TIFONE
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Dopo che i Titani dal cielo ZEUS cacciò via,
come ultimo figlio GAIA prodigiosa generò Tifone,
di Tartaro in amore, per causa dellaurea Afrodite;
le sue braccia sono fatte per opere di forza
e i piedi sono instancabili, di quel forte dio; e dalle spalle
nascono cento teste di serpe, di terribile drago,
di lingue nere vibranti; e dagli occhi
nelle terribili teste, sotto le ciglia, splendeva un ardore di fuoco;
da tutte le teste fuoco bruciava insieme allo sguardo
e voci salzavano da tutte le terribili teste,
che suoni dogni sorta emettevano, indicibili: ora infatti
risuonanti come solo agli dèi è comprensibile, ora invece
voce di toro superbo, alto muggente, dalla forza infrenabile;
ora ancora di leone dal cuore spietato;
ora poi somigliante alla voce di cani, meraviglia da ascoltarsi;
ora infine fischiava e ne echeggiavano le grandi montagne.
Nasce TIFONE da GAIA.
Le caratteristiche che Esiodo indica in TIFONE ci permettono di riconoscerlo. Le teste di serpe che compongono TIFONE altro non solo che la rappresentazione dei diversi modi con cui la vita esprime le consapevolezze nelle specie del pianeta. In questo caso, come in molte altre simbologie, il serpente altro non è che il movimento dellEnergia Vitale impresso da NECESSITA e finalizzato da EROS mentre passa da inconsapevole a consapevole quale espressione nelle varie specie del pianeta. Le cento teste di serpe equivalgono alle diecimila creature nel Quang Tsu. Equivalgono ad un grande numero! Le braccia, i piedi e la grande forza espressa da TIFONE altro non è che la VOLONTA che le Coscienze di Sé hanno sommato alla NECESSITA che le ha portate ad esistere. Come hanno esercitato le proprie determinazioni. In TIFONE sono unite assieme. Non sono più specie divise che germinano il loro potere e che spesso disperdono per arricchire ERA. In TIFONE sono sé stesse, per questo possono dare lassalto al cielo. Qui non siamo in presenza di APOLLO armato di arco alla cui apparizione gli DEI dellOlimpo sono presi da sussulto. E sufficiente che LATONA gli tolga larco e lo appendi ad un chiodo doro perché gli DEI lo accolgano e si tranquillizzino. Qui TIFONE rivendica la loro Consapevolezza. Non rivendica soltanto il diritto di costruire sé stesso. Pretende che gli DEI dellOlimpo partecipino alla sua costruzione.
Le lingue nere sono i linguaggi inconoscibili alla ragione. Lingue nere che vibrano. Lingue nere che emettono suoni incomprensibili agli orecchi di chi giudica dai suoni e dalle parole. Dagli occhi, sotto le ciglia, splendevano occhi di fuoco: gli occhi della conoscenza e della consapevolezza delle infinite specie di cui TIFONE era formato. Quante voci emettevano quelle lingue nere; quante voci si alzavano da quelle teste. Erano le voci di tutti gli Esseri della Natura, di tutte le specie che su questo pianeta hanno tentato di costruire loro stesse nellinfinito dei mutamenti. Emettevano suoni di ogni tipo. Ognuna secondo la propria specie, ognuna secondo il fine del proprio Intento. Tutto questo era emanato da TIFONE. Solo gli DEI comprendevano quelle voci. La loro era voce di tuono. Era emanazione del loro Potere di Essere. A volte sembrava un toro superbo muggire dallalto dellinfinito, a volte la possanza di quelle voci era simile a quella di un leone deciso a dare lassalto allinfinito. Qualche volta, quelle voci sembravano un canto di cani, un insieme che tenta di agire allunisono fondendo loro stessi, a volte sembrava un lungo fischiare tanto che le montagne ne portavano leco.
TIFONE è la forza della vita, figlio di GAIA e fuso nel TARTARO.
Perché fuso nel TARTARO tanto da essere definito figlio dello stesso da Esiodo? Perché TIFONE emerge dallo sconosciuto della ragione. Uno sconosciuto nel quale le Coscienze di Sé si fondono unendo il proprio Intento per proseguire nellinfinito dei mutamenti. Si fondono in un unico Intento pur mantenendo la ricchezza del proprio divenuto. Sono figlie di HECATE e fuse in TIFONE.
La figura di TIFONE è una figura di cui gli DEI hanno paura. E fuori dal loro percepito e si presenta a loro come mostro che intende detronizzarli. Gli DEI appartengono allo sconosciuto che ci circonda, TIFONE proviene dallinconoscibile per uomini e DEI. Un Inconoscibile che intende porre fine ai mutamenti di cui gli DEI sono espressione, crescita e costruzione. La fine dei mutamenti imposta da TIFONE non è la fine della crescita, ma un modo diverso di crescere. Come ogni fine di stato di crescita e linizio in una nuova forma e in una oggettività percepita in maniera diversa crea dolore, violenza e sofferenza. Come è dolore, violenza e sofferenza la morte del Feto e la nascita del Fanciullo, così è dolore, violenza e sofferenza la trasformazione soggettiva che pur producendo una nascita porta il soggetto ad emergere in un inconoscibile diventato sconosciuto nel quale è disarmato e impotente per poterlo affrontare. Come lEssere Umano teme la morte del corpo fisico anche quando è consapevole della nascita del proprio corpo luminoso, così anche gli DEI Immortali temono la fine dei mutamenti nei quali sono immersi per incominciare a navigare e muoversi in un diverso sconosciuto. Per di più ecco emergere dal TARTARO inconoscibile la grande minaccia che vuole porre fine al loro sviluppo per inglobare in sé stessa lo sviluppo stesso degli DEI.
TIFONE rappresenta la tensione di trasformazione dellENTITA la fusione di tutte le Coscienze di Sé che si formano in questa porzione di spazio e che fondono i loro cammini nel profondo TARTARO per proseguire nelleternità. TIFONE è la tensione, la forza, che chiama a sé la necessità di trasformazione degli infiniti.
TIFONE chiama a sé gli DEI affinché si trasformino come chiama a sé tute le Coscienze di Sé un richiamo profondo che spinge allinfinito.
TIFONE dice a ZEUS: Sei pronto; fonditi in me!
ZEUS risponde a TIFONE: Non ancora, devo fare altre cose; devo mettere in essere altre strategie; devo costruire ancora qualche cosa!
Così TIFONE lancia i venti tempestosi; le tempeste che distruggono e che portano la trasformazione nellesistente. Così TIFONE rutta da sotto le montagne e prova a trasformare lesistente.
TIFONE somma forza a forza. TIFONE è lintento dellesistente, la sua costruzione, la sua fondazione. TIFONE prova a risolvere lesistente dentro di sé, ma lesistente oppone la propria strategia: Non è ancora il momento!.
(la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo Teogonia trad. Graziano Arrighetti edizione BUR)
PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!
COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.
A cura di:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 041933185
E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it