ZEUS e SEMELE

DIONISO

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Se seguissi tutte le tradizioni di DIONISO non cesserei di parlare molto presto. Mi limiterò a sottolineare soltanto alcuni aspetti presi un po’ qua e un po’ là senza pretesa di commentarne il mito, ma con lo scopo di sottolinearne la funzione divina: quanto, dal punto di vista della Stregoneria, ZEUS, attraverso SEMELE, calò negli Esseri Umani.

DIONISO, come tutte le potenze che attraverso le relazioni ZEUS cala fra gli Esseri figli di ERA, era odiato da ERA. Tutte le potenze che da ZEUS scaturiscono privano ERA di Coscienza e Consapevolezza che avrebbero dovuto sedimentarsi per farla grande. Privando ERA, ZEUS, consente a nuovi DEI di bussare alle porte dell’Olimpo.

C’è un mito dal quale voglio iniziare. SEMELE è incinta di DIONISO, ERA travestita suggerisce a SEMELE di chiedere a ZEUS di apparirgli per quello che è e non per l’aspetto che assume con LEI. Lei chiede e ZEUS l’accontenta. Solo che SEMELE è una mortale e non sopporta la vista dell’ATMOSFERA con tutte le sue qualità divine volte alla trasformazione e al mutamento. SEMELE cadde folgorata! Solo il cuore puro di chi ha vissuto strategicamente per trasformarsi in un DIO può reggere la vista del DRAGO della vita; reggere la vista dell’immenso senza esserne travolti.

Chi intervenne?

LUI, il ladro!

Il ladro non è in grado di sottrarre SEMELE alla morte, ma usa la sua abilità per sottrarre a questa DIONISO, l’Essere Feto in pancia della madre. Rapido come la folgore, sulle sue ali, ERMES sottrae il bambino alla madre morta e lo cuce nella coscia di ZEUS per consentirgli di portare a termine la gestazione. Lo stesso mito lo si ritrova nella mitologia Ittita dove KUMARBI che viene equiparato al CRONOS greco genera un figlio dalla coscia. Nella mitologia Ittita il tempo genera le cose da sé stesso (o attraverso sé stesso; il tempo). Nella mitologia Greca è ZEUS e gli DEI Olimpi che non accettano la sconfitta e mettono in essere i propri adattamenti alle variabili incontrate.

SEMELE è sconfitta! DIONISO è la sua vittoria!

E’ una vittoria che ERA paga molto cara perché si trasferisce fra gli Esseri Umani. DIONISO è molte cose, ma cominciamo dall’ultima: è il nato tre volte!

Vi dice niente questo?

Il FETO muore e nasce il FANCIULLO; muore il FANCIULO e nasce l’Essere Umano; muore l’Essere Umano e nasce il DIO. Quando avvenne? Avvenne in DIONISO! Le fasi attraverso le quali gli Esseri Umani costruiscono il dio che cresce dentro di loro. Così Dioniso sta per morire nel ventre di SEMELE. Se il suo corpo fisico muore, muore anche la possibilità di costruire il dio. Così ERMES provvede affinché la gestazione sia portata a termine. Deve morire l’Essere Feto e deve nascere l’Essere Umano. La gestazione viene affidata a ZEUS: oggi potrebbe essere affidata ad una macchina incubatrice. Ciò che a noi interessa è sottolineare come il DIO potrebbe morire; esattamente come nessun bambino abortito o che non abbia attraversato l’intera esistenza può trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso. Nell’intero Paganesimo Politeista la vita di un Essere della Natura è una possibilità. Come tale dobbiamo sfruttarla. Se interviene qualche cosa che la interrompe impedendo all’individuo di costruire il proprio corpo luminoso allora agiamo con gli strumenti che avevamo forgiato nel corso della nostra esistenza. Così se stiamo affogando tenteremo di nuotare con l’abilità che avevamo acquisito in piscina prima che la situazione di annegamento si presentasse. Così, se stiamo annegando, i nostri amici possono soccorrerci sempre che siamo stati in grado di costruire delle amicizie tanto forti da portare i nostri amici a rischiare la loro vita per soccorrerci. Nel caso di DIONISO è ERMES che interviene, per l’amore che porta per ZEUS e per SEMELE. E’ nella coscia di ZEUS, nell’atmosfera, che DIONISO costruisce la sua seconda esistenza. Ed ecco i TITANI straziarne il corpo. La vita nell’Atmosfera è finita. Interviene REA, l’Essere Terra che ne ricompone le membra e DIONISO ritorna alla vita. Così la morte del corpo fisico è lo straziare del corpo fisico costruito dai TITANI e l’intervento di REA che aiuta la “traslazione” della Coscienza di Sé di DIONISO dal corpo fisico al corpo luminoso.

DIONISO, come divinità, esprime la vita che combatte per esistere, per nascere. Qualunque tipo di vita che è solo vita e non è ancora ragione. Era il divino degli “embrioni”, della loro lotta per l’esistenza. Sembra che a Smirne, nel 2° secolo d.c. venissero escluse dal santuario quelle donne che non solo avevano esposti i figli, ma che avevano abortito. Secondo me era un’avvisaglia dell’avvento del cristianesimo e dell’imposizione religiosa alla sottomissione. Sta di fatto che l’alterazione della percezione indotta attraverso l’estasi portava l’Essere Umano a percepire il mondo con sensi diversi e paragonabili alla percezione del mondo che ne ha il bambino al momento stesso della nascita: il mondo come caos impercepibile dai sensi del soggetto. Pertanto indescrivibile, sconosciuto!

C’è un aspetto dei culti Dionisiaci che non è sfuggito agli studiosi. I culti Bacchici facevano proselitismo: in pratica incitavano a manifestare gli DEI dentro sé stessi attraverso l’“ebrezza”. La manifestazione della relazione estatica fra l’alterazione della percezione nei riti bacchici e la comunione col divino che circondava la vita era una cosa normale e ricercata favorita anche dall’assunzione di sostanze che distruggendo la descrizione del mondo lasciavano l’Essere Umano in balia della sua immaginazione. L’immaginazione si scatena descrivendo un percepito che la ragione non può descrivere. “Impugna i Tirsi, che ti fanno violenta!” Il Tirso era un’asta di abete coperta alla sommità di tralci di Edera e di Vite (dall’Edera si estrae un succo velenoso che se mescolato col vino in proporzioni altera la percezione e costruisce deliri!). Impugnare il Tirso portava ad alterare la percezione e costruire un’onda emozionale che spazza via ogni catena psichica e ogni tabù educazionale. “Impugna i Tirsi per costruire la tua Libertà!”

Non era un caso che le Baccanti fossero donne: loro subivano il peso della costrizione educazionale e solo la liberazione degli Esseri Umani femminili dalla costrizione emozionale consentiva la liberazione dall’intero Sistema Sociale dalla costrizione emozionale.

DIONISO spinge gli Esseri Umani a concepire l’esistenza del mondo come diversa dal come la ragione la descrive. Li spinge ad uscire dall’ordinario, dalle regole imposte, dalle convenzioni: per questo a Roma divenne un pericolo! DIONISO, da solo, non costruisce equilibrio fra i vari divini, ma si impossessa degli Esseri che costruiscono l’estasi senza disciplina. Che se ne fa della disciplina DIONISO? ERMES, ZEUS e REA sono intervenuti in suo aiuto (anche altri DEI, in altre situazioni), ma la disciplina permette agli Esseri Umani di imporre ad ERMES, ZEUS e REA di intervenire anche in loro soccorso.

Con SEMELE ZEUS costruisce le tappe che gli Esseri Umani percorrono per costruire il DIO che cresce dentro di loro. Il grembo materno, la vita nell’atmosfera, la vita oltre la morte del corpo fisico. Questo è il divino che ZEUS EGIOGO costruisce affinché gli Esseri Umani, anch’essi figli di ERA, possano bussare alla porte dell’Olimpo chiedendo di essere riconosciuti come DEI.

PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!

COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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