CONCLUSIONE!


PERCHE’ TERMINO CON PLUTO IL COMMENTO ALLA STIRPE DEI TITANI COME SVILUPPATA DA ESIODO?

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Quanti discendenti riveriti e ricordati, nelle commedie e nelle tragedie ho tralasciato! I nipoti di Iperione e la stessa Semele figlia di Cadmo e Armonia. Però mi devo fermare! Ho tralasciato, se ricordate, POSEIDONE e il figlio TRITONE. Le loro trasformazioni formano stirpi che camminano parallele fra gli Esseri della Natura di cui noi, come Esseri Umani, siamo parte. Sono trasformazioni di consapevolezze nelle acque e negli abissi. Ho tralasciato aspetti e tensioni dei TITANI. Di molte cose non ho parlato perché molte cose ignoro. Quanto io scrivo ha un fine: la costruzione del futuro! Quel fine determina la mia interpretazione. Non si tratta della costruzione del futuro come dato oggettivo, ma si tratta della costruzione di quel futuro che viene incontro a me! Un futuro che percepisco attraverso la trasformazione che mi ha forgiato costruendo la mia percezione nel presente. Pertanto, se pensate di trovare nella mia interpretazione della Teogonia di Esiodo un dato di VERITA’, intesa come interpretazione oggettiva ed assoluta, SCORDATEVELO! L’interpretazione è MIA! L’interpretazione è data dalla mia forza, dalla mia percezione e dal mio intuito. Pertanto, dal momento che questo è limitato, penso che la visione Esiodea possa essere interpretata anche aggiungendo o leggendo gli DEI TITANI anche in condizioni diverse. Io agisco per costruire il futuro che percepisco! Una cosa troverete nella mia interpretazione della Teogonia Esiodea: il respiro di LIBERTA’! Quel respiro che toglie all’Essere Umano la tentazione di aggrapparsi al legno mentre nel mare in tempesta tenta di sopravvivere fra i flutti! Io ho eliminato alcuni legni! Le mani del naufrago si tendono, per sorreggersi nel caos della percezione che lo circonda, gli si presenteranno altri legni, altre maniglie cui aggrapparsi. Là io non ci sarò. Non ci sarò ad eliminare il legno, posso solo porre le basi affinché gli Esseri Umani comprendano gli DEI che formano loro stessi. Comprendano il Potere dei TITANI che hanno forgiato ciò che sono dando loro la possibilità di diventare TITANI a loro volta. Ogni volta che una mano viene allontanata da un legno, nel mare tempestoso dell’esistenza, l’Essere Umano è costretto a trovare appiglio dentro sé stesso! E’ costretto ad attingere dal proprio Potere di Essere. L’appiglio dentro sé stesso è la manifestazione del o dei TITANI che evoca. Ogni volta che evoca uno dei TITANI egli si muove nel mare tempestoso della vita come se fosse quel TITANO, lo rappresenta, lo alimenta, lo evoca con voce di tuono affinché lo sorregga nel mare della propria esistenza. Ogni volta che rinuncia ad una maniglia alimentando un TITANO e rappresentandolo del turbinoso mare dell’esistenza, quell’Essere Umano plasma sé stesso, manifesta la ragione per la quale i TITANI costruirono le condizioni per cui egli può essere ciò che è! Affinché egli possa manifestare sé stesso davanti all’oggettività in cui vive: il mare in tempesta della vita che sta attraversando.

Qual era l’intento dal quale sono partito? Riprendere le visioni della Stregoneria Antica attraverso ESIODO e riannodare un filo di trasformazione religiosa che si era spezzato. Si era spezzato con l’avvento delle religioni rivelate che attraverso le loro verità imponevano agli Esseri Umani sottomissione agli DEI impedendo le loro trasformazioni nell’eternità dei mutamenti. Le religioni rivelate distruggono gli DEI dentro all’Essere Umano attraverso la sottomissione, lo rendono smarrito e timoroso nel mare tempestoso della vita, lo rendono bisognoso di conforto mettendolo in ginocchio davanti al dio padrone!

FOCO, ACHILLE, ENEA, AGRIO e LATINO, NAUSITOO e NAUSINOO, CALLIROE e GERIONE, FETONTE e MEMNONE; quanti ne abbiamo tralasciato! Quante generazioni di eroi e di stirpi si sono perdute! Eppure tutti gli EROI sono attorno a noi. Sono tutti coloro che nel mare in tempesta della vita fisica (in ERA) evocano i TITANI e costruiscono occasioni per la propria specie.

Torneranno i TITANI uscendo dall’AMPIO TARTARO? I TITANI sono qui, dentro quel TARTARO che è il nostro cuore, il nostro sentire e il nostro intuire, il nostro coraggio nel muoverci nel mare tempestoso della vita. I TITANI sono nel TARTARO che sempre ci circonda, oltre il nostro intuire, i nostri desideri e il nostro percepire, ma il coraggio che manifestiamo nella nostra esistenza è RITO DI EVOCAZIONE nei loro confronti!

Quando cerchi i TITANI, mentre stai arrancando nel mare tempestoso della vita, non volgere gli occhi al passato, ma guardati attorno! Attorno, nel tempo presente, i TITANI manifestano la loro forma! Manifestano la loro presenza nelle azioni di ogni Figlio di ERA! Manifestano la loro presenza negli Esseri Umani che ti circondano. Li riconoscerai! Li riconoscerai intuendoli col cuore e facendoti guidare dal tuo INTENTO: l’EROS infinito e ingenerato che è manifestazione di ogni figlio di GAIA! Li riconoscerai dalla luce nei loro occhi e dalle azioni delle loro mani! L’esistente fu forgiato ad opera dei TITANI, solo gli Esseri Umani che si fanno TITANI possono modificare e rendere grande il presente. Non farti ingannare dalle parole soavi, non farti ingannare dalle illusioni. NOTTE con i suoi figli ti circonda e stimola il tuo intuire affinché i tuoi occhi sappiano penetrare il buio e l’orrore della sottomissione e il tuo intuire sappia evocare i TITANI dentro di te per elaborare le strategie di costruzione del sentiero che ti porta all’OLIMPO!

PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!

COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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