Il significato religioso del tradimento di Giuda nei vangeli

Claudio Simeoni

Il libro, Gesù di Nazareth: l'infamia umana, contiene l'analisi ideologica di Gesù

Cod. ISBN 9788893322034

 

Valori morali e valori sociali

 

Traduzione Portoghese

In cosa consiste il tradimento di Giuda?

Un principio sociale che deve guidare gli uomini:
o si è fedeli all'idea, ai principi sociali, o si è fedeli al padrone!

In cosa consiste il tradimento di Giuda?

In cosa consiste il tradimento di Giuda?

Che diritto aveva o rivendica Gesù e i cristiani nei confronti di Giuda che Giuda avrebbe, in qualche modo, violato?

E' legittima l'accusa dei cristiani a Giuda o sono i cristiani che hanno diffamato Giuda spingendolo al suicidio per i loro interessi?

Quando si afferma che un individuo tradisce, per riconoscere l'esistenza di un tradimento, è necessaria l'esistenza di tre condizioni: l'oggetto che si tradisce, l'accordo che viene tradito, le motivazioni che spingono a tradire.

Qual era l'accordo esistente fra Giuda e Gesù?

Non esiste nessun fatto, anche descritto dai vangeli cristiani, secondo il quale si possa dire che Giuda abbia tradito Gesù, semmai è più facile sostenere che Gesù ha calunniato Giuda.

Vediamo cosa dicono i vangeli della chiesa cattolica sul tradimento di Giuda.

Dice il vangelo di Matteo:

"Allora uno dei dodici, chiamato Giuda Iscariote, andò dai grandi Sacerdoti e disse: "Che cosa siete disposti a darmi se io ve lo consegnerò?" Essi gli fissarono trenta sicli d'argento. E da quel momento egli cercava un'occasione propizia per consegnarlo nelle loro mani."

Vangelo di Matteo 26, 14 16

Prosegue Matteo:

"Mentre parlava ancora, ecco Giuda, uno dei dodici, arrivò, e con lui una masnada di gente armata di spade e di bastoni, mandati dai gran Sacerdoti e dagli Anziani del popolo. Colui che lo tradiva, aveva dato loro questo segno: "Chi bacerò, è lui: prendetelo". E subito accostatosi a Gesù, gli disse: " Salve Maestro!" E lo baciò. Gesù gli disse: "Amico, a che scopo sei qui?" Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesù e lo catturarono."

Vangelo di Matteo 26, 47 50

La stessa descrizione l'abbiamo in Marco!

Luca esprime il bisogno di spiegare la necessità del tradimento di Giuda e dice:

"Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua: intanto i gran Sacerdoti e gli Scribi cercavano il modo di uccidere Gesù, ma temevano il popolo.

Luca 22, 1-2

Or Satana entrò in Giuda, detto Iscariota, uno dei dodici, ed egli andò a trattare con i gran Sacerdoti e i capi delle Guardie in modo da consegnarlo nelle loro mani. Essi ne furono felici e convennero sulla somma di denari da dargli. Egli si impegnò a cercare un'occasione favorevole, per darlo nelle mani all'insaputa del popolo."

Luca 22, 3-6

Il proseguo della cattura in Luca non è diverso dagli altri racconti anche se è arricchito dalla proiezione dell'immaginazione che ne ha Luca ad immagine delle divinità e dei semidei pagani.

In quest'analisi lasciamo perdere Giovanni la cui preoccupazione non è quella di raccontarci del tradimento di Giuda ma di spiegarci come Gesù fosse onnipotente e che se lui voleva gli armati li avrebbe ammazzati tutti. Giovanni altro non fa che attribuire a Gesù quel delirio di onnipotenza che serve al cristiano per dire "Se Gesù voleva li ammazzava tuti, ma era lui che voleva essere ucciso.".

La domanda, dunque, resta questa: in cosa consiste il tradimento di Giuda?

Se noi partiamo col nostro ragionamento, da quanto ci raccontano i vangeli, dobbiamo accettare apriori il fatto che Gesù effettivamente parlasse e predicasse in giro per la Palestina. Davvero avesse cacciato le persone dal tempio. Se poi noi vogliamo considerare i vangeli in modo letterale dobbiamo accettare anche il fatto secondo cui tutti i giorni Gesù parlava nel Tempio.

Nulla sta a testimoniare di una sua attività clandestina. Nulla ci lascia supporre che le stesse guardie addette al Tempio non lo avessero più volte visto e sentito.

Gli evangelisti dicono che Giuda indicò alle guardie e ai gran Sacerdoti chi era Gesù con un bacio. Questo lascia sconcertati in quanto se Gesù era così conosciuto, tanto che il suo arresto poteva provocare dei disordini popolari, che bisogno avevano i gran Sacerdoti di pagare trenta sicli d'argento per un'informazione che potevano avere in qualunque altro modo?

Pagare per quest'indicazione ha senso solo se Gesù è un perfetto sconosciuto. Solo se Gesù fosse un Deus ex Machina; l'uomo che segretamente agisce dietro le quinte. E' tradimento quello di Giuda solo se i gran Sacerdoti non sapevano chi era Gesù. L'azione di Giuda si può qualificare come un tradimento solo se Gesù era un individuo segreto che con i suoi insegnamenti e le sue direttive in qualche modo costituiva un pericolo per qualcuno o per qualcosa.

L'invenzione di Luca non regge. La tesi secondo cui i gran Sacerdoti e gli Anziani temevano il popolo e le sue reazioni se avessero arrestato Gesù appare come un parto fantastico; come un dar corpo ai suoi desideri.

Se Gesù era così amato dal popolo, come Luca vorrebbe far credere, il suo arresto, anche se a posteriori, non solo non genera reazioni, ma Gesù viene rifiutato dal popolo. Un rifiuto tanto radicale che quando al popolo gli si chiede chi salvare, il popolo preferisce salvare Barabba anziché Gesù. Per il popolo Gesù era un criminale ben più pericoloso di Barabba. Inoltre, né Matteo né Marco parlano di azioni popolari a favore di Gesù né prima né durante né dopo il processo e la sua morte.

Luca deve in qualche modo giustificare, inventando un motivo, il tradimento di Giuda. Deve giustificare non solo la necessità dei gran Sacerdoti di servirsi di Giuda senza una ragione sufficiente, ma Luca deve anche spiegare il motivo per cui uno dei dodici (coloro che riconoscono la divinità di Gesù e che hanno prove in quanto assistono a tutti i suoi miracoli) tradisce Gesù.

Per Luca il motivo è: perché Satana è entrato in Giuda.

Non è Giuda che agisce, ma è Satana che agisce attraverso Giuda. Ma Satana, quando furono scritti i vangeli, significa semplicemente avversario. L'immagine di Satana con i piedi caprini e gestore degli inferni è un sincretismo elaborato in epoca tarda quando i cristiani, per criminalizzare i Pagani usano Pan, Silvano, Fauno, Saturno e Plutone per descrivere la Gaenna nella quale brucerebbe il fuoco eterno. Dunque, il Satana che descrive Luca non è quello delle immagini classiche cristiane, ma è semplicemente il nemico che intende combattere Gesù. Ma il nemico è Giuda stesso. Giuda stesso che, stanco degli inganni di Gesù, in quanto si spaccia per figlio del dio creatore, decide di uscire da un cerchio di orrore?

A conclusione di queste riflessioni noi ci troviamo davanti ad uno schema a dir poco aberrante:

1) Abbiamo un individuo, Giuda, accusato di tradimento senza un soggetto da tradire (rendere manifesto quanto è manifesto non comporta né colpe né meriti).

2) A quest'individuo si imputano delle colpe indipendenti dalla sua volontà (Satana è entrato in lui).

3) Questa persona è pagata per rendere manifesto ciò che è manifesto.

4) Si afferma che il suo ruolo nel tradimento è importante per impedire una reazione popolare che nei fatti si rivela inesistente sia in essere che in potenza (la sua realtà appare soltanto nelle fantasie di Luca).

Visti questi punti appare chiaro come non esista in realtà nessun tradimento ad opera di Giuda, ma esiste soltanto il desiderio degli apostoli e degli evangelisti di nascondere e giustificare la loro impotenza dottrinale.

Proprio a questo serve l'episodio di Giuda.

Giuda non tradisce perché non c'è nulla da tradire; per contro, Giuda viene calunniato come modello per estendere la calunnia contro tutti coloro che vedono il Gesù o i cristiani come individui portatori di attività criminale. Se il fuoruscito dalla banda di Matteo, Marco, Luca e Giovanni lo si accusa di tradimento, si evita di discutere delle ragioni che lo hanno portato ad uscire dall'organizzazione.

Per criminalizzare chi esce dalla banda di Luca, Matteo, Marco e Giovanni e trasferire questa criminalizzazione in un modello da applicare ogni volta che un individuo lascia, è necessario che il modello si basi su contenuti inesistenti, vuoti. Se io dico, come tenta di dire Giovanni, Luca ha rubato denaro, riempio il modello che definisco "tradimento" con un contenuto da cui deduco che: chiunque ruba denaro alla comunità è un traditore della comunità. Ma Giuda non poteva farlo perché Gesù è presentato come il figlio del dio padrone con una sapienza e una conoscenza assolute. Dunque, se Giuda avesse derubato la comunità di Gesù, Gesù l'avrebbe subito saputo. Non stiamo parlando di una comunità di uomini, ma del figlio del dio padrone assoluto creatore dell'universo. Inoltre, se questo contenuto fungesse da modello per definire un traditore, dovremmo dire che chiunque sottragga soldi ad una comunità, è un traditore: in questo i cristiani sono dei campioni.

Alla chiesa cattolica serve proprio la vuotezza e l'inconsistenza del tradimento per i suoi fini di dominio e terrore. Il vuoto, rappresentato dalla dottrina sviluppata dai quattro evangelisti, è talmente grande che solo la continua minaccia militare è in grado di impedire che gli Esseri Umani la gettino alle ortiche.

La chiesa cattolica chiamerà Giuda, mettendo al rogo, ogni Essere Umano che cerca Giustizia, Libertà e Sapere in quanto costui è traditore nei confronti del vuoto imposto dal cattolicesimo.

Proprio l'inconsistenza del tradimento di Giuda consente al cristianesimo giustificazione dottrinale alla persecuzione dei popoli.

Vuoi mettere quanto è più traditore di Giuda chi parla di uscire dalla povertà davanti ad una chiesa cattolica che fa dell'accumulo della ricchezza il fine della sua esistenza?

Vuoi mettere quanto è più traditore di Giuda il filosofo che trova il divino nel circostante anziché mettersi in ginocchio davanti al dio dei cattolici?

Vuoi mettere quanto è più traditore di Giuda chi pretende di sviluppare il dio dentro di sé (il proprio daimon, la scintilla di Sophia) anziché distruggere il proprio divino per onorare il Gesù di Nazareth?

E' proprio la non esistenza del tradimento, la presenza di un'accusa inconsistente riconosciuta reale da Giuda stesso, che rende l'episodio strumento prezioso nelle mani della chiesa cattolica per perseguitare gli Esseri Umani che non si possono difendere. Sono tutti dei giuda che non si vogliono sottomettere alla chiesa cattolica ed essere sottomessi ai suoi dogmi.

Questo vale anche per l'operazione di Luca che toglie la volontà di determinazione agli Esseri Umani per delegarla all'opera di Satana. Come il popolo ama Gesù così, per Luca, gli Esseri Umani amano la chiesa cattolica e solo Satana, calandosi in loro, li porta alla ribellione contro quella che dei criminali oppositori alla vita chiamano: "la santa madre chiesa". I cristiani hanno paura degli Esseri mentre arrancano attraverso le contraddizioni della vita per fondare il proprio futuro nell'eternità dei mutamenti esercitando la propria volontà.

Proviamo a considerare il tradimento di Giuda un fatto reale. Non dimentichiamo che i fatti relativi alla vita di Gesù sono relativi a tale Onias lapidato a Gerusalemme nel 65 avanti cristo e considerato Maestro degli Esseni (anche se secondo gli studiosi sussistono dei dubbi in quanto la certezza è sempre sospesa) [Nota a posteriori: questa di Onias era una delle ipotesi che potesse spiegare la nascita della leggenda di Gesù dal momento che Gesù non è mai esistito]. Giuda tradisce Gesù con un bacio perché consegna ai gran Sacerdoti il capo di una cosca ribelle, in questo caso gli Esseni [Nota a posteriori: Gesù è in realtà descritto come appartenente alla setta degli Zeloti. Sono i cristiani che nell'ultimo secolo hanno voluto associarlo agli Esseni che appaiono meno criminali degli Zeloti], che tutto faceva meno che mostrarsi in pubblico.

In Matteo c'è un episodio che ci consente di capire alcune cose ed è la strage degli innocenti attribuita ad Erode. In realtà ci fu una strage ordinata da Erode per sedare una congiura di palazzo nella quale sembra che morirono anche i suoi figli che vi partecipavano. I morti furono alcune centinaia. Poi, nell'immaginario popolare presero forma e consistenza diverse a seconda dello schieramento a cui i cantori appartenevano. Erode da un lato ricostruì il tempio e dall'altro lato introdusse la tolleranza religiosa in ambiente giudaico. La strage dei bambini descritta da Matteo non è mai avvenuta. E' facile che gli Zeloti, i veri capostipiti dei cristiani, vedessero in quella strage un motivo distruggere il potere sociale e ripristinare l'integralismo ebraico. Dal momento che hanno fallito e ha fallito la loro attesa messianica decisero di macellare dando il via alle guerre giudaiche. In questo contesto può nascere la figura del "traditore" colui che per ideale o per denaro può decidere di lasciare la banda e per questo viene indicato come traditore.

Agosto 1997

Tradimento del padrone e tradimento della società

Qual è il terrore che viene spacciato attraverso l'episodio di Giuda? E' uno dei maggiori attentati alle istituzioni europee che vengono organizzati e la base su cui si articolano i Sistemi Sociali ideologicamente clericali, fascisti e nazisti! La fedeltà non è data ai principi, alle idee, ai Sistemi Sociali ai loro processi di costruzione nell'infinito, ma si impone la fedeltà ad un individuo. Si è FEDELI AL PADRONE!

Anziché essere fedeli allo Stato in quanto manifestazione di istituzioni fedeli agli individui, si è fedeli all'individuo che diventa padrone delle istituzioni! Eccolo il Gesù di Nazareth che si proclama figlio del dio padrone e padrone lui stesso e in questo moto di proclamazione chiede sottomissione e fedeltà! La fedeltà del "cane" che striscia davanti al suo padrone; pronto a morire per esso, ma privo della propria volontà e delle proprie determinazioni.

Dai loro adepti i cristiani pretendono la fedeltà del cane, della pecora del gregge che segue il proprio padrone fin dentro al macello della vita.

Per essere fedeli come un "cane" è necessario essere poveri culturalmente, essere miserabili psicologicamente e costruire legami di dipendenza (anche attraverso l'uso dell'eroina!). Diversa è la fedeltà a leggi, a ideali, ad uno Stato che sia espressione degli uomini che lo vivono. In quel caso è necessario essere liberi, forti, sapienti. In quel caso la propria forza, il proprio sapere, la propria consapevolezza diventa arricchimento degli ideali che serviamo, dello stato che è espressione anche di noi, del Sistema Sociale di cui siamo parte.

L'episodio di Giuda serve a questo: far diventare gli Esseri Umani servi di un padrone, anziché parte integrante di un insieme che si rafforza e si arricchisce costruendo sé stesso nell'infinito!

Ottobre 2001

Marghera, agosto 1997

caricato in rete il 21 ottobre 2001

(controllo e formattazione, 13 dicembre 2014)

 

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(controllo e formattazione, 08 dicembre 2014)

 

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Claudio Simeoni

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Gli ebrei e cristiani nella società

La nostra società emerge dall'odio cristiano. La nostra democrazia emerge dalla monarchia assoluta imposta dai cristiani. La società dei diritti dell'uomo emerge dalla società in cui dio aveva ogni diritto sull'uomo, anche quello di sterminarlo. Non esiste un concetto sociale, un'idea filosofica, che non sia emersione dall'ideologia cristiana di dominio dell'uomo sull'uomo.