La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.
Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Anche il frammento n. 10 della serie proposta da Angelo Tonelli è molto breve e sintetico. Afferma che tutte le cose emergono dal fuoco.
Nel suo commento al frammento, Tonelli afferma che Lewy cita passi affermando che presso i caldei c'è sia il concetto di Uno che l'identificazione dell'Uno con il fuoco. Solo che questi frammenti sono scritti nel 150, quando c'era il concetto di Uno dei pitagorici, ma non quello dei neoplatonici. Che i caldei abbiamo avuto l'assimilazione Uno e fuoco, appare abbastanza opinabile.
Scrive Diogene Laerzio a proposito di Eraclito:
I punti fondamentali della sua dottrina in generale sono i seguenti: tutto si forma dal fuoco e in esso si risolve. Tutto diviene secondo una fatale necessità e le cose che sono si compongono in armonia per mezzo di ricorrenti opposizioni.
Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, editore Mondadori, pag. 354
Quanto era diffusa la filosofia di Eraclito nel 150 d.c.? Giuliano il Teurgo, quando scrisse questo frammento, conosceva la filosofia greca? O era conchiuso nel pensiero dei caldei?
Nel mazdeismo e nello zoroastrismo si pensava il fuoco all'origine dell'universo e la stessa idea del fuoco, all'origine dell'universo, era l'idea degli stoici (che sembra l'abbiamo assunta da Eraclito).
Il possibile coinvolgimento di Eraclito è preso in considerazione, e non escluso, anche da Albanese che commenta questo frammento.
Il frammento è definito, non si parla dell'Uno. Si parla di un solo fuoco. Esattamente come gli Orfici ed Esiodo parlano di un solo uovo luminoso in Nera Notte. Associare quel "solo" all'Uno è una forzatura ideologica che non trova supporto nel frammento. Anche il commento di Psello è finalizzato a ricondurre il frammento ad una dimensione cristiana. Questo frammento, secondo Psello, conferma tutta la dottrina cristiana anche se Psello, nell'affermarlo nel suo commento, non prende in considerazione il fuoco.
Nella frase, il fuoco appare come un oggetto passivo. Non dice che il fuoco crea le cose, ma dice che le cose scaturiscono dal fuoco. Il fuoco, di questo frammento, non può essere associato a "Dio" che, qualunque sia il sistema religioso che usa il termine "Dio", è un soggetto portatore di volontà, di potenza e di nous.
Il frammento dice che le cose scaturiscono dal fuoco; non sono generate dal fuoco. Si generano nel fuoco perché il fuoco è la condizione per la quale possono generarsi, ma non è il fuoco che le genera.
Tutto l'esistente trae origine da un solo fuoco.
La luce primordiale che sfascia le tenebre dell'abisso primordiale. L'uovo ingravidato da cui emerge Eros e da cui promanano le cose dell'esistente. La distruzione di una Coscienza di Sé, di una Consapevolezza, è all'origine del tempo.
Un grande bagliore è l'origine del mutamento.
Proprio attraverso il fuoco e la luce avviene la trasformazione soggettiva.
Conoscere la qualità percepita dell'inizio del tempo ci permette di costruire l'immagine astratta all'interno della quale si muovano le nostre trasformazioni. La materia della nostra forma decade con un ciclo di mutamenti più o meno lungo, ma il fuoco che Necessità e Intento alimentano cresce in ogni forma che nasce e deperisce.
Tutto l'esistente è figlio di quel fuoco. Sia che lo si voglia pensare come fuoco fisico, sia che lo si voglia pensare come fuoco emotivo.
Tutto l'esistente germina la propria Conoscenza e la propria Consapevolezza alimentando quella parte di fuoco di cui è fatto attraverso lo sviluppo del proprio intuire. Ciò che resta, alla fine dei mutamenti e delle trasformazioni della forma che noi descriviamo, è il fuoco della consapevolezza che la forma ha contribuito ad alimentare attraverso il processo di sfida e adattamento del proprio nous all'interno di tutti i nous con i quali è venuta in contatto.
Tutto scaturisce da un solo fuoco; tutto l'agire alimenta lo stesso fuoco!
Revisione testo del 1999 il 17 agosto 2026
Vai all'indice del commento agli Oracoli Caldaici
Indice ai testi commentati delle Antiche Religioni
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore
della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Dionisio e Menade
Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro. Questo sito non usa l'intelligenza artificiale.