La serie degli Oracoli Caldaici commentata è quella pubblicata da Angelo Tonelli, per come l'ha tradotta, nell'edizione del 1995 della Biblioteca Universale Rizzoli.
Riflessioni pagane sulle antiche religioni

Il frammento 68 della serie di Angelo Tonelli è preso dal commento al Timeo di Proclo.
Il frammento, apparentemente senza soggetto, afferma che un'altra massa di fuoco veniva lavorata con le proprie mani affinché il cosmo fosse completo e non sembrasse fatto a membrane.
Il creazionista mette l'accento sull'uomo creatore che, in possesso di mani come il Dio antropomorfo, plasma una massa di fuoco per creare il cosmo. Solo che il frammento parla di: "l'altra massa di fuoco". In altre parole, chi plasma "l'altra massa di fuoco" è il fuoco stesso. Il fuoco che plasma sé stesso diventando altro, diverso, da ciò che era facendo germinare il cosmo.
Ancora una volta, si tratta di un'idea eraclitea.
Dalla visione cosmologica passo alla visione nella Natura.
Chi lavora con le proprie mani il fuoco? Data Necessità, il fuoco manipola il fuoco e dal fuoco germinano le Coscienze di Sé che, a loro volta, manipolano il fuoco emotivo, con la loro volontà, nella propria esistenza. Le Coscienze di sé, attraverso il proprio esistere e la manipolazione della propria Energia Emotiva, perseguono il proprio intento spinte dai loro desideri e dalla loro interpretazione soggettiva di Necessità.
Le mani sono le Coscienze di Sé che plasmano quanto non è plasmato rendendo consapevole quanto è inconsapevole. E' la risposta all'Intento che le spinge lungo la via delle loro trasformazioni. E' la loro risposta alla Necessità che le ha formate. E' veicolazione del loro bisogno che si esprime nell'oggettività attraverso la loro Volontà: il loro farsi Dio.
Gli Déi lavorano la massa informe dell'Energia Vitale ma, prima che gli Déi lavorassero la massa informe dell'Energia Vitale, da quella massa scaturivano, per diverse condizioni, gli Déi stessi. Fra gli Esseri della Natura le condizioni costruite dal padre e dalla madre permette la germinazione dei figli. Loro hanno costruito le condizioni affinché il figlio germinasse.
Questo seme germoglierà. Questo seme prenderà l'Energia Emotiva inconsapevole dal mondo circostante e alimenterà la Coscienza di Sé che è. La sua consapevolezza si svilupperà attraverso la sua necessità d'azione e questa alimenterà la sua conoscenza. Si dilaterà, diventerà un Essere Umano adulto, un Essere della Natura adulto. Si espanderà e tenterà di proseguire le sue trasformazioni nell'infinito dei mutamenti. Le mani del padre e della madre hanno permesso ad una nuova Coscienza di Sé di venire in essere; questa è diventata consapevole di sé, ma la consapevolezza si costruisce e si alimenta anche attraverso le tensioni emotive che dal mondo circostante collegano ogni Essere e ogni situazione diversa.
Eraclito parlava di "indigenza" e di "sazietà". Dove l'indigenza costringeva il soggetto ad agire per giungere alla sazietà che negava l'indigenza mentre, una volta sazio, si presentava l'indigenza (la necessità) che sollecitava il soggetto a saziarsi nuovamente.
Al veggente, il processo eracliteo di "indigenza e sazietà" appare come mani che plasmano l'Energia Emotiva per dargli una forma e una consistenza da poter contenere la Coscienza dell'Essere che l'ha plasmata.
Gli Déi per costruire sé stessi manipolano l'Energia Emotiva. Dilatano sé stessi nell'infinito e costruiscono le condizioni che rendono consapevole l'inconsapevole.
"Affinché il cosmo fosse visibile". Non è il cosmo che diventa visibile, ma la sua Coscienza di Sé, la sua capacità di determinare sé stesso. Una Coscienza di Sé che non esiste, ma è in costruzione: è opera degli Déi. Un'opera alla quale gli Esseri Umani possono partecipare nella misura in cui si sottraggano dalla sottomissione sociale e morale imposta e inizino a dare l'assalto al cielo della conoscenza, della consapevolezza e con le loro mani (volontà) manipolino la massa di fuoco che sono.
Perché il cosmo sembra membranoso? Perché uno dei modi che ha il veggente di percepire l'Energia Vitale nel cosmo è quello di veli che si spostano. La Coscienza di Sé viene quasi sempre percepita come una palla o un vortice. Un grande vortice Cosciente e consapevole, anziché membrane che mute si spostano nello spazio.
Il Dio nasce come prodotto di Necessità ma, sommando la propria volontà a Necessità, aumenta la quantità di Energia Emotiva che alimenta la sua Coscienza. Le mani della Coscienza di Sé lavorano il fuoco dell'Energia Emotiva affinché venga costruita, trasformazione dopo trasformazione, la Coscienza di Sé Universo. L'universo cessa di essere visto come membrane inconsapevoli e si trasformi in un vortice consapevole.
Questa è l'opera degli Déi a cui anche l'Essere Umano è chiamato a partecipare.
Revisione testo del 1999 il 08 ottobre 2026
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Claudio Simeoni
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