Eurinome e Zeus nella
Teogonia di Esiodo

La Religione Pagana parla della realtà degli Dèi

di Claudio Simeoni

Se qualcuno vuole il libro cartaceo

 

Zeus e Eurinome

La Religione Pagana e la Teogonia di Esiodo

Eurinome, titano generatosi da Oceano e Teti, nella Teogonia di Esiodo è la terza compagna di Zeus.

Gli attributi di Eurinome sono le ampiezze e gli spazi: il mondo razionale in cui Zeus costruisce le strategie d'esistenza facendo germinare Esseri della Natura.

Con Meti, Zeus ha costruito le strategie d'esistenza mediante la nascita dell'Arte dell'Agguato dalla sua testa, Atena; con Temi ha costruito le regole della Giustizia e del divenire degli Esseri della Natura, le Ore e le Morire; con Eurinome Zeus cala negli Esseri della Natura l'Intento, la ricerca del piacer e della felicità, in quanto Esseri della Natura.

Eurinome non è molto famosa come compagna di Zeus. Sembra che questa unione scompaia sia davanti alle precedenti che alle seguenti. Eurinome, generatasi da Oceano e Teti, si fonde con Zeus e immette nell'oggettività un fare dal quale gli Esseri, figli di Era, non potranno prescindere: il piacere!

Si è già visto come gli Esseri che si genereranno in Era non potranno prescindere dalla pratica dell'Arte dell'Agguato. Non potranno prescindere dalle relazioni di Giustizia che da Temi, per loro, prendono forma e sostanza nelle ORE e nelle MOIRE. Questo lo abbiamo già visto, ma non si era mai visto che degli Esseri praticassero il loro divenire in quanto Dèi attraverso il piacere. Tutti gli Dèi vivono del piacere. L'espansione di sé stessi è veicolazione del desiderio nella propria quotidianità. La loro Coscienza assorbe l'Energia Vitale inconscia che li circonda, la fanno propria, ampliando la Coscienza di Sé di cui sono manifestazione. Alcune Coscienze di Sé sedimentano altre Coscienze di Sé ampliando la propria consapevolezza e procedendo in questo modo a svilupparsi. La dilatazione di sé stessi è piacere.

Il piacere è persistenza. Il piacere è la base della felicità nell'esistenza.

L'intento degli Esseri della Natura è la ricerca della felicità come veicolazione delle loro pulsioni emotive nel mondo in cui vivono. La veicolazione della loro felicità e delle loro pulsioni non solo garantisce la persistenza della Coscienza, ma mette in moto azioni finalizzate alla ricerca di relazioni che concorrono a modificare la coscienza stessa.

Gli Esseri della Natura si nutrono, bevono, mangiano, fanno all'amore, dormono, sognano, defecano, si divertono, espettorano, eiaculano, ecc. Ogni azione è una risposta ad un bisogno soggettivo, ad una necessità soggettiva. Ogni volta che non rispondono in maniera adeguata ad una sollecitazione entrano in sofferenza. Soddisfare i bisogni si chiama: piacere!

Il piacere come attimo in cui si veicola la necessità della sua realizzazione che pone le basi alla veicolazione della necessità successiva. Un piacere che non è mai “fine”, ma che si rinnova sempre e che ha nello splendore, nella bellezza, nella gioia, nel sesso rappresentato dal coinvolgimento, la sua apoteosi fra gli Esseri della Natura.

Eurinome trasformata attraverso l'unione con Zeus si manifesta fra gli Esseri della Natura attraverso tre figlie che diventano altrettanti “obbiettivi” e spinte pulsionali verso i quali tendono, e alle quali rispondono, con le loro strategie le emozioni degli Esseri della Natura e degli Esseri Umani nel nostro caso. Queste espressioni divine che afferrano il nostro intento e la nostra attenzione sono le Cariti, figlie di Eurinome, la signora dello spazio, e Zeus.

Cariti, Charites, deriva da charis, che significa “bellezza” coniugata con “riconoscenza”, fusa con “favore”, che dà “piacere” procurando “gioia”. Un significato legato al piacere della relazione sessuale umana come veicolazione della struttura emotiva della persona.

Le Cariti erano tre:

Aglaia, la radiosa;

Eufrosine, la gioia;

Talia, la fiorente;

La manifestazione di queste Dee negli Esseri della Natura li rende Radiosi (Aglaia), Gioiosi (Eufrosine) e Fiorenti (Talia). Questa è la manifestazione degli Esseri della Natura quando manifestano le Cariti figlie di Eurinome e Zeus. Quando gli Esseri della Natura non manifestano le Cariti sono poveri, vivono nella miseria e nella disperazione. Solo gli Esseri che esprimono le Cariti possono fondare il loro futuro. Costruire la propria specie. Diventare partecipi della fondazione del futuro della vita e delle sue manifestazioni in Era. Costruire sé stessi per costruire il tutto. Essere gelosi, premurosi e attenti nel costruire sé stessi per donare al mondo circostante un sé stessi forte e determinato nella fondazione del futuro.

Soddisfare i propri bisogni nella ricerca del piacere come attività importante della propria esistenza. Come attività che manifesta il divino che dentro ogni Essere della Natura agisce per manifestarsi.

Zeus pose anche questa condizione alla base del divenire degli Esseri che da Era sarebbero emersi. Era una manifestazione delle contraddizioni che all'interno di Era si sarebbero risolte sia costruendo Era stessa che i singoli Esseri che in lei si sarebbero costruiti pretendendo di bussare alle porte dell'Olimpo.

Solo gli Esseri Umani che manifestano le Cariti dentro sé stessi possono filare la loro vita nel piacere e nella passione.

Scrive Esiodo nella Teogonia tradotta da Romagnoli:

Ed Eurinome, figlia d'Oceano, dal fulgido aspetto,

tre Grazie guancebelle gli diede: Eufrosine, Talla

vezzosa, Aglaia : quando guardavano, a loro dal ciglio

stillava amor, che scioglie le pene: il lor guardo, un incanto.

Esiodo, Teogonia 907 – 911

E' la relazione dell'amore che attraversa gli Esseri della Natura. E' la modalità attraverso la quale costruire le loro relazioni. Ed è il loro farsi VENERE nella fondazione della loro esistenza. E' la manifestazione dell'Eros universale che attraverso l'emozione dell'amore, che spazza via ogni pregiudizio, consente alle persone di fondare il proprio futuro. E' l'ammaliare quale risultato della cura che gli Esseri della Natura mettono per costruire e alimentare il proprio corpo, la propria fisicità. La propria fisicità curata e sviluppata a fondamento della propria capacità di affrontare le contraddizioni all'interno di Era per diventare eterni mutamento dopo mutamento. La cura della propria fisicità, della felicità e del piacere come condizione indispensabile per la costruzione del proprio corpo luminoso. La costruzione e la formazione del proprio egoismo come elemento costruttore del proprio corpo luminoso.

Le tre Cariti rappresentano l'azione con cui Zeus ha trasferito Eros primordiale negli Esseri della Natura. Una forza incredibile che spinge gli Esseri Umani a trasformarsi nella ricerca perenne del piacere in qualsiasi forma questo si presenti. Il farsi Dèi degli Esseri Umani li porta a sviluppare nei Sistemi Sociali umani la bellezza, ma anche la riconoscenza, il favore, il piacere e la gioia. A Roma le Cariti saranno identificate con le tre Grazie. La gioia e la ricchezza al seguito di APOLLO assieme alle MUSE.

Questo si generò da Zeus ed Eurinome affinché gli Esseri della Natura potessero costruire sé stessi mutamento dopo mutamento. Ancora una volta onore ad Oceano e Teti.

NOTA: Le citazioni della Teogonia di Esiodo sono tratte dalla traduzione di Ettore Romagnoli "Esiodo i poemi" Edito da Nicola Zanichelli Bologna 1929

Appunto trasmissione radiofonica del 2000 – inizio revisione 18 settembre 2014

Revisione

Marghera, 06 novembre 2014

Pagina tradotta in Portoghese

Tradução para o português 39/B) Eurínome e Zeus na Teogonia de Hesíodo

vai indice delle pagine di commento alla Teogonia

 

 

 

 

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Claudio Simeoni

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Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
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L'analisi della Teogonia di Esiodo

La Religione Pagana ha forgiato una propria visione del mondo, della vita e del venir in essere delle coscienze fin dalle origini del tempo. Tali idee collimano nel tempo presente con le idee delle religioni e dei culti prima dell'avvento della filosofia e furono osteggiate militarmente dall'odio cristiano contro la vita. Analizzare Esiodo ci permette di chiarire il punto di vista della Religione Pagana.