La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 5

Claudio Simeoni

Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 5

Il frammento n. 5 è ripreso ancora da Proclo nel suo commento al Timeo di Platone.

Non si tratta di un frammento piccolissimo. Costruisce una situazione abbastanza complessa.

Innanzi tutto c'è un fuoco primordiale. Questo fuoco primordiale trascende la materia. Una materia inerte. Una materia inconsapevole che acquista consapevolezza quando quel fuoco primordiale entra nella materia.

Di che cosa è l'artefice il nous, l'intelletto?

Di un cosmo che prende fuoco. Non crea il cosmo, lo incendia: lo riempie di potenza emotiva. La potenza emotiva è l'infuocare del cosmo.

Gaia, la materia, e Urano, l'emozione.

Gaia è materia-energia priva di consapevolezza; Urano è l'emozione. L'unione di Gaia e Urano è l'intelletto di un intelletto. E' il nous germinante da nous che diventa l'artefice del mondo igneo.

Portando la visione cosmica alla dimensione della vita degli Esseri Umani, che cos'è il fuoco primordiale?

E' la fame e la volontà del conoscere soggettivo che si manifesta nell'oggettività. Sono le direzioni di espansione della Conoscenza e della Consapevolezza.

Sono primordiali quando rappresentano l'inizio di una sequenza di sviluppo di Coscienze.

Il conoscere soggettivo non alimenta solo il conoscere del soggetto che lo esprime, ma alimenta il conoscere della specie cui appartiene. Il soggetto alimenta il fuoco della conoscenza soggettiva, ma alimenta anche la capacità di alimentare il fuoco della conoscenza e della consapevolezza della sequenza di sviluppo della specie cui appartiene.

In questo paragrafo la potenza e il nous non appartengono più allo spazio, al caos della luce, alla percezione del silenzio siderale, ma assistiamo ad un agire della potenza nella materia.

Ogni Essere è un corpo, materia, e emozione, energia emotiva. E' Gaia e Urano insieme.

Lo spazio si è formato, l'energia emotiva, energia vitale, si è strutturata in una forma in cui la percepiamo. In questa forma e in questa struttura si immerge la potenza del fuoco primordiale. La materia costruisce una struttura stabile. Un'oggettività nella quale la potenza può trasformarsi in nous: in Coscienza di Sé!

Non è il nous degli Esseri nello spazio. Non è il nous presente nelle Coscienze delle galassie, è il nous degli Esseri della Natura. E' il nous, germinante dal nous, l'artefice dell'Essere Natura!

Prima che i pianeti possedessero una coperta, l'Essere Natura, non si era mai visto il nous germinare da un altro nous. Non si era mai assistito alla formazione di una Coscienza di Sé come separazione da un'altra Coscienza di Sé. Non si era mai visto il fuoco della Conoscenza e della Consapevolezza germinare dal fuoco della Conoscenza e della Consapevolezza.

Si era sempre assistito al nous che si espandeva prendendo la potenza da quanto lo circondava, ma mai la nascita di una nuova Coscienza indipendente dalla precedente. La materia che comprende il fuoco primordiale includendone la sua potenza. Così facendo la materia acquista Coscienza di Sé, costruisce la propria volontà e, attraverso le proprie determinazioni, sviluppa il proprio nous.

Quella Coscienza fa ancora qualche cosa di più: costruisce le condizioni affinché altre Coscienze di Sé possano germinare. Gli Esseri della Natura non soltanto sviluppano sé stessi, ma pongono le condizioni affinché coloro che generano siano nelle migliori condizioni possibili per sviluppare sé stessi.

Intelletto di un intelletto.

Non è opera di un Dio creatore o di una volontà determinante, ma potenza e nous agiscono, in quanto non possono fare diversamente, data la loro natura espressa da forme di materia-energia. Agiscono in quel modo perché quella è la loro libertà.

La libertà di ogni Essere è la via del proprio sviluppo. La potenza che costruisce la coscienza è nell'esistente. L'esistente determina lo sviluppo di sé stesso. Il presente è un insieme di Dèi che costruiscono loro stessi nell'infinito dei mutamenti modificando le condizioni affinché questo possa avvenire al meglio.

Il germinante si riferisce anche al germinare del Dio che cresce dentro ciascun Essere della Natura. Quel crescere è un germinare sia come sviluppo quantitativo (dalla prima cellula all'Essere adulto della Natura sommando cellula a cellula e quant'altro), sia in senso qualitativo, cioè lo sviluppo della Conoscenza e della Consapevolezza dell'Essere della Natura a cui si riferisce il divino che cresce dentro ogni singolo essere.

Il germinare è visione universale del primo respiro della Coscienza di Sé che riconosce sé stessa diversa da quanto la circonda e, manifestando la sua volontà di espansione attraverso il suo nous, passa di trasformazione in trasformazione.

E' l'inizio dello sviluppo all'interno del mondo di luce e fuoco. Le Coscienze esprimono le proprie tensioni di sviluppo mandando sensazioni di luce e fuoco. Il mondo delle Coscienze e delle Consapevolezze, sottratte alla descrizione del mondo della forma, appartengono ad un mondo che si percepisce attraverso il fuoco e la luce. Attraverso il proprio fuoco emotivo e la luce dell'intuizione che alimenta il proprio intelletto.

Non è un mondo di fuoco e luce. Fuoco e luce sono immagini con cui la ragione rappresenta emozioni e intuizioni alla coscienza. In questo modo la ragione media fra percezione e intuizione e la sua necessità di descriverle dando ad esse una forma e una quantità.

Fuoco e luce sono modi per rappresentare alla ragione sensazioni emotive e trasformazioni soggettive. Nel coito, quando l'ovulo viene fecondato si accende, si illumina. Allo stesso modo l'intuizione, quando giunge alla coscienza è fuoco che la illumina.

Il fuoco primordiale ha acceso riempiendo il cosmo di emozioni; infiniti fuochi accendono continuamente la nostra Coscienza trasformandola continuamente in un cammino di mutamenti che porta nell'infinito.

Revisione testo del 1999 il 11 agosto 2026

 

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Claudio Simeoni

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