GAIA (o GEA)

L’uovo giallo in campo nero!

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“Da Caos nacquero Erebo e nera Notte.

Da notte provennero Etere e Giorno

che lei concepì a Erebo unita in amore.”


Davanti a questo CAOS la ragione si smarrisce, davanti a questo CAOS la percezione scompare.

Caos è il nero Erebo; la ragione e la percezione degli Esseri percepiscono Caos come erebo nero. In Esso nulla esiste che possa essere distinto dalla ragione o dalla percezione.

Solo GAIA è nel nero Erebo!

Solo GAIA è sospesa nel nulla che sconvolge la ragione e la percezione. GAIA è l’oggettività e la soggettività dell’Erebo.

GAIA, nella teogonia Esiodea, deve essere intesa in due modi. E’ l’ESSERE che procedere nel nonESSERE generando Giorno ed Etere travolgendo quanto era nell’Erebo. Ed è l’Essere Terra che procede nell’infinito costruendo i propri adattamenti. Dunque, GAIA dissolve la sua Coscienza di Sé travolgendo il profondo Erebo e ponendo le condizioni dalle quali si generano l’Energia Vitale (ETERE) e la Luce (GIORNO).

Perché unita in amore? Perché Necessità travolge GAIA che esplode in un vortice riempiendo l’Erebo muto e silente. Il grande atto d’amore dell’Universo per sé stesso! Il grande atto d’amore della Coscienza di Sé per sé stessa che attraverso quell’atto rigenera la propria esistenza e la propria Coscienza di Sé.

“Gaia dall’ampio petto!” GAIA sostanza dell’esistente! GAIA materia attraverso la quale si forma ogni Coscienza di Sé nell’esistente! GAIA, sostanza, ma non Coscienza! “Gaia sede sicura per sempre di tutti gli immortali che tengono la vetta nevosa d’Olimpo, e Tartaro nebbioso nei recessi della Terra dalle ampie strade. GAIA generatrice di quanto noi consideriamo esista che esplodendo nell’inconoscibile CAOS genera lo sconosciuto. Dall’inconoscibile Erebo alla sconosciuta Notte; dall’inconcepibile vuoto del nulla al riposo e al silenzio della ragione!

Così GAIA riempì l’Erebo generando l’immenso Etere che riempiendo di rumore Notte apparve alla ragione come Giorno! Notte silente, in cui le forze della vita si muovono rincorrendo vortici di Etere. Accendendo col rumore della propria esistenza la luce della Coscienza!

Giorno nell’Erebo!

Erebo di GAIA!

Così tace l’immensa GAIA, per generare, nell’Erebo, ha rinunciato ad esistere per poter rinascere spinta da EROS: l’onnipresente!

Ora guardiamo GAIA, apparenza ed immagine di GAIA che fu, generatrice ed immagine di GAIA che sarà!

(la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo “Teogonia” trad. Graziano Arrighetti edizione BUR)

PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!

COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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