L'INIZIO DELLA STORIA!

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Demetra dalle belle chiome, dea, veneranda, io comincio a cantare,

e con lei la figlia dalle belle caviglie, che Aidoneo

rapì - lo concedeva Zeus dal tuono profondo, che vede lontano,

eludendo Demetra dalla spada d'oro, dea delle splendide messi -

mentre giocava con le fanciulle dal florido seno, figlie di Oceano,

e coglieva fiori: rose, croco, e le belle viole,

sul tenero prato; e le iridi e il giacinto;

e il narciso, che aveva generato, insidia per la fanciulla dal roseo volto,

la Terra, per volere di Zeus compiacendo il dio che molti uomini accoglie;

mirabile fiore raggiante, spettacolo prodigioso, quel giorno per tutti:

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Tutto il mistero di Eleusi inizia da qui.
La quantità della vita si accumula e si somma giorno dopo giorno. Tutto è lineare, tutto è previsto, tutto segue il suo eterno corso.
Persefone gioca e raccoglie fiori. Come ha fatto milioni di volte in un infinito numero di ere.
Persefone è Demetra.
Figlia di Demetra ha le stesse qualità di Demetra. Cosa distingue Demetra da Persefone?
In Demetra c'è il Potere di Essere derivato dall'immenso tempo in cui ha vissuto e si è trasformata; in Persefone notiamo la gioventù. La piccola Demetra che sta guardando il tempo che le viene incontro.
Nello scorrere della vita qualcuno progetta e quanto progetta è costruire un futuro.
Ormai Persefone è pronta. E il suo quieto vivere viene spezzato.
Ade la rapisce.
Un atto d'imperio si impone su Persefone che vede in quel momento il mondo in cui viveva disfarsi. La quantità di vita viene rotto da un momento qualitativo.
Che cos'è un momento qualitativo? E' un evento che non ci permette più di continuare a vivere come prima. Oppure è un'occasione che afferriamo e che ci costringe a decisioni che cambiano il corso della nostra vita.
Così cominciamo l'analisi dei Misteri Eleusini con la prima questione: il ritorno ad Eleusi che non potrà mai più avvenire. Eleusi che verrà costruito nelle migrazioni di Demetra diventa il simbolo esoterico di un periodo mitico che non potrà mai più tornare perché l'atto attraverso il quale ADE sottrae alla luce Persefone di essere ciò che era prima. L'atto di ADE è un sottrarre Persefone dall'utero materno e portarla in un mondo dove dovrà vivere attraverso le proprie scelte.
Succede sempre nella vita di ogni Essere Umano degli avvenimenti che cambiano la nostra esistenza. Quando questo succede è inutile sprecare energie per tentare di ritornare nel bel tempo antico, ma è necessario affrontare il nuovo e forgiarci al suo interno. Non c'è più ritorno ad Eleusi come non c'è più ritorno nell'utero, come non c'è più il bel prato fiorito di rose, croco e viole.
Altri splendori ci aspettano o altre sfide questo è la vita e questo è il primo Mistero di Eleusi trasmesso agli iniziati.


IL PRIMA DELLA STORIA


Da quando gli antichi scrissero le loro storie, tutta la letteratura prende avvio da un avvenimento che rompe con una presunta normalità. Questo schema narrativo si propone in tutti i romanzi ed oggi ci si chiederebbe: “Se non fosse così come potremmo scrivere dei romanzi?” E' diventato così naturale che il lettore non si chiede più qual era la “normalità” del prima che subendo una variazione viene a modificarsi diventando l'inizio di una narrazione.

La normalità del prima non è descrivibile, perché il prima di una storia è vissuto dai protagonisti privo di emozioni. Infatti non possiamo descrivere il prima (ogni storia ha i suoi accenni a ciò che era prima), ma possiamo cogliere le esigenze psichiche dei protagonisti che spingono gli avvenimenti. Il prima della storia sta stretto ai protagonisti. E' una sorta di “vecchio”, una sorta di già vissuto, già attraversato emozionalmente, già affrontato. Il prima della storia non è in grado di travolgere le emozioni di chi sta vivendo quella situazione. I protagonisti stanno vivendo una sorta di noia attiva. Noia per l'oggettività nella quale vivono e attiva perché percepiscono in loro la necessità d'azione non solo per coinvolgere le proprie emozioni, ma per fondere le proprie emozioni col mondo in cui vivono.

In questo momento ci sono quattro personaggi che entrano nella storia della Persefone rapita: Ade, Zeus, Demetra e Persefone.

Chi sono questi tre soggetti?

Ade è il divino dei mondi oscuri!

Zeus è l'atmosfera!

Demetra è la crescita!

Persefone è portatrice del potere della crescita in quanto figlia e Demetra essa stessa.

La storia inizia quando Ade manifesta il suo progetto e Zeus acconsente.

Qual è il progetto di Ade? Portare la crescita nei mondi oscuri. La piccola crescita in quanto figlia di Demetra.

Demetra cresce in sé; non sceglie dove come e quando crescere. Ogni oggetto che cresce esprime Demetra e il potere di Demetra altro non è che la capacità di esprimerla di ogni oggetto esistente. Solo che ogni oggetto per crescere deve RAPIRE DEMETRA (o la piccola Demetra, Persefone) deve sommare la propria Volontà alla Necessità che lo ha indotto a riconoscere sé stesso. Sommare la propria Volontà alla Necessità che ci ha spinto a venire in essere significa: RAPIRE PERSEFONE!

Portarla dentro di noi affinché si esprima con la nostra crescita.

Il prima della storia era la necessità dell'esistenza. La storia inizia quando dalla necessità dell'esistenza Ade somma la propria volontà.

La storia inizia con Ade e Zeus che progettano la crescita degli Esseri della Natura nei mondi oscuri prima di venire alla luce della ragione e come la crescita, Persefone, viene indotta ad accettare di essere espressa nei mondi oscuri affinché gli Esseri della Natura possano sgorgare ed alimentare Era.

I MISTERI ELEUSINI

COMMENTO ALL'INNO OMERICO A DEMETRA.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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