La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.
Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Il frammento 12 è preso da Proclo nel Commento al primo libro degli "Elementi" di Euclide. La citazione è usata da Proclo per confermare le sue idee sulla linea in campo geometrico. Conferma il suo ragionamento affermando che la linea è una “monade protesa” e genererebbe due, la diade, perché la linea non è ferma ma prosegue all'infinito.
Questa è l'opinione del neoplatonico Proclo e, per quanto sia ritenuto importante il suo trattato, vale la pena soffermarmi sulla citazione del frammento in quanto frammento citato.
Ho detto che monade è una sostanza spirituale elementare, semplice e indivisibile, ma, a differenza di Proclo che considera la monade un'essenza creata, la monade è divenuta in sé e per sé e rispondendo alla Necessità che l'ha portata in essere esprime la propria Volontà d'Esistenza che la spinge a modificarsi nel mondo in cui è venuta in essere. Ne segue che, costruire le condizioni che portano a generare è il suo Intento. Sia che questo generare avvenga per scissione che in qualsiasi altro modo.
Le monadi sono l'essenza sottile, sostanza dell'intero universo. Il termine monadi, usato da Pitagora, sostituisce il termine atomi usato da Democrito.
La monade altro non è che l'Energia Vitale fondamento primo della materia e dell'energia come, fondamento primo della materia e dell'energia, era indicato dal termine atomo.
Necessità è la forza intrinseca alla monade che spinge la monade, come l'atomo, a modificarsi in continuazione. Nel caso del frammento, la monade costruisce le condizioni affinché due monadi vengano in essere. E la monade genera due.
La monade, l'Energia Vitale nel momento in cui da inconsapevole diventa monade consapevole deve comporre due forze. Alla Necessità, che l'ha spinta alla consapevolezza, date le condizioni oggettive favorevoli, somma la propria volontà d'esistenza. Necessità spinge introducendo la sensazione nei mondi. Introduce il sentire e il sentire, venendo in essere, genera il libero arbitrio soggettivo come adattamento soggettivo alle variabili oggettive incontrate.
Volontà è la qualità attraverso la quale si genera la trasformazione della Coscienza, ma la sua costruzione avviene come sviluppo della monade che rappresenta l'essenza della Coscienza di Sé. Così nell'Essere Umano, la monade, è la sua consapevolezza che alimenta la costruzione del suo corpo, fisico prima e quello luminoso poi, che cresce e si dilata nel circostante. La dilatazione nel circostante avviene attraverso la volontà d'esistenza che si manifesta nelle scelte soggettive del singolo Essere Umano attraverso il vivere del corpo fisico.
Ciò che è uno diventa due.
Lo diventano nell'Essere della Natura come corpo di materia e come corpo di energia. La struttura materiale del corpo, che partecipa alla vita nella natura, altro non è che corpo fisico-emotivo che partecipa all'esistenza sia nel piano fisico e quotidiano, sia attraverso la percezione emotiva della realtà emotiva dell'esistente. Durante la vita come Essere della Natura, l'individuo, partecipando alle contraddizioni dell'esistenza, forgia il suo corpo luminoso plasmando la sua energia emotiva. Questo fino a quando ci saranno due corpi del medesimo individuo che abitano la quotidianità. Uno legato alla forma e alla ragione e l'altro legato alla realtà emotiva dell'esistenza. Entrambi i corpi inviano segnali diversi sulla realtà del mondo alla coscienza che risolverà la percezione di due condizioni diverse nell'azione con la quale l'individuo sceglie e abita il mondo.
Il corpo di Energia che l'Essere Umano costruisce è la struttura fisica del suo futuro. La Coscienza che costruisce attraverso il suo agire come materia è la formazione della sua futura Coscienza ottenuta mediante il suo adattamento soggettivo alle variabili oggettive che altro non è che la risposta soggettiva all'impulso di Necessità a cui ha sommato la sua volontà. Un inconsapevole ha generato due consapevoli. Due consapevoli che concorrono a formare uno, l'individuo, all'interno del gioco universale di dilatazione del consapevole nell'inconsapevole che lo circonda e che, anche attraverso questo, diventa consapevolezza.
Revisione testo del 1999 il 26 agosto 2026
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Claudio Simeoni
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