L’inganno del Rede dei Wicca
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A volte qualcuno usa delle frasi e
le mette a fondamento del proprio agire. Troppo spesso le frasi sono povere,
vuote. Troppo spesso non se ne conosce l'origine.
Il principio del Rede
dei Wicca recita:
“Se non danneggia
nessuno, fa ciò che vuoi”
Una frase che secondo molti è stata
mutuata dalla magia di Crowley con l'importante
variazione e precisazione di “non danneggiare nessuno”.
Il problema è che Gerald Brosseau Gardner non è uno stregone. Se lo fosse stato
avrebbe saputo che non esiste un'azione che non avvantaggi qualcuno e non
danneggi qualcun altro. Arare un campo significa fare una strage di insetti,
tuttavia arare e seminare è un lavoro sociale. Non farlo danneggerebbe qualcun
altro.
Pertanto, quando Gardner ha lanciato
questa regola non aveva nella sua mente l'idea della vita in sé, ma solo le
regole sociali. I comportamenti nella società. Però, come si può considerare
una persona che non ha la capacità di ricollocare l'uomo nelle trasformazioni
della vita che lo hanno portato ad essere ciò che è? Uno Stregone non può, per
sua stessa natura, separare l'uomo dall'insieme nel quale vive. Per questo
motivo nessun Stregone affermerebbe che esiste la possibilità di fare delle
azioni che non danneggino nessuno. Uno Stregone direbbe alle persone di
scegliere cosa fare e cosa non fare, di assumersi la responsabilità dei
cambiamenti, di seguire i propri intenti nelle scelte. Non rassicura le persone
affermando che ci sono azioni che non fanno male a nessuno.
A meno che, tale persona che si
spaccia per Stregone, non fosse un cristiano. Il cristiano sceglie quelle
azioni che non lo portano a peccare. Perché, per il cristiano, esistono delle
azioni che non lo danneggiano: non sono considerate peccato!
Questo Rede
in Crowley era un po' più complesso.
A Thelema
si recitava una sequenza che diceva:
“Fai ciò che vuoi
sarà tutta la Legge”
“Qual è il tuo
volere?”
“E' mio volere
mangiare e bere.”
”A quale
fine?”
“Perché il mio
corpo sia fortificato.”
“Perché io possa
compiere la Grande Opera. Amore è la Legge, Amore sotto il dominio della
Volontà. Così sia.”
In questo caso c'era un fine,
comunque lo si voleva considerare: “La Grande
Opera”.
C'era un imperativo: “Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge”
C'era il mezzo: “Amore è la Legge”
E infine l'attuazione soggettiva del
mezzo: “Amore sotto il dominio della
Volontà.”
Tutte queste parole sono parole
generiche.
E' necessario riempire queste parole
di un significato affinché siano efficaci.
A me interessa sapere; da dove
derivano queste frasi?
Le ha inventate Crowley
o anch'egli le ha mutuate?
Il dichiarato santo dai cattolici,
Agostino, diceva:
“Ama e fa ciò che
vuoi!”
Perché diceva questo Agostino?
Perché riprendeva un passo di Paolo
di Tarso in funzione della diffusione del cristianesimo.
“Se ami puoi ammazzare
chiunque perché, come dice Paolo di Tarso, grazie all'amore tu sei morto alla
legge! Sei morto alla legge perché tu agisci per lo spirito, non per la
carne!”
La Grande Opera di Agostino era la
distruzione della società sottraendo le persone alla responsabilità della vita
civile.
Per Crowley
la Grande Opera era cosa diversa. Riguardava le trasformazioni dell'individuo.
Per i Wicca non esiste nessuna opera
da compiere. Nessun responsabilità. Nessun Intento.
Gardner riporta l'affermazione
Agostiniana alla sua essenza originale: deve esprimere il vuoto nella persona.
Una persona vuota che si illude che
le sue azioni non abbiano conseguenze nell'illusione che lei non fa del male a
nessuno. L'inconsapevolezza guida le azioni di un wicca.
Una inconsapevolezza che sarà riempita dal Wicca con le illusioni della propria
onnipotenza nell'operare nella sua vita. Come nell'Agostino dei cristiani che
si sentiva onnipotente e distrusse l'intera società civile.
Sicuramente per un Wicca, nella testa
della persona, il Rede assume un significato positivo
e propositivo, ma ciò che i Wicca devono comprendere è che “saranno
misurati per il significato che daranno alle parole”. Cioè per le idee
che esprimeranno mediante le parole. Nel vedere in Agostino l'origine del
concetto ci fa comprendere come molti Wicca siano tendenzialmente vicini al
cristianesimo.
L'assonanza delle frasi richiama la
loro educazione, ma finché non analizzeranno quelle frasi comprendendone il significato
attraverso la trasformazione di sé stessi, continueranno ad essere i soliti
ragazzini che anziché recitare le frasi del catechismo cattolico le
modificheranno all'interno di una moda determinata dalla loro crescita. E i
profittatori alimenteranno la loro povertà culturale.
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POLITEISTA!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan,
8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
E-mail claudiosimeoni@libero.it