LA SINCRONICITA' DEL SOGGETTO COL

MONDO IN CUI VIVE.

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Dalla sua radice erano sbocciati cento fiori

e all'effluvio fragrante tutto l'ampio cielo, in alto,

e tutta la terra sorrideva, e i salsi flutti del mare.

Attonita, ella protese le due mani insieme

per cogliere il bel giocattolo: ma si aprì la terra dalle ampie strade

nella pianura di Nisa, e ne sorse il dio che molti uomini accoglie

il figlio di Crono, che ha molti nomi, con i cavalli immortali.

E afferrata la dea, sul suo carro d'oro, riluttante,

il lacrime, la trascinava via; ed ella gettava alte grida

invocando il padre Cronide, eccelso e possente.

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Passiamo ad un altro principio relativo ai misteri Eleusini.

L'Iniziato progetta all'interno di un mondo che progetta.

Il progettare si inserisce in altri progetti.

Qualche volta esiste un progettare talmente grande da mozzare il fiato in gola a chi assiste al progetto.

“Ecco, lui sta progettando e il suo progetto mi fornisce occasioni per costruire i miei progetti!” Il progettare delle persone fornisce elementi affinché altre persone possano progettare. Così è nel mondo dell'Essere Natura: il progetto di Ade è tale per cui l'Essere Natura può procedere attraverso nuovi progetti.

“Ecco,” afferma il mondo: “qualcuno ha riconosciuto di essere un DIO e sta progettando!”

Il mondo legge i fenomeni non solo per quello che il soggetto vorrebbe che il mondo leggesse, ma anche per gli effetti che i fenomeni avranno nel mondo.

Un mondo che progetta sé stesso è in grado di distinguere che cosa succederà quando un soggetto al suo interno progetta per sé stesso. Solo gli Esseri Umani qualunque non sono in grado di vedere gli effetti di un progetto perché non sono stati educati a progettare la propria esistenza. L'Iniziato è stato educato ad essere un DIO che progetta sé stesso esattamente come sono stati educati ad essere DEI che progettano sé stessi tutti gli enti del mondo in cui viviamo: ognuno seguendo le proprie specificità.

Il mondo reagisce davanti al progetto di chi manifesta sé stesso in esso non solo in base al fenomeno che si presenta, ma prima, in base agli intenti che manifesta chi sta per organizzare il proprio progetto. L'Intento della progettualità fra soggetti di un insieme è un altro dei Misteri di Eleusi.

La sincronicità fra intenti fusi in un futuro che fonde i presenti.

Così il mondo si mette al servizio di Ade.

Il mondo compiace Zeus ed Ade risplendendo al fine di agevolare la formazione della strategia.

Progetta il tuo agire e nel progettare e nell'agire troverai gli alleati che ti camminano a fianco. Nel progettare e nell'agire individuerai gli ostacoli presenti nella loro realtà superando la forma del loro inganno.

L'azione travolge la forma modificando il momento presente e manifestando gli oggetti nei loro Intenti e nei loro progetti.

E se il progetto di Ade fosse stato distruttivo per Persefone?

Davvero Zeus non avrebbe udito?

Davvero il mondo avrebbe favorito l'azione del DIO?

Gli Intenti e l'azione espressa sono il linguaggio universale che attraversa le specie e gli Esseri e forma gli insiemi di progetti all'interno di un camminare assieme.


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Sembra che da questa storia provenga il termine Deflorare inteso come mettere fine alla verginità sessuale femminile. Quanto sfugge ai commentatori è che la violenza nei miti delle religioni antiche non è quella che siamo abituati a conoscere nell'epoca moderna. Il mito rileva come ogni atto che modifichi il presente stato di cose è un atto di violenza sulle cose stesse indipendentemente dalla morale che le varie culture attribuiscono a quell'atto di violenza. Non è una questione di violenza giusta o violenza ingiusta: ogni atto che modifichi il percorso sul quale il presente si fonda è un atto di violenza.

Ogni volta che una situazione agisce per impedire di essere modificata da un atto, commette un atto di violenza. Tutta la vita vista dal Paganesimo Politeista è un vivere per sfida sia dei soggetti che vivono che dell'insieme in cui i soggetti vivono. Per questo motivo nell'Antica Religione Greca Afrodite era accoppiata a Efesto ed amava Ares! Solo il monoteismo ha ridotto le relazioni della vita come delle condizioni morali attraverso le quali distruggere l'Essere umano sottomettendolo a condizioni apriori.

La morale del monoteismo non è un mettere ordine nella vita degli uomini, ma è un impedire la vita degli uomini in funzione di un ordine imposto estraneo alla vita degli uomini. Pertanto la morale monoteista è la massima forma di violenza (intesa in modo dispregiativo e negativo rispetto alla vita e al suo sviluppo) alla quale si chiede agli uomini di sottostare, interiorizzare e riprodurre per alimentare la loro distruzione.

I MISTERI ELEUSINI

COMMENTO ALL'INNO OMERICO A DEMETRA.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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