ANALISI COMPARATA DI PUNTI COMUNI

AI QUATTRO

VANGELI UFFICIALI

9) LE TENTAZIONI.

- MATTEO

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito Santo nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Egli, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, finalmente ebbe fame. E il tentatore, accostandosi, gli disse: "Se tu sei il figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pani". Gesù rispose: "Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"" Allora il diavolo lo trasportò nella città Santa, lo pose sul pinnacolo del Tempio e gli disse: "Se tu sei il figlio di Dio, gettati di sotto, Poiché sta scritto: Agli Angeli suoi ha dato ordine per te: essi ti porteranno sulle mani, affinche il tuo piede non inciampi in qualche pietra"". Rispose Gesù: "Sta pure scritto: "Non tenterai il Signore Dio tuo". Il Diavolo lo trasportò sopra un monte altissimo, gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro magnificenza, poi gli disse: "Tutto questo io ti darò, se ti prostri e mi adori". Allora Gesù gli rispose: "Vattene, Satana, Poiché sta scritto: "Adorerai il Signore Dio tuo e servirai a lui solo". Allora il diavolo lo lasciò. Ed ecco degli Angeli si avvicinarono e lo servirono.

- LUCA

Gesù ripieno di Spirito Santo, tornò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto, dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Egli non mangiò niente durante quei giorni, e alla fine ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: "Se tu sei il figlio di Dio dì a questa pietra che diventi pane". Ma Gesù gli rispose: "Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo". Il diavolo, allora, sollevatolo in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni della terra e gli disse: "Io ti darò tutta questa potenza e la loro gloria, perché è stata data a me e la do a chi voglio; se dunque tu ti prostrerai davanti a me, tutto sarà tuo". Gesù gli rispose: "Sta scritto: "Adorerai il signore Dio tuo e servirai lui solo". Il diavolo lo condusse infine a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: "Se tu sei il Figlio di Dio, buttati giù di qui, Poiché sta scritto: "Ha dato ordini per te ai suoi Angeli, affinche ti proteggano" e che "ti portino sulle loro mani, affinche il tuo piede non urti contro una pietra"". Gesù gli rispose: "Non tenterai il Signore Dio tuo"". E dopo averlo tentato in tutti i modi, il diavolo si allontanò da lui per un certo tempo.

COMMENTO

Dopo questi brani tratti da Matteo e Luca avrei voluto metterci ciò che in Giovanni va sotto il titolo: "Gesù ribatte l'alterigia dei Giudei". Ma non è molto appropriato in quanto anche se Giovanni sposta lo scontro dal fantastico al quotidiano le finalità sono diverse. La costante sta nell'ottenere la sottomissione e sconfiggere i nemici costruendosi i nemici ad hoc! La diversità sta nel fatto che Giovanni non ha nessuno che può contestargli quanto dice in quanto i testimoni o sono morti o scacciati da tempo dopo la distruzione del Tempio nel 70. E' una costante nei vangeli: Gesù è riconosciuto come figlio di dio dagli spiriti impuri prima che dagli astanti ai quali ha bisogno di proclamarsi. E sono gli spiriti impuri che lo sfidano; quasi mai uomini. Le tentazioni sono un modo per ribadire la figlianza di Gesù con il dio degli ebrei. Vediamo i punti caratteristici di questi racconti:

1) Gesù condotto dallo spirito santo va nel deserto;

2) Gli viene fame dopo quaranta giorni;

3) "trasforma le pietre in pani" dice il diavolo "Non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola uscita dalla bocca di dio" risponde Gesù;

4) "Gettati dal pinnacolo del tempio, tanto gli angeli ti sosterranno" dice il diavolo "Non tentare il signore dio tuo" risponde Gesù;

5) Dal monte mostrandogli tutti i regni del mondo "Tutto questo ti do se mi adori" dice il diavolo "Adorerai il signore dio tuo e adorerai solo lui" risponde Gesù;

Tutto il racconto mira a costruire la dualità Gesù proviene da dio. Gesù non è in grado di dispensare sapienza deve imporre sé stesso. Per imporre sé stesso si costruisce un nemico ad hoc col quale scontrarsi. Dio è l'essere assoluto da cui tutto proviene e Gesù, per sue stesse affermazioni, è suo figlio; pertanto è padrone e signore di tutto l'esistente. Il diavolo non ha altra possibilità che dare al figlio di dio ciò che già al figlio di dio appartiene. La scenetta è un po' ridicola! La prima obiezione è: "Non di sola parola divina vive l'uomo"! Ed è un'obiezione sostanziale in quanto chi è affamato è disposto a tutto pur di soddisfare la fame; anche ad accogliere la parola divina. Non si tratta della stessa fame, per scelta, di chi digiuna. Si tratta della fame nell'esistenza quotidiana, quella che costringe gli Esseri Umani a supplicare o a combattere per soddisfarla. Chi digiuna affronta una sfida fra sé e il circostante e, nel momento in cui decide di farlo, non gli interessa la fame ma l'obiettivo per il quale digiuna. Chi ha fame tutti i giorni, di tutte le cose esistenti (non soltanto di cibo, ma di tutto quello che c'è nella quotidianità e a cui non può accedere) è disposto a ben altre concessioni che non quella di adorare il diavolo. Lo sanno molto bene i cristiani che per evitare questo metteranno a guardia i loro eserciti e accenderanno i roghi. Il messaggio di Gesù è questo: "dovete adorarmi anche quando avete fame e siete sommersi dalle disgrazie".

Subito dopo c'è un altro messaggio: "Non tentare il signore dio tuo". Perché pretendi tu, verme insignificante, di contestare la parola divina chiedendo a dio di dimostrare la propria esistenza? Pretendere che dio si mostri? Chi sei tu per tentare il dio tuo signore? Tu che non vivi di solo pane ma anche di ogni parola che esce dalla bocca di dio pretendi di tentarlo? Già, ogni volta che viene supplicato dio è sempre troppo occupato o troppo stanco. La chiesa cristiana benedirà il dolore e la malattia come amore di dio nei confronti dei malati che dando loro dolore li porterà ad essere beati; la chiesa cristiana maledirà i malati e chi soffre in quanto quello è il castigo di dio per i loro peccati. Non male per chi usa il dolore al fine di controllare le pecore del proprio gregge.

Perché tentare dio? Dimostrami di esistere! Affermano i popoli; ma dio tace muto. Ed ecco i filosofi dei cristiani alla ricerca delle prove dell'esistenza di dio fino all'aberrazione di Anselmiana memoria "esisti perché ti penso!".

Tanto la gente che può fare nei confronti degli dei? Adorare! Può forse un cristiano concepire qualche cosa di diverso? Ogni uomo adora. Non importa se adora il sole o un dio impersonale o un'immagine, per il cristiano un Essere Umano può solo adorare. Per un cristiano il mondo è fatto di esseri in ginocchio che vanno conquistati alla propria causa. Pagani adoratori da convertire. Fino ad allora atteggiamento religioso e vita civile venivano vissuti con un certo distacco (vedi a Roma ad esempio) l'atteggiamento religioso era un atto personale, l'impegno civile era la parte pubblica del fare del cittadino. All'interno di questa divisione Roma concedeva a chiunque il diritto al proprio culto. Pure i cristiani, che non ne avevano diritto (lo avevano gli ebrei) in quanto non erano una religione di un popolo ma una variabile di essa, si potevano riunire nelle catacombe protetti da una legge che vietava l'arresto nei cimiteri. I cristiani si stanno preparando ad appropriarsi della vita civile per poter imporre il proprio credo attraverso la trasformazione in legge della propria morale e dei propri principi. Adorare il dio dei cristiani non è più una libera scelta ma un dovere imposto per legge, con prigione ed eserciti, come per legge vengono imposti i principii cristiani. Quante volte i preti cristiani e cattolici in particolare, sorretti dai cannoni degli eserciti colonialisti, diranno ai "selvaggi" che vogliono privare del pane: "Dimmi è più forte il mio o il tuo dio?". Con questo dimostrando l'inconsistenza del credo cristiano!

A Luca questo racconto va a pennello, cambia soltanto alcuni tratti apparentemente marginali. Non è lo spirito santo a condurre Gesù, ma è Gesù che va pieno di spirito santo; inoltre, Gesù non viene portato su una montagna da cui si vedono tutti i regni del mondo ma più semplicemente portato in alto. Piccole cose che mettono in evidenza una maggiore attenzione di Luca nel costruire il suo vangelo e il diverso referente.

Questo è il cristianesimo!!!



Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 - Marghera - Venezia

tel. 041933185

e-mail claudiosimeoni@libero.it

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