardi la sua
fosca fantasia di narratore scorge distruzioni, massacri, delitti, pestilenze,
terremoti, incendi, tragedie senza misura che generano di continuo tragedie
egualmente efferate. Tutta la storia passata gli sembra uno sterminato
accampamento avvolto dalle ombre della notte: egli riesce a scorgere solamente
innumerevoli fuochi i quali all'improvviso si trasformano in meteore di
guerra.” Dalla prefazione di “Storie contro i Pagani” di Orosio ed. Lorenzo Valla
Ricordo che questo “libro di
storia” ha influenzato il punto di vista degli storici fino al
diciottesimo secolo.
Per fare un esempio, c'è uno storico
che nel 1882 scrive una “Storia dell'Oriente Antico” Philip Smith.
Smith scrive la storia considerando la bibbia un libro storico e come tale lo
considera una fonte attendibile sulla storia antica. Cita, ad esempio, il libro
dei Numeri per parlare dei popoli Cananei, si stupisce che Tiro sia menzionata
in maniera tarda e prende per buono il fatto che il nome derivi dal nipote di
Noè! Oggi come oggi ci faremmo quattro risate, eppure la persona era uno
studioso serio. Però, quattro risate oggi ce le facciamo anche sui 100.000
schiavi impiegati per quaranta anni che Erodoto dice abbiano usato gli Egiziani
per costruire le piramidi.
Il problema è questo: noi, davanti
alla storia come ci poniamo?
Se ci poniamo come dei cristiani,
ogni volta che si troverà un osso si dirà: “Ecco la prova di un
sacrificio umano!” Se ci poniamo come persone, allora diremo:
“Abbiamo trovato un osso!”
Questo vale anche per le antiche
tradizioni. Il fatto che ci sia il mito di fondazione della civiltà in cui il
dio stabilisce delle regole di civiltà affermando che “prima c'erano
barbarie e si usava sacrificare uomini”, dobbiamo soltanto considerare il
bisogno di giustificare le regole sociali. Non possiamo affermare che
“facevano sacrifici umani”.
I pesciolini gettati nel fuoco
durante il rito a Vulcano a Roma o le bamboline gettate nel Tevere dicono che
si gettavano pesciolini nel fuoco e bamboline nel Tevere, non che questi fossero
dei surrogati buttati nel fuoco o nel Tevere che sostituivano “sacrifici
umani antichi”.
Inoltre, spesso gli Antichi non sono
degni di fede solo perché sono antichi. L'uomo di Vimini in cui, secondo Giulio
Cesare, i Celti sacrificavano Esseri Umani non è un'affermazione degna di fede
in quanto, Giulio Cesare, voleva rendere odiosi i Celti per poterli massacrare
e conquistare. In alcune rappresentazioni di incisioni Celti si vede un uomo
sospeso dal dio su un calderone. Si era interpretato come un sacrificio umano,
mentre era il dio che traeva il guerriero a nuova vita.
Quando il segretario del
“Circolo dei Trivi” contesta Francesco citando Burkert
e trovando comprensibili i sacrifici umani nelle Antiche Religioni Greche,
evita di dire che la “conferma” a Burkert
che il Pharmakos contenesse l'idea del sacrificio
umano gli viene dai racconti della bibbia:
“... scelse sette uomini della
progenie di Saul e li consegnò ai Gibeoniti un tempo
ostili, i quali, come ci si aspettava, li uccisero: “essi li impiccarono
sulla collina davanti al Signore”, cioè in uno dei loro santuari; questo
fu fatto all'inizio della mietitura dell'orzo” esattamente, quindi, al
tempo delle Targelie.”
In altre parole è la bibbia che fa
nascere l'idea che i Greci avessero potuto fare sacrifici umani.
Anche se, il battesimo, è un
sacrificio umano.
Afferma: Gabriel, Segretario del
Circolo dei Trivi:
“Per Burkert
c'è poco spazio per il dubbio: questi riti, quanto non erano sacrifici umani
istituzionalizzati, erano un residuo di tali riti praticati
nell'antichità.”
E la convinzione ha la stessa
consistenza delle affermazioni di Erodoto sui 100.000 schiavi in Egitto che
l'archeologia ha dimostrato essere lavoratori salariati ben pagati, con
un'assistenza medica, per quei tempi eccezionale e un'organizzazione sindacale
a tutela dei loro diritti.
Fintanto che si affronta la vita dal
punto di vista cristiano, cristiano cattolico, ebreo, si partirà sempre dal
presupposto che gli altri siano dei criminali, gli altri siano dei sanguinari
che il cattolico è autorizzato a sterminare!
Per riuscire a diffondere questa
convinzione ci si servirà sempre della diffamazione, usando notizie
frammentarie e facendo passare affermazioni aprioristiche e farneticanti come
“argomentazioni”. Una volta che la convinzione aprioristica entra
nell'animo umano spesso, nemmeno mille prove oggettive, possono rimuoverla.
E' sufficiente cambiare il punto di
vista e allora si partirà dal presupposto che gli antichi erano uomini che
vivono, affrontavano la loro vita e le contraddizioni della loro esistenza e si
può analizzarli per ciò che furono e non per ciò che i cattolici vogliono che
siano.
E quando si giustificano le
illazioni, si è sempre dei cattolici. Questo perché la sostituzione
dell'illazione alla verifica culturale è una pratica cattolica. Si antepone la
categoria o l’idea aprioristica alla verifica. Si applica il metodo
deduttivo partendo da idee preconcette (le farneticazioni della bibbia) anziché
il metodo induttivo che fa scaturire le idee sul mondo dall’analisi del
mondo stesso.
Il Circolo dei trivi, fa presto a
passare dalla diffamazione sistematica, dalla diffusione della disinformazione
finalizzata per aiutare i cristiani contro le riflessioni dei Pagani. Dice
Gabriel, segretario del Circolo dei Trivi, nella sua inviata da Cronos a
Francesco:
“E vedrà che sarà meno
rancoroso verso i poveri monoteisti, che hanno già i loro problemi senza che
dobbiamo darci dentro del nostro.”
E quando l'invito, che sa già in sé
di minaccia, fallisce si passa a nuovi metodi: l'organizzazione di squadracce
nazifasciste al fine di impedire alle persone di esporre il loro pensiero.
E, così, giungiamo all'atto finale
di questi giorni, 16 settembre 2006:
La Wicca e
l'organizzazione delle squadracce nazifasciste
organizzate dal Circolo
dei Trivi.
Francesco è andato al convegno di
Biella oggi 16 settembre 2006. Il convegno era:
Dalle guaritrici di campagna alla Wicca moderna 5° edizione.
Sabato 16 e Domenica 17 Settembre 2006 Castello di Massazza
(BI)
Quando Francesco è arrivato, a
impedirgli l'ingresso al Convegno, ha trovato una squadraccia nazifascista
organizzata dal Circolo dei Trivi.
Ai convegni si va per discutere, non
per sfondare picchetti organizzati con la violenza al fine di impedire alle
persone di esprimere le proprie idee religiose.
Già sapevamo che il Circolo dei
Trivi non aveva nulla di religioso, ma praticava attività truffaldina
spacciandosi in pubblico per "organizzazione di volontariato" e in
privato come organizzazione religiosa wicca con
rappresentanza della Pagan Federation. Da sempre il Circolo dei Trivi ha
evitato di manifestare il proprio pensiero religioso agendo per versare odio
nei confronti dei Pagani. Pratiche di tarocchi, oroscopi, divinazione da bar e
affermazioni religiose a livello di bambini delle elementari avvicinano i
componenti del Circolo dei Trivi ai maghi televisivi e li accomunano ai preti
cattolici.
Da qui il loro odio per Francesco e
la Federazione Pagana che, a differenza di loro, è un'associazione a fini
religiosi che manifesta idee e propositi religiosi ed è pronta a confrontare
con chiunque le proprie idee e la propria visione del mondo.
Mentre la Federazione Pagana ha la
sua forza nell'espressione della propria religione, il Circolo dei Trivi trae
forza dall'inganno e dai fraintendimenti che semina usando termini senza
significarli. Il Circolo dei Trivi, incapace di avere una visione religiosa che
millanta in maniera truffaldina, non ha trovato nulla di meglio che organizzare
una squadraccia nazifascista con la quale aggrediva Francesco impedendogli
l'accesso al convegno. Francesco, naturalmente, dopo discussioni con chi gli
impediva l'accesso al Convegno ha deciso di tornare a Vicenza.
Personalmente, a differenza di
Francesco, non ho mai apprezzato i Wicca per la povertà del loro pensiero
religioso e spesso sono stato costretto a muovere loro delle critiche alle
quali ho sempre sperato che reagissero dimostrando che il loro pensiero
religioso era diverso da quello che presentavano.
Ma le reazioni che ci sono state non
sono state quelle di opporre tesi a tesi, affermazione ad affermazione, idea ad
idea, ma la diffamazione fino all'aggressione fisica di oggi.
Quanto sotto è la lettera inviata ad
Ossian, del "gruppo dell'Antica Quercia" organizzatore e responsabile
del convegno che ha assistito all'aggressione di Francesco senza reagire, dal
responsabile della Federazione Pagana.
Dopo le informazioni avute da
Francesco via telefono, prendo atto, che gli DEI hanno voluto inviarmi un
segnale.
Avevo già avvertito Francesco, più
volte, che il Circolo dei Trivi è un gruppo di truffatori senza nessuna idea
religiosa e senza nessun progetto legato agli uomini. Più volte lo avevo messo
in guardia che persone che non hanno idee religiose, hanno solo azioni di
potere e di sopraffazione. Più volte avevo messo in guardia Francesco che lo
scopo del Circolo dei Trivi, non è la religione Pagana, ma è solo la
soddisfazione di quella tensione di potere e di dominio nei confronti delle
persone che chiamano sé stesse Pagane sfruttando quella debolezza dottrinale
propria della Wicca e alimentata dai media televisivi. Più volte avevo detto a
Francesco che il Circolo dei Trivi è formato da una banda di delinquenti che
non sono in grado di misurarsi con le loro idee religiose, ma fanno della diffamazione
e dell'aggressione attività di prevaricazione nell'ambiente Wicca.
Molte volte Francesco ha avuto
parole di difesa dell'ambiente Wicca per questo sono contento che i Wicca
abbiano svelato a Francesco il loro vero volto e confermato che quando si spacciano
tarocchi, divinazione da betola, affermazioni
religiose povere e inculturate, si è di fronte a
truffatori che giocando sui sentimenti religiosi delle persone tentano di
circuirle.
Ora il Circolo dei Trivi ha
dimostrato di non essere in grado di confrontarsi con nessuno perché non ha né
idee religiose, né una moralità all'altezza della società civile, ma ha solo
violenza prevaricatrice giunta come momento finale della sistematica attività
del Circolo dei Trivi di diffamare, infamare, insultare al fine di garantirsi
quello spazio nell'ambiente Pagano che solo chi ha delle idee religiose Pagane
può rivendicare.
Solo con la violenza il Circolo dei
Trivi può imporre sé stesso. Prendo atto che la sola attività del Circolo dei
Trivi è l'organizzazione delle squadracce nazifasciste ad imitazione di
Ratzinger e Hitler.
Auguri per il convegno.
Il Pontefice Eletto della
Federazione Pagana
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Questo è il Circolo dei Trivi che in
pubblico si spaccia come “organizzazione di volontariato” e in
privato pretende di essere considerato un gruppo religioso, salvo non svelare
le loro idee religiose e accusare Francesco di: “Non credere in un
assoluto!”
Marghera, 17 settembre 2006
VAI
ALL'INDICE DEI TESTI RELATIVI ALLA RELAZIONE WICCA E RELIGIONE PAGANA
POLITEISTA!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan,
8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
E-mail claudiosimeoni@libero.it