La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.
Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Il frammento 20/2 della serie di Angelo Tonelli afferma, con poche parole, che l'intuibile contiene colui che intuisce.
In sostanza, colui che intuisce altro non è che un oggetto dell'intuibile che può essere intuito a sua volta da altri soggetti che intuiscono. Viene definito un mondo di relazioni reciproche dove ogni soggetto può intuire e viene, a sua volta, intuito da altri soggetti. Ogni intuire è una relazione fra il soggetto che intuisce e il soggetto che viene intuito e che intuisce a sua volta.
L'individuo è parte del mondo che lo circonda. Essere parte del mondo che ci circonda ci permette di nuotare nel mondo, vivere nel mondo. I cristiani avrebbero voluto indicare l'Essere Umano quale soggetto padrone del mondo affinché, distruggendo il suo sentire, distrugga la sua possibilità di intuire quanto lo circonda e quanto, circondandolo, tenta di intuirlo.
Il termine "nuotare nell'intuizione del mondo" oppure "nuotare nel sentire del mondo" è un concetto assolutamente estraneo alla cultura platonica e cristiana. Il mondo, per il cristianesimo, è prodotto creato dal suo Dio padrone e l'Essere Umano sarebbe da questi delegato a governarlo. Nel Paganesimo, il mondo è ente cosciente e consapevole che costruisce sé stesso nell'infinito dei mutamenti e le Coscienze di Sé, che sono presenti nel mondo, sono presenti anche nell'intuibile del mondo stesso. A loro volta esse, contenute nel mondo, intuiscono il mondo e ogni oggetto contenuto nell'intuibile. Ne sono parte. Proprio perché ne sono parte intuiscono il mondo mentre il mondo le intuisce.
Quando parlo del mondo che le intuisce parlo dell'intuizione di ogni soggetto contenuto nell'intuibile dell'intero universo.
Allo stesso modo posso dire che ogni Essere, ogni consapevolezza, si nutre intuendo dal mondo in cui vive e il mondo la contiene arricchendosi della sua intuizione.
Alla base di questo c'è l'intera filosofia della relazione dialettica fra gli enti che relazionandosi compongono il mondo pur essendo gli enti parti diverse del mondo e alimentao il divenire del mondo attraverso le proprie modificazioni.
Con la consapevolezza di vivere in un mondo di enti, portatori di nous, dobbiamo affrontare ogni insieme di cui siamo parte o di cui intendiamo intuire quanto in esso contiene. Dobbiamo trasferire l'intuito nella nostra coscienza e nella nostra consapevolezza riportandolo, dopo averlo trasformato con la nostra interpretazione, nell'insieme dal quale abbiamo attinto. La nostra conoscenza si sviluppa in un insieme che la contiene e di cui è parte interagente pur essendo separata da quell'insieme.
Da qui il concetto di Dio nella Religione Pagana: il Dio, nel Paganesimo, è colui che intuisce quanto lo circonda superando i limiti imposti dalla ragione.
Il Dio nel Paganesimo è colui che si nutre dell'intuizione attinta dall'intuibile che lo circonda. Proprio attraverso il suo nutrirsi, il Dio nutre di possibili intuizioni quanto lo circonda arricchendolo come insieme e come enti che lo compongono. Questo processo di relazioni è uguale in ogni manifestazione della vita. Sia all'interno dell'Essere Natura e dei suoi processi biologici sia nell'infinito dello sviluppo del fuoco della Conoscenza e della Consapevolezza di ogni Essere vivente.
Revisione testo del 1999 il 31 agosto 2026
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Claudio Simeoni
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