2) "Noi riconosciamo che la nostra intelligenza ci da una responsabilità unica e particolare verso il nostro ambiente. Cerchiamo di vivere in armonia con la natura, in un equilibrio ecologico che permetta di dare completezza alla vita. [...]"

di Claudio Simeoni

 

"Principles of Wiccan belief" I principi della religione Wicca e la Religione Pagana

Secondo principio religioso Wicca e la Religione Pagana

 

Gli uomini non sono qualificati per ciò che sono, ma per la loro intelligenza. Sarebbe da chiederci se è l'intelligenza che ci dà una responsabilità nei confronti di un oggetto diverso da noi che definiamo "il nostro ambiente".

Noi, dicono gli Stregoni, riconosciamo di essere parte del mondo dal quale siamo germinati.

Noi, dicono gli Stregoni, ci espandiamo nel mondo in cui siamo germinati esercitando la nostra volontà.

Non esiste un soggetto che germini nel mondo e non manifesti la sua volontà!

Essere responsabili, in questo caso, equivale a limitare la capacità di espansione di un soggetto che è germinato nel proprio mondo. Oppure, responsabilità è la scelta dei mezzi attraverso i quali ci si espande nel mondo?

All'interno di un contesto monoteista che saccheggia il mondo a fini di puro dominio, essere responsabili, che cosa significa? Che non si partecipa al saccheggio messo in essere dal monoteismo o che si ferma l'attività di saccheggio del monoteismo?

Quando viene fatta l'affermazione: "Sei intelligente, dunque sii responsabile nei confronti dell'ambiente!" Il significato di ciò che è l'intelligenza e il significato dell'azione che un individuo deve intraprendere affinché io lo ritenga responsabile, ricade sotto il mio giudizio. Ma il mio giudizio che definisce cosa è l'intelligenza e cosa è l'azione responsabile è determinato dai miei fini e dal mio divenuto. Il fatto che si dice che quest'azione è responsabile, mentre l'altra azione non è responsabile, appartiene al mio modo di concepire e vivere nel mondo. Ma se appartiene al mio modo di vivere nel mondo, non posso estendere ad altri il significato delle categorie di ciò che io ritengo responsabile e distinguo da ciò che non ritengo responsabile.

Ne consegue che l'atteggiamento di responsabilità nei confronti dell'ambiente è un atteggiamento assolutamente soggettivo. Come atteggiamento soggettivo può essere riempito di ogni tipo di significato a seconda dei fini che la persone che da' il significato, persegue.

Affermazioni del tipo: "Bisogna essere responsabili!" oppure: "Bisogna amare!" sono affermazioni vuote che non dicono nulla e sono tendenzialmente truffaldine. Infatti lasciano spazio all'immaginazione dell'interlocutore. L'interlocutore per simpatia con colui che pronuncia queste frasi accondiscende in quanto ciò che egli ritiene sia "amare" o "responsabilità" lo riferisce all'altro senza chiedere a chi ha pronunciato quelle parole: "Ma cosa intendi dire? Cosa significa amare? Cosa significa responsabilità?"

Proviamo a fare un esempio banale. E' da irresponsabili gettare le cartacce per terra! Lo vedo fare: mi chino e raccolgo la carta! Lo vedo fare: mi arrabbio con chi lo fa'! Lo vedo fare: do una coltellata a chi lo ha fatto! Tutti e tre gli atteggiamenti sono responsabili e irresponsabili a seconda del punto di vista che assumo. Esattamente come è l'enunciato Wicca.

La seconda frase crea un obbligo!

Un obbligo senza senso e privo di ogni giustificazione (oltre che manifestazione di ignoranza dei meccanismi di trasformazione dell'esistente).

La vita si sviluppa per contesa furente e per amicizia. I mezzi che uso sono persuasione, armonia e Afrodite. Perché ci sia armonia nell'amicizia fra il soggetto e gli oggetti del mondo è necessario che il soggetto e gli oggetti del mondo manifestino persuasione nelle loro relazioni. Parlare di armonia senza persuasione significa negare la forza delle tensioni della vita proprie dei soggetti che spingono per il superamento dell'attimo presente: significa negare la vita e con essa la Magia.

Inoltre, un soggetto della Natura non può vivere in armonia con la Natura, perché la Natura non è un'entità muta e statica, ma è un'unità in continua trasformazione e in continuo mutamento. Dove c'è continuo mutamento e trasformazione non c'è equilibrio, ma squilibrio continuo. Uno squilibrio che può andare verso l'arricchimento dell'insieme o del suo danneggiarsi.

Dobbiamo sicuramente considerare prezioso l'ambiente in cui viviamo, ma se lo proteggiamo lo facciamo per noi stessi. Come dei pesci che si assicurano che l'acqua nella quale nuotano sia la migliore. Ma non per questo siamo in armonia con la natura. Abbiamo scelto la condizione affinché noi stiamo bene con noi stessi nell'ambiente in cui viviamo: della Natura in sé ad un Wicca non interessa nulla! Alla Natura in sé degli Esseri Umani gli interessa solo come una specie funzionale alla sua esistenza.

Un monoteista si crede padrone della Natura. Così la saccheggia oppure la protegge! Ma sempre come un oggetto di possesso che gli ha dato il suo dio padrone e di cui lui ne è il gestore! Proteggere la Natura è un'affermazione monoteista! La Natura sa proteggersi benissimo da sola per quanto gli Esseri Umani tendano a distruggerla: semmai, gli Esseri Umani, distruggeranno quanto consente loro di vivere, ma alla Natura questo non importa.

Il senso della vita è dato dagli sforzi che facciamo nell'affrontarla. Dagli sforzi che facciamo ricomporre le contraddizioni della nostra esistenza: gli squilibri. Cercare di vivere in equilibrio significa cercare di vivere senza contraddizioni. Se si rinuncia a cercare le contraddizioni si rinuncia agli sforzi che ci imponiamo per risolvere le contraddizioni stesse. Gli sforzi cui ci costringiamo per risolvere le contraddizioni della vita sono quelli che plasmano il nostro corpo luminoso. Nella ricerca dell'equilibrio, rinunciamo alla vita!

Marghera, 28 marzo 2008

 

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 – Marghera Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Wicca e Religione Pagana

 

Il termine Paganesimo

Troppo spesso il termine Paganesimo viene usato nel significato che gli danno i cristiani. Tutti i non cristiani sono "pagani" e questo è fonte di molta confuzione. I Wicca sono costruiti da Gardner sulle superstizioni cristiane alle quali Gardner attribuisce un "potere magico". Da qui l'uso dei tarocchi, dell'astrologia, delle rune, che secondo i wicca predicono un futuro determinato dalla volontà del loro dio o della loro dea. Proclamano i principi di un "Rede" che ha l'origine in un "padre" della chiesa cattolica (Agostino d'Ippona) e manifestano principi morali cristiani. La Religione Pagana non è più disposta a tollerare questo tipo di fraintendimenti.