PERCHE' LA PEDERASTIA COME POSSESSO E' UNA COSTANTE NELLA CHIESA CATTOLICA?

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Mentre stavo analizzando la posizione di Giuda all'interno del concetto di tradimento mi sono capitati fra le mani alcuni passi del Gesù di Nazareth che associate ad alcune informazioni dei quotidiani mi ha obbligato a prendere in considerazione quest'aspetto.

Dice Matteo: "Allora gli furono presentati dei fanciulli, affinché imponesse loro le mani e pregasse. I discepoli li ostacolavano, ma Gesù disse loro: "Lasciate i bambini e non impediteli di venire da me, perché a quelli come loro appartiene il regno dei cieli". Quindi impose loro le mani e partì da lì."

Dice Marco in Gesù e i fanciulli: "Gli conducevano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli sgridavano quelli che glieli presentavano. Gesù veduto questo, s'indignò e disse loro: "Lasciate venire a me i bambini e non impediteli, perché il regno di dio è di quelli che sono simili a loro. In verità vi dico: chi non riceverà il regno di dio come un fanciullo, non c'entrerà". Poi li abbracciò e li benedisse imponendo loro le mani.

Luca non è diverso da Marco. Almeno su questi passi. Ma continua Marco a proposito della cattura di Gesù:

"Allora abbandonatolo, tutti fuggirono. Vi fu però un giovinetto che lo seguiva, avvolto in un lenzuolo sul corpo nudo, e lo presero. Ma lui, lasciato il lenzuolo, scappò via nudo"

Il problema che voglio affrontare sono le relazioni sessuali di Gesù come descritto nei vangeli ufficiali. Scartando il vangelo di Giovanni che viene scritto talmente tardi e con scopi diversi dai primi, anche se comunque il gioco interpretativo non lascia molto spazio, proviamo a scoprire le pulsioni sessuali che emergono dalla lettura dei vangeli.

Il momento da cui sono partito per l'analisi in questa direzione è quello di una lettera scritta da una parrocchiana della parrocchia di Tutti i Santi al vescovo Thomas Tschoepe per elogiare il sacerdote Rudolph Kos accusato alla fine degli anni '80 e inizio degli anni '90 di aver abusato e stuprato molti chierichetti e condannato (oltre alla pena) a pagare in solido con la parrocchia di oltre 200 miliardi di lire come risarcimento degli stupri subiti da 11 ex chierichetti di cui uno suicidatosi nel 1992.

La lettera è riportata nel quotidiano La Repubblica del 26 luglio 1997.

"Il suo vestibolo è sempre pieno di chierichetti. Li segue anche dopo la messa. Rimanda gli altri impegni per restare con i giovani. E ha scelto di lavorare con i giovani dicendo semplicemente: "Li amo". Forse dio gli ha dato una missione speciale nelle diocesi, perché curi giovani e adolescenti. La chiesa ha bisogno di persone come queste per formare la prossima generazione dei cattolici."

La lettura della lettera dà un'interpretazione sul vestibolo pieno di giovani chierichetti. Un'immagine che aderisce all'interpretazione data dai cattolici sul comportamento di Gesù con i giovani. Un'interpretazione vissuta dallo spettatore come un arricchimento del Sistema Sociale.

Quest'immagine non è prodotta dalle capacità analitiche e dall'indagine messa in essere dalla parrocchiana. Questa immagine non è frutto dell'esperienza della parrocchiana. Questa immagine è prodotto del suo immaginario come costruzione del condizionamento educazionale cattolico. Questa immagine è il risultato della distruzione operata dal condizionamento educazionale cattolico della capacità critica dell'individuo e dell'esercizio della sua volontà e delle sue determinazioni per risolvere le contraddizioni all'interno della sua esistenza.

Pur conscio dell'enorme quantità di dati e di informazioni nascoste o distrutte dalla censura cattolica o dall'incuria nei confronti di quanto doveva custodire e diffondere, pur conscio che gli avvenimenti passati vengono raccontati e trasmessi rispondendo ai bisogni di dominio del cattolicesimo appare chiaro come l'errore di cui la chiesa cattolica è portatrice venga nascosto e alterato camuffandolo a chi quell'orrore è costretto a subire.

Partendo dal modo col quale la parrocchiana interpretava l'attività stupratrice di Rudolph Ros è necessario rileggere i vangeli per comprendere il motivo e la radice ideologica non solo dell'attività degli stupratori cattolici ma dell'attività della chiesa cattolica che anziché denunciarne i comportamenti tendeva sempre a coprirne l'attività.

Ricordiamo sempre che gli istituti religiosi per orfani e simili sono stati dei veri e propri lager di torture e maltrattamenti stragi di milioni di indifesi per il divertimento sadico di preti e suore. Istituiti dai quali la magistratura si è sempre tenuta lontana, salvo casi eccezionali, in quanto educata dall'ideologia cattolica ha sempre considerato i bambini bestiame del gregge senza diritti e, quando andava meglio, carne da lavoro.

La domanda che mi posi fu questa: qual era e qual è la sessualità descritta del Gesù di Nazareth nei vangeli?

L'attività, continua e sistematica, di pederasta e omosessualità portata avanti e sviluppata in 1500 anni da preti e frati è frutto delle loro personali scelte o fa parte anche di indicazioni della dottrina? In altre parole se sono loro e personali scelte perché nel corso di millecinquecento anni la chiesa cattolica le ha sempre coperte e comunque quell'attività l'ha sempre considerata meno grave di un'eresia o di adulterio?

E' vero che la chiesa cattolica deve trafficare in schiavi per cui abbisogna di bestiame da mettere in ginocchio, umiliare e sfruttare ma è altrettanto vero che ha imposto una specie di verginità dei preti specie negli ultimi 3-400 anni che suona molto sospetta. Sembra che voglia proteggere le malefatte di omosessuali preti e vescovi e pederasti preti e vescovi coprendoli accusando invece le fughe d'amore di preti con donne.

Allora il problema è solo di devianza soggettiva o esistono delle indicazioni dottrinali attraverso le quali favorire o comunque coprire la devianza soggettiva?

Qual è il senso della ricerca? La ricerca deve essere svolta non tanto nelle affermazioni dei profeti ma negli atti e nelle affermazioni di chi i cattolici indicano come figlio del loro dio, dio egli stesso.

In altre parole se costui avesse fatto all'amore con una donna fare all'amore potrebbe essere un sacramento in quanto atto naturale ripetuto dal dio e da suo figlio che è dio, ma se il figlio di dio ha rapporti pederasti questi, tollerati e compresi dagli antichi greci sono comunque rapporti contro natura (per quanto i bisogni possono appartenere all'individuo) e proprio perché sono contro natura. Non diventano sacramento ma comunque vengono coperti e tollerati. Non si può certo imputare a Gesù, ignorante com'era, l'esercizio dell'amore platonico e gentile come qualcuno vorrebbe per coprire le malefatte. Si possono soltanto dedurre le tendenze sessuali dai suoi comportamenti.

Primo elemento da condannare è questo: Gesù pone l'accento sull'accettazione della sua dottrina da parte dei bambini. I bambini in quanto sottomessi; i bambini come oggetto di godimento. In questo caso non è il godimento fisico ma il godimento intellettivo. Che cos'è il godimento intellettivo? E' il godimento dell'incubo nella sua azione sul succube o su chi è costretto a subire l'azione. Il succube soggiace all'azione dell'incubo, la accetta in quanto la sua sopravvivenza è legata alla sua accettazione al di là che interiorizzi o soggettivizzi l'azione o si limita a subirla. E' importante notare come il pensiero espresso da Gesù non sia apprezzato né dai Sadducei, né dai Farisei, né dai gran Sacerdoti, né da nessun altro Essere Umano che possedesse un minimo di conoscenza della vita in termini filosofici o teologici. Questa lacuna sarà colmata solo nell'ultimo vangelo ufficiale, quello di Giovanni che nessuno potrà contestare in quanto quello è un documento finalizzato a prendere il potere da parte delle singole comunità cristiane nelle varie città.

Ogni volta che Gesù si scontra con i Sadducei, i Farisei o altri si limita ad inveire e insultarli. E' costretto ad insultarli in quanto l'affermazione di sé stesso quale figlio del dio creatore potrebbe al massimo suscitare ilarità. Chi è dunque colui che non contesta Gesù? I bambini. Coloro che non sanno né leggere né scrivere né sono smaliziati in termini di esercizio del dominio; non sono in grado di contestare il suo essere assoluto, possono soltanto subire la sua violenza. Anche oggi, mettere in ginocchio i bambini, sottometterli ad un'immagine trascendentale è il fondamento del cattolicesimo. Guai per i cattolici se la formazione del pensiero precede il condizionamento.

I bambini non vanno da Gesù, ma gli vengono portati! Sono costretti ad andare da Gesù come se non avessero cose migliori da fare. Ci sono chiaramente degli adulti che determinano le scelte dei fanciulli. I fanciulli sono condotti, dunque, e al di là delle modalità sono costretti ad andare da Gesù perché portati.

Quest'affermazione la troviamo sia in Matteo che Marco e Luca. Se in Matteo troviamo la frase tradotta in (trascrizione da una bibbia tradotta dall'Aramaico) "Gli furono presentati dei fanciulli, affinché ponesse loro le mani e pregasse", in Marco la frase è tradotta in questo modo: "Gli conducevano dei bambini perché li toccasse".

Appare evidente come nella frase di Matteo c'è un tentativo di mascherare l'obbligo mentre l'obbligo e il sospetto di relazione sessuale è più chiaro in Marco.

"A quelli come loro appartiene il regno dei cieli" dice Matteo, mentre Marco afferma: "perché il regno di dio è di quelli che sono simili a loro". Non è precisato cosa si intende con l'essere simile a loro in quanto l'unica cosa che i bambini presentano è la sottomissione a chi li porta a Gesù che impone loro le sue mani e che li tocca. Essere simili a loro significa essere costretti alla sottomissione. Farsi succube davanti all'incubo.

Non esistono altre indicazioni che individuano intenzioni diverse.

Ricordo che la frase: "Chiunque scandalizza uno di questi piccoli che credono in me sarebbe bene che si legasse una macina ecc." Appartiene ad un contesto diverso. Un contesto di determinazione di proprietà degli Esseri Umani. Una proprietà che trova inammissibile scandalizzare un piccolo che crede in lui ma che indica come chiunque creda in lui può scandalizzare ogni altro fanciullo che in lui non crede. La frase determina la proprietà del bestiame umano non una relazione col fanciullo.

Secondo Matteo, dopo aver imposto le mani se ne andò di li mentre Marco calca ulteriormente la mano sul concetto affermando: "Chi non riceverà il regno di dio come un fanciullo, non c'entrerà". Anche questa frase sta ad indicare la sottomissione per poter entrare nel regno di dio.

Sottomettersi a Gesù, sottomettersi alla chiesa in quanto continuazione del fare di Gesù. Conclude Marco: "Poi li abbracciò e li benedisse".

Gesù umilia chi non si può difendere, inveisce contro chi chiede spiegazioni. Questo è un atteggiamento psicologico comune a chi si ritiene padrone di altri individui indifesi e teme un qualche tipo di concorrenza.

Il senso di farsi come un fanciullo è quello di farsi indifeso. La distruzione della cultura ad opera dei cristiani servirà per impedire alle persone di difendersi, ma i bambini sono indifesi in sé. Questa relazione morbosa di Gesù che è attorniato esclusivamente da uomini con il compiacimento che prova nell'umiliazione della donna che gli versa il profumo in testa e sui piedi o della poveretta che supplica un intervento miracoloso per salvare la figlia e che Gesù tratta come un cane, servono ad indicare una precisa vocazione sessuale di Gesù.

Gesù appare come omosessuale e pederasta.

O meglio l'individuo la cui storia è usata come traccia dagli evangelisti per formare i loro vangeli era omosessuale e pederasta e probabilmente questo è il motivo per cui sia lui che il suo gruppo di ignoranti (nessuno di loro sa scrivere o leggere, l'unico sembra Matteo gli altri devono dettare le loro storie a qualcun altro) sono emarginati in un Sistema Sociale che vede l'omosessualità come una delle maggiori bestemmie al loro dio.

A conferma di questo si ha nel vangelo di Marco un passo che da sempre è stato ignorato e non si è mai voluto spiegare se non come ipotesi della presenza di Marco.

Il problema è che il vangelo scritto da Marco viene dettato da Pietro pertanto l'interpretazione ufficiale appare artificiosa e pretestuosa. Dice Marco: "...tutti fuggirono. Vi fu però un giovinetto che lo seguiva avvolto in un lenzuolo sul corpo nudo. Lo presero. Ma lui lasciato il lenzuolo scappò via nudo". Appare abbastanza evidente cosa facesse un fanciullo nudo (non ci sarebbe stato motivo di sottolineare la sua nudità!) di notte con Gesù nell'orto al momento della cattura.

Questo episodio non viene riportato da nessun altro evangelista a testimonianza come fosse importante per le pulsioni pederastiche di Marco attribuirne degli accenni anche al Gesù di cui stava scrivendo. Probabilmente quell'episodio o è ritenuto irrilevante dagli altri evangelisti (se non pericoloso) o è un'iniziativa personale di Marco il voler accentuare i caratteri pederasti di Gesù.

E' del tutto evidente come l'inganno subito dalla parrocchiana della parrocchia di Tutti i Santi possa essere avvenuto soltanto perché lei vedeva l'azione del sacerdote come le era stato insegnato vedere l'azione di Gesù. In pratica lei era stata ingannata apriori. Era stata costretta a fagocitare un'immagine che nulla aveva a che fare con la reale figura di Gesù e pertanto non era diffidente sulle reali intenzioni, scopi e azioni del sacerdote cattolico.

La parrocchiana è stata costretta a subire delle interpretazioni il cui scopo era quello di distruggere la sua capacità critica nei confronti della chiesa cattolica e dei suoi membri. Lei era come Gesù la voleva per renderla padrona del regno di dio suo padre. Non solo non era critica ma aveva fagocitato al punto tale la sottomissione, il farsi succube, da non solo non riuscire più a vedere quanto stava accadendo ma giungendo anche a lodare lo stupro dei chierichetti tanto erano diventate spesse le fette di prosciutto sui suoi occhi.

Se lei avesse interpretato le scritture come noi le interpretiamo si sarebbe incuriosita e sarebbe andata a verificare: magari poi avrebbe comunque lodato il prete oppure lo avrebbe denunciato. In ogni caso il suo giudizio, sia pur sempre suscettibile di errore, sarebbe stato più preciso e socialmente più utile.

Un sacerdote sa perfettamente come l'immagine di Gesù nei vangeli ufficiali sia quella di un omosessuale e di un pederasta, ma se ne guarda bene da diffonderne il sospetto. Un sacerdote cattolico deve il suo ruolo, il suo stipendio e il suo tenore di vita all'organizzazione cattolica. Questa giustifica il proprio ruolo sociale in quanto emanazione e gestore della parola di Gesù dio egli stesso. Se l'immagine del Gesù dio si dimostra diversa da quella che la chiesa cattolica intende far credere la chiesa cattolica perde le ragioni teologiche e morali sulle quali fonda il proprio dominio, anche se le restano sempre le ragioni economiche.

Per questo motivo la chiesa cattolica ha sempre coperto l'attività omosessuale dei suoi preti e la loro attività pederastica. Questa è emanazione degli insegnamenti di Gesù di Nazareth tant'è che nessun apostolo era sposato (salvo l'episodio della suocera di Pietro che può far pensare che Pietro fosse o fosse stato sposato) e nessun apostolo aveva figli. Dunque, anche se la chiesa cattolica cerca di imporre il celibato anche a preti con pulsioni sessuali etero dentro la chiesa cattolica la gerarchia è dominata da omosessuali e pederasti che anche se non praticano l'una o l'altra pulsione esprimono un profondo odio per la donna salvo che per la figura di madre e serva.

La chiesa cattolica combatte il desiderio dell'Essere Umano femminile di autodeterminazione per costringerla a diventare madre ad ogni costo costringendola a partorire impedendogli, compreso il ricorso alla violenza, di abortire. Ricordiamo l'attività di Wojtyla nell'organizzare la mafia dei medici per imporre l'obiezione di coscienza contro le leggi vigenti in Polonia.

La chiesa cattolica vuole costringere la donna ad annullarsi togliendo il suo essere e la sua intelligenza al Sistema Sociale. La chiesa cattolica vuole annullare la donna esattamente come Gesù amava i fanciulli che si annullavano accettandolo.

Potete negare le interpretazioni, ma le interpretazioni si legano a fatti che attraversano 1500 anni di storia cattolica. La storia e i fatti dimostra come l'interpretazione qui data sia rispondente alla realtà: al concetto dei teologi ripulito dalla propaganda per diffondere agli Esseri Umani sottomessi l'orrore portato da Gesù di Nazareth.

Di tutti quei comportamenti i cattolici sono responsabili. Sono responsabili di pratica di magia nera, perché la magia nera è arte della sottomissione. I cattolici sono responsabili di delitti contro l'umanità sia quando esprimono quei comportamenti in prima persona sia quando, attraverso il condizionamento educazionale, costringono le persone alla sottomissione o distribuiscono il diritto a sottomettere.

Agosto 1997

CONTINUATO NEL LUGLIO 1998 IN PRESENZA DI UN EPISODIO CHIARIFICATORE!

LA PEDERASTIA DI GESU' E L'INTERPRETAZIONE DI WOJTYLA!

Nel giugno del 1998 si è verificato un episodio chiarificatore sull'esatta interpretazione dei vangeli ufficiali a proposito della relazione fra Gesù e i bambini. Sappiamo perfettamente che col gioco delle interpretazioni si può nascondere qualsiasi cosa. Una persona sottomessa a Gesù e convinta aprioristicamente della sua bontà non andrebbe mai ad interpretare i passi dei vangeli ufficiali come li interpretiamo noi. Il suo considerare Gesù un essere buono e figlio del dio padrone le impone di leggere le cose in modo tale da confermare che Gesù è buono e figlio del dio padrone. Noi che non siamo sottomessi e che rigettiamo questa interpretazione possiamo permetterci di interpretarla in modo diverso.

Da cosa è possibile desumere una corretta interpretazione? Dal modo con cui i vertici della chiesa cattolica applicano ed interpretano quegli insegnamenti. La pratica della chiesa cattolica ci permette di comprendere cosa Gesù volesse dire.

E' chiaro che ogni cristiano ha il diritto di dirci che la nostra interpretazione non è vera e che ci sbagliamo, ma prima di venirlo dire a noi deve dirlo ai vertici della chiesa cattolica. E' una pratica costante da parte dei cattolici quella che quando qualcuno chiede giustizia per le loro malefatte anziché rendere giustizia agiscono su chi chiede giustizia per impedirgli di continuare a chiedere giustizia e costringerlo ad accettare il torto subito magari come un dono del loro dio.

E' una pratica che noi aborriamo e che indichiamo come malvagia non solo quando viene messa in atto, ma per il solo fatto di far parte della dottrina cattolica. Infatti, quando i Farisei rimproverano il Gesù dei vangeli ufficiali per il fatto che né lui né i suoi "apostoli" rispettano le tradizioni, egli non dà spiegazioni ma insulta e tenta di colpevolizzare i farisei affermando che loro, che chiedono ciò, sono malvagi. In seguito i suoi seguaci bruceranno sul rogo chiunque chieda giustizia.

L'episodio che ci permette di chiarire la pederastia del pazzo di Nazareth ci è data dalla visita effettuata nel giugno del 1998 in Austria da parte di Wojtyla in qualità di Pontefice cattolico.

La visita è preceduta dalle polemiche sul caso del vescovo Groer. Il vescovo di Vienna venne rimosso solo di recente in quanto accusato di molestie sessuali nei confronti di giovani seminaristi. Le prove delle sue azioni erano talmente evidenti, documentate e numerose da costringere la chiesa cattolica a sostituirlo con un altro vescovo. Questa sostituzione è avvenuta in modo molto tardivo. Prima della sostituzione le proteste dei cattolici austriaci furono numerose tanto che almeno cinquecentomila cattolici hanno abbandonato la chiesa cattolica fondando il movimento "La Chiesa siamo noi".

Le resistenze alla rimozione del vescovo Groer hanno avuto la massima resistenza da parte dei vertici Vaticani tanto che non solo Wojtyla continuava a riceverlo a colloquio in Vaticano ma un altro vescovo Krenn, sempre austriaco, parla delle accuse mosse a Groer come delle calunnie.

Il vescovo Groer era stato imposto dal Vaticano per cacciare un vescovo scomodo tale Koening che il giornale La Repubblica definisce come "uomo di fede, aperto al dialogo con la società moderna, ubbidiente al Papa, ma non in ginocchio, una personalità che prende sul serio il Concilio Vaticano II e la sua promessa di gestione collegiale della chiesa. La linea Koening non andava bene, ci voleva un'obbedienza cieca."

In Austria si ricorda ancora che per imporre Groer si erano impedite delle indagini che ne avrebbero rivelato le pratiche pederastiche. Il Vaticano doveva imporre un uomo obbediente. Un conservatore del potere ecclesiastico per il potere ecclesiastico in quanto rappresentante del potere ecclesiastico.

In questa situazione Wojtyla effettua la sua visita in Austria.

I suoi atti costituiscono la reale interpretazione dei vangeli ufficiali suoi passi che vi abbiamo indicato.

Se quei passi indicano l'esercizio di una pederastia finalizzata al possesso degli Esseri Umani in quanto bestiame sottomesso del gregge come indicazione "divina" alla chiesa che è espressione degli insegnamenti di Gesù, la chiesa cattolica non è nelle condizioni di condannare o cacciare Groer in quanto questi altro non ha fatto che mettere in pratica quegli insegnamenti. Al contrario, se l'interpretazione che diamo noi è sbagliata e il significato delle indicazioni di Gesù vanno interpretate in maniera diversa, allora la chiesa cattolica deve cacciare Groer in quanto "scandalizzando uno di quei piccoli che credono in lui" dovrebbe mettersi una macina al collo. Noi riteniamo che la chiesa cattolica non interpreti questo passo come chi crede in un Gesù buono vorrebbe, ma interpreta nel senso che chi scandalizza uno di quei piccoli che credono in lui e che non appartiene alla chiesa, allontanandolo dalla credenza e dalla sottomissione, deve suicidarsi; non chi scandalizza il bambino stuprandolo e aiutando Gesù a mettere quel piccolo ancora di più in ginocchio. Quest'ultimo non lo scandalizza ma fa la volontà di Gesù.

Quali sono gli atti che ha compiuto Wojtyla in Austria?

Innanzi tutto il Vaticano non ha mai pronunciato un giudizio sulla pederastia di Groer. Ma ha fatto di peggio: ha frenato tutti coloro che dovevano accertare la verità. In pratica c'era un'ammissione a priori, come se si sapesse quanto la pratica sia diffusa fra preti e vescovi e si rende necessario bloccare le indagini per non sottoporsi al giudizio della società civile.

La chiesa cattolica in quanto rappresentante del dio padrone in terra ritiene di essere al di fuori e al di sopra di ogni giudizio!

Cosa dice Wojtyla nei suo discorso iniziale? Invita i fedeli austriaci a "diffondere la Buona Novella (compreso l'invito a stuprare chi non si può difendere?) che può illuminare anche le oscurità della nostra vita". E mentre invita a diffondere il cattolicesimo all'interno delle istituzioni omette quella parte dedicata al ruolo guida del magistero. In altre parole si nasconde!

L'Europa che Wojtyla sognerebbe sarebbe uno "spazio di libertà, giustizia e pace, ispirato al cristianesimo e alla dottrina sociale della chiesa". Come tratta la vicenda Groer appare evidente che sono solo eufemismi per definire la costruzione di un campo di sterminio nei confronti di chi non si può difendere e deve sottomettersi.

A Sankt Poelten in una diocesi a sessanta chilometri da Vienna elogia il vescovo Krenn che per difendere Groer ha invitato i fedeli a pregare per lui. Nonostante cartelli dei fedeli che chiedevano di essere liberati dal vescovo Krenn e la raccolta di 54.000 firme in appoggio alla richiesta, Wojtyla, come il pazzo di Nazareth, può riaffermare davanti al suo gregge che il padrone è lui e che la via al macello la determina lui. Infatti Wojtyla ha colto l'occasione per elogiare Krenn pubblicamente per il suo impegno (non per la sua moralità) nel reclutamento di nuovi preti e ai contestatori ha ricordato, senza affrontare il caso Groer, "che i vescovi sono capi e pastori, perché così ha deciso Gesù!". In pratica ha detto al gregge che se Groer stupra bambini è per il volere del pazzo di Nazareth di cui i vescovi sono espressione. Ha detto al gregge che deve essere sottomesso e non deve chiedere giustizia. Ha detto al gregge che non si deve permettere di sindacare sulla strada che conduce al macello in quanto sta ai vescovi determinare quella strada.

A pranzo insieme ai vescovi Wojtyla li incoraggia nella loro iniziativa di dialogo con tutte le componenti ecclesiali e: "Attenti a sorvolare sulle differenze di fondo. Attenti ai mass-media. Attenti a cedere alle interferenze dell'opinione pubblica!". In altre parole a Wojtyla interessa esclusivamente mettere in guardia dall'opinione pubblica e dai mass-media. Sono loro, per Wojtyla, i responsabili dei nostri guai, non il vescovo Groer che stuprava ragazzini e gli altri preti che fanno questo, ma chi rende manifesta la quella pratica cattolica.

Tutti i termini del diritto internazionale vengono stravolti, offesi. Nel desiderio di mettere in ginocchio chi non si può difendere Wojtyla si identifica col dio padrone e non tollera nessuna critica al suo operato in quanto il suo operato è l'operato del suo dio in terra.

Così Wojtyla ci dimostra qual è la reale interpretazione dei vangeli ufficiali a proposito di toccare i bambini e del ragazzino che fugge nudo col lenzuolo addosso che si legge in Marco. La reale interpretazione è data dalle decisioni prese da Wojtyla e dal suo desiderio di sottomettere chi non si può difendere.

Ora se l'interpretazione di quei passi evangelici è esatta appare del tutto ovvio che Wojtyla non condanni Groer. Groer si è comportato esattamente come gli ha insegnato il suo Gesù e Wojtyla se la prende con i mass-media in quanto questi hanno divulgato delle azioni che dovevano rimanere riservate. Infatti Wojtyla alla richiesta che la chiesa cattolica diventi una casa di vetro afferma che "ci devono essere stanze particolari, che all'inizio non sono aperte a tutti gli ospiti, per colloqui da svolgere con la dovuta riservatezza". Questa riservatezza consiste nel stuprare bambini. La dovuta riservatezza nella quale i mass-media non possono intervenire per impedirglielo.

Se qualcuno avesse dei dubbi sull'esatta interpretazione dei vangeli deve guardare i comportamenti delle gerarchie ecclesiastiche mentre affrontano i problemi di cui i vangeli sono espressione.

L'intera ideologia dei vangeli è fatta in modo tale da costruire sottomissione. Questa sottomissione è l'arte con cui una setta separa gli Esseri Umani dalla società in cui vive. Quando la setta si impossessa della società deve impedire ogni respiro di libertà. Così sono i non cristiani (gli atei, i materialisti) che ritengono che stuprare un bambino per sottolinearne il possesso sia una cosa abietta, non il pensiero cristiano che fa della sottomissione, per cui della violenza sessuale alle donne e dello stupro dei bambini, un mezzo con cui sancire il proprio potere e il proprio dominio. In tutta la giurisdizione cattolica la donna come oggetto di possesso è uno dei motivi ricorrenti tant'è che la violenza coercitiva cattolica nel tentativo di ricostruire la schiavitù dell'Essere Umano femminile combatte ferocemente il divorzio prima e l'aborto oggi.

Trafficare in schiavi non ha nulla di umano ma molto di cristiano!

Wojtyla col suo comportamento ci dice che il Gesù dei vangeli ufficiali era un pederasta ed egli non può condannare un vescovo perché si richiama agli insegnamenti di Gesù. Per contro può condannare con estrema durezza e decisione il frate Leonardo Boff, l'estensore della teoria della liberazione. Quest'uomo, come quasi tutti i cristiani, ha dato una propria interpretazione degli insegnamenti del pazzo di Nazareth. Boff riteneva che gli uomini dovevano essere uguali per il fatto che il pazzo di Nazareh affermava: "Io dico a voi che dovete amare i vostri nemici!" solo che non si era reso conto che il pazzo di Nazareth affermava anche: "Ecco ora portate i miei nemici, quelli che non hanno voluto che io regnassi su di loro e sgozzateli in mia presenza!". In realtà il pazzo di Nazareth dice che gli uomini devono essere uguali in ginocchio davanti a lui e la chiesa, che lo rappresenta in terra, deve pretendere che gli Esseri Umani siano in ginocchio davanti a lei. Non uguali in quanto uguali, ma uguali in quanto ugualmente schiavi. Dunque la chiesa cattolica, che non può condannare al rogo Boff, gli intima di non parlare, di non scrivere e di non apparire in pubblico.

I trafficanti di schiavi usano sempre gli stessi metodi e Wojtyla non è da meno!

Luglio 1998

Quanto scritto deve essere riaffermato in tutta la sua manifestazione. Oggi, ottobre 2001 dobbiamo registrare altri avvenimenti che confermano quanto si è detto. Prima di tutto il processo che ha portato alla condanna il vescovo di Bayeux-Lisieux tale Pierre Pican di 66 anni per aver coperto le attività di pedofilia dei preti di cui era a conoscenza. La cosa più importante, nello svolgimento di questo processo, è stato il suo ASSOLUTO DISPREZZO per le vittime delle violenze e l'emergere, nel corso del processo, di direttive specifiche impartite dal Vaticano il cui fine è coprire le attività di pedofilia dei preti cattolici. Wojtyla, manifestando un assoluto disprezzo per gli Esseri Umani e in particolare per i bambini di cui lui è responsabile della violenza che hanno subito, si è rifiutato di deporre al processo: LUI E' CREATO AD IMMAGINE E SOMIGLIANZA DEL DIO PADRONE! LUI AI BAMBINI VIOLENTATI GLI SPUTA IN FACCIA!!!

L'altro episodio che merita di essere citato, sono le dichiarazioni di tale Murphi-O'Connor arcivescovo cattolico inglese e riportate dal giornale La Repubblica in data 07.09.2001 secondo cui la comlicità delle gerarchie della chiesa cattolica con la pratica della pedofilia dei preti ha contribuito ad allontanare le persone dalla chiesa cattolica. Peccato che come individuo che pratica la vigliaccheria sociale non abbia condannato e cacciato dalla chiesa cattolica chi mantiene in essere quelle pratiche! Può la chiesa cattolica allontanare dalla chiesa cattolica chi agisce AD IMITAZIONE DEL GESU' DI NAZARETH DI CUI LA CHIESA CATTOLICA SI RITIENE LA RAPPRESENTANTE?

Ottobre 2001

Prendiamo atto che la Corte di Cassazione afferma che non si possono indicare all'infinito i colpevoli di reati, ma questo vale solo nei casi in cui i reati sono ascrivibili alla sola persona, non quando sono ascrivibili a bande che vogliono reiterare il reato. Quando la commissione di un reato serve a giustificare altri reati la regola non vale! Noi, come Pagani Politeisti, stiamo aspettando la condanna della dottrina della Chiesa Cattolica finalizzata allo stupro dei minori. Solo quando quella condanna sarà giuridica; solo quando i responsabili (Wojtyla prima, Ratzinger oggi) saranno rinchiusi nelle galere e indicati come responsabili di stage e genocidio al pari di Hitler, del Macellaio di Sodoma e Gomorra, allora, e solo allora, cambieremo il nostro punto di vista. Ciò che noi, come Pagani Politeisti, non vogliamo è che la nostra società sia trasformata in un campo di sterminio in cui alcuni si arrogano il diritto di aprire i rubinetti del gas.

Noi, come Pagani Politeisti, ricordiamo le parole di Pericle che Tucidide ci ha trasmesso:

“La nostra costituzione non calca l'orma di leggi straniere. Noi piuttosto siamo d'esempio agli altri senza imitarli. Il suo nome è democrazia, perché affidiamo la città non ad un'oligarchia, ma ad una più vasta cerchia di cittadini; ma in realtà le sue leggi danno a tutti indistintamente i medesimi diritti nella vita privata; e per quanto riguarda gli onori, ognuno viene prescelto secondo la fama che gode, non per appartenere all'uno o all'altro partito a preferenza del valore. Né avviene che la povertà offuschi il prestigio e arresti la carriera di chi può rendere buoni servigi alla città. Libera si svolge la vita politica nella nostra città, e quanto a quel sospettoso inquisire nelle quotidiane abitudini dei concittadini, non ci si irrita col vicino, se anche in qualche cosa si comporta a piacer suo, né lo si rattrista col dispettoso cipiglio, pur senza colpirlo direttamente. Senza alcuna costrizione nella vita privata, nei rapporti pubblici non trasgrediamo la legge soprattutto per reverenza verso di essa: ubbidendo ai magistrati in carica e alle diverse leggi, SPECIALMENTE a quante proteggono gli offesi e a quante, senza essere scritte, recano come universale sanzione il disonore.”

26 agosto 2005


TORNA ALL'INDICE DEI TESTI SUL MALE!

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 - Marghera - Venezia

tel. 041933185

e-mail claudiosimeoni@libero.it