L'INTENTO DI DEMETRA E L'INTENTO DELL'INIZIATO!
Vai all'indice generale del percorso di conoscenza di Eleusi
Per nove giorni, allora, la veneranda Demetra sulla terra
vagava stringendo nelle mani fiaccole ardenti:
né mai d'ambrosia e di nettare, dolce bevanda,
si nutriva, assorta nel suo dolore; né si immergeva in lavacri.
Ma quando infine giunse per la decima volta la fulgente aurora
le venne incontro Ecate reggendo con la mano una torcia;
e, desiderosa di informarla, le rivolse la parola, e disse:
"Demetra veneranda, apportatrice di messi, dai magnifici doni,
chi fra gli dei celesti o fra gli uomini mortali
ha rapito Persefone, e ha gettato l'angoscia nel tuo cuore?
Infatti, io ho udito le grida ma non ho visto con i miei occhi
chi fosse il rapitore: ti ho detto tutto, in breve e sinceramente".
Così dunque parlò Ecate; e non le rispose
la figlia di Rea dalle belle chiome; invece, rapidamente, con lei
mosse, stringendo nelle mani fiaccole ardenti.
---
E' difficile leggere le immagini delle fiaccole ardenti per chi non pratica Stregoneria. Perché mai Demetra dovrebbe brandire fiaccole ardenti? E quando ha acceso le sue fiaccole ardenti?
Ricordate? Prima si strappa le bende e poi : si lancia sulle spalle un cupo velo!
Quel gesto è l'accensione della fiaccola che viene portata nella mano da Demetra. Una fiaccola ardente come ardente è l'INTENTO che persegue nella sua ricerca.
Demetra diventa portatrice di Intento. IL suo Intento è tanto totalizzante che non mangia, non beve e non si lava. Quando un Iniziato accende la fiaccola del proprio Intento, nulla lo può deviare dai suoi propositi. L'aiuto che accetta è solo quello che affianca il suo Intento. Non accetta proposte diverse da quelle che conducono a sviluppare il suo Intento, sia cibo che bevande o lavacri. Quanto fa' è finalizzato a condurre al suo scopo, alla sua trasformazione in funzione dell'obiettivo da raggiungere. Chi manifesta il suo Intento sente suonare molte campane, molti richiami. A volete quei richiami fanno appello ai desideri, ai bisogni o ai sentimenti. L'Iniziato può rispondere o meno a quelle campane o a quei richiami, ma ha un solo fine che persegue è il suo Intento. Può essere che il suo Intento lo trasformi durante la ricerca; può essere che durante la ricerca un Intento si sostituisca ad un Intento che contiene e comprende l'Intento iniziale, ma l'Iniziato prosegue la strada per giungere al suo Intento.
Vaga nove giorni solitaria, mentre al decimo giorno le si fa incontro Ecate.
Ecate è la DEA che si fa incontro ad ogni Iniziato. Un Iniziato brandisce per tutta la sua esistenza la fiaccola ardente del proprio Intento ed a lui si fa incontro Ecate: trasforma la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso. Ecate sente che cosa è successo, ma non conosce né chi, né come ciò è avvenuto. Anche lei vuole sapere che cos'è successo ed è per questo che affianca il proprio Intento a quello di Demetra.
L'arte dell'Iniziato che brandisce la sua fiaccola è quella di costruire la necessità nel dio affinché sia costretto a precederci nel nostro cammino. Così Ecate, sollecita, accompagna Demetra nella sua ricerca salendo fino ad Elios.
I MISTERI ELEUSINI
COMMENTO ALL'INNO OMERICO A DEMETRA.
A cura di:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 041933185
E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it