La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.
Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Il frammento 56 della serie di Angelo Tonelli è preso dal commento del Cratilo di Proclo.
Il frammento dice che Rea è l'origine degli Dèi del pensiero puro e della conoscenza intuitiva (gli Dèi Olimpi). Lei è colei che ha accolto in sé l'origine di tutte le cose e le effonde su tutto.
Il grembo di Rea non si può esprimere con parole.
Il grembo di Rea è la sorgente, la fonte di tutte le cose.
Rea pone le basi per la vita degli Esseri della Natura. Al Mito piace raccontare che Rea è tanto determinata da nascondere Zeus a Crono per impedirgli di divorarlo una volta nato. Secondo il Mito Rea, ai mutamenti, al tempo, dà un sasso: "Mangiati questo". Nel frattempo alimenta Zeus dal quale può svilupparsi l'Essere Natura.
Tutto scaturisce da Rea, la Terra. I figli di Rea emergono in potenza, ma non possono crescere. La terra manca di atmosfera, Zeus. Crono protegge i figli nati da Rea dentro sé stesso nell'attesa delle condizioni affinché possano riemergere. La condizione che consente a Cronos di vomitare i suoi figli sono le diverse condizioni costruite sulla Terra grazie alla nascita e alla crescita di Zeus: l'atmosfera.
Gli Dèi beati solo coloro che più direttamente, senza tener presente l'ambiente di Dèi (come i Titani, gli Uranici, i figli di Ponto, ecc.) in cui operavano, sono considerati i più impegnati a far sorgere la vita sul pianeta Terra.
Colui che, come Zeus, sviluppando la propria Coscienza di Sé sviluppa sé stesso nell'infinito dei mutamenti costruendo le condizioni affinché i suoi fratelli possano iniziare a vivere e a sviluppare le condizioni dell'esistenza degli Esseri della Natura. Chi non sviluppa sé stesso, come Zeus, non è definibile beato all'interno della visione della Religione Pagana. Soltanto chi è in grado di prendere nelle proprie mani la responsabilità della propria esistenza sommando volontà a Necessità che ha determinato la sua Coscienza di Sé può dirsi beato. Come Zeus che per trasformarsi, a seconda del Mito che si prende in considerazione, fagocita Metis o Phanes per poter agire attraverso l'intelligenza progettuale, nous, o finalizzare le proprie azioni mediante l'Intento, Phanes o Eros.
Una Coscienza di Sé per dirsi beata è necessario che sia cosciente della possibilità sommando la propria volontà a Necessità e trasformando questa in potere per esistere e trasformarsi. Nel momento stesso in cui questa Coscienza di Sé piega la propria Necessità mettendola al servizio del proprio sviluppo attraverso la sua Volontà, sviluppa la propria struttura noetica: il proprio pensiero, la propria intenzione, il proprio progetto, il proprio sentire, la determinazione di sé stesso ecc.
Se la Coscienza di Sé non sviluppa il proprio nous, il proprio intelletto, non sviluppa nemmeno la conoscenza attraverso la quale fondare il proprio futuro. Non sviluppa nemmeno il proprio Potere di Essere attraverso il quale modificare continuamente sé stessa.
La fonte di tutti gli Esseri che compongono l'Essere Natura è Rea: la Terra genitrice. Rea è il potere di generare. Un potere di trasformare l'inconscio in cosciente alimentando il germinare e il crescere degli Esseri della Natura, padri e figli di Giunone-Iside-Hera o quanti altri nomi si vogliono dare a questa grande madre che in realtà è l'Essere Natura stessa. Quando si guarda l'Essere Natura nella sua qualità di generatrice di Esseri, si assiste alla Coscienza di Sé e alle determinazioni di sviluppo di Hera.
E' Hera, per quanto riguarda gli Esseri della Natura, la prima in potenza perché da essa scaturiscono tutti gli Esseri e a lei tutti gli Esseri pagano il proprio tributo per costruire la loro libertà. Rea è colei che ha costruito le condizioni affinché la natura, Hera, potesse germinare.
Il grembo di Rea è una sorgente. Da quella sorgente sgorgano le Coscienze di Sé che fin dall'alba del Brodo Primordiale costruì l'Essere Natura. Il suo grembo è inesauribile fintanto che le condizioni che determinano il suo esistere continueranno a crescere, modificarsi, svilupparsi.
Il grembo di Rea non produce logos, solo Energia Emotiva dentro a corpi che si emozionano. Non è fonte della parola né della ragione. Il suo grembo è volontà. E' il Potere di Essere di Volontà che si genera dal suo grembo. Volontà non appartiene al parlato della ragione, ma all'azione degli Esseri che, affrontando l'oggettività in cui vengono generati, tentano di svilupparsi in un vortice eterno.
Volontà è l'ineffabile. Volontà è quanto trasforma Necessità oggettiva come qualità dell'Energia Emotiva in Necessità soggettiva della Coscienza che si forma. Questa trasformazione, il cui preludio e formazione avviene nel grembo di Rea, è l'espressione del suo Potere di Essere e di determinazione della sua esistenza. Fintanto che c'è la determinazione di essere di Rea, continua ad esistere l'Essere Natura e a fornire fonte di costruzione e di divenire agli Esseri che germinano in sé stessa.
Rea sviluppò il suo ultimo figlio, Zeus. L'Essere Terra, Rea, sottrasse Zeus al tempo e Zeus, l'atmosfera, ricoprì il pianeta. Mentre un mare infecondo sbatteva le onde sugli scogli, Poseidone, uscito dal ventre del tempo, lo rese ricco di vita. Quando ancora non esistevano uteri, uova o semi, Ade iniziava a progettare la vita futura. Hera iniziò a germinare quando le prime Coscienze di sé presero coscienza in quell'ipotetico brodo primordiale permettendole di uscire dal ventre del tempo. Poi uscirono i guardiani della vita degli Esseri della Natura: Demetra, la crescita come tensione che attraversa tutti gli Esseri della Natura e che incarna la "libertà" come divinità. Poi uscì Estia che incarna la verità del momento presente ed è guardiana del divenuto delle trasformazioni affinché gli Esseri continuino a trasformarsi, a mutare, evitando di desiderare il "tempo antico" come rinuncia al loro divenire.
Questi sono gli Dèi beati, figli di Rea a Cronos che costruirono le condizioni affinché nascesse la vita là dove ancora la vita non esisteva.
Revisione testo del 1999 il 24 settembre 2026
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Claudio Simeoni
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