La via iniziatica nei misteri di Eleusi: nel commento all'Inno Omerico a Demetra

L'Iniziazione ai misteri di Eleusi

Inno Omerico a Demetra:

L'INIZIO DELLA STORIA!

Si legge nell’Inno Omerico a Demetra: 1-11

Demetra dalle belle chiome, dea, veneranda, io comincio a cantare,

e con lei la figlia dalle belle caviglie, che Aidoneo

rapì - lo concedeva Zeus dal tuono profondo, che vede lontano,

eludendo Demetra dalla spada d'oro, dea delle splendide messi -

mentre giocava con le fanciulle dal florido seno, figlie di Oceano,

e coglieva fiori: rose, croco, e le belle viole,

sul tenero prato; e le iridi e il giacinto;

e il narciso, che aveva generato, insidia per la fanciulla dal roseo volto,

la Terra, per volere di Zeus compiacendo il dio che molti uomini accoglie;

mirabile fiore raggiante, spettacolo prodigioso, quel giorno per tutti:

per gli Dèi immortali e per gli uomini mortali.

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Tutto il mistero di Eleusi inizia da qui.

La quantità della vita si accumula e si somma giorno dopo giorno. Tutto è lineare, tutto è previsto, tutto segue il suo eterno corso.

Persefone gioca e raccoglie fiori. Come ha fatto milioni di volte in un infinito numero di ere.

Ma chi è Persefone? Persefone è figlia di Demetra e Zeus. Scrive Esiodo:

“[Zeus] ascese il talamo di Demetra, generosa nutrice, che partorì Persefone dalle bianche braccia; Adoneo costei rapì a sua madre: a lui la concesse Zeus prudente.” Esiodo, Teogonia 912-914

Persefone fa parte della “creazione” di Zeus. L’attività con cui Zeus fa venir in essere la realtà del nostro presente.

Persefone è Demetra che passa attraverso lo spazio che Zeus, con la Titanomachia, si è ritagliato, la ragione composta da forma e quantità, nel quale far crescere i suoi figli: ogni individuo di ogni specie della Natura.

Come figlia di Demetra ha le stesse qualità di Demetra. Come figlia di Zeus, quelle qualità vengono circoscritte e funzionalizzate all’interno del mondo della Natura. Cosa distingue Demetra da Persefone?

Demetra è Potere di Essere. Lei è figlia di Cronos e Rea e riassume il potere dell’Essere Terra e del mondo del tempo. Lei è la crescita, la trasformazione, la libertà da un presente avvolgente che guarda ad un futuro che attraversa senza fermarsi. Persefone è la “piccola Demetra”. Viene chiamata anche Core e spesso vista come gioventù. In Persefone notiamo Demetra, ma in piccolo: la piccola Demetra. La piccola Demetra che sta guardando il tempo che le viene incontro.

Nello scorrere della vita qualcuno progetta e quanto progetta è costruzione di un futuro possibile.

Ormai Persefone è pronta. E il suo quieto vivere viene spezzato.

Ade la rapisce.

L’inno Omerico a Demetra ci racconta che coglieva fiori sul tenero prato in compagnia delle figlie di Oceano. Il suo potere di far crescere era in potenza, ma non in atto. Ade lo mette in atto. Rapire Persefone significa togliere Persefone dalla situazione di in-potenza per metterla in-atto. Si distrugge il modo in cui Persefone era impotente e Persefone viene calata nel mondo in cui è in atto. L’evento deve descrivere un dramma. Come la nascita di un bambino per il quale il feto muore. E’ un dramma. Non c’è più possibilità di ritorno nell’utero: si può solo andare avanti. Persefone può solo crescere.

Nemmeno il mondo non è più come prima: Ade ha portato la piccola Demetra nell’oscuro. E che fa la piccola Demetra nell’oscuro se non alimentare la vita affinché sgorghi alla luce? Demetra, sia madre che figlia, possono fare solo Demetra. Possono alimentare la forza affinché rimuova gli ostacoli e cerchi la libertà. Può alimentare la crescita.

Ade, in accordo con Zeus, ha portato la crescita e la libertà nell’Ade, nei mondi scuri.

Così cominciamo l'analisi dei Misteri Eleusini con la prima questione: il ritorno ad Eleusi che non potrà mai più avvenire. Eleusi che verrà costruito nella ricerca di Demetra diventa il simbolo esoterico di un periodo mitico che non potrà mai più tornare perché l'atto, attraverso il quale ADE sottrae alla luce Persefone, impedisce al mondo di essere ciò che era prima. L'atto di ADE è un sottrarre Persefone al controllo materno e portarla in un mondo dove dovrà vivere attraverso le proprie scelte.

Nella vita di ogni Essere Umano si verificano accadimenti che cambiano il corso dell’esistenza. Quando questo succede è inutile sprecare energie per tentare di ritornare nel “bel tempo antico”, ma è necessario affrontare il nuovo e forgiarci al suo interno. Non c'è più ritorno ad Eleusi come non c'è più ritorno nell'utero, come non c'è più il bel prato fiorito di rose, croco e viole.

Altri splendori ci aspettano o altre sfide. Questo è la vita e questo è il primo Mistero di Eleusi trasmesso agli iniziati.

La vita si sviluppa in una sola direzione: sta a noi scegliere i mezzi per come percorrerla.

IL PRIMA DELLA STORIA

Da quando gli antichi scrissero le loro storie, tutta la letteratura prende avvio da un avvenimento che rompe con una presunta normalità.

Questo schema narrativo si presenta in tutti i romanzi ed oggi ci si chiederebbe: “Se non fosse così come potremmo scrivere dei romanzi?” E' diventato così naturale far iniziare una storia da un avvenimento che il lettore non si chiede più qual era la “normalità” del prima che, subendo quella variazione, viene a modificarsi diventando l'inizio di una nuova narrazione.

La normalità del prima non è descrivibile. Com’era prima che Persefone fosse rapita? Perché Ade ha avuto l’esigenza di rapire Persefone? Qual era la condizione di vita di Zeus perché acconsentisse che Ade rapisse Persefone? Il prima di una storia è vissuto dai protagonisti senza emozioni, senza enfasi, senza rimpianti. Infatti, non possiamo descrivere il prima, ma possiamo cogliere le esigenze psichiche dei protagonisti che li spingono all’azione. Il prima della storia sta stretto ai protagonisti. E' una sorta di “vecchio”, una sorta di già vissuto, già emotivamente attraversato, già affrontato. Il prima della storia non è in grado di travolgere le emozioni di chi, col rapimento di Persefone, vede dispiegarsi un futuro eccitante. I protagonisti stanno vivendo una sorta di noia attiva. Noia per l'oggettività nella quale vivono e attiva perché percepiscono in loro la necessità d'azione non solo per coinvolgere le proprie emozioni, ma per fondere le proprie emozioni col mondo in cui vivono.

In questo momento ci sono quattro personaggi che entrano nella storia della Persefone rapita: Ade, Zeus, Demetra e Persefone.

Chi sono questi tre soggetti?

Ade è il divino dei mondi oscuri!

Zeus è l'atmosfera!

Demetra è la crescita!

Persefone è portatrice del potere della crescita in quanto figlia e Demetra essa stessa.

Nell’Iliade si racconta che i tre fratelli, figli di Cronos, si divisero il mondo. A Zeus toccò il cielo, a Posidone il mare e ad Ade i mondi oscuri. L’Iniziato di Eleusi sa che Zeus è il cielo, Posidone è il mare e Ade sono i mondi oscuri. Zeus è già stato con Latona e all’inizio i batteri formarono l’essenza femminile della Natura, Artemide, poi, da Latona si generò il maschile, i virus, Apollo. Ma i bisessuati non erano. Non c’erano semi da cui germinassero alberi, non c’erano uova da cui uscissero nuovi individui, non c’erano uteri né marsupi che producessero nuovi nati.

La storia inizia quando Ade manifesta il suo progetto e Zeus acconsente.

Qual è il progetto di Ade? Portare la crescita nei mondi oscuri. La piccola crescita in quanto figlia di Demetra.

Demetra cresce in sé; non sceglie dove come e quando crescere. Ogni soggetto che cresce esprime Demetra e il potere di Demetra altro non è che la capacità di esprimerla da ogni soggetto esistente. Solo che ogni soggetto per crescere deve RAPIRE DEMETRA (o la piccola Demetra, Persefone). Deve sommare la propria Volontà alla Necessità che lo ha indotto a riconoscere sé stesso. Sommare la propria Volontà alla Necessità che ci ha spinto a venire in essere significa: RAPIRE PERSEFONE!

Portarla dentro di noi affinché si esprima con la nostra crescita.

Il prima della storia era la necessità dell'esistenza. La storia inizia quando dalla necessità dell'esistenza Ade somma la propria volontà.

La storia inizia con Ade e Zeus che progettano la crescita degli Esseri della Natura nei mondi oscuri prima di venire alla luce della ragione e come la crescita, Persefone, viene indotta ad accettare di essere espressa nei mondi oscuri affinché gli Esseri della Natura possano sgorgare ed alimentare Era.

Marghera, 31 ottobre 2011

Scritto revisionato in onore di James Hillman

I misteri di Eleusi

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nascita e divenire

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Fuoco dell'eternità

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Trasformazione e infinito

Il presente

Palpare il mondo

La spiga

Rapimento di Persefone

Trasformazione

Claudio Simeoni

Meccanico

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Guardiano dell’Anticristo

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I misteri eleusini e la via per diventare Dèi

La religione pagana è una religione. Nel corso della storia gli uomini hanno elaborato molti complessi ideali per poter trasferire la percezione delle emozioni come complesso di relazioni e del mondo del tempo come relazioni del loro agire nel mondo nella descrizione del "logos", della ragione. Hanno trasferito ciò che non possono pensare nel mondo del pensiero e della razionalità. Facendo ciò hanno costruito una barriera fra le forze che hanno prodotto il loro divenuto e la gestione razionale del loro presente che, fissandosi, tende a negare le possibilità di gestire "razionalmente" il loro possibile divenire. Riprendere il senso magico delle religioni misteriche permette agli uomini di riprendere il loro cammino nell'evoluzione ritornando nella Natura da cui la ragione li ha separati.