Il concetto divino di Gaia o Gea nella
Teogonia di Esiodo

La Religione Pagana parla della realtà degli Dèi

di Claudio Simeoni

Se qualcuno vuole il libro cartaceo

 

Gaia o Gea nella Teogonia e il concetto di materia e corpo.

La Religione Pagana e la Teogonia di Esiodo

"Da Caos nacquero Erebo e Nera Notte.

Da Notte provennero Etere e Giorno

che lei concepì a Erebo unita in amore.

Gaia per primo generò, simile a sé,

Urano Stellato, che l'avvolgesse tutta d'intorno,

che fosse ai beati sede sicura per sempre."

Esiodo, Teogonia 123 128

Davanti a CAOS, a ciò che la ragione non è in grado di descrivere, la ragione si smarrisce; davanti a CAOS, la percezione scompare. Caos, per la ragione, è tutto ciò che non rientra nella sua descrizione del mondo. Una ragione sana, davanti a Caos, si sente solo smarrita. L'ansia l'assale e la ragione ferma il respiro sospendendo la struttura neuro-vegetativa dell'individuo. In questo stato la ragione rimane sospesa, ferma nell'attesa dell'avvenimento. Un avvenimento che perturbando il Caos che non può descrivere possa, in qualche modo, sollecitare un giudizio descrittivo di quell'avvenimento. La ragione malata, quando l'ansia l'assale, viene presa dall'angoscia e allora, la ragione malata mette in atto strategie di difesa evocando fantasmi, prodotti dalla sua immaginazione, per descrivere, motivare e definire dando forma a tutte le paure che il Caos suscita in lei.

Caos è il nero Erebo; la ragione e la percezione degli Esseri percepiscono Caos come Erebo nero. In Esso nulla esiste che possa essere distinto dalla ragione o dalla percezione.

Solo GAIA è nel nero Erebo!

Solo GAIA è sospesa nel nulla che sconvolge la ragione e la percezione. GAIA è l'oggettività e la soggettività dell'Erebo.

GAIA, nella teogonia Esiodea, deve essere intesa in due modi. E' l'Essere che ha risolto sé stesso nel Nulla da cui emerge Giorno ed Etere travolgendo quanto era nell'Erebo. Gaia può essere ridotta alla dimensione di "terra infeconda" che procede in sé stessa, per sé stessa senza coscienza di sé stessa.

GAIA è la non coscienza, la coscienza dissolta in una materia che si muove nel profondo Erebo portatrice delle condizioni all'interno delle quali si genera la vita come noi la pensiamo: l'Energia Vitale come sostanza della materia-energia (ETERE) e la Luce sia come manifestazione opposta al buio, sia come emozione che è luce, opposta alla non-emozione (GIORNO).

In Esiodo non c'è l'opposto che si combatte, ma c'è la vita che si dispiega anche combattendo, ma non contrapponendosi al soggetto che si combatte. La vita viene generata. Le forze pulsionali della vita sono soggetti intelligenti che agiscono.

Perché Notte genera unita in amore con Erebo? Perché Necessità travolge GAIA che esplode in un vortice riempiendo l'Erebo muto e silente. Il nulla della coscienza in cui si è trasformato l'Essere Coscienza cessa di esistere. Risolvere la coscienza universale nel nulla è il grande atto d'amore dell'Universo per sé stesso! Il grande atto d'amore della Coscienza di Sé per sé stessa che attraverso quell'atto rigenera la propria esistenza e la propria Coscienza di Sé annullandosi: l'Essere è il nulla!

Questo nulla è "Gaia dall'ampio petto!". GAIA sostanza dell'esistente! GAIA materia-energia attraverso la quale si forma ogni Coscienza di Sé nell'esistente! GAIA, sostanza, ma non Coscienza! "Gaia sede sicura per sempre di tutti gli immortali che tengono la vetta nevosa d'Olimpo, e Tartaro nebbioso nei recessi della Terra dalle ampie strade". GAIA generatrice di quanto noi consideriamo esista che alla fine dei mutamenti, esplodendo nell'inconoscibile CAOS genera lo sconosciuto da cui si rigenera l'universo. Dall'inconoscibile Erebo alla sconosciuta Notte; dall'inconcepibile vuoto del nulla al riposo e al silenzio della ragione!

Così GAIA, il nulla della coscienza, riempì l'Erebo generando l'immenso Etere che riempiendo di rumore Notte apparve alla ragione come Giorno! Notte silente, in cui le forze della vita si muovono rincorrendo vortici di Etere divenne madre e guida di ogni frazione di Gaia, materia-energia, che diventando coscienza alla necessità del suo venir in essere somma la propria volontà d'esistenza. Gaia accende, col rumore della propria esistenza, la luce della Coscienza che in essa e attraverso essa emerge dall'inconsapevole.

Giorno nell'Erebo!

Erebo di GAIA!

Così tace l'immensa GAIA, per generare, nell'Erebo, ha rinunciato ad esistere per poter rinascere spinta da EROS: l'onnipresente! Gaia, l'Essere, ha risolto sé stessa nel nulla affinché quel nulla generasse nuove coscienze di sé.

Gaia è il corpo di ogni coscienza. Ogni coscienza che germina nel Caos ha il corpo della materia di Gaia. Ogni coscienza che germina è Gaia che passa dall'inconsapevolezza alla consapevolezza. In questo modo l'universo si riempie di voci. Gli Dèi nascono e manifestano la loro volontà d'esistenza e nel farlo, scelta dopo scelta, ricostruiscono la coscienza e la consapevolezza dell'immensa Gaia: il corpo materiale dell'universo.

Ora guardiamo GAIA, apparenza ed immagine di GAIA che fu, generatrice ed immagine di GAIA che sarà!

Ed Urano Stellato fu generato!

Appunto trasmissione radiofonica del 2000 inizio revisione 18 settembre 2014

Nota: la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo "Teogonia" trad. Graziano Arrighetti edizione BUR

Marghera 20 settembre 2014

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Claudio Simeoni

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Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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L'analisi della Teogonia di Esiodo

La Religione Pagana ha forgiato una propria visione del mondo, della vita e del venir in essere delle coscienze fin dalle origini del tempo. Tali idee collimano nel tempo presente con le idee delle religioni e dei culti prima dell'avvento della filosofia e furono osteggiate militarmente dall'odio cristiano contro la vita. Analizzare Esiodo ci permette di chiarire il punto di vista della Religione Pagana.