La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 23

Claudio Simeoni

Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 23

Il frammento 23 della serie di Angelo Tonelli è preso da un teologo cristiano: Didimo il Cieco (313–398 d.C.). Fu direttore della scuola catechetica di Alessandria d'Egitto. Il testo, anche se molti studiosi hanno sollevato dei dubbi sull'attribuzione, si intitola "De Trinitate", "Sulla trinità" ed è un trattato in tre libri. L'autore difende la teologia trinitaria contro gli ariani nel IV secolo d.c.

Anche questo autore cita l'autorità degli Oracoli Caldaici affermando che una triade contiene tutte le cose rapportandole, proporzionalmente o adeguandole l'una all'altra.

La triade contiene tutte le cose. Le contiene non perché tutte le cose sono nella triade, ma perché la triade ha formato tutte le cose che sono in essere. Le cose che non sono formate, in qualche caso, avrebbero potuto essere, ma non sono divenute attraverso una relazione triadica.

La triade elabora le condizioni. I soggetti della triade scelgono seguendo la propria volontà e le proprie determinazioni in base al proprio divenuto. Nello scegliere la triade trasforma i soggetti in altro, diverso, da ciò che sono. Produce un presente che è frutto anche della trasformazione dei soggetti che partecipano alla relazione triadica.

La triade contiene il meccanismo delle trasformazioni della realtà e, in questo senso, si può dire che la triade contiene l'esistito, l'esistente e ciò che verrà. La triade, ogni singola triade, costruisce l'esistente in relazione a tutte le triadi che con lei modificano continuamente il proprio presente.

Modificando la realtà, le cose che vi abitano si adeguano alle sollecitazioni dell'oggettività nelle quali esistono. Adeguandosi, adattandosi mediante soluzione di conflitti, modificano ogni soggetto che partecipa alla relazione triadica facendo apparire ai veggenti oggetti, soggetti e situazioni nuove. Il movimento che avviene nelle relazioni triadiche produce sempre il nuovo. Costruisce un vero e proprio salto qualitativo di coloro che vi partecipano.

La triade può essere considerata un soggetto in sé, con una propria personalità e con propri progetti che sollecitano la relazione continua fra parti diverse, comunque noi le possiamo considerare. Fra un soggetto e un oggetto; fra il soggetto e l'oggettività; fra il soggetto e sé stesso; fra il soggetto e il soggetto. La triade come soggettività è formata da bisogno e necessità che, presentandosi ai soggetti o presentandosi nel mondo come condizioni oggettive, presenta sollecitazioni relazionali alimentando il bisogno o la necessità di relazione all'interno dei soggetti.

Un veggente attento scorge la triade come un soggetto cosciente e consapevole che definiamo un Dio in quanto la Necessità che l'ha generato si è trasformata in volontà e l'Intento universale si è trasformato in Intento soggettivo che cerca di veicolarsi sollecitando relazioni.

La triade separa sé stessa consapevole dall'inconsapevole circostante. Il consapevole è modo uniforme, la triade è moto che manifesta la necessità di relazione fra sé e sé generando una trasformazione di ciò che è. Nel sviluppare la necessità della relazione circoscrive il proprio desiderio dal non desiderio, porta sé stessa nel tempo, nel mutamento.

L'Energia Emotiva diventa consapevole e la triade diventa consapevole-non consapevole-consapevole. Ma quella triade non muta come sé stessa, ma si espande, mutando, la propria consapevolezza.

Poi la triade Dio riconosce sé stessa diversa dall'oggettività inconsapevole. L'Energia Emotiva non muta solo da inconsapevole in consapevole. Muta anche nella qualità della propria consapevolezza e muta nella struttura con cui mutare la formazione della propria consapevolezza e della propria conoscenza.

La triade riconosce sé stessa come soggetto diverso dall'oggettività che la circonda ed agendo sull'oggettività modifica la propria capacità di conoscere. La triade diventa: Essere-nonEssere-Divenire. Nell'Essere il divenire è modificazione della propria conoscenza. Nel non-Essere è modificazione delle condizioni che favoriscono la conoscenza dell'oggettività in cui l'Essere vive ed agisce. Divenire è la trasformazione della triade tesa alla ricerca di altri Esseri affinché costruiscano delle relazioni sia fra Esseri che fra Esseri e non-Esseri.

Quando la triade riconosce in altre triadi la qualità delle relazioni che ognunoa mette in atto, la triade si modifica. Necessità, intenti, progetti, nous, intelletto si possono sommare e relazionare con volontà ed intenti diversi, specifici, dove l'Intento assoluto delle relazioni triadiche diventa la costruzione della Coscienza Universale. Nell'infinito numero di relazioni triadiche noi percepiamo e definiamo la relazione sempre come Essere-Non-Essere-Divenire.

Graia e Urano Stellato dettero vita ai Titani. Essere-non-Essere e divenire. La Gaia che dette vita ai Titani è divenuta diversa dalla Gaia prima di dare vita ai Titani. Urano Stellato che ha dato vita ai Titani è diverso dall'Urano Stellato prima di dare vita ai Titani. Essere-Essere-Divenire.

I Titani evirano Urano Stellato dando vita al tempo, alle trasformazioni di Gaia. I Titani che hanno evirato Urano Stellato non sono più gli stessi Titani di prima di evirare Urano Stellato. Urano Stellato evirato, non è più l'Urano Stellato di prima di essere evirato. Il tempo, il mutamento è il divenire che la relazione ha messo in atto. I Titani sono i soggetti che hanno agito nell'oggettività, Urano Stellato, e il tempo è il divenuto prodotto dalla relazione. Soggetto-Oggetto-trasformazione.

Il soggetto che agisce, Cronos, dando il via al tempo, al mutamento, nell'oggettività, Urano Stellato, costruisce il divenire con condizioni oggettive diverse dal su presente che generano Zeus.

Cronos è il tempo che diventa oggettività per Zeus e Zeus, soggetto che opera nell'oggettività, genera le condizioni per la nascita e il divenire dei viventi come noi li pensiamo. Zeus è il soggetto che opera, il tempo, Cronos, è l'oggettività, la nascita della vita della Natura è l'effetto divenuto della relazione. Soggetto-oggetto-divenire.

Cronos, il tempo non è più Cronos, il tempo di prima che Zeus lo detronizzasse e Zeus non è più lo stesso Zeus che era prima di detronizzare Cronos. Il Divenire, modificazione dopo modificazione, inducendo relazioni triadiche dentro a relazioni triadiche, ha trasformato il presente di soggetti ed oggetti che, attraverso sé stessi risolvono le relazioni in una perenne modificazione.

Necessità e Intento agiscono fuori e dentro ogni Coscienza, qualunque sia la forma o la non-forma del suo divenuto.

Triadi dentro triadi, dove un soggetto riconoscendo in sé stesso Necessità continua le proprie trasformazioni mediante relazioni con soggetti diversi-uguali-complementari.

Un po' come avvenne quando un Essere Unicellulare si fuse con altre cellule per diventare un Essere Pluricellulare e migliorare i processi attraverso cui costruire la propria coscienza e veicolare le proprie necessità sia per sé che per l'oggettività in cui viveva. Essere-Essere-Divenire. Dette vita ad un processo di trasformazione che portò a noi come siamo ora.

Tutto l'esistente è triadi insiemi di triadi. Tutto l'esistente è formato da Dèi. Noi stessi siamo Triadi insiemi di triadi; Dèi noi stessi che abitano il proprio presente.

Revisione testo del 1999 il 03 settembre 2026

 

Vai all'indice del commento agli Oracoli Caldaici

Indice ai testi commentati delle Antiche Religioni

 

 

Home Page Federazione Pagana

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Dionisio e Menade

 

 

Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro. Questo sito non usa l'intelligenza artificiale.