La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 35

Claudio Simeoni

Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Commento agli Oracoli Caldaici
Frammento n. 35

Il frammento 35 della serie di Angelo Tonelli è tratto da Damascio.

Il frammento afferma che c'è un "lui" da cui scaturirebbero folgori implacabili e il grembo di Ecate che rifulge. Ecate sarebbe sorta dal padre accogliendo la folgore e un fiore di fuoco che formerebbe una cintura con un soffio possente oltre i poli di fuoco.

Dalla Coscienza di Sé scaturiscono le folgori della volontà di trasformazione. La trasformazione non si manifesta attraverso un lento divenire. Una lenta trasformazione. Non è il fiore della forma della Coscienza di Sé che si trasforma. Il fiore si trasforma un po', ma poi muore. Muore e si dissolve, colpito sistematicamente dai fulmini della volontà che dalla Coscienza di Sé si scaricano nel circostante affrontando le contraddizioni e modificando la struttura del fiore stesso. Della Coscienza stessa.

Volontà trasforma la forma.

Ecate accoglie la folgore e il fiore forma la sua cintura.

Formare la cintura di Ecate. Ecate è il fulgore della morte. E' la morte, come fine di uno stato di Consapevolezza, trasformata in nascita di uno stato di consapevolezza diverso, capace di percorrere nuovi sentieri. Dove, il secondo sentiero è stato forgiato percorrendo il primo. Ecate è il potere di questo passaggio.

Ogni stato di Consapevolezza che si costruisce articolando la Coscienza di Sé è un fiore che, fatto appassire dalle folgori della volontà soggettiva, emette il seme (come Potere di Essere) per la formazione dello stato successivo in cui la Coscienza si riaggrega procedendo nel suo processo di trasformazione e costruzione. Forma un nuovo fiore che a sua volta appassirà (disgregherà) sotto le folgori della volontà soggettiva per generare il seme che riaggregherà nuovamente la sua Coscienza sempre nuova e sempre diversa.

Fiore dopo fiore, forma la cintura di Ecate.

Quali sono i poli di fuoco? I poli entro i quali avviene la trasformazione della Coscienza di Sé Universo? Sono la nascita della Coscienza di Sé come soggetto della natura e la fine dello stadio di sviluppo della Coscienza di Sé in quanto essere della natura. Questi poli sono i limiti di ogni "soffio" di consapevolezza. Sono piccoli poli per piccole Coscienze di Sé o, meglio, per piccoli stadi di sviluppo della Coscienza di Sé. Oppure, sono i grandi poli della formazione della Coscienza di Sé Universo. La possanza si presenta sempre in maniera uguale! Nella piccola Coscienza di Sé come nella futura Coscienza di Sé dell'Universo; la grandiosità e la magnificenza è uguale!

La cintura di Ecate, grande o piccola che sia, è la cintura composta dai fiori delle singole Coscienze di Sé che dopo averne esaurito uno continuano formandone altri. Oppure, è la grande cintura di tutti i fiori delle Coscienze che attraverso le loro trasformazioni costruiscono la Coscienza Universale.

Quando il feto degli Esseri della Natura muore, è un fiore della Conoscenza abbattuto dalle folgori della loro volontà. Il seme che quel fiore ha generato è l'Essere della Natura. Un nuovo fiore che tenta di espandersi nel circostante in cui diviene. La morte dell'Essere Feto e la nascita dell'Essere della Natura sono fiori della cintura di Ecate. Così fra gli Esseri Umani. Quando muore il fanciullo o la fanciulla nasce l'Essere Umano adulto. Il fiore che è appassito sotto i colpi della volontà è un fiore alla cintura di Ecate. Così, ancora, fra gli Esseri Umani adulti, quando la morte del corpo fisico si trasforma in nascita di un corpo emotivo è un altro fiore alla cintura di Ecate. Quando la morte del corpo fisico non partorisce il corpo emotivo quel fiore si spegne: non era prodotto da un artefice esperto; non era un edificatore del mondo igneo. Qualcosa è intervenuto. Il fiore era sterile. Avrebbe potuto essere parte della cintura di Ecate e invece è appassito dissolvendosi consumato dal non aver articolato la propria volontà.

Ogni Coscienza di Sé dell'universo, qualunque sia la qualità delle sue trasformazioni; qualunque siano i suoi percorsi di trasformazione per accumulare sapere e conoscenza; qualunque siano le azioni che mette in atto nel suo mondo; è un fiore della cintura di Ecate. Ecate, figlia di Perse "che fra tutti risplende per il suo sapere", figlio di Euribia e di Crio; Ecate, figlia di Asteria, a sua volta figlia del titano Ceo e della titanide Febe; Ecate, signora delle trasformazioni e del divenire presente nelle tre direzioni del tempo; riceve l'omaggio da Zeus che dopo la Titanomachia gli apre le porte dell'Olimpo affinché provveda al futuro di ogni Coscienza di Sé nata e cresciuta nell'atmosfera.

Ecate, sorta da Necessità e Intento, alimenta le tensioni di Necessità e Intento dalle quali scaturiscono gli Dèi attraverso le trasformazioni degli Esseri della Natura del cui fiore ella si adorna.

Revisione testo del 1999 il 10 settembre 2026

 

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Claudio Simeoni

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Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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