CONCLUSIONE PRIMA PARTE

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Con PROMETEO e le relazioni che da PROMETEO sorgono per costruire gli DEI che dall’Essere Natura nascono per bussare alle porte dell’Olimpo si chiude la prima parte della TEOGONIA di Esiodo. Ciò che viene dopo è come se fosse un’altra storia. Un’altra tappa della costruzione dell’esistente attraverso le relazioni e le contraddizioni che gli DEI mettono in essere.

Gli Dei combattono fra di loro. In realtà le contraddizioni dell’esistenza si esprimono. I vortici della vita si manifestano e costruiscono delle relazioni. Queste relazioni sono la formazione dell’oggettività nella quale nuova vita si esprime. Nuova GAIA passa dallo stato di inconsapevolezza a quello di consapevolezza. Nuovi DEI nascono e si sviluppano, nuove occasioni si manifestano.

Il nuovo non nasce prescindendo dall’esistente o dal già manifestato, ma nasce quale germinazione nelle condizioni costruite dal divino che già si manifesta e che marcia nell’infinito dei mutamenti costruendo le migliori condizioni nelle quali esprimersi.

Prima di arrivare a costruire un equilibrio dell’esistente dal quale il nuovo può spiccare un balzo c’è il periodo di mezzo. E’ un periodo di grandi lotte e grandi trasformazioni nelle quali si costruisce l’oggettività quale espressione degli DEI vincenti. Gli DEI che vincono la contesa si espandono. Espandendosi dettano le regole nelle quali il nuovo germina. Così come GAIA e URANO STELLATO costruirono in quel tempo una loro oggettività. Così procedettero i figli di URANO STELLATO quando CRONOS impose ad esso la propria LIBERTA’ attraverso l’uso della propria VOLONTA’. Così procedettero i figli di CRONOS quando dovettero affrontare gli altri TITANI ai quali contendere il diritto di costruire l’oggettività e le condizioni affinché potessero generare i loro figli. Figli dei vincitori, ma che dei vinti conservano il divino. Nelle lotte fra DEI vincere o perdere non è lo stesso. Il vincitore costruisce le condizioni nelle quali avviene la germinazione della vita, lo sconfitto pone delle condizioni esprimendosi, comunque, nella vita stessa. Il vincitore è oggettività nella quale il nuovo si esprime e condiziona le trasformazioni del nuovo, il vinto è parte del crogiolo del nuovo e dei suoi adattamenti. Così all’interno di ogni nuovo nato il vincitore si esprime costruendo l’esistenza e il vinto manifesta la sua presenza determinando in esso lo scontro che portò alla sua sconfitta.

Così i Titani sconfitti crescono dentro ciascun Essere Umano e attraverso le sue tensioni manifestano la loro presenza. Così PROMETEO è sempre legato ed un’aquila gli lacera il fegato fintanto che il singolo Essere Umano non si prende nelle proprie mani il proprio divenire e contro il volere degli DEI vincitori non scioglie il PROMETEO che dentro di lui racchiude nella ferula della sua intelligenza la scintilla del Sapere e della Conoscenza. Per far questo quest’Essere Umano deve farsi ERACLE ed affrontare ERA che intende legarlo al divenire dell’Essere Natura. Quando l’Essere Umano fa crescere la sua forza nei confronti degli DEI eccolo farsi ATLANTE e sorreggere sulle sue spalle il divenire della propria specie.

Perché affermo che si chiude la prima parte? Eppure di lotte ne abbiamo viste molte fra gli DEI. CRONOS che blocca il potere di URANO STELLATO e ZEUS stesso che abbatte CRONOS.

Perché le trasformazioni si avvicinano alla costruzione del presente. Una qualità emerge dalla quantità e quella espressa da ZEUS nei confronti degli DEI TITANI riguarda noi e il nostro divenire. Che forse URANO STELLATO non riguardava noi? Si ma riguarda tante altre specie e non necessariamente quanto avveniva fra CRONOS ed URANO STELLATO riguardava noi se altre guerre di DEI non si fossero espresse subito dopo. Non dimentichiamo che noi possiamo volgerci indietro perché ora siamo; ora stiamo costruendo noi stessi! Ma il volgerci all’indietro non è per esaltare la centralità del nostro divenuto. Non è per specchiarci nella magnificenza delle grandi trasformazioni cosmiche che hanno consentito la nostra esistenza, ma per imparare. Imparare che noi siamo uno di loro e che ogni azione che noi facciamo nella nostra esistenza è espressione di un DIO, di un nostro farci questo o quel DIO. La rinuncia a tutto questo ci impedisce di essere DEI. Guardare i grandi scontri cosmici ci consente di diventare consapevoli che quei scontri sono in atto ora, in questo momento e che si manifestano in questo presente: in ogni presente cui noi assistiamo. Quegli scontri si manifestano attorno a noi in ogni battaglia per la vita e per l’esistenza e quegli scontri determinano il futuro. Determinano altri Esseri che guardando all’indietro potranno ammirare le nostre battaglie per la vita che hanno portato ad essere ciò che sono e potranno ammirare i PROMETEO, gli ERACLE oppure i figli di NOTTE o di TETI e OCEANO che vincendo le loro battaglie hanno permesso loro di essere ciò che sono.

Guardare le battaglie degli DEI ci consente di percepire quelle battaglie dentro di noi e nelle relazioni col mondo che ci circonda.

Guardare le battaglie degli DEI significa abbeverarci alla fonte che generò ciò che siamo, diventare consapevoli del nostro divenuto e forgiare le armi con le quali entrare nella battaglia del presente. Una battaglia di DEI la cui posta in gioco è il futuro della nostra specie come parte dell’intero futuro dell’Universo cui apparteniamo. Guardare le battaglie degli DEI ci permette di sviluppare la consapevolezza di essere degli DEI e come ATLANTE ci rende responsabili del compito immane di fondare il futuro o, se preferite, reggere il mondo. Perché chi fonda il futuro prende sulle sue spalle il mondo e ne regge le redini della trasformazione: nemmeno ERACLE fu in grado di reggere questo!

La seconda parte della Teogonia apre con le battaglie dei figli di CRONOS con gli altri TITANI.

(la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo “Teogonia” trad. Graziano Arrighetti edizione BUR)

PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!

COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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