LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA

relative al SENTIERO D'ORO

CONSO

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Conso è l'Essere nascosto dal quale germoglia la vita. E' il seme nella terra dal quale germoglia il grano, è l'albero, quando le condizioni lo consentono.

L'Essere nascosto pratica la caccia di agguato nei confronti dell'oggettività. E' in attesa silenziosa del maturare delle condizioni favorevoli al suo divenire e, nel frattempo, aspetta. La pazienza caratterizza il fare di Conso, la pazienza nei confronti dell'oggettività. Nulla vieta che dentro Conso si scateni il turbinio, ma questo all'esterno non traspare.

All'esterno si assiste soltanto alla tranquillità e al silenzio: l'attesa.

Ciò che sboccerà da Conso è sconosciuto.

La forma racchiude l'Essere. Quella forma è già un Essere in attesa di iniziare la propria sequenza dei mutamenti onde sviluppare la propria Coscienza di Sé.

Così, l'Apprendista Stregone, costruisce sé stesso attendendo condizioni favorevoli per misurarsi con l'oggettività. Chi non praticò la pazienza diventando Conso si ritrovò ad alimentare i roghi che illuminarono l'oscurantismo imposto dai cristiani.
Conso è un fare degli Esseri nella Natura.

Lo sviluppo degli Esseri nella Natura deve avvenire quando le condizioni sono favorevoli. Quando non lo sono questi devono comportarsi come il chicco di grano; racchiudersi su sé stesso.

Ciò che è manifesto; ciò che è nascosto.

Cosa viene celebrato il 21 agosto e il 15 dicembre?

Il Sole è manifesto il 21 agosto ed è nascosto il 15 dicembre. I corti giorni invernali sono manifesti il 15 dicembre e sono nascosti il 21 agosto. Il manifesto racchiude ciò che è in potenza. Così la fatica nasconde il bisogno di riposo e il riposo prolungato produce l'ansia del fare.

Per questo motivo nel giorno delle feste di Conso gli animali da tiro non dovevano lavorare come del resto nei giorni di Vesta e di altre feste. Il concetto di saccheggio e umiliazione dell'individuo è un concetto prettamente cristiano. Costoro sacrificano gli Esseri Umani al loro dio costringendoli a guadagnare il pane, che prontamente gli sottraggono, col sudore continuo della loro fronte. I cristiani non possono permettere che i loro schiavi accumulino ricchezza per anelare all'ozio. Li vogliono costringere a rinunciare alla ricchezza per costringerli a lavorare (in questo caso inteso come faticare qualunque sia il fare) inutilmente a maggior gloria del loro dio.

I veggenti romani sapevano come "anche" gli animali abbisognavano di riposo e soprattutto di rispetto per la loro opera preziosa. Conso, con le sue feste, ricordava il rispetto per gli animali da lavoro. "Se i cavalli sono troppo stanchi e tu li fai lavorare, prima o poi il carro dovrai tirarlo tu".

Rispetto: ecco un vocabolo che i cristiani e il loro dio hanno sempre imposto ai più deboli senza mai metterlo in pratica nei loro confronti.

Chi percorre una via per lo sviluppo della Coscienza di Sé lungo il sentiero del Se, mentre guarda, rapportandosi, il quotidiano, ricordi Conso.

Anche un felino raccoglie dentro di Sé ciò che diverrà fra qualche istante, quando le condizioni dell'oggettività, lo porteranno a dispiegare tutta la potenza dentro di Sé.

Conso è colui che racchiude dentro di Sé il divenire. Lo racchiude e lo conserva per dischiuderlo al momento opportuno. Il seme non sboccia finché perdura la siccità; l'Essere Lucertola non esce dal suo rifugio finché è ancora freddo. L'uno e l'altro trattengono il proprio fare in attesa di condizioni migliori.

Così le visioni dei veggenti Latini, Etruschi, Oschi, Sanniti ecc., anche se modificate dai veggenti romani, si sono ritirate nascondersi in Conso, per ripararsi dall'oblio in cui l'avvento dell'orrore cristiano intendeva cacciarle. In Conso aspettano il dischiudersi del cuore degli Esseri Umani per manifestare sé stesse.

Quante visioni sono andate perdute!

Lo scrigno Conso non è infinito, né onnipotente, né mai pretese l'onniscienza esattamente come un chicco di grano non contiene la spiga. Però Conso contiene gli elementi per far germinare la Coscienza e la Consapevolezza come il chicco di grano contiene gli elementi per far germinare la spiga.

Così i veggenti di oggi raccolgono quanto Conso offre loro e, attraverso questo, vengono aiutati a stendere le proprie ali della percezione. Attraverso questo possono volare fra gli infiniti mondi che furono e mirare gli infiniti futuri che verranno. Conso fornisce gli elementi attraverso i quali spiccare il volo nell'infinito augurandosi sempre che chi spicca il volo sia in possesso di robuste ali.

Conso non fornisce soltanto; Conso riceve.

Riceve il ricordo dello sviluppo della Conoscenza e della Consapevolezza di chiunque, nelle situazioni più diverse e nelle più diverse culture, abbia tentato di intraprendere un sentiero per lo sviluppo della propria Coscienza di Sé lungo la sua via del Se.

Riceve il ricordo di ogni atto di volontà attraverso il quale ogni Essere ha rivendicato davanti all'Universo il diritto allo sviluppo della propria Coscienza di Sé; allo sviluppo del proprio Potere di Essere.

Questo è Conso.

Conso è il Sognatore. L'Essere Umano che fa del sognare uno dei mezzi, e qualche volta il mezzo, attraverso il quale sviluppare la propria Coscienza e la propria Consapevolezza. Attraverso il sognare l'Essere Umano altera la percezione per viaggiare negli infiniti mondi.


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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

E-mail claudiosimeoni@libero.it

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