COTTO, GIGE e BRIAREO legano i TITANI
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Per primi infatti risvegliarono la terribile battaglia
Cotto, Briareo e Gige insaziato di guerra,
che trecento pietre dalle braccia vigorose
scagliavano di seguito, e coprivano di dardi
i Titani; e sotto la terra dagli ampi cammini
li sprofondarono e li legarono in lacci tremendi,
dopo di che li ebbero vinti con le loro braccia, per quanto animosi
essi fossero,
tanto sotto la terra quanto dalla terra il cielo è lontano;
tanto infatti dalla terra è lontano il Tartaro oscuro;
ché per nove notti e giorni una bronzea incudine
cadendo dal cielo al decimo verrebbe in terra;
e ugualmente distante dalla Terra è il Tartaro oscuro:
che ancora per nove notti e giorni una bronzea incudine
dalla terra cadendo al decimo arriverebbe al Tartaro.
Intorno vi corre un bronzeo recinto; e la notte
triplicemente si stende dintorno al collo; e di sopra
sorgono le radici della terra e del mare infecondo.
E li che gli DEI Titani, sotto caligine scura,
sono celati per il volere di Zeus adunatore di nubi,
in unoscura regione, allestremo della terra prodigiosa.
Ed essi non possono uscire perché Poseidone vi pose porte
di bronzo e un muro vi corre attorno da tutte le parti.
Lì Gige, Cotto e Obriareo magnanimo
hanno dimora custodi fedeli di Zeus egiogo.
Come possono dunque COTTO, GIGE e OBRIAREO incatenare IPERIONE o i suoi figli? In realtà la battaglia è esternazione Esiodea della fondazione della ragione umana. La separazione della ragione umana dallimmenso sconosciuto nel quale è calata. In quello sconosciuto sono relegati i TITANI, le loro coscienze e le loro consapevolezze. Nella ragione umana è presente POSEDONE e ZEUS egiogo adunatore di nubi. OBRIAREO, GIGE e COTTO rappresentano forze primordiali della trasformazione. Sono figli di GAIA e di URANO STELLATO, tanto potenti da impaurire lo stesso CRONOS. Di queste forze, di questi DEI, si serve ZEUS per separare la coscienza e la consapevolezza umana dal frammento di cui diviene il dominatore: la RAGIONE.
La Titanomachia è la lotta che avviene tutta allinterno dellEssere Umano per dare una forma e un ordine al Caos dal quale è circondato. Un ardore prodigioso penetrava Caos,e pareva davanti agli occhi a vedersi ed il suono ad udirsi agli orecchicome quando GAIA e URANO ampio di sopra si scontrano...
COTTO, GIGE e OBRIAREO non mettono nessun legame ad EOS, SELENE ed ELIOS, ma costruiscono la separazione fra la ragione umana e limmenso sconosciuto che la circonda. Separano la percezione umana delle consapevolezze immense che la circondano limitandone la descrizione alla forma. Il mondo immenso diventa muto. Ecco SELENE non parla più! ELIOS non invia i suoi messaggi immensi ed EOS viene condannata da VENERE ad essere sempre innamorata nelle sue manifestazioni (quante emozioni dona laurora allanimo umano; uno spettacolo che si replica da milioni di anni, attraverso milioni di passioni e di amori!). Le loro Coscienze sono racchiuse nel Tartaro. Il tartaro e il muro di bronzo che separa la nostra ragione dallo sconosciuto esattamente come limmenso serpente, figlio di ECHIDNA e TIFONE, è messo a guardia dei pomi aurei delle ESPERIDI. Come i Pomi Aurei delle ESPERIDI vengono raccolti dallEssere che regge il mondo fondandone il suo futuro, anche se viene ingannato dallEssere che percorre il sentiero della Conoscenza, così lEssere Umano per giungere a parlare ad ELIOS, EOS e SELENE deve gettarsi in un immenso spazio che un incudine di bronzo percorrerebbe, se dovesse cadere, per nove giorni e nove notti. Dove il nove sta per i mesi di gestazione del bambino nella pancia della madre. Un percorso che va dal concepimento alla Terra quale Essere della Natura parte di ERA.
Quei recessi del Tartaro sono odiati anche dagli DEI.
E il terreno della Libertà per gli Esseri della Natura che penetrandoli si trasformano in DEI, ma sono temuti dagli DEI dellOlimpo. Per farsi aprire le porte dellOlimpo da ZEUS è necessario che lEssere della Natura compenetri lo sconosciuto che lo circonda. ZEUS ed ERA temono quei recessi perché quei recessi sono forge di DEI che percorrendo il loro sentiero non alimentano il sentiero proprio di ERA e ZEUS.
Lintera titanomachia altro non è che la lotta attraverso la quale ZEUS imprigiona entro i limiti della ragione la percezione e la descrizione umana del mondo. ZEUS usa le forze primordiali nel tentativo di costruire lordine della ragione e imprigiona gli DEI TITANI in luoghi inaccessibili da parte della ragione. Soltanto superando i muri di bronzo o le porte di bronzo che vi ha messo a guardia POSEIDONE lEssere della Natura può penetrarci e costruire il proprio divenire nelleternità costringendo ZEUS ad aprire le porte dellOlimpo.
Superando le porte di bronzo si supera la descrizione e la forma in cui lEssere Umano è imprigionato. Superando la forma e la descrizione EOS non si limita più a colpire il nostro ricordo con un sentimento nostalgico di qualche cosa che andò perduto. Né ELIOS è solo quanto sul suo carro APOLLO trasporta e SELENE non è solo lamica che rischiara le notti col suo splendore. Essi si presentano alla nostra consapevolezza e alla nostra Coscienza con la loro consapevolezza e con la Coscienza di DEI TITANI. Così EOS ci parla del suo innamoramento del mondo, del suo piacere il cui soddisfacimento arricchisce la sua Coscienza e la sua Consapevolezza. ELIOS ci racconta la storia delle Coscienze di Sé che lo compongono costruendo la grande ENTITA DIVINA alla quale lo stesso ZEUS dovrà piegarsi diventandone parte e SELENE ci racconta infinite leggende di quanti sentieri alla Conoscenza e alla Consapevolezza ha illuminato e come abbia alimentato il Potere di Essere degli Esseri Umani femminili nella fondazione del futuro della nostra specie.
Per far questo è necessario superare le porte bronzee che ZEUS tonante ha posto a guardia dei confini della ragione degli Esseri Umani.
Il territorio di caccia della Conoscenza e della consapevolezza temuto dagli stessi DEI: LA TERRA NERA DEL TARTARO SCURO!
(la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo Teogonia trad. Graziano Arrighetti edizione BUR)
PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!
COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.
A cura di:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
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