La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.
Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Il venticinquesimo frammento della serie di Angelo Tonelli è preso dal Commento al Timeo di Proclo. Il frammento dice che un mortale fu animato perché il "padre" intuì alcune cose.
Cosa intuisce Necessità e Intento? La Coscienza intuisce; l'inconsapevole persiste nel movimento.
Necessità e intento non percepiscono nulla. Come Desiderio che non percepisce nulla.
La Coscienza percepisce e intuisce. La Coscienza, portatrice di Desiderio (Intento), deve percepire e intuire per soddisfare la pulsione di Desiderio che agisce in lei.
Chi osserva il venir in essere dell'universo e della vita, mal distingue fra Energia Emotiva inconsapevole ed Energia Emotiva consapevole.
Necessità e Intento sono i "padri" del presente e da questo presente germina la Coscienza.
I processi di mutamento della Coscienza avvengono attraverso un processo di tensione-accumulo-carica-scarica-rilassamento. Sia nell'accumulo dell'esperienza conquistato soggettivamente attraverso il vivere quotidiano che nell'accumulo di conoscenza. la Coscienza diviene per morte e rinascite. All'arrivo di una nuova conoscenza alla Coscienza, questa si disgrega per fagocitare la nuova conoscenza per riaggregarsi, diversa, nel rilassamento in cui ricostruisce sé stessa.
Necessità e Intento sono immortali. Sempre uguali a sé stessi anche quando agiscono in Coscienze diverse. Le Coscienze, germinate dall'inconsapevole, divengono morendo e rinascendo. Disgregandosi e riaggregandosi.
Cosa fu animato? Un mortale!
Una concentrazione di Energia Emotiva cosciente che doveva continuamente distruggere sé stessa per continuare a svilupparsi rinnovando la propria coscienza ad ogni esperienza. Le Coscienze germinano da Intento e Necessità e riconoscono sé stesse diverse dall'inconsapevole in cui opera Necessità e Intento attraverso la loro volontà che sommano a Necessità e Intento da cui sono germinate. La volontà porta la Coscienza a raggiungere i propri obbiettivi che Intento, Desiderio, indica in lei e, proprio usando volontà, la Coscienza sviluppa il suo Nous, la sua intelligenza progettuale.
Lo sviluppo della Coscienza è un processo di sviluppo lineare. Eppure la Coscienza che si sviluppa deve continuamente rinascere rinnovando il proprio esistere. Quando rinasce non è più ciò che era e non sarà ciò che avrebbe desiderato essere. Quella coscienza è mortale perché, ad ogni esperienza o ad ogni nuova conoscenza, si dissolve e ricomincia attraverso la forza (volontà e nous) che ha costruito, se l'ha costruita, nel nuovo ciclo.
Il mortale appartiene anche all'Essere della Natura, ma lo stesso Essere Natura è mortale in quanto subisce trasformazioni continue attraverso le quali forgiare la propria Coscienza di Sé e la propria consapevolezza.
Revisione testo del 1999 il 04 settembre 2026
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Claudio Simeoni
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