Crono afferra volonta' e riafferma i suoi diritti nella
Teogonia di Esiodo

La Religione Pagana parla della realtà degli Dèi

di Claudio Simeoni

Se qualcuno vuole il libro cartaceo

 

Crono afferra volontà.

La Religione Pagana e la Teogonia di Esiodo

Crono insegna agli uomini e alle donne che la vita è un continuo assalto al cielo. Una continua riaffermazione di sé stessi, del proprio diritto all'esistenza contro tutti coloro che negano quest'esistenza e vorrebbero circoscriverla in norme che non sono favorevoli alle persone.

Scrive Esiodo nella Teogonia:

"Madre, sarò io, lo prometto, che compirò questa

opera, ché d'un padre esecrabile cura non ho,

sia pur mio, che per primo compì opere infami"

Esiodo, Teogonia 170 173

C'è una separazione fra l'abitare il mondo di Urano Stellato e l'abitare il mondo dei Titani.

C'è una separazione fra il modo di abitare il mondo di chi possiede uomini e il modo di abitare il mondo delle persone della società civile.

I figli non sono uguali alle condizioni che li hanno generati, per contro, i generati da Urano, devono costruirsi il loro mondo nel quale mettere in atto la loro esistenza.

Consideriamo i Titani:

Oceano, Coio, Crio, Giapeto, Iperione e Crono.

Con essi furono le Titanidi.

Teia, Rea, Temi, Mnemosine, Foibe, e Teti.

Fra essi non c'è nessuno che non sia caratterizzato dal movimento, dall'azione. A differenza di Urano Stellato le cui coscienze che lo compongono sono caratterizzate dall'accumulo della potenza emotiva manifestata da Eros e trasferita in esse dal movimento della materia energia Gaia, i Titani sono azione che veicola la loro struttura emotiva nel mondo mediante modificazioni del mondo.

La malvagità di Urano Stellato consiste nell'aver costruito le condizioni di vita che con Gaia hanno portato a germinare la stirpe dei Titani, ma le condizioni d'esistenza di Urano Stellato non sono state modificate per loro. I Titani e le Titanesse sono, ma se non modificano Urano Stellato non possono costruire le loro condizioni di vita.

Questa è l'opera infame di Urano Stellato.

E' l'opera infame di un padre umano che anziché costruire le condizioni affinché suo figlio possa vivere, tenta di appiattire suo figlio su sé stesso, ergendosi a modello immodificabile a suo figlio e costringendo suo figlio, se vuole vivere, a ribellarsi.

Urano non permise ai suoi figli di esistere indipendentemente a sé stesso. Per farlo avrebbe dovuto modificarsi, ma Urano non è azione, Urano è emozione. Costrinse i suoi figli a modificarsi nel grembo di Gaia senza assaporare il respiro della libertà di costruire loro stessi modificando Urano o aspetti di Urano. Questo è il grande delitto di Urano al quale i suoi figli vogliono ribellarsi.

Urano imponeva sé stesso, come modello ai "figli": il cielo stellato! Il cielo stellato come unica via alla trasformazione dell'inconsapevole in consapevole. Gaia è l'infinito in ogni specifico mondo del cielo stellato. E soffriva ogni Gaia nel vedere i suoi figli, la sua coperta, lo sviluppo della propria Coscienza di Sé e della propria Consapevolezza soffocata dal cielo stellato che imponeva il proprio esistere e le proprie trasformazioni.

Il mutamento riafferma sé stesso! Il diritto al proprio Potere di Essere nei confronti di Urano, l'immenso stellato. Brandita Volontà costruita da Gaia, Crono, il tempo, il divenire attraverso il mutamento, riafferma la sua libertà di costruire sé steso. Così la lama forgiata da Gaia, la falce dentata, è Volontà, ma le mani che la brandiscono sono generate da Eros: l'Intento che si manifesta attraverso Libertà.

"E gli diede in mano la falce dai denti aguzzi

e ordì tutto l'inganno.

Venne, portando la notte, il grande Urano, e attorno a Gaia

desideroso d'amore incombette e si stese

dovunque; ma dall'agguato il figlio si sporse con la mano

sinistra e con la destra prese la falce terribile,

grande, dai denti aguzzi, e i genitali del padre

con forza tagliò, e poi via li gettò,

dietro; ma non fuggirono in vano dalla sua mano:

infatti, quante gocce sprizzarono cruente,

tutte le accolse Gaia e nel volgere degli anni

generò le Erinni potenti e i grandi Giganti

di armi spendenti, che lunghi dardi tengono in mano,

e le ninfe che chiamano Melie sulla terra infinita."

Esiodo, Teogonia 174 185

Crono scaccia la staticità di Urano.

Il suo atto di Volontà determina le condizioni della propria esistenza. Non solo pianeti del cielo stellato diventano Coscienti di Sé e consapevoli di Sé stessi, ma Crono aggiunge all'esistenza il Potere delle trasformazioni.

Il Potere delle trasformazioni sono determinate attraverso Volontà, forgiata da ogni Gaia, nell'immenso cielo stellato e brandita da ogni cuore attraversato dall'immenso Eros che spinge ogni Essere a farsi dio dilatando sé stessi. Nel dilatarsi si compiacciono del piacere che la dilatazione soggettiva comporta e abbracciano in un amplesso infinito Libertà che attraversa ogni vivente.

Crono porta questo in ogni Gaia del cielo stellato.

Urano ha perso i genitali. Urano ha perso la forza attraverso la quale soffocare lo sviluppo soggettivo di ogni Essere, di ogni Coscienza di Sé diversa da ciò che brilla nel Cielo Stellato.

La Falce dentata di Gaia non è altro che la volontà. La volontà appartiene all'azione e Urano Stellato non aveva bisogno dell'azione perché nulla metteva in pericolo la capitalizzazione dell'esperienza mediante le relazioni emotive. I suoi "figli" divengono per trasformazione, per mutamento. La capitalizzazione dell'esperienza emotiva avviene nell'azione, nel tempo, nella trasformazione.

Per questo motivo Crono ha dovuto separare i processi di trasformazione che avvengono nel tempo dai processi di sviluppo che avvengono nell'emozione come espressi da Urano Stellato.

Appunto trasmissione radiofonica del 2000 inizio revisione 18 settembre 2014

Nota: la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo "Teogonia" trad. Graziano Arrighetti edizione BUR

Marghera 25 settembre 2014

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Claudio Simeoni

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Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

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L'analisi della Teogonia di Esiodo

La Religione Pagana ha forgiato una propria visione del mondo, della vita e del venir in essere delle coscienze fin dalle origini del tempo. Tali idee collimano nel tempo presente con le idee delle religioni e dei culti prima dell'avvento della filosofia e furono osteggiate militarmente dall'odio cristiano contro la vita. Analizzare Esiodo ci permette di chiarire il punto di vista della Religione Pagana.