ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA
TITANOMACHIA
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Noi siamo Esseri Umani e come tali guardiamo il mondo che ci circonda. Mentre guardiamo lo spazio in cui si muovono le Coscienze di Sé che riempiono quel mondo guardiamo anche i mutamenti che portarono sia la nostra soggettività sia la soggettività delloggettività circostante ad essere ciò che è.
La Titanomachia è la guerra che portò a costruire il presente.
ZEUS agì per costruire gli Esseri della Natura, i figli di ERA espressione di ERA stessa, sconfiggendo i TITANI. Dove i TITANI vennero confinati nellampio TARTARO e allontanati dalla percezione e dalla descrizione attraverso la quale gli Esseri Umani formarono la loro ragione.
Noi non siamo in diritto di chiederci che cosa sarebbe successo se!
Quel se presuppone la negazione della nostra stessa esistenza. Noi esistiamo nella forma in cui siamo e percepiamo il mondo nella descrizione della ragione proprio perché la TITANOMACHIA si è conclusa in questo modo. Noi siamo i figli di quella battaglia e delle conclusione che quella battaglia ebbe.
Di questo dobbiamo prenderne atto e per questo motivo onoriamo il grande ZEUS che, almeno per quanto riguarda la costruzione del nostro divenuto e della fondazione del nostro divenire, forgiò loggettività che ci permise di essere ciò che siamo.
Questo però non ci impedisce di chiederci e di comprendere cosa noi abbiamo perso in quella battaglia. Badiamo bene. Quella battaglia, finita in quel modo, ha consentito la nostra esistenza pur tuttavia quella battaglia ci ha separato dallimmenso di cui i TITANI erano espressione per garantire a ZEUS e ai suoi fratelli di costruire loro stessi nellinfinito dei mutamenti.
ERA è lEssere Natura come madre dei viventi; DEMETRA è la crescita degli Esseri nella Natura; ESTIA è il grado di consapevolezza e determinazione raggiunta dalla specie. Tutti caratteri femminili nella costruzione del divenire mentre il carattere maschile rappresenta loggettività nella quale si fonda la costruzione del divenire. ZEUS il cielo, vorrei vedere chi non lo respira e chi non lo consideri padre; POSEIDONE i mari e le acque che compongono i viventi della Natura e, infine, ADE, loscuro, gli anfratti scuri in cui si esercita la volontà per partorire la Coscienza di Sé e portarla alla luce.
I figli di CRONO fondarono il futuro della vita sulloggettività costruita da CRONO, i suoi fratelli e i loro figli. La TITANOMACHIA separò i nati dai figli dellOLIMPO dai TITANI. I nati dai figli dellOLIMPO furono separati dai TITANI con muri bronzei e porte possenti che i CRONIDI costruirono. I figli di CRONOS costruivano loro stessi. Ai figli di CRONOS poco importa delle Coscienze di Sé che si sviluppano costruendo loro stessi. Le Coscienze di Sé nascono, si arricchiscono e muoiono alimentando la vita dei figli di CRONOS.
Tutto perfetto! ZEUS con laiuto di GIGE, COTTO e BRIAREO intrappolano i TITANI allontanandoli dagli Esseri della Natura.
Ma i TITANI non sono muti e silenti. Né gli DEI OLIMPI possono ignorarli o ignorane le azioni. Dal TARTARO tenebroso gli DEI TITANI fanno sentire la loro voce e il loro richiamo.
I primi a giungere in soccorso degli Esseri Umani sono i figli di GIAPETO e CLIMENE che portando i loro doni ed offrendo le loro determinazioni sussurrano nellorecchio dellEssere Umano: TU SEI UN DIO!
ZEUS confina i TITANI nel Tartaro separandoli dagli Esseri figli di ERA. Ma i TITANI ci circondano. Sono parte comunque integrante del mondo in cui viviamo. Lontani dalla nostra ragione e dal nostro pensiero comunicano al nostro intuire e alla nostra emotività. Il loro aspetto di mostri alimenta limpegno della ragione per tenerci lontani, i loro sentimenti, il loro intuire e le loro emozioni parlano al nostro intuire, alle nostre emozioni e ai nostri sentimenti. Se da un lato la nostra ragione ha orrore davanti alla forma, ciò che siamo si alimenta e si abbevera alla fonte dei TITANI.
Le porte di bronzo che ZEUS ha costruito sono la barriera e la separazione della nostra ragione dal nostro intuire e dal nostro percepire. Noi siamo figli di ZEUS e dei CRONIDI. La nostra vita, la nostra consapevolezza, alimenta ZEUS e i CRONIDI: il nostro legamento! Le nostre membra racchiuse entro strette mura. I TITANI avvolti dalla luce nera del tartaro e la ragione avvolta dalla luce di ZEUS e dei CRONIDI. Quale scelta per lEssere Umano?
LEssere Umano deve scegliere di vivere per ciò che è figlio di ZEUS e dei CRONIDI. LEssere Umano deve ascoltare quanto da lui spinge per emergere in quanto quello è il sussurro di DEMETRA che lo spinge a modificare lESTIA che lo generò e infine deve farsi travolgere da EROS attraverso quanto emerse dalle acque quale frutto dei genitali di URANO STELLATO perché questo porta la sua percezione a vivere nel TARTARO e a percepire il bagliore della luce dellinfinito che alla ragione appare come nera.
In questazione i CRONIDI ci camminano a fianco. La stessa ERA ostacola molto relativamente il cammino di Conoscenza e Consapevolezza che un Essere Umano decide di intraprendere. I TITANI no! Loro non ci camminano a fianco. Loro vivono dentro di noi e ci accolgono a mano a mano che il nostro corpo luminoso si costruisce. ZEUS e i CRONIDI si alimentano della nostra consapevolezza, della nostra capacità di variare lesistente. I TITANI nutrono la nostra forza, la nostra costruzione del corpo luminoso; noi stessi come sostanza. Il nostro Potere di Essere. La nostra determinazione nella nostra esistenza. I TITANI attendono che noi usciamo dai confini sostanziali della nostra esistenza; attendono che noi usciamo dal mondo della ragione, dal mondo dei CRONIDI, per prenderci per mano.
GIGE, COTO e BRIAREO sono a guardia dei confini, ma EROS che cresce dentro di noi è in grado di spezzare ogni legamento e permetterci di superare ogni confine; ogni fantasma; ogni guardiano.
La TITANOMACHIA ha spartito i mondi: ZEUS domina il mondo della luce della ragione e i TITANI dominano i mondi della luce della percezione. Alcuni TITANI sono presenti nelluno e nellaltro, illuminando luno e laltro. Nemmeno ZEUS poteva distruggere il presente sul quale edificare il suo futuro. Ha dovuto modificare la percezione dei figli di ERA perché in quel modo ha alimentato sé stesso, ma non ha potuto modificare lesistente edificato da ogni FATO divino attraverso il quale ad ogni Coscienza di Sé è fornita la propria opportunità di eternità.
(la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo Teogonia trad. Graziano Arrighetti edizione BUR)
PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!
COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.
A cura di:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
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